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Michele Cannaò | Soldi d’artista

Michele Cannaò moneta zanclea

 La Zanclea è la moneta ufficiale del Libero Paese della Croce del Sud. Al cambio ufficiale, la Zanclea vale sempre uno: un dollaro, un marco, una lira, un abbraccio, una stretta di mano, un bacio, un sorriso…

Michele Cannaò
Michele Cannaò bruto

1994: Il libero Paese della Croce del Sud
Nel 1994 allo Studio La Credenza Cannaò, insieme ad amici artisti e intellettuali, fonda il “Libero Paese della Croce del Sud”. Urge assumere forti e marcate posizioni culturali laddove si sente parlare di “nuova repubblica” e di “nuovo che avanza” ma si adoperano sempre gli stessi metodi. Nel mondo dell’Arte, fatte alcune eccezioni come Nanni Moretti, Leo De Berardinis, Enzo Moscato, Marco Martinelli ed altri pervicacemente impegnati in prima persona, i giochi non cambiano, quasi tutto è asservito al “mercato” governato da “grandi fratelli” potentissimi.
Nasce così l’idea di staccarsi definitivamente dalla nazione, anzi dall’idea stessa di nazione: mutuando lo spirito dagli storici atteggiamenti del surrealismo e della patafisica, viene fondato in data 16 aprile 1994 il “Libero Paese della Croce del Sud” che ha una sua carta costituzionale, una bandiera e una moneta, la Zanclea…
Da questo momento si tratterà di costituire libere ambasciate, costruire Viali del Sorriso, Monumenti all’Utopia, Parchi degli Incontri, Vicoli della Poesia, Strade del Teatro… per proteggere il diritto di sognare e costruire castelli in aria che durano nei secoli.
Si tratta ovviamente di una provocazione artistica che, in prima battuta, produrrà l’opera teatrale scritta da Michele Cannaò e Nuccia Cesare, “La Croce del Sud”.

