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Intelligenza artificiale: la società raccontata dalla poesia

Primo incontro della nuova stagione di “Societry. La società raccontata con la poesia”. alla Casa Museo Spazio Tadini sabato 9 ale 18.30 in via Jommelli, 24 Milano. I professori Vincenzo Della Mea e Aurelio Ravarini saranno in dialogo sul tema “Intelligenza artificiale & Poesia”, a partire dal libro “Clone 2.0” scritto dallo stesso Della Mea con l’ausilio di GPT 2.

Interviene la nostra storica dell’arte Chiara Materazzo e Alessandra Corbetta a moderarne il confronto.
Non mancheranno Cristina Daglio e Matteo Fantuzzi.

Vincenzo della Mea ha usato GPT-2, prima “addestrandola”, poi lasciandola libera di creare poesia. La procedura con cui si è arrivati a questo volume prevede quindi un lavoro spalla a spalla tra macchina e uomo, le vette di Moravec paiono raggiungibili alla macchina solo grazie all’aiuto umano. Il risultato ci mostra un’ambiguità molto avvincente: la macchina si corregge attraverso una scelta umana, autoriale nella sua unicità. Quello che ci dicono queste poesie, riguarda più noi stessi, o l’autore umano, che la macchina. Forse scopriamo che ciò che in noi dovrebbe sfuggire all’algoritmo è solo un algoritmo di grado diverso.

Giovani e Valori: Incontri Filosofici a Milano

Lunedì 11 novembre 2024 Parleremo di giovani e valori alla Casa Museo Spazio Tadini in via Jommelli, 24 a Milano alle ore 19. E’ il secondo incontro della serie Il ballo dei Filosofi (in omaggio al ciclo pittorico dell’artista Emilio Tadini) su filosofia e società a cura di Stefano Cardini e Melina Scalise. Saranno presenti il professore di filosofia Morale dell’Università degli Studi di Milano Andrea Zhok, Sara Canfailla e Jolanda Di Virgilio, quest’uiltime come autrici del libro Non è questo che sognavo da bambina.

“Perchè la filosofia al museo? Perchè là dove si contempla e si tocca con mano l’arte, la bellezza ci si deve porre anche l’interrogativo su cosa sia il bello, l’arte e il senso delle cose – dice Melina Scalise, responsabile del Museo e dell’Archivio Emilio Tadini. Così nasce questa idea di incontri sulla filosofia e la società con Stefano Cardini, giornalista e filosofo, con il quale ci siamo confrontati partendo da libri, arte, cronache, dati. Sono convinta che il museo possa essere un luogo privilegiato dove riporre al centro l’Uomo e le sue necessità, i suoi valori, la ricerca di senso e questo è il ruolo che voglio dare al museo che ho fondato con Francesco Tadini nel 2006 deve assolvere a questo scopo”. La conversazione partirà dai dati Eurispes

Stefano Cardini ha un programma di appuntamenti sull’AI, sul dialogo tra popoli. Un percorso che ha visto il suo esordio a giugno con Di Amore e di Guerra un primo incontro alla Casa Museo Spazio Tadini con Giorgio Albertini e Giada Biaggi: Di Amore e di Guerra. Le radici della violenza.

Alcuni dati Eurispes su cui riflettere? Ecco alcuni dati di una ricerca del 2020 sui valori di vita dei giovani di Italia
“I risultati del presente studio vedono al primo posto tra i valori la democrazia (90,6%), seguono la
salute (85,9%), i soldi (83%), la serenità (82,8%), tempo libero/vacanze (81,8%).
La religione viene
considerata “molto importante” o “importante” dal 38,7% dei ragazzi, il patriottismo dal 43,4%,
valori che si posizionano in fondo alla graduatoria.
I dati confermano la stabilità di alcuni valori relativi non solo al “denaro” ma anche alla
“democrazia” e “credere nei propri ideali”. Hanno mantenuto una posizione stabile anche i valori
come “carriera”, “benessere materiale”, “figli”.
Un altro elemento che emerge dall’indagine è una sorta di “apatia dei valori”. Quasi tutti i valori ai
quali nel recente passato i giovani davano importanza rispetto al sistema dei valori dominanti hanno
registrato un calo sostanziale. Il massimo degrado si osserva nella serie dei valori etici che
comprende l’orientamento degli individui a interagire con la società. Un netto crollo, rispetto alle
rilevazioni degli altri anni, è registrato nella posizione dei valori come “onestà” (-22,5%), “il
rispetto della legge” (-21,2%), “credere nei propri ideali” (-19,4%), “indipendenza personale,
libertà” (-19%). Nello stesso gruppo di valori compressi e soggetti ad un netto declino di
importanza per i giovani rientra “l’istruzione” (-20,8%).

