L’Uomo del nuovo Millennio sta elaborando un nuovo rapporto con l’Universo, un nuovo equilibrio tra lo sviluppo e lo sfruttamento delle risorse per garantire la qualità della vita alle nuove generazioni e rendere meno forti le differenze tra Paesi ricchi e Paesi poveri. In questo stravolgimento economico, tecnologico, politico e filosofico l’arte dà il suo contributo. Sempre più nuovi artisti creano ispirandosi a questi temi o semplicemente esplorando nuove tecniche espressive partendo dall’uso delle energie disponibili come la luce, il sole, il vento, la terra, la gravità. Nella mostra a Spazio Tadini fino al 24 dicembre potrete scoprirne alcuni. L’esposizione, a cura di Melina Scalise e Francesco Tadini vi accompagnerà tra filmati e suggestioni.
Due incontri sull’astrologia sabato 26 novembre e 3 dicembre alle ore 18 a Spazio Tadini con la collaborazione di Sarah Baccenetti. Cos’è un tema Natale? Qual è il senso del’oroscopo? Cosa cercano le persone nella lettura del proprio segno zodiacale? Più una previsione oppure la conoscenza di se stessi? A queste e altre domande risponderanno gli esperti che abbiamo invitato.
Giuseppe Lo Schiavo – Sculture del vento
Gabriele Poli: il tredicesimo segno Laocoonte come Ofiuco
macchine percettive
Marco Ulivieri – sabbia e forza di gravità
Pio Tarantini – Cosmogonie
Luciano Maciotta – l’energia della luce
Stefano Marangon – Il pittore del Sole
Gioni David Parra: Orione come Metafora – La terra
Mario De Leo – Lettere Cosmiche
Sabato 26 Novembre 2016 ore 18:00 incontreremo Alessandro Broveglio, astrologo, che esporrà al pubblico come l’astrologia ormai faccia parte del nostro quotidiano attraverso i simboli astrologici presenti nella città di Milano e ci regalerà anche Pillole previsionali per il 2017 segno per segno che ci aiuteranno a predisporci al meglio al nostro personale progetto di vita per il prossimo anno.
Anche il secondo incontro previsto nel corso della mostra si prospetta carico di densità emotiva e porrà l’attenzione sul rapporto tra cielo e terra o meglio su come i Pianeti vengono percepiti e interpretati dall’uomo.
Sabato 3 Dicembre 2016 ore 18:00l’Astrologa Ornella Ventura affiancherà l’Astronomo Marco Gambassi in uno scambio dialettico che farà luce sui vantaggi che l’influsso dei pianeti portano agli esseri umani ed insieme elargiranno consigli su come migliorare la propria esperienza di vita in base ad una nuova consapevolezza del vivere attraverso il rapporto uomo, terra e pianeti.
Ornella si concentrerà sulla tematica principale dell’astrologia dal titolo: “Nessuno ci crede ma tutti sbirciano…” E’ risaputo infatti che il termine Astrologia desti interesse sia in senso positivo sia in termini più sfidanti. Ornella spiegherà la differenza tra l’oroscopo di massa e la lettura di un tema natale.
Marco invece affronterà il tema discusso dal mondo degli astronomi/astrologi di “Ofiuco” chiamato anche il tredicesimo segno, e farà chiarezza sulle differenze tra Costellazioni e Pianeti.
L’incontro è con ingresso alla mostra (ingresso 5,00 euro – 3 euro per i soci e per coloro che hanno già visitato la mostra e conservano il biglietto).
La mostra L’uomo, la Terra, i Pianeti, a cura di Melina Scalise e Francesco Tadini è un percorso ricco di suggestione emotiva e denso di significato olistico che introduce lo spettatore ad una vera e propria commistione con il Cosmo.
Gli artisti si lasciano guidare nei loro lavori artistici dalla forza di gravità, dalla sabbia, dal vento, dal Sole, dall’energia prodotta dalla materia organica, dalla metafisica dell’Universo, dalla luce delle lettere cosmiche e da strumenti percettivi.
Più che una mostra è un vero e proprio viaggio, del tutto esperienziale e pieno di stimoli che arricchiranno lo spettatore del suo personale “significato della vita”.
