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Milano Art Week 2025: pittura, fotografia e danza al Museo Tadini

Dal 1 al 6 aprile 2025 alla Casa Museo Spazio Tadini vi proponiamo in occasione del Miart e Milano Art Week i seguenti eventi: “Lettura de Il Profugo di Emilio Tadini” a cura di Melina Scalise alle 18,30 e Visite guidate “Focus sulla fotografia tra riflessioni sull’oggi, luce e movimento” sulla fotografia di Francesco Tadini a cura di Federicapaola Capecchi su prenotazione e a richiesta. Sabato 5 Aprile ore 19 Talk gratuito con prenotazione obbligatoria “Loïe Fuller luce e movimento” .

Per una settimana, la città si trasformerà in un grande palcoscenico dedicato all’arte in
tutte le sue espressioni, celebrando i linguaggi e le visioni capaci di raccontare la
complessità del nostro tempo. Chi siamo? Dove andiamo? Quali prospettive e qual’è il
nostro rapporto con la realtà? Oggi passa tutto attraverso la luce?
Noi ne parleremo con i temi trattati nelle opere di Emilio Tadini titolate “Il Profugo”, con le
riflessioni sull’oggi e la trasfigurazione delle fotografie di Francesco Tadini e con la ricerca
di Loïe Fuller, coreografa e danzatrice che ha rivoluzionato il mondo dello spettacolo con
la sua danza innovativa che integrava movimento, luce e tessuti, anticipando le
avanguardie artistiche e influenzando l’arte visiva, il cinema e la percezione del corpo
femminile. Fil rouge, tra gli altri, come la luce e il movimento possano trasmutare la
percezione della realtà, creando spazi di espressione innovativi e come, attraverso le loro
opere, offrano nuove modalità di rappresentazione, di riflessione sul mondo e anche di
percezione del corpo umano, in relazione allo spazio e alla luce. ECCO GLI APPUNTAMENTI IN DETTAGLIO


Pittura
Dal 1 al 6 aprile 2025, unico turno alle ore 18:30 da martedì a sabato; domenica unico turno
alle ore 15:30, su prenotazione a pagamento 10 euro: melina@spaziotadini.com

“Lettura de Il Profugo di Emilio Tadini” A cura di Melina Scalise, responsabile Archivio
Emilio Tadini, giornalista, curatrice d’arte e psicologa. Un’esperienza immersiva nella
pittura di Emilio Tadini con la lettura simbolica dell’opera “Il Profugo”. Melina Scalise
guiderà il pubblico nell’analisi di due dipinti dell’artista, rivelandone la stratificazione
simbolica. Con una formazione che spazia dall’arte alla psicologia, e affinata con una tesi
su Van Gogh, Melina Scalise offre una chiave di lettura unica per decifrare e comprendere
il linguaggio visivo di Emilio Tadini. Come un moderno archeologo, Melina Scalise rivela
nei suoi lavori un universo di segni, lettere e numeri, un vero e proprio rebus che invita a una riflessione profonda sulla condizione umana e sul mondo che ci circonda.
“Il Profugo” diventa così il punto di partenza per un viaggio tra arte e significati nascosti,
un’occasione per interrogarsi sul presente e sul futuro attraverso l’arte di Emilio Tadini. I
partecipanti saranno invitati a esplorare i temi della solitudine, della perdita e della ricerca
di senso in un mondo caotico e complesso, scoprendo come l’artista affronta queste
tematiche con una profondità emotiva e intellettuale. Un’esperienza che stimola l’
immaginazione e offre nuove prospettive sulla realtà che ci circonda.


Fotografia
Dal 1 al 12 aprile 2025 su prenotazione, a pagamento: federicapaola@gmail.com –
info@opificiodellafotografia.it

Visita guidata con focus sulla ricerca fotografica di Francesco Tadini: un’immersione
nel lavoro di Francesco Tadini, esplorando la sua ricerca unica e portando i visitatori nelle
sue narrazioni, fantasie, invenzioni, fughe dalla realtà, magie, riflessioni sull’oggi, temi
come il dolore, l’amore, la politica, sogni, luoghi e trasformazioni visionarie. Un focus su
un’arte visiva che nasce dalla potenza della creatività, disegnata attraverso il movimento
del corpo del fotografo e della macchina fotografica. Non si tratterà solo di osservare ma di
vivere un viaggio temporale ed esplorare la luce, diventando parte integrante delle
immagini. Federicapaola Capecchi accompagnerà i visitatori in visioni enigmatiche e
ammalianti che rimettono in discussione lo spazio, il tempo e persino la morte; che
esplorano la realtà e stimolano l’inconscio dell’osservatore.
Dal 15 marzo al 19 aprile 2025, ingresso gratuito dal mercoledì al sabato dalle 15:30 alle
19:30
Si potranno visitare le altre mostre di fotografia in corso tra cui “L’arte della fotografia
sportiva” che espone opere del progetto Sport Photography Museum tra le quali anche 4
immagini storiche – di Tommie Smith John Carlos, Felice Gimondi e Eddy Merckx di
Cesare Galimberti; Kristian Ghedina di Armando Trovati.


