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Gomez presenta Millenium – Casa Museo Spazio Tadini

Incontri con l’autore Peter Gomez, giornalista presenta ala Casa Museo Spazio Tadini in via Jommelli, 24 il 20 febbraio il mensile Millenium a partire dalle riflessioni del su ultimo libro sulla società contemporanea. La politica arruola la religione?

“In un mondo che pensiamo sempre più materialista e tecnologico, il fanatismo religioso continua a essere il carburante dei grandi eventi che finiscono per condizionare la nostra vita quotidiana. Basta pensare alle guerre in Palestina, in Ucraina, in Sud Sudan. Ma anche all’ascesa di partiti e leader sovranisti dagli Stati Uniti alla nostra Europa. Nel numero in vendita da venerdì 12 dicembre, il mensile diretto da Peter Gomez racconta, con reportage, interviste e approfondimenti le nuove frontiere del fanatismo religioso: la componente cristiana del Maga di Donald Trump, le nuove aree calde dell’integralismo islamico dopo l’eclissi dell’Isis, gli ebrei messianici negli Stati Uniti. E se in Italia la Chiesa cattolica sperimenta un lento declino di fedeli e vocazioni, Millennium racconta la formidabile ascesa degli evangelici, e non solo fra gli immigrati.”

Se vuoi comperare il libro prima della presentazione clicca sull’immagine o qui (clicca)

Borse, bagagli e altre vite di Valentina Giuliani

Gli oggetti parlano di noi? Il 13 febbraio 2026 alle ore 18.30, Valentina Giuliani ne parla alla Casa Museo Spazio Tadini con Roberto Roveda, giornalista e scrittore. Non è la prima volta che Valentina si interessa dello stretto legame che ognuno intesse con le cose. Nel libro Il museo degli amori perduti presentato da Melina Scalise, svelava come, per scelta, la fine di un amore divenne l’occasione per non dividere almeno le cose. In questo suo ultimo libro Borse, bagagli e altre vite gioca con un modo di dire noto a tutti per significare sbaraccare, andar via, fare baracca e burattini. In questo caso, il lasciare dell’oggetto diventa, l’allontanarsi da un luogo, da una situazione, cambiare vita. Le borse poi….parliamone. Sono ciò di cui ogni donna non si libererebbe mai, contenitori di tutto: di emergenze e necessità. Fare e disfare borse e valigie è come rimettere in discussione una vita…come diceva Iglesias in una famosa canzone: “metti a posto ogni cosa e parliamone un pò…se mi lasci non vale”.

Dal libro: “Mirava e rimirava quell’elegante borsetta scura, stringendosela al petto come a voler abbracciare il marito. Gli occhi chiusi per sentire gli odori e abbandonarsi alla stretta, i palmi aperti sul morbido pellame, le dita all’incrocio dei manici, il loro scivolare verso le estremità di bordi squadra ti con cuciture fini e invisibili.”

Diciotto racconti, diciotto viaggi nell’universo femminile, dove borse e accessori si trasformano in simboli di identità, forza, intimità. Ogni storia è una finestra aperta su desideri inconfessati, ricordi indelebili e sfide silenziose. Ceste, valigie, zaini e sacchetti raccontano non solo oggetti, ma mondi interi: l’attesa struggente di una veglia, un’isola che cela segreti, un addio racchiuso in un testamento, una maternità negata. L’autrice invita il lettore a camminare accanto alle sue protagoniste, celebrando le infinite sfuma ture di chi non si arrende mai.

In copertina: elaborazione di Lora Lamm,
Di giorno in giorno una moda preziosa, la Rinascente confezioni (1957)
Museum für Gestaltung Zürich, Grafiksammlung, ZHdK

Valentina Giuliani

Con tre racconti tradotti in francese (Laurent Vallance), tedesco (Julia Rader) e romancio (Walter Rosselli). Valentina Giuliani è docente di tedesco e scrittrice. Per Armando Dadò ha pubblicato Noi. Racconti a due voci tra Italia e Canton Ticino (2017), Il museo degli amori perduti (2021), La biblioteca umana (2022) e TranSiti (2024). Del 2022 è anche la commedia noir Un gelato, un bacio, una pistola, Porto Seguro. Per la Spiga sono usciti i testi scolasti ci E tu? (2018) e Cittadinanza in azione (2020). A marchio ETS è in stampa il saggio Tedesco ma non troppo. Una lingua e dieci motivi per amarla.

