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Storie Milanese live: Emilio Tadini in Triennale

L’11 ottobre, alle ore 20.00 in Triennale Teatro dell’Arte, in Viale Alemagna 6 a
Milano, sarà in scena Emilio Tadini attraverso un racconto a cura di Gianni Biondillo

Storie Milanesi Live

testi e interpretazione: Gianni Biondillo
musiche: Painè Cuadrelli
Storie Milanesi è un progetto di: Fondazione Adolfo Pini
curato da: Rosanna Pavoni
Storie Milanesi Live è una produzione: Triennale Teatro dell’Arte e Fondazione Adolfo Pini
prima assoluta
durata: 75’
Debutta al Teatro dell’Arte Storie Milanesi Live, inedito ciclo di “messe in scena”  dell’omonimo progetto (storiemilanesi.org) ideato e promosso da Fondazione Adolfo Pininel 2014 – curato da Rosanna Pavoni con la collaborazione di Comune di Milano e il contributo di Fondazione Cariplo – per raccontare Milano attraverso i luoghi dell’abitare domestico e professionale di quindici milanesi illustri, che con la loro storia dal XIX secolo ad oggi hanno inciso profondamente la fisionomia culturale della città.
Una mappa segreta, fuori dai luoghi comuni e dai percorsi più battuti è quella che emerge dal racconto di Gianni Biondillo (in scena accompagnato dalle sperimentazioni musicali live di Painé Cuadrelli) grazie al punto di vista di scrittori, architetti, designer, ma anche collezionisti ed artisti: quindici personaggi straordinari portati in scena e raccontati attraverso altrettanti quartieri, strade, atelier d’artista, case museo e altri luoghi emblematici di Milano. Primo di una serie di tre episodi nata su proposta di Triennale Teatro dell’Arte (prossimi appuntamenti in calendario sabato 25 novembre emartedì 12 dicembre), Storie Milanesi Live Episodio 1 vedrà protagonisti Giuseppe e Fausto Bagatti Valsecchi, i coniugi Boschi Di Stefano, Franco Albini, Alik Cavaliere, Emilio Tadini: due serissimi fratelli giocherelloni, una coppia ossessionata dall’arte contemporanea, un insuperato maestro del razionalismo, uno scultore surrealista amante della natura, un pittore magico e scrittore curioso.

Gianni Biondillo, camminatore, scrittore e architetto, pubblica per Guanda dal 2004. Conosciuto per la serie gialla con protagonista l’Ispettore Ferraro, in questi anni nei suoi libri s’è occupato anche di architettura, psicogeografia, viaggi, eros, fiabe. Nel 2011 il suo romanzo I materiali del killer riceve il Premio Scerbanenco-La Stampa e in Francia il PrixVioleta Negra. Nel 2016 pubblica il romanzo storico sui futuristi interventisti Come sugli alberi le foglie. Scrive per il cinema e la televisione, fa parte della redazione di “Nazione Indiana”, pubblica regolarmente su quotidiani e riviste nazionali. È tradotto in varie lingue europee.
 Painè Cuadrelli è un produttore musicale, sound designer e dj attivo da oltre 20 anni. È uno punti di riferimento nazionali per i nuovi suoni della musica elettronica e la relazione tra suono e altri media. Di base a Milano, dove ha il suo studio, compone e produce colonne sonore per film, documentari, installazioni, mostre, sfilate di moda e
radio nazionali e internazionali producendo programmi e selezioni musicali. Inoltre, lavora sulle intersezioni tra musica elettronica, mixed musei e aziende di moda e design. Per l’etichetta Right Tempo ha prodotto i tre album SimplementeAsì, Spontaneous,
GaMaPaWa) e remix per artisti internazionali. È coordinatore del corso di Sound Design allo Ied di Milano, dove insegna Progettazione del suono. È fondatore e direttore artistico della piattaforma di mixed-media Compl8 Produzioni attraverso la quale si occupa di produzione di dischi, contenuti multimediali e altre iniziative musicali.
Fondazione Pini – Nata nel 1991 per volontà di Adolfo Pini (1920 Milano nell’elegante palazzina di fine Ottocento in Corso Garibaldi 2. Oltre ad Adolfo Pini, uomo di scienza e docente di fisiologia, qui ebbe dimora e studio il pittore Enzo Bongiovanni Radice
(1899-1970), zio materno di Pini, che fu una figura chiave nella formazione culturale del nipote, guidandone in particolare l’interesse verso le arti. Per volontà di Adolfo Pini la Fondazione è dedicata alla memoria dello zio con l’obiettivo di promuoverne e valorizzarne l’opera pittorica, attraverso studi e mostre, e il sostegno ai giovani artisti attivi in tutte le arti, con borse di studio, offerte formative e altre iniziative. Essa promuove inoltre anche la figura di Adolfo accanto alla sua attività scientifica, fu anche scrittore, poeta, compositore e appassionato d’arte, rappresentando una perfetta sintesi di cultura scientifica e umanistica. Tra le iniziative promosse dalla Fondazione Adolfo Pini vi è il Circolo dei Lettori, a cura di Laura Lepri, Storie Milanesi a cura di Rosanna Pavoni, e i progetti dedicati all’arte contemporanea a cura di Adrian Paci.
INFO
Triennale Teatro dell’Arte
viale Alemagna 6
20121 Milano
Biglietteria
T. 02 72434258
e-mail biglietteria.teatro@triennale.org
Prezzi
15 euro (intero) / 10 euro (ridotto under 30/over 65/gruppi) / 7
Web
triennale.org/teatro
facebook.com/latriennaleteatro