Talk
Sabato 5 aprile 2025, ore 19, ingresso gratuito con prenotazione: federicapaola@gmail.com
– info@opificiodellafotografia.it

“Loïe Fuller luce e movimento”. Federicapaola Capecchi, nella sua duplice veste di
curatrice di fotografia e di coreografa-danzatrice, mette in relazione la ricerca di Loïe Fuller
con la ricerca fotografica di Francesco Tadini.
Con lei Francesco Tadini a dialogare sul
ruolo di luce e movimento nelle due ricerche e nella percezione della realtà e Melina
Scalise ad approfondire alcune delle avanguardie artistiche con cui Loïe ebbe a che fare:
simbolismo, Art Nouveau, Futurismo. Loïe Fuller coreografa e danzatrice rivoluzionaria, “la
maga della luce”, che ha avuto un impatto significativo sulle avanguardie artistiche del suo
tempo, contribuendo a una rivoluzione culturale che ha ridefinito la danza e l’arte visiva;
Francesco Tadini, regista e fotografo, che svela la dimensione viscerale nel movimento,
che crea e disegna qualcosa che fornisce un’illusione simile alla combustione. Entrambi si
muovono tra la memoria della luce e la creazione. Entrambi esplorano la complessità del
movimento e della luce, offrendo forme infinite di trasfigurazione, creazione e
immaginazione.

MILANO ART WEEK 2025
PITTURA, FOTOGRAFIA E DANZA PER PARLARE DELL’OGGI
FOCUS AL MUSEO SUGLI AUTORI:
EMILIO TADINI, FRANCESCO TADINI E LOÏE FULLER
CASA MUSEO SPAZIO TADINI
Via Niccolò Jommelli 24 – 20131 – Milano
federicapaola@gmail.com
melina@spaziotadini.com

SPAZIO TADINI CASA MUSEO
Fondatori Francesco Tadini, fotografo e regista; Melina Scalise, curatrice d’arte, giornalista,
psicologa
Il museo Spazio Tadini ha iniziato a svolgere i suoi primi eventi nel 2006, nel 2008 e stata fondata
una associazione culturale che ha visto tra i soci soprattutto artisti, fotografi e appassionati o
operatori in ambito artistico. La finalità dell’associazione è stata lavorare sul patrimonio culturale di
Emilio Tadini e promuovere arte e cultura. Oggi è una casa museo privata gestita direttamente dai
proprietari che condividono il loro spazio lavorativo e abitativo con il pubblico per continuare a
rendere fruibile al pubblico il patrimonio culturale che custodiscono.
Pertanto hanno mantenuto degli orari di apertura dove è possibile visitare la collezione Tadini, il
materiale dell’antica tipografia e mostre temporanee, nonché partecipare ad eventi. È un luogo
culturale che promuove l’arte, la cultura e l’espressione creativa in tutte le sue forme. Offre spazi e
opportunità anche per artisti emergenti, celebrando la diversità culturale attraverso mostre, eventi
e iniziative coinvolgenti. http://www.spaziotadini.com
OPIFICIO DELLA FOTOGRAFIA
Un opificio della fotografia, un luogo del fare, un luogo in cui vivere la fotografia ogni giorno.
Un fare dedicato alla valorizzazione della fotografia in ogni sua forma e declinazione, dallo
storicizzato al nuovo, dai noti agli emergenti. È un progetto interno a Casa Museo Spazio Tadini ,
negli spazi studio del Maestro Emilio Tadini. Troverai mostre, workshop, eventi, contest, letture
portfolio, eventi, festival e rassegne, archiviazione, realizzazione audiovisivi e libri, book shop,
stampa fine art. Nasce da e con le esperienze che Federicapaola Capecchi ha ideato e/o
sviluppato negli anni. Un progetto e luogo di fruizione della fotografia in linea con il progetto del
Museo Spazio Tadini, fondato da Francesco Tadini e Melina Scalise e di cui Federicapaola
Capecchi fa parte dal 2008. I visitatori possono così passare dalla fotografia all’arte, dalla storia
della vecchia tipografia che ospitava lo spazio nei primi del Novecento ai grandi trittici dell’artista
Tadini scomparso nel 2002 con visite guidate e approfondimenti.
https://www.opificiodellafotografia.it