Di origine siciliana, Michele Cannaò nasce il 14 febbraio 1955, giorno di San Valentino, sotto il segno dell’acquario. Giovanissimo comincia a dipingere. A Messina allestisce le sue prime mostre e, dopo gli studi di Architettura, si laurea in Scienze Politiche.
Dopo una serie di viaggi, all’inizio degli anni Ottanta si trasferisce definitivamente a Milano, dove intraprende l’avventura interdisciplinare tra arti figurative e teatro.
Nei primi anni, lavorando nello studio-laboratorio del pittore Togo, approfondisce la tecnica dell’acquaforte. Seguendo il lavoro di Dario Fo, fonda la Compagnia Teatrale La Credenza. Crea eventi d’arte: a Milano le prime esperienze di teatro non-stop per due stagioni consecutive ottengono un ottimo successo (Infesta 88/89).
Ma l’impegno nell’Arte continua: è del 1989 la personale di incisioni a Palazzo Sormani di Milano. Così come continua il suo lavoro di organizzatore di eventi artistici: nel 1991 fonda a Milano lo Studio La Credenza, laboratorio permanente delle arti e luogo di incontri con scrittori, poesia e performance teatrali nelle Nottate d’Arte.
Dal 1995 al 1999 dirige e organizza cinque edizioni di Kaló Neró, il festival delle arti (Teatro, arti visive, jazz, musica classica, editoria) che coinvolge più luoghi della riviera jonica siciliana da Messina a Taormina. Quando gli eventi hanno il sopravvento sulla manifestazione, Cannaò decide di prendere il festival, piegarlo con cautela e metterlo in un cassetto, al riparo da manipolazioni inopportune. Di quell’esperienza rimane il Piccolo Teatro della Scaletta fondato a Scaletta Zanclea (ME) nel 1996.
Alla fine degli anni Novanta riprende l’attività espositiva che “rende visibile” un lavoro pittorico mai abbandonato.
Nel 1999 allestisce la personale Labirinti presso Palazzo dei Leoni a Messina che raccoglie le opere realizzate intorno al tema della tauromachia e del labirinto. Realizza in questo periodo il Catalogo ragionato della sua opera dal 1974 al 1999 con interventi di Rossana Bossaglia, Angela Manganaro, e Michele Passalacqua. Allestisce una personale a Capo d’Orlando (ME) e partecipa a una collettiva a Milano. Infine il 2001 è un anno di intensa attività espositiva quasi tutta incentrata a Milano. Alla fine del 2001 Cannaò organizza per il Circolo Culturale Bertolt Brecht di Milano tre incontri sulla cultura Siciliana incentrati su Federico II, Leonardo Sciascia e Lucio Piccolo.
Nel 2002 prepara l’antologica Le ragioni di un sogno alla Cascina Grande di Rozzano (MI) e la mostra di disegni e incisioni a Villata (VC).
Del 2003 è invece la personale al Castello Ruffo di Scaletta Zanclea (ME). L’anno dopo realizza una mostra alla Galleria IsTinto di Milano.
Il 2005 è l’anno della mostra Ritratti che girerà l’Italia fino al 2006. A questa mostra itinerante si aggiunge la personale di incisioni Le ragioni di un sogno realizzata a novembre alla Rocca Viscontea di Lacchiarella (MI) e a dicembre negli Archivi del ‘900 di Milano.
A maggio del 2006 inizia il percorso di Odisseo Scilla & Cariddi alla galleria Spazio Lattuada di Milano: lavoro su Ulisse, sull’errare nel suo doppio significato di sbagliare/viaggiare, del viaggio alla ricerca di un riappropiamento possibile, del dolore dell’attraversamento, della fatica di colmare lo iato tra due sponde che sono anche due mostri (Scilla e Cariddi) o due mostruosità del nostro immaginario.
Nel 2007 sposta la mostra Odisseo Scilla e Cariddi alla Locanda del Perdono di Melegnano e inizia un intenso e ininterrotto sodalizio culturale con il poeta Guido Oldani insieme al quale sarà anche eletto nel direttivo della Permanente di Milano.
Nel 2008 cura la realizzazione della mostra collettiva itinerante “Una via Crucis” su testo di Guido Oldani. Avvia il ciclo di ritratti di poeti con il titolo di “Teste mozzate per ordine superiore”.
Nel 2009 entra a far parte della collezione del Museo Parisi-Valle di Taccagno (VA). Partecipa con le sue Teste di poeta, all’happening di poesia al Tempio di Adriano di Roma. Partecipa al progetto di Vittorio Ferri “Domino” assieme a Sonja Aeschlimann, Alvaro, Ignazio Moncada, Sara Montani, Augusto Sciacca, Togo, Susan Post. Allestisce la mostra “Passione e Incanto” a Spazio Tadini di Milano con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura della Regione Lombardia. E’ invitato alla biennale d’arte di Lodi. Progetta il Museo del Fango di Giampilieri.
Nel 2010 lavora intensamente al Museo del Fango che dirige: raccoglie opere e organizza la prima mostra del Museo del Fango nel palazzo dei duchi di S. Stefano a Taormina e Kalo Nero, un’estate di eventi d’arte e di cultura con mostre, dibattiti, presentazione di libri, film e spettacoli teatrali, dibattiti sulla sicurezza del territorio colpito dal disastro del 1° ottobre 2009.
Dal 4 dicembre 2009 al 4 febbraio 2010 allestisce la personale “I luoghi del mito” all’IIS Cesaris di Casarpusterlengo (LO), a cura di Amedeo Anelli.
Allestisce la personale di grafica “Cannaò è incisivo?”, presso i Centro Alzaia Naviglio Grande di Milano, dal 25 febbraio al 14 marzo 2010 e sempre al Centro Alzaia partecipa alla collettiva “Io la poesia e l’acquaforte”, dal 26/11/2010 al 10/1/201.
Dopo “L’arte di vivere l’arte”, personale di incisioni e sculture alla Galleria orafa Arcelli e Rossini e la partecipazione a “Semina verbi”, VII edizione della Mostra d’Arte Sacra curata da Amedeo Anelli presso il Museo Parrocchiale dei SS. Bartolomeo A e Martino V. di Casalpusterlengo.
Partecipa a Novecento Sacro in Sicilia, rassegna di maestri siciliani del XX sec.all’Albergo dei poveri di Palermo, dal 1° ottobre al 7 novembre 2010.
Dal 30 settembre al 31 dicembre 2010 allestisce la personale Lune d’agosto nel fango, presso il Genio Civile di Messina.
Il 2011 è l’anno di Cannaò alla Biennale di Venezia. É presente alla Biennale di Venezia Cinema con il film di Marco Dentici “Caldo Grigio caldo Nero” dedicato alla tragedia del 1° ottobre 2009 e a quello che ne è conseguito tra cui il Museo del Fango: è in questo contesto che è presente nel film.
E’ presente anche alle Biennale di Venezia Arte nel Padiglione Italia di Torino con una doppia presenza: con 4 delle opere che compongono il ciclo della Passione, e con 2 opere per il Domino, ideato da Vittorio Ferri.

