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VIVA L’ITALIA (quando l’arte e il cinema s’incontrano): mostra personale del pittore Giuseppe Farina autore delle tele del film Viva L’Italia di Massimiliano Bruno
Inaugura il 7 novembre alle ore 18.30
Spazio Tadini, via Jommelli, 24 (MM2 Piola, MM1 Loreto, Bus 62 e81) apertura dalle 15.30 alle 19 da martedì a sabato
DURANTE LA MOSTRA E’ PREVISTO ANCHE UN INCONTRO SUL FILM E IL LAVORO DELL’ARTISTA
“Il cinema è un’arte che non ha nulla a che fare con le altre arti. Ma è
imparentato geneticamente con la pittura, perché l’uno e l’altra non possono
esistere senza la luce. L’immagine è luce. Il cuore di ogni cosa, sia per il
cinema che per la pittura, è la luce. Nel cinema la luce viene prima del
soggetto, della storia, dei personaggi, è la luce che esprime quello che un
cineasta vuole dire. Nella pittura la luce viene prima del tema, della
tavolozza, dei colori, è la luce che esprime quello che un pittore vuole
rappresentare. Qualche critico ha detto che io sono un regista “pittorico”,
ma non poteva farmi un elogio più grande …”.
Federico Fellini
Viva L’’Italia, film cinematografico presente nelle sale di tutto il paese, ha per timonieri due capitani coraggiosi: Massimiliano Bruno regista e sceneggiatore, e Sonia Peng scenografa. Ed proprio il coraggio e l’amore per il loro lavoro che li ha portati a voler scommettere fortemente sulla Luce. Luce, come “trait d’union” fra cinema e pittura. Il film infatti, prende a Battesimo un progetto pittorico di Giuseppe Farina artista eclettico, che rinnova costantemente il suo Amore per tutte le discipline artistiche. Continua la lettura di VIVA L’ITALIA (quando l’arte e il cinema s’incontrano): mostra personale del pittore Giuseppe Farina autore delle tele del film Viva L’Italia di Massimiliano Bruno
LE METAMORFOSI personale di Goffredo Radicati di Primeglio dal 7 al 30 novembre a Spazio Tadini
Inaugurazione il 7 novembre alle ore 18.30
Spazio Tadini, via Jommelli, 24
(MM2 Piola, MM1 Loreto, Bus 62 e81) apertura dalle 15.30 alle 19 da martedì a sabato
Le opere di Goffredo Radicati rievocano tutta la forza dei capolavori surrealisti dei primi del Novecento. A dominare il suo lavoro artistico troviamo il sogno, la fantasia, la follia e l’allucinazione che contraddistinsero anche la produzione artistica di alcuni importanti pittori surrealisti come Max Ernest e Salvator Dalì. I soggetti di Radicati, però, accentuano la trasfigurazione, le forme raggiungono quasi l’astrazione e, in qualche caso, richiamano una dinamicità che ricorda persino certi pittori futuristi come Balla e Depero. Continua la lettura di LE METAMORFOSI personale di Goffredo Radicati di Primeglio dal 7 al 30 novembre a Spazio Tadini