 

Museo City- Spazio Tadini

La Casa Museo Spazio Tadini dedicata a Emilio Tadini, pittore e scrittore milanese, fondata nel 2008 da Francesco Tadini, regista e Melina Scalise, giornalista, è inserita all’interno della prima edizione di Museo City organizzata dal comune di Milano in collaborazione con l’associazione Museo City dal 3 al 4 marzo 2017.

logoL’obiettivo dell’iniziativa è dare visibilità al patrimonio museale della città.  Milano viene riletta e proposta come un grande Museo a cielo aperto dal 3 al 5 marzo. Tre giorni per valorizzare la sua bellezza e il suo patrimonio artistico e storico grazie al coinvolgimento di oltre 70 tra musei d’arte, di storia, musei scientifici, case museo, case d’artista e musei d’impresa diffusi su tutto il territorio cittadino con alcune “incursioni” nell’area metropolitana – spiegano gli organizzatori – I musei coinvolti si apriranno al pubblico con iniziative speciali. Inoltre, dal 5 marzo al 1 maggio Palazzo Reale ospiterà, nella Sala delle Cariatidi, la mostra multimediale Muse a Milano. Accoppiamenti giudiziosi. Le nove Muse, simbolo della creatività, guideranno i visitatori nei luoghi dell’arte di Milano, invitandoli a seguirle in un percorso di emozioni fra tante immagini di opere milanesi“.

La Casa Museo Spazio Tadini è gemellata con il Centro artistico Alik Cavaliere, pertanto, durante i tre giorni di Museo City, oltre a visitare la mostra in corso dedicata alla fotografia Francesco Cito e la fotografia di reportage, nelle sale del museo sarà possibile vedere un’opera di Alik Cavaliere, grande amico di Emilio Tadini.

Viceversa, presso Il Centro artistico Alik Cavaliere metterà in mostra un’opera di Emilio Tadini. L’iniziativa si inserisce all’interno del progetto Storie Milanesi un unico racconto.

Così Francesco Tadini e Fania Cavaliere ricordano i due amici artisti: “Emilio e Alik sono stati amici da sempre, difficile risalire a un inizio, a una data. Hanno cercato la loro strada in un’epoca nuova, aperta al futuro, che affiorava dalle macerie di una Milano sfregiata dalla guerra. Alik ricordava spesso l’entusiasmo con cui lui, Emilio e il loro gruppo di giovani amici incontravano, per la prima volta, la realtà della cultura e dell’arte internazionali, che il regime aveva occultato con una severa censura. In questa temperie cosi innovativa, nell’entusiasmante scoperta di un confronto libero e aperto, Emilio e Alik sono particolarmente accomunati dalla pluralità delle vocazioni, l’amore per la letteratura, l’attrazione per il teatro e il cinema, e la sempre più assorbente passione per l’arte figurativa, interpretata al di là dei confini di genere. Questa complessità di ispirazioni, che si integra con la profonda sensibilità culturale di entrambi, ha fatto sì che tra loro vi fosse un dialogo aperto, costante, anche polemico e conflittuale in certi casi, ma sempre ricco di cultura e fecondo di suggestioni”

 

Presso la Casa Museo Spazio Tadini sono esposte alcune opere del maestro Tadini. Alcune stanze della sede erano il suo atelier e un corner con il lavello ricorda il suo luogo di lavoro. Sono custoditi anche diversi libri d’arte e libri scritti da Tadini.

