Archivi categoria: musei e spazio espositivi milano
Casa Museo