Archivi categoria: ARTE E CULTURA A MILANO

FESTIVAL DELLA LETTERATURA DI MILANO – Spazio Tadini presenta 8 giugno ore 21 BISCOTTI SELVAGGI- poesia

 

ore 21.00
Biscotti selvaggi
(Marco Saya Editore). Lettura di poesie a cura di Franz Krauspennhar, poemetto letto d’un fiato e atmosfera Jazz con improvvisazioni alla chitarra (Marco Saya) e sassofono (Stefano Tampellini).
L’iniziativa si colloca all’interno del Festival della Letteratura di Milano, iniziativa alla sua seconda edizione che vede dal 5 al 9 giugno vede, sparsi per la città più di un centinaio di eventi (clicca per il calendario).
Un progetto ideato e sostenuto da privati cittadini, grazie ai quali, la città si riempierà, ancora una volta, di parole, pensieri, gesti e musica grazie al quale il Comune di Milano, può vantare una nuova rassegna culturale da inserire nel suo calendario annuale.

Spazio Tadini sposa con piacere questo appuntamento rinnovato con la casa editrice Marco Saya edizioni in quanto neocasaeditrice sorta, con coraggio, in un momento di crisi economica, ma soprattutto culturale. Inoltre, sosterrà il festival nella sua visibilità anche attraverso www.milanoartexpo.com:che sottolinea l’importanza di valorizzare anche da parte delle istituzioni pubbliche il lavoro di volontari, associazioni etc.:

“MILANO – Dal 5 al 9 giugno 2013 si apre il secondo appuntamento con il Festival della letteratura Milano ideato, organizzato e promosso da un’associazione costituita da un gruppo di cittadini volontari. Quest’anno prevede un calendario fittissimo costituito da più di 100 eventi sparsi per la città in luoghi diversi, pubblici e prevalentemente privati, tra cui anche il Carcere di San Vittore. Un’iniziativa lodevole per sviluppare l’attenzione, attraverso la narrativa, la saggistica e la poesia, sui temi più svariati, dalla musica al cinema, dalle donne alle carceri, dalle figure letterarie più affascinanti dell’ultimo secolo all’arte. Continua a leggere

I soci fondatori di Spazio Tadini: Francesco Tadini, Melina Scalise.

Dominguez espone a Spazio Tadini “Acquatica” dal 4 al 30 giugno 2013

La mostra Acquatica di Pilar Dominguez si articola in due momenti.

Il 4 giugno inaugura la mostra Acquatica con i lavori sull’acqua e sulla laguna su tela con tecnica mista e una serie di serigrafie e incisioni sui pesci.

Acquatica

di Melina Scalise

“L’acqua e tutto il mondo che vi gravita attorno sono elementi ricorrenti del lavoro artistico di Dominguez. A Spazio Tadini espose nel 2010 una serie di opere legate alla città partendo dai tombini. Anche in quel caso, il suo sguardo sul contesto urbano si spostò dagli edifici, alla strada, fino al sottosuolo dove scorre un’anima acquatica della città, una sorta di reticolo che collega, come un embrione, il centro urbano a madre terra.

Nella mostra Acquatica, l’acqua esce alla luce del sole, ma non perde la sua identità di luogo, di spazio abitato, di percorso. Infatti, Dominguez non sceglie di raffigurare il mare, ma la laguna, in particolare quella veneziana che è acquitrino, che è “brodo primordiale” e via di transito di persone e di pesci. La sua attenzione si concentra sulle briccole che servono a “guidare” i naviganti in acque abbastanza alte per evitare di arenarsi, ma che, all’occorrenza, possono essere anche luoghi di attracco. Continua la lettura di Dominguez espone a Spazio Tadini “Acquatica” dal 4 al 30 giugno 2013

Veronique Dalschaert in mostra con il Mondo di Veronique a Spazio Tadini dal 4 al 20 giugno 2013 – Le opere sono parte del film Diario di un maniaco perbene.

In mostra a Spazio Tadini le opere di Veronique Dalschaert presenti nel film “Diario di un maniaco per bene” presto nelle sale cinematografiche per la regia di Michele Picchi, interprete principale Giorgio Pasotti. LEGGI Scheda Film

SCRIVE IL REGISTA MICHELE PICCHI:

«Diario di un maniaco perbene» è una commedia amara che ruota attorno ad un quarantenne in crisi, e proprio per questo ironico verso il mondo esterno e verso se stesso. E’ facile affezionarsi a Lupo, il protagonista di questo film, interpretato da Giorgio Pasotti, un personaggio divertente, sarcastico, maniacale, drammatico, a volte tenero, altre ridicolo. Un personaggio “da film” eppure così reale, un artista non romano che vive a Roma quasi da straniero, un artista in difficoltà che proprio per questo spesso fa sorridere ma che all’improvviso sa anche turbare ed emozionare.

Lupo apparentemente ha uno sguardo seducente e modi dolci e affabili che non lasciano trasparire nulla, o quasi, della sua crisi. Anche nei momenti più drammatici riesce a rassicurare il mondo. Il problema di Lupo è che lui in realtà non è così, anzi. All’inizio del film lo troviamo che sta per impiccarsi dopo essere stato lasciato da due donne consecutive: ma appena appende la corda a una trave del suo studio da pittore, viene interrotto dalla telefonata di un’amica che via skype gli chiede consigli d’amore. Nel finale, Lupo scioglie in filamenti di corda il cappio con cui intendeva impiccarsi,  e crea l’opera artistica che dà avvio al suo rilancio creativo. 

Cervo di carta - Veronique Dalschaert
Cervo di carta – Veronique Dalschaert

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