Programma della casa museo Spazio Tadini per Museo City

  • venerdì 3 marzo apertura dalle 15.30 alle 19.30 e alla 18.30  con ingresso 5 euro che comprende visita al museo e alle mostre in corso (Francesco Cito e la fotografia di reportage). Alle 18.30 sarà ospitato un dibattito: “Siamo tutte Artemisia” in occasione delle Festa della donna per approfondire il rapporto delle donne con l’arte tra ieri e oggi.
  • sabato 4 marzo apertura dalle 15.30 alle 19.30 ingresso 5 euro che comprende visita al museo e alle mostre in corso (Francesco Cito e la fotografia di reportage).
  • domenica 5 marzo apertura dalle 15 alle 18.30 con ingresso gratuito che comprende visita al museo e alle mostre in corso (Francesco Cito e la fotografia di reportage) e visite guidate al costo di 5 euro.
La nicchia dello studio di Emilio Tadini presso Spazio Tadini

Spazio Tadini presenta l’ultimo libro sul lavoro artistico di Emilio Tadini: Parole e figure

Spazio Tadini, Milano: Le edizioni Pagine d’Arte propongono un invito alla lettura di Emilio Tadini parole&figure

Nella Casa Museo a lui dedicata, fondata da Francesco Tadini (suo figlio) e Melina Scalise nel 2008, Spazio Tadini, gli editori di Pagine d’Arte, Matteo Bianchi e Carolina Leite, presentano il primo volume della nuova collana Parole e figure interamente dedicata al lavoro di Emilio Tadini .

Spazio Tadini via Niccolò Jommelli, 24 Milano

venerdì 30 settembre alle ore 18.30

Parteciperanno alla serata anche gli autori dei testi contenuti nel volume: l’autore del saggio che apre la pubblicazione – intitolato Tadini e le lingue della ideologia – Arturo Carlo QuintavalleAnna Modena, Silvia Pegoraro, Paolo Di Stefano, Gianni Turchetta, Giacomo Raccis, Rosa Pierno, Francesca Priori, Tullio Pericoli, Giorgio Marconi. Parole&figure contiene anche i ritratti fotografici di Emilio Tadini realizzati da Maria Mulas e Marco Bellavita. L’evento di svolgerà nella cornice della mostra fotografica internazionale del Sony World Photography Awards a Spazio Tadini fino al 16 ottobre.

Le edizioni Pagine d’Arte propongono un invito alla lettura e al piacere dello sguardo, oscillante fra immagine e testo, in corrispondenza fra parole & figure. Il titolo che inaugura la collana parole&figure è anche quello dell’inedito collage di testi e immagini costruito a partire dalle carte di Emilio Tadini riunite nei classeur degli anni settanta. Fogli di diario, appunti e citazioni, segni e colori animano la scena poetica di Emilio Tadini, nelle parole di Umberto Eco “scrittore che dipinge, pittore che scrive”. Il collage ideale di parole&figure si attua nello spazio magico, fra le pagine di questo libro che accoglie uno speciale ciel vague nella distanza che si dispone fra nostalgia e desiderio, memoria e progetto.

Emilio Tadini dal libro Parole e figure

“Quante parole dipinte –  scriveMatteo Bianchi nel testo “E ancora, ciel vague” – lette e viste – in bianco e nero e di tutti i colori – si rivelano al nostro sguardo? Sono almeno mille foglietti, pagine di diario, appunti, citazioni; matite che scrivono testo e parole fra i colori, lettere sull’arte in un mare di carte disegnate sul tavolo e trattenute fra gli anelli di un raccoglitore.” (continua)