Peter Hide 311065 | Soldi d’artista

Peter Hide 311065

I soldi pixelati: da lontano ti sembra di vedere il vero valore ma da vicino tutto svanisce. Il valore dei soldi è un’illusione.

Peter Hide 311065 Miraculous pills
La risposta sociale a ogni domanda è sola e solamente una: il denaro.
Il denaro ci fa macchiare di ogni nefandezza e di ogni bassezza inimmaginabile. Per il denaro ci danniamo e soffriamo, per il denaro ci prostituiamo. I valori morali, etici e religiosi non esistono più. Se è vero che la risposta a ogni domanda è il denaro con il denaro si risolve il problema…..
E’ così che con un azione dissacratoria creo un prodotto “rimedio”: la soluzione per l’ottenimento della felicità.
Non importa se è un imbroglio dichiarato, per un attimo si ottiene la speranza e l’agognata serenità.

Peter Hide (alias Franco Crugnola, architetto) mette in gioco passioni, suggestioni, ovvietà, malesseri del nostro tempo, tra Peter Pan (l’eterno bambino buono) e Mister Hyde (la forza del male).  Così nasce il suo pseudonimo. Nella sua ricerca il denaro, ossessione e valenza simbolica, è messo in mostra per rappresentare il cammino pericoloso verso la decadenza morale. Peter Hide sceglie accuratamente le valute che maggiormente evocano potenza economica, accartoccia i soldi per metterli in scatole-vetrina, quasi fossero reliquie della società contemporanea. Il lavoro artistico così presentato riduce il suo impatto, diventa leggero, coinvolge lo spettatore in una dimensione ironica, scanzonata, quasi da spot pubblicitario. In più, le scritte rosso sangue riportate sulle superfici lucide delle “vetrine”, contribuiscono a colpire l’immaginazione. L’artista ha esposto in molte gallerie in Italia e all’estero. Ha collaborato con Malcon Gibson in “Real Art” (Cumbria – Inghilterra), rivista-portfolio d’arte, producendo lavori esposti e venduti al Beacon Museum, Whitehaven e alla British Gallery di Londra. Ha partecipato alla 1° Biennale Internazionale d’arte di Malta.

Miky Degni | Soldi d’artista

Miky Degni "Cuore, non si può comprare ma si può donare" Soldi d'artista

L’opera realizzata per “soldi d’artista” parte da una riflessione molto semplice: abbiamo bisogno di accumulare denaro per raggiungere la vera felicità? Sono fermamente convinto di no. É proprio da qui che parte l’idea; rappresentare una banconota che ha come tema portante il “Cuore”, motore pulsante della vita e dell’ l’Amore. Non si può comprare, ma si può donare. Allora perchè attribuire all Dio Denaro un valore che non migliora la nostra vita, anzi, la complica e qualche volta addirittura ne rovina l’esistenza? Propongo quindi l’eliminazione totale delle banconote e di tutto l’indotto che ci ha portato a questa crisi planetaria, per un ritorno a transazioni economiche di tipo preistorico; cioè in natura, con “cuore” e amore.

Miky Degni inizia a lavorare giovanissimo, prima come designer per un importante multinazionale americana, successivamente come grafico.  Dal 1990 lavora esclusivamente come designer e artista. Ha al suo attivo importanti collaborazioni artistiche: Adidas, Alexander Museum, Borbonese, Carrier, Comune di Milano, Citroen, Ericsson, Ospedale G. Ramazzini, Toshiba, Università Bocconi.
La sperimentazione resta comunque il suo motore di ricerca. Infatti, alla sua attività di creativo affianca quella di artista e designer. Tra i suoi lavori si ricorda la trilogia Anima & Corpo, che comprende una collezione di dipinti, e la stanza realizzata per l’hotel Alexander Museum di Pesaro, Il manichino è Mobile, esposto al Museo della Scienza e della Tecnica di Milano; e la partecipazione alla 54a Biennale Venezia “l’Arte non è cosa nostra” a cura di Vittorio Sgarbi.