A completare l’esperienza il pubblico troverà un’esposizione di magliette originali realizzate da artisti vari tra cui proprio il Tredicesimo segno, Ofiuco, realizzato da Gabriele Poli. Un angolo per un regalo di Natale originale e all’insegna delle “Buone stelle”.
BIOGRAFIA
Alessandro Broveglioha iniziato ad appassionarsi di Astrologia e Tarocchi durante l’adolescenza. Studia da oltre vent’anni tali discipline ed è stato allievo di astrologi collaboratori di Lisa Morpurgo. Ha imparato a maneggiare con agilità i Tarocchi grazie ad Alejandro Jodorowsky, Marianne Costa e all’Accademia dei Tarocchi diretta da Carlo Bozzelli. Ha presentato come relatore due studi sui Cartomanti e sugli Astrologi nei congressi organizzati dal gruppo “Gli Amici di Lisa”. Conduce una rubrica tutta sua su FB dal nome “Astrologia e Tarologia di Alessandro Broveglio”. Tuttora prosegue appassionatamente il suo percorso di studioso con la ferma convinzione che Astrologia e Tarocchi siano ottimi strumenti di conoscenza, consapevolezza e crescita personale.
Ornella Ventura, nasce a Bergamo sotto il segno dei gemelli con l’ascendente in vergine. Da giovane intraprende una brillante carriera di imprenditrice nel campo della ristorazione ma dopo tanti anni di attività nel settore decide di trasferirsi a Firenze. Lì, nel 1992, frequenta un corso presso l’Accademia di Astrologia del Prof. Cesare Bartalesi e dopo tre anni riesce a trasformare una piacevole passione in un lavoro. Ma la voglia di sapere sconfina verso nuovi traguardi e prosegue gli studi verso una astrologia psicologica ed evolutiva che la porta a specializzarsi “come operatrice olistica con formazione nel riequilibrio Emozionale di Roy Martina”. Attingendo alla sua sete di sapere decide di apprendere nuovi metodi e strumenti che migliorino la qualità della vita dell’essere umano, metodi che possono aiutare a conoscersi meglio e a portare più pace dentro ogni individuo. Continua ad evolvere e studiare basando il suo percorso sull’amore per la vita e su una visione spirituale dell’esistenza, unica via secondo lei per raggiungere il senso profondo dell’esistenza.
Marco Gambassi, toscano, vive a Firenze. E’ poeta e scrittore, studioso di scienze delle stelle (astronomia, astrofisica, astrologia), che insegna dal 1989. Ha fatto studi e ricerche sulla dimensione fisica e spirituale del tempo. Vuole contribuire all’abbattimento delle barriere della vita e della conoscenza. Impegnato nella ricerca scientifica e astrologica, ha pubblicato vari saggi su astrologia, scienza e fantascienza e raccolte di poesie. Applica all’insegnamento dell’astrologia le sue originali ricerche astronomiche su mappe del cielo, stelle, galassie, asteroidi, ecc…
Libri a Milano: IMMORTALI, Storia e gloria di oggetti leggendari – a Spazio Tadini, giovedì 1 dicembre ore 19. Un dialogo tra Francesco Tadini, regista, autore televisivo e pubblicitario con l’autore, Luca Pollini sulla comunicazione.
160 pagine (Prezzo di copertina: euro 20,00) da scoprire con la Prefazione di Tommaso Labranca e le fotografie di Barbara Lei
Se Freud fosse nato ai tempi del baby-boom l’”Interpretazione dei Sogni” invece che una sequela di sfoghi onirici di isteriche signore viennesi sarebbe stata un più interessante catalogo di marchi e prodotti celebri. Quelli che trovate in questo libro. Quelli che da decenni ci mostrano sempre lo stesso volto, tanto che ormai consideriamo zie acquisite la compita signora del brodo o la più sciatta massaia dell’appretto con il manico.
Quelli che tornano a visitarci anche quando dormiamo.
dalla prefazione di Tommaso Labranca
L’Amarena Fabbri, il Bacio Perugina, la penna e l’accendino Bic, il Cicciobello, il Cremino Fiat, la Coccoina, il Martini Rosso, il Fernet Branca, il Monopoli, le Timberland e la Pasta d’acciughe Balena. Ma anche la Cedrata Tassoni, la Crema Nivea, l’Ovomaltina, la Moka Bialetti, la polo Lacoste, gli occhiali Ray-Ban…
Sono oltre 60 i prodotti raccontati da Luca Pollini in “IMMORTALI. Storia e gloria di oggetti leggendari”, con fotografie d’autore di Barbara Lei. L’ironica prefazione è di Tommaso Labranca, scrittore e autore televisivo, scomparso lo scorso 29 agosto.
