Il 13 dicembre alle ore 20.45 si svolge lo spettacolo di chiusura della Terza Edizione del festival Coreografia d’arte con la replica del lavoro coreografico di Federicapaola Capecchi con i danzatori di OpificioTrame. Sarà presentato lo studio per uno spettacolo sull’opera di Emilio Tadini, L’Occhio della Pittura.
Regia e coreografia di Federicapaola Capecchi | Con: Cesare Benedetti, Federicapaola Capecchi, Arianna Cavallo, Francesco Napoli, Eleonora Soricaro.
Con la partecipazione straordinaria del musicista e compositore Stefano Gueresi al pianoforte.
giovedì 15 novembre 2012 alle ore 18.30 Spazio Tadini
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PROIEZIONE DI TRE CORTOMETRAGGI
CON INTERVENTO MUSICALE
Regia: GABRIELLO ANSELMI
Musiche del compositore: STEFANO GUERESI
Parteciperanno inoltre: Paola Azzolini, critico letterario e Chiara Zocca, critico musicale e giornalista.
CATALOGO: Edizioni della VITA NOVA di Giovanno Perez
Un evento presentato e curato da Alessandra Montesano a cui parteciperanno l’autore Gabriello Anselmi artista veronese e il compositore mantovano Stefano Gueresi artefice delle colonne sonore dei cortometraggi.
L’incontro prevede le proiezioni dei lavori di Anselmi intervallati da interventi musicali al pianoforte di Gueresi. L’ordine delle proiezioni sarà il seguente: “Simultanety&Action”, “Al Cavallino – fonofotointervista – in un atto” e “Angela”.
Programma della serata :
1 SIMULTANETY&ACTION2010 – min. 20 Attori Beatrice Zardini montaggio Biljana Bosnjakovic costumi AliceAnselmi musiche di Stefano Gueresi scritto e diretto da Gabriello Anselmi
Simultanety&Action (anteprima) è il più recente . La struttura del cortometraggio si divide in due momenti: il primo è un breve documentario che riporta un intervento artistico, organizzato dallo stesso autore in collaborazione con l’editore Giovanni Perez. Nella periferia di Verona, la dove una lapide abbandonata, ricorda la morte Umberto Boccioni, il più grande artista italiano del Novecento, Anselmi organizza una “incursione artistica” che vedrà coinvolgere artisti, attori, studiosi, performer, auto d’epoca e aerei da turismo e un intervento sonoro. La “Strada” specchio della nostra frenetica esistenza, per un attimo attira su di se l’attenzione del mondo, diventando Teatro e specchio della nostra inconsistente quotidianità. Grazie ad un sapiente montaggio (Anselmi – Bosnjakovic) lo scarso materiale offerto da amatori presenti quel giorno, assume tutta la vitalità, lo spirito alternativo di quell’evento. Nel secondo Atto: “Riflessioni” l’attrice Beatrice Zardini ripercorrendo quei luoghi ci porta lontano, oltre quegli spazi. Un viaggio della mente alla ricerca di quei momenti spirituali che sono l’unica vera grande ricchezza dell’individuo e a cui non dovremmo rinunciare. Una sequenza di dissolvenze incrociate dove immagine e musica raggiungono livelli di grande poesia.
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2.“AL CAVALLINO – FONOFOTOINTERVISTA – IN UN ATTO” 2009 – min 8 Ricostruzione filmica da un inedito futurista 2009 – 8 min attori: Camilla Adami, Jacopo Squizzato, Giacomo Albi,Efrem Zoccatelli, Elia Perbellini, doppiaggio di Beatrice Zardini, Michele Ghionna,Christian Seminara montaggio Andrea Molinari costumi di Alice Anselmi, musiche di StefanoGueresi sceneggiatura e regia di Gabriello Anselmi
Ritrovato nell’archivio del Padre, l’aeropoeta Piero Anselmi, questo documento rappresenta l’unica vera scoperta nell’anno del Centenario del Movimento Futurista. In una breve pièce teatrale, in cui emergono i contenuti del teatro futurista, Piero Anselmi inventa una nuova modalità narrativa, che vede fondere recitazione, musica e arti grazie all’uso del fonografo e del proiettore d’immagini. Il figlio Gabriello, grazie alla collaborazione dell’editore Giovanni Perez, ne realizza una interessante ricostruzione accentuandone le qualità, le sbalorditive intuizioni e la straordinaria l’attualità. Vincitore del premio “Attraverso il Futurismo” – Fano 2009. Nel 2009 sarà inoltre proiettato presso la – Casa del Cinema di Venezia – Triennale di Milano – Nuovo Cinema Aquila di Roma – M.A.R.T. di Rovereto – Biblioteca Palatina di Parma.
3ANGELA 2008 – min 18 –Bianco e Nero –– immagine e musica – Italia – Interpreti Biljana Bosnjakovic fotografia Corrado Marchi montaggio Nenad Boharevic e Andrea Molinari costumi di Alice Anselmi musiche Stefano Gueresi regia Gabriello Anselmi
Quindici minuti di film o poco più, bastano per dirci chi veramente siamo, in che dimensione realmente viviamo. Per far questo Anselmi ricorre a quel prezioso momento tra la veglia e il sogno, a quel sottile diaframma che unisce il mondo del reale, o che crediamo tale, al misterioso universo dell’inconscio con le sue sublimi rivelazioni. Così nella sua mente si accavallano scene di guerra vera con immagini dove essa stessa entra in quel mondo di desolata distruzione: vecchi racconti che si trasformano in scene lontane nel tempo, ma di agghiacciante attualità. Un cortometraggio elegante, essenziale, dominato da una grande poesia che ci rivela, con spietata freddezza, il vero incubo del presente in cui la “storia“, puntualmente e inesorabilmente, ripete i suoi tragici errori.
TESTI DEL COMUNICATO a cura di William Bill Coltello
L’abbiamo detto con Soldi d’artista, lo stiamo risottolineando con la mostra in corso Il Dogma del Debito: la cultura e l’arte, in questo Paese stanno vivendo un momento di estrema difficoltà a causa di una crisi economica che ha messo in secondo piano questo settore. La cultura e il piacere che sa dare l’espressione artistica non sono un superfluo, anzi un elemento sostanziale del vivere atto a migliorare la qualità della nostra vita e stimolo e base indispensabile per creare ed evolvere verso forme di organizzazione sociali migliori, capaci di superare la crisi che sta vivendo questo sistema che ha sottovalutato alcuni aspetti del vivere.
Sono nate così in Italia e all’estero nuove forme per finanziare e sostenere la cultura. Queste partono dal basso, come Produzioni dal Basso , ovvero dall’importanza che ognuno di noi sa dare al valore dell’arte a prescindere dal ruolo che attruiscono a questo istituzioni pubbliche e politiche e Spazio Tadini ha scelto di sperimentare questa opportunità per il Festival Coreografia D’arte.
Il sistema è semplice, chiunque può prenotare da 1 a più quote dello spettacolo a partire da 3 euro (1 quota 3 euro, due quote 6 euro, etc) e, se si raggiunge la somma necessaria, chi si è impegnato a produrre il festival verserà la quota con cui ha scelto di sostenere l’evento. Inoltre, in relazione all’investimento sono previsti dei benefit come biglietti omaggio e altro.