Miky Degni esposizioni personali e collettive
1982 – Colori – (collettiva) Brutto Anatroccolo – Milano
1983 – Urbanesaggi – (collettiva) Comune di Milano
1983 – Segni di luce – (collettiva) Comune di Milano
1983 – Mostra di fotografia (collettiva) Tecoteca – Milano
1984 – Mostra di fotografia (collettiva) Galleria Lusca – Milano
1984 – Video Graphics – Viridis – San Giuliano Milanese – Milano
1992 – Cattivi Soggetti – Magia Music Meeting – Milano
1992 – Il Cantiere delle Idee – Villa comunale di Formia
1992 – Stop over in Bari – Comune di Bari
1993 – Cattivi Soggetti 2 – Cascina Grande – Comune di Rozzano
1993 – Cattivi Soggetti – Comune di Giulianova
1994 – 55100 Arte & Tendenze – Comune di Lucca
1995 – Aerosol Art’’D595 – Galleria Internos – Milano
1995 – Arte Spray – Museo della Scienza e della Tecnica – Milano
1996 – Color 2000 – (collettiva) Estee Lauder – Galleria Aurum – Milano
1996 – L’’D5Arte in Pentola – (collettiva) Frabosk – spazio Quid – Milano
1996 – Viaggio al limite delle note (collettiva) Propaganda – Milano
1996 – Contributo a A-One – Teatro Smeraldo – Milano
1999 – Contributo a Fly Cat – Orea Malià – Milano
2000 – Sangre – (collettiva) – Spazio Hanging Garden – Milano
2001 – Light and Art – (collettiva) Estee Lauder – Cartiere Vannucci – Milano
2001 – I volti del piacere – MAC cosmetics – galleria Valais – Milano
2002 – I volti del piacere – MAC cosmetics – show romm MAC – Roma
2002 – Opera Buona – (collettiva) Chiostri di San Pietro – Reggio Emilia
2002 – Sex Oriented – Orea Malià – Milano
2003 – Sexy Bags – Borbonese – boutique Borbonese – Milano
2003 – Manichini ad Arte – (colletiva) Shu – Milano
2003 – Rosa Spinto – (collettiva) Salone del Mobile – Milano
2005 – 3M – intervento live per fuori salone del Mobile – Milano
2005 – Le donne che leggono – mostra fotografica (collettiva) – Lima (Perù)
2005 – Venature – (collettiva) Sala polifunzionale – Comune di Ripe – Ancona
2005 – Anima & Corpo – Fabbrica Eos Gallery – Milano
2005 – 200 artisti per i 100 anni della CGIL di Siracusa – Palazzo del Governo
2005 – Venature – (collettiva) Hote dell’’D5Arte – Milano
2007 – Anima & Corpo – Unicità Art Gallery – Monza
2007 – Dipinti Ubriachi – Casa Vinicola Triacca – Villa di Tirano – Sondrio
2008 – Anima & Corpo Jewels – International Jewellery – Tokyo
2008 – Anima & Corpo Room – Alexander Museum – Pesaro
2008 – Dipinti Ubriachi – JazzdiVino – Fondazione Rudh – Comune di Rozzano
2008 – Ghost Generation – (collettiva) sblu – Milano
2009 – 1000 Artisti a Palazzo – (collettiva) Palazzo Borromeo – Cesano Maderno
2009 – Europa, Arte e Linguaggi – (collettiva) Espace d’art de l’Aiap-Unesco – Montecarlo
2009 – 20 X 30 – (collettiva) galleria Vernissage – Bari
2009 – Anima & Corpo Jewels – Livello16 – Milano
2010 – Please Me Fashion – Palazzo Ducale di Sabbioneta – Mantova
2010 – Step09 – Museo della Scienza e della Tecnica – Milano
2011 – Solidago – performance al concerto di Cristina Zavalloni – Mestre
2011 – Water of love – Polo di radioterapia ospedale oncologico di Carpi
2011 – 54a Biennale Venezia – L’Arte non è cosa nostra Palazzo degli Alessandri – Viterbo
2011 – 54a Biennale Venezia – L’Arte non è cosa nostra Palazzo delle Esposizioni – Torino
2011 – Canzoni Dipinte – Alexander Museum Palace Hotel – Pesaro