Presentazione libro fotografico SHINJUKU di Angelo Ferrillo con Opificio della Fotografia

SHINJUKU – Il battito visivo di Tokyo nel nuovo libro di Angelo Ferrillo

Presentazione a Milano con Opificio della Fotografia, progetto interno a Casa Museo Spazio Tadini
Federicapaola Capecchi presenta e intervista l’autore

Venerdì 24 ottobre 2025 ore 19

C’è un luogo in cui la fotografia non ritrae, ma respira.
Un luogo dove la luce è vibrazione, il movimento è linguaggio e l’imperfezione diventa verità.
Quel luogo è Shinjuku, cuore pulsante di Tokyo e titolo del nuovo libro di Angelo Ferrillo, edito da SelfSelfBooks.

Dopo anni di viaggi in Giappone e di immersione nella fotografia nipponica, Ferrillo porta a Milano la sua personale visione di Shinjuku: oltre 80 immagini che raccontano la densità umana e la tensione poetica di una città che non dorme mai.
Non una semplice raccolta di fotografie, ma una partitura visiva, costruita su ritmo, caos e silenzio, dove lo sguardo si fa esperienza, anche dei sensi.

Lo stile è quello dell’estetica giapponese are-bure-boke (粗・ぶれ・ボケ) – ruvido, mosso, sfocato – che traduce in immagine ciò che sfugge al controllo: la vita stessa.
Ogni fotografia è una sospensione, un respiro catturato tra le luci al neon, le insegne verticali, i corpi che si sfiorano e si perdono nel flusso urbano.

Il libro è un oggetto d’arte: stampa a pigmenti d’argento, rilegatura artigianale, filo refe rosso a vista, tiratura limitata a 300 copie firmate e numerate.
Una dichiarazione d’amore alla materia e alla fotografia come atto fisico, da toccare, sentire, abitare.

Durante la presentazione, Federicapaola Capecchi dialogherà con l’autore in un incontro dove corpo e immagine, gesto e luce, si muovono come due poli della stessa energia.

Milano, Opificio della Fotografia Progetto interno a Casa Museo Spazio TadiniVia Niccolò Jommelli 24 Milano
Venerdì 24 ottobre 2025 ore 19


Presenta e intervista Federicapaola Capecchi
Libro: 新宿 (Shinjuku) di Angelo Ferrillo
Prefazione di Tadashi Onishi – Ed. SelfSelfBooks

Prezzo speciale di lancio: 35€ fino al 31 ottobre 2025 (anziché 45€)

Un appuntamento imperdibile per chi ama la fotografia come linguaggio vivo, per chi riconosce nella città un corpo in movimento.

Ufficio stampa
Opificio della Fotografia
info@opificiodellafotografia.it
http://www.opificiodellafotografia.it

ANGELO FERRILLO

Direttore Creativo, Fotografo, Photoeditor, Curatore e Docente di fotografia. La sua poliedricità lo porta a realizzare progetti a medio e lungo termine, campagne pubblicitarie, documenti corporate e servizi di moda senza mai perdere il contatto con il proprio linguaggio e la propria visione. Conosciuto in campo internazionale per la sua fotografia di strada, la ricerca antropologica si tramuta in un archivio globale. La sua fotografia è stata definita da Giovanni Gastel “uno sguardo attento su quello che hanno dentro le persone”.

OPIFICIO DELLA FOTOGRAFIA

Un opificio della fotografia, un luogo del fare, un luogo in cui vivere la fotografia ogni giorno. Un fare dedicato alla valorizzazione della fotografia in ogni sua forma e declinazione, dallo storicizzato al nuovo, dai noti agli emergenti. Troverai mostre, workshop, eventi, contest, letture portfolio, eventi, festival e rassegne, archiviazione, realizzazione audiovisivi e libri, book shop, stampa fine art. Nasce da e con le esperienze che Federicapaola Capecchi ha ideato e/o sviluppato negli anni con la fotografia. È un progetto interno a Casa Museo Spazio Tadini, negli spazi studio del Maestro Emilio Tadini. Un progetto e luogo di fruizione della fotografia in linea con il progetto del Museo Spazio Tadini, fondato da Francesco Tadini e Melina Scalise e di cui Federicapaola Capecchi fa parte dal 2008. I visitatori possono così passare dalla fotografia all’arte, dalla storia della vecchia tipografia che ospitava lo spazio nei primi del Novecento ai grandi trittici dell’artista Tadini scomparso nel 2002 con visite guidate e approfondimenti.

Anche questo evento è nella programmazione di Opificio della Fotografia, progetto interno a Casa Museo Spazio Tadini, dove nasce e vive con anche le sue sale espositive e di cui Federicapaola Capecchi fa parte dal 2008