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Il ballo dei filosofi

Il ciclo Il ballo dei Filosofi ha visto in discussione il 31 marzo alle ore 19 alla Casa Museo Spazio Tadini in via Jommelli, 24, esponenti della FISAC CGIL ed esponenti della cultura su un tema attuale come il lavoro e la cittadinanza in previsione del referendum 2025.

Per coloro che non hanno partecipato ecco una sintesi della serata.

“Un tempo la politica interna dominava sulla politica estera, perché salvo interferenze esplicite drammatiche e spesso occulte nettamente percepibili, la politica estera era decisa con la collocazione atlantica dell’Italia nella Guerra Fredda – osserva Stefano Cardini moderatore del ciclo di incontri – Si poteva governare insieme e dividersi al momento del voto sulle scelte di politica estera. Oggi è la politica estera a dominare su quella interna: uno spartiacque non più fra una destra e una sinistra sempre meno distinguibili sulle questioni più rilevanti. Quello che pensiamo delle guerre in Ucraina e a Gaza conta più di tutto il resto. Comprensibile, ma molto pericoloso. Perché attraverso questa che è anche una grande distrazione di massa, non solamente si cercheranno di puntellare governi zoppicanti, ma si cercheranno di fare digerire nuove “larghe intese” con effetti sulle scelte di politica interna molto gravi e dalle conseguenze forse irreversibili, sul piano istituzionale, economico e sociale”.

La Casa Museo e Fisac CGIL Milano e Lombardia hanno deciso di dedicare il suo INCONTRO V de IL ballo dei filosofi al prossimo REFERENDUM su LAVORO e CITTADINANZA, che si terrà la prossima primavera.

Il giorno 8 e 9 giugno ci sarà un Referendum per decidere sull’acquisizione della cittadinanza e il Jobs Act (Governo Renzi) che ha eliminato l’articolo 18 sui diritti dei lavoratori sul reintegro al posto di lavoro del dipendente che dimostrava un licenziamento senza giusta causa sostituendolo con un risarcimento. In sintesi, questa decisione modifica la condizione del rapporto datore di lavoro e dipendente perchè trasforma il ciò che dovrebbe essere un diritto: il lavoro, in una merce che può avere un valore monetario e toglie al dipendente il ruolo sociale di lavoratore assoggettandolo al potere di chi dispone di denaro. Questo meccanismo si ritiene abbia facilitato il lavoro precario.

Discuteranno di LIBERTA’, DEMOCRAZIA, PARTECIPAZIONE Filippo Barbera, Giorgia Serughetti e Daniele Soffiati.

L’appuntamento è per LUNEDì 31 MARZO, dalle ore 19,00 alle 21,00, allo Spazio Tadini – Casa Museo via Jommelli, 54, Milano.

ULTIMO APPUNTAMENTO DE IL BALLO DEI FILOSOFI

Inaugurazione Mostra Surfacex di Paolo Bonfiglio


Sabato 15 marzo 2025 alle ore 19 Opificio della Fotografia inaugura Surfacex di Paolo Bonfiglio, una mostra che esplora molteplici significati e sembianze dei muri, delle mura, che indaga la realtà così come può manifestarsi tra linee, ombre, luci, pietra, carta, cemento, colla. Attraverso la ricerca di Paolo Bonfiglio il tutto si trasforma da semplice delimitazione fisica in vere e proprie soglie percettive.

L’esposizione, a cura di Federicapaola Capecchi, resterà visitabile fino al 19 aprile. È in collaborazione con Casa Museo Spazio Tadini, all’interno della quale nasce e vive il progetto Opificio della Fotografia.

Il progetto originario è articolato in circa 60 fotografie – di cui 33 raccolte nell’omonimo libro con prefazione di Gigliola Foschi – e si sviluppa in cinque sezioni.

In questa esposizione, una selezione di 30 fotografie concentra l’attenzione sulle risonanze tra il tempo interiore e le tracce lasciate sulla materia, alla ricerca di quel dialogo con la Recherche di Marcel Proust giocata nel libro. Riferimenti letterari che non fungono da semplice accompagnamento, ma che creano un gioco di rimandi che porta lo spettatore a interrogarsi sulla genesi stessa dello sguardo fotografico e sul suo potere di estrarre senso da ciò che appare involontario.


Durante il mese di esposizione, verrà presentato il libro Surfacex, con testo critico introduttivo di Gigliola Foschi. L’evento offrirà un’occasione per approfondire il dialogo tra fotografia, scrittura e percezione visiva.

Per il comunicato stampa clicca QUI

Inaugurazione Mostra Fotografica ‘VISAGES, FEMMES’


Giovedì 23 gennaio 2025 alle ore 18:30, inaugura la mostra fotografica
“VISAGES, FEMMES”, di Roberto Romano, a cura di Federicapaola Capecchi, visitabile dal
24 gennaio al 22 febbraio 2025. La mostra, interna al progetto Opificio della Fotografia che nasce e vive nella Casa Museo Spazio Tadini, presenta una selezione di 20 fotografie, tutte dedicate ai volti e ai corpi femminili.


“VISAGES, FEMMES” è un dialogo sincero tra il fotografo e il suo soggetto, tra lo spettatore e alcuni aspetti del femminile. Grazie alla curatela di Federicapaola Capecchi, le immagini sono state selezionate con attenzione per evidenziare uno sguardo autentico e rispettoso sul femminile, lontano da banalizzazioni e stereotipi. Il risultato è una narrazione visiva che restituisce al femminile anche una certa dose di umorismo: la foto della donna nella vasca da bagno che sembra
dirsi, con ironia, “sognare la vita perfetta? Meglio rilassarsi nella propria realtà, anche se è piena di schiuma e notizie sconfortanti”; e l’immagine della donna in piena crisi isterica … eleganza e follia si incontrano in un cocktail esplosivo con cappellino, veletta e guanti di pizzo … dettagli chic per le crisi più raffinate.

Info e comunicato stampa QUI

ROBERTO ROMANO

Esperto di AI e Search Engine per La Feltrinelli.it, ha pubblicato su molte riviste francesi, americane, greche, svedesi, danesi e Italiane come Malvie, Marika, Le Désir, Photohouse, Looker, solo per citarne alcune. Allievo di Angelo Tondini. Nato a Milano nei primi anni Settanta, sviluppa una profonda passione per la fotografia fin da piccolo. Vera e propria ossessione, quella per l’obiettivo, che lo porta a immortalare ogni momento della sua vita e di chi lo circondava. Zaino sempre in spalla, carico di pellicole e macchina fotografica, ritrae compagni di scuola, insegnanti, amici. È proprio attraverso i volti delle persone che scopre una nuova e affascinante dimensione della realtà.