Inaugurazione Mostra Surfacex di Paolo Bonfiglio


Sabato 15 marzo 2025 alle ore 19 Opificio della Fotografia inaugura Surfacex di Paolo Bonfiglio, una mostra che esplora molteplici significati e sembianze dei muri, delle mura, che indaga la realtà così come può manifestarsi tra linee, ombre, luci, pietra, carta, cemento, colla. Attraverso la ricerca di Paolo Bonfiglio il tutto si trasforma da semplice delimitazione fisica in vere e proprie soglie percettive.

L’esposizione, a cura di Federicapaola Capecchi, resterà visitabile fino al 19 aprile. È in collaborazione con Casa Museo Spazio Tadini, all’interno della quale nasce e vive il progetto Opificio della Fotografia.

Il progetto originario è articolato in circa 60 fotografie – di cui 33 raccolte nell’omonimo libro con prefazione di Gigliola Foschi – e si sviluppa in cinque sezioni.

In questa esposizione, una selezione di 30 fotografie concentra l’attenzione sulle risonanze tra il tempo interiore e le tracce lasciate sulla materia, alla ricerca di quel dialogo con la Recherche di Marcel Proust giocata nel libro. Riferimenti letterari che non fungono da semplice accompagnamento, ma che creano un gioco di rimandi che porta lo spettatore a interrogarsi sulla genesi stessa dello sguardo fotografico e sul suo potere di estrarre senso da ciò che appare involontario.


Durante il mese di esposizione, verrà presentato il libro Surfacex, con testo critico introduttivo di Gigliola Foschi. L’evento offrirà un’occasione per approfondire il dialogo tra fotografia, scrittura e percezione visiva.

Per il comunicato stampa clicca QUI

Museo City all’archivio Emilio Tadini: il Museo scende in strada

Per l’edizione 2025 di Museo City, la Casa Museo Spazio Tadini propone un percorso di visita all’archivio di Emilio Tadini e alla Casa Museo Spazio Tadini partendo dalla strada: IL MUSEO SCENDE IN STRADA. Il 2 marzo 2025 alle 11 e alle 15 vi accompagneremo fino alla galleria di Lambrate Art Noble. (percorso gratuito). Il tema dell’anno di Museo City ha infatti come obiettivo quello di offrire più visibilità per la città al valore custodito nei musei e negli archivi della città. Il percorso si ripeterà in forma ridotta e a pagamento i giorni 7 e 8 marzo alle ore 15 al costo di 10 euro a persona con un tragitto da via Sacchini a via Jommelli, 24. Per prenotazioni melina@spaziotadini.com

Vi racconteremo dei personaggi del quartiere, di quelli della realtà e della fantasia tratti dai romanzi di Tadini permettendovi di scoprire il museo come parte narrante del vissuto di un territorio e di una città.

L’archivio Emilio Tadini, a cura di Melina Scalise, vi propone un percorso insolito: incontreremo il pubblico (obbligatoria la prenotazione) in via Sacchini nell’area pedonale e insieme ci muoveremo verso la Casa Museo Spazio Tadini a piedi (10 minuti circa da Sacchini a via Jommelli) ascoltando la storia di Tadini e del suo rapporto con il quartiere e i personaggi che nella seconda metà del Novecento lo hanno abitato. Al Museo ci svolgerà la visita guidata all’archivio, si scoprirà anche l’archivio Casolaro Marotta in mostra presso la Casa Museo con un’esposizione dei materiali d’archivio che permettono un approfondimento verso anche Giuseppe Marotta, autore dell’oro dei Napoli e cui è dedicata una via al Parco Lambro . Terminata la visita il gruppo, il giorno 2 marzo si sposterà fino alla sede della galleria Art Noble in via Ponte di Legno 9 (10/15 minuti a piedi da via Jommelli, a via Ponte di Legno) dove sono esposte due sculture di Emilio Tadini e potrete visitare la mostra C’era una mosca di un artista contemporaneo, Filippo Mazza, che propone un’esposizione “enigmatica” che stimola una riflessione sul senso della figura.

Sculture di Emilio Tadini serie Fiore