Potremmo dedurre che l’attenzione è sulla ricerca di un benessere individuale che dia loro libertà, salute e soldi per potersi godere vacanze e tempo libero….andiamo più a fondo……..

Inaugurazione Mostra ‘Corpi Simultanei’ di Roberto Manfredi


Sabato 26 ottobre 2024, alle ore 18:30, Opificio della Fotografia inaugura la mostra fotografica “Corpi Simultanei” di Roberto Manfredi a cura di Federicapaola Capecchi. In collaborazione con Casa Museo Spazio Tadini.

Roberto Manfredi usa la sovrapposizione di più scatti per creare un’immagine che trascende il momento singolo e cattura un flusso temporale. La sua metodologia prevede la fusione di diversi scatti realizzati da posizioni e angolazioni leggermente differenti. La tecnica usata combina vari livelli di immagini usando stacking, mediana e media e dà vita ad un insieme fluido di impressioni, una costruzione stratificata, che è un’eco della visione futurista del movimento, una somma di attimi.


Le fotografie esposte in medio e grande formato, da un lato sono un vero e proprio “cammeo” dedicato a tre processioni religiose siciliane – “Il Gioia/Festa dell’Uomo vivo” di Scicli, “La processione degli incappucciati” di Enna e “Il Cristo alla Colonna” nel giovedì santo di Ispica -, dall’altro rappresentano il culmine di una sperimentazione che offre un’interessante visione e percezione della collettività. In “Corpi simultanei” Roberto Manfredi muove Un corpo massa coeso e potente. “Un’entità organica e pulsante”. Scrive la curatrice Federicapaola Capecchi “Capace di muoversi con l’energia e la vitalità di un essere unico, come un respiro collettivo che attraversa lo spazio circostante e lo trasforma. Un senso religioso, civile e politico emerge da queste immagini: un richiamo alla comunione, alla coesione sociale, al potere di un’azione collettiva che trova forza nell’unità. In questo modo, l’ indagine di Roberto Manfredi diventa anche una riflessione sul potere della ritualità collettiva, della celebrazione condivisa, dove i corpi simultanei non solo rappresentano una moltitudine fisica, ma incarnano un’energia spirituale e politica che dà senso alla loro esistenza”.

Scarica il comunicato stampa QUI

Opificio della Fotografia – Un opificio della fotografia, un luogo del fare, un luogo da vivere, ogni giorno. Un luogo e un fare dedicato alla valorizzazione della fotografia in ogni sua forma e declinazione, dallo storicizzato al nuovo, dai noti agli emergenti. È un progetto interno a Casa Museo Spazio Tadini, negli spazi studio del Maestro Emilio Tadini. Troverai mostre, workshop, eventi, contest, letture portfolio, eventi, festival e rassegne, archiviazione, realizzazione audiovisivi e libri, book shop, stampa fine art. Nasce da e con le esperienze che Federicapaola Capecchi ha ideato e/o sviluppato negli anni. Un progetto e luogo di fruizione della fotografia in linea con il progetto del Museo Spazio Tadini, fondato da Francesco Tadini e Melina Scalise e di cui Federicapaola Capecchi fa parte dal 2008. I visitatori possono così passare dalla fotografia all’arte, dalla storia della vecchia tipografia che ospitava lo spazio nei primi del Novecento ai grandi trittici dell’artista Tadini scomparso nel 2002 con visite guidate e approfondimenti.