Su questi articoli il tempo passa sopra senza lasciare il segno: sono stati indossati, mangiati, bevuti e utilizzati da intere generazioni perché la legge implacabile della moda non è riuscita a sostituirli e per questo diventati, per l’appunto, immortali.
Si tratta di oggetti appartenenti a diverse categorie merceologiche (alimentari, cura della persona, abbigliamento, giochi, svago, cancelleria, etc.), di produzione italiana ed estera, che sono riusciti a resistere a tutti i cambiamenti – generazionali, sociali o politici – e ancora oggi niente sembra metterli in pericolo.
Che sia l’effetto del giusto mix di creatività, innovazione, marketing e comunicazione o della più fortunata dose di casualità, questi prodotti geniali e intramontabili celano tutti storie uniche e inaspettate.
E’ il caso, ad esempio, dell’evidenziatore Stabilo Boss creato dalla manata che nel 1971 il direttore dell’azienda, Günther Schwanhäusser, rifilò all’ennesimo prototipo di plastilina creando così, del tutto involontariamente, la caratteristica forma piatta che contraddistingue lo Stabilo Boss da tutti gli altri evidenziatori; della geniale intuizione di Enric Bernat, pasticcere di Barcellona, che dopo aver accuratamente studiato i comportamenti dei bambini alle prese con le caramelle, nel 1958 inventa la caramella col bastoncino, il mitico Chupa Chups, con logo disegnato da Salvador Dalì. O, ancora, del bambolotto dalle fattezze di un neonato bergamasco, Cicciobello, realizzato nel 1962 dalla Sebino, la cui vera rivoluzione sta nel ciucciotto: il bambolotto l’ha sempre in bocca ma, appena glielo si toglie, comincia a piangere, facendo così intenerire le piccole mamme.
Inaspettatamente, accanto alle storie dei prodotti, emergono importanti nomi dell’arte, del cinema, della canzone e della moda, testimoni forse inconsapevoli di un successo che verrà perpetuato ben oltre il XX secolo. Da Fortunato Depero, artefice del design della bottiglietta per il Camparisoda, a Mina e il suo «Quante cose al mondo puoi fare? Costruire? Inventare? Ma trova un minuto per me» per la Cedrata Tassoni, fino a Gabriele D’Annunzio, creatore del nome dell’impresa SAIWA (oltre a essere un assiduo consumatore di biscotti), testimonial dell’acqua San Pellegrino ed estimatore dei Cremini Fiat Majani e del “liquido di velluto” Fernet Branca. Senza contare i più celebri Tom Cruise e gli “occhiali d’ordinanza” Ray-Ban immortalati nel film “Top Gun”, o Marilyn Monroe che, alla domanda su cosa indossa per dormire, rispose: «Solo due gocce di Chanel N° 5».
Luca Pollini, cresciuto nella della Milano degli anni Settanta, è giornalista, scrittore e autore. Ha pubblicato: Immacolata trasgressione (2004), biografia della cantante Madonna; Il Dizionario della musica leggera italiana (2004); il libro-inchiesta Vaticano pedofilia (2010) e i saggi I Settanta, gli anni che cambiarono l’Italia (2005); Hippie: la rivoluziona mancata (2008); Gli Ottanta, l’Italia tra evasione e illusione (2010); Musica leggera. Anni di piombo (2013); Amore e rivolta a tempo di rock (2014) e Ribelli in discoteca (2015). Ha debuttato a teatro col reading Hippie, a volte ritornano, scritto con la collega Livia Grossi. Collabora con mensili e quotidiani, si occupa di storia contemporanea, cura un sito (www.retrovisore.net) dedicato alla storia del costume italiano.
CASA MUSEO in memoria di EMILIO TADINI- arte, cultura, eventi – Milano
Privacy e cookie: questo sito utilizza i cookie. Continuando a utilizzare questo sito web, acconsenti al loro utilizzo.