Archivi tag: Valentina Giuliani

Borse, bagagli e altre vite di Valentina Giuliani

Gli oggetti parlano di noi? Il 13 febbraio 2026 alle ore 18.30, Valentina Giuliani ne parla alla Casa Museo Spazio Tadini con Roberto Roveda, giornalista e scrittore. Non è la prima volta che Valentina si interessa dello stretto legame che ognuno intesse con le cose. Nel libro Il museo degli amori perduti presentato da Melina Scalise, svelava come, per scelta, la fine di un amore divenne l’occasione per non dividere almeno le cose. In questo suo ultimo libro Borse, bagagli e altre vite gioca con un modo di dire noto a tutti per significare sbaraccare, andar via, fare baracca e burattini. In questo caso, il lasciare dell’oggetto diventa, l’allontanarsi da un luogo, da una situazione, cambiare vita. Le borse poi….parliamone. Sono ciò di cui ogni donna non si libererebbe mai, contenitori di tutto: di emergenze e necessità. Fare e disfare borse e valigie è come rimettere in discussione una vita…come diceva Iglesias in una famosa canzone: “metti a posto ogni cosa e parliamone un pò…se mi lasci non vale”.

Dal libro: “Mirava e rimirava quell’elegante borsetta scura, stringendosela al petto come a voler abbracciare il marito. Gli occhi chiusi per sentire gli odori e abbandonarsi alla stretta, i palmi aperti sul morbido pellame, le dita all’incrocio dei manici, il loro scivolare verso le estremità di bordi squadra ti con cuciture fini e invisibili.”

Diciotto racconti, diciotto viaggi nell’universo femminile, dove borse e accessori si trasformano in simboli di identità, forza, intimità. Ogni storia è una finestra aperta su desideri inconfessati, ricordi indelebili e sfide silenziose. Ceste, valigie, zaini e sacchetti raccontano non solo oggetti, ma mondi interi: l’attesa struggente di una veglia, un’isola che cela segreti, un addio racchiuso in un testamento, una maternità negata. L’autrice invita il lettore a camminare accanto alle sue protagoniste, celebrando le infinite sfuma ture di chi non si arrende mai.

In copertina: elaborazione di Lora Lamm,
Di giorno in giorno una moda preziosa, la Rinascente confezioni (1957)
Museum für Gestaltung Zürich, Grafiksammlung, ZHdK

Valentina Giuliani

Con tre racconti tradotti in francese (Laurent Vallance), tedesco (Julia Rader) e romancio (Walter Rosselli). Valentina Giuliani è docente di tedesco e scrittrice. Per Armando Dadò ha pubblicato Noi. Racconti a due voci tra Italia e Canton Ticino (2017), Il museo degli amori perduti (2021), La biblioteca umana (2022) e TranSiti (2024). Del 2022 è anche la commedia noir Un gelato, un bacio, una pistola, Porto Seguro. Per la Spiga sono usciti i testi scolasti ci E tu? (2018) e Cittadinanza in azione (2020). A marchio ETS è in stampa il saggio Tedesco ma non troppo. Una lingua e dieci motivi per amarla.

Il museo degli amori perduti

Un libro da leggere tutto d’un fiato Il Museo degli amori perduti. Trae ispirazione da una storia vera perchè esiste realmente un museo degli amori interrotti, a Zagabria. Il 16 giugno alle ore 19 alla Casa Museo Spazio Tadini di Milano potrete conoscere la storia che ha ispirato il romanzo e l’autrice, Valentina Giuliani con le sue storie di cose, di persone, di sentimenti e -perchè no – d’amore. Lo presenta Melina Scalise, autrice di Favole della notte perchè le favole a volte esistono veramente e “forse le cose conservano per sempre ciò che gli uomini non riescono a fare….

Il libro è edito da Armando Dadò e ha già affascinato molti lettori in Svizzera dove oggi vive a lavora Valentina e dove ha avuto la prima distribuzione. Il libro, con illustrazioni di Barbara  Fässler e prefazione del giornalista Sergio Roic è una raccolta di racconti accompagnati da cose, oggetti del quotidiano che sanciscono, in qualche misura un punto di partenza o d’arrivo di memorie o desideri.

Quanto siamo legati alle cose spesso lo dimentichiamo, ma ogni oggetto della nostra vita è parte di un racconto. Lo hanno dimostrato proprio i fondatori del museo croato Museum of broken relationships. Valentina Giuliani ne resta affascinata dell’idea e, ancora più, dagli oggetti esposti e dagli script anonimi che li accompagnano perchè nel tempo, questo luogo ha finito col raccogliere gli oggetti di altre storie d’amore finite.

Nel libro, Valentina sceglie quindi il museo come cornice per legare storie diverse ma con un comune denominatore: la fine di una relazione amorosa. Ciascuna storia è introdotta da un oggetto che simbolicamente la riassume e la rappresenta.
“Un prezioso libretto, quasi un quaderno terapeutico per le pene del cuore che, con una varietà di personaggi, situazioni, luoghi e tempi, ci porta a conoscere mondi diversi nello spazio di poche pagine, frammenti di realtà e umanità in cui ciascuno di noi potrà riconoscere una parte di sé e della propria storia”.

Acquista il libro Clicca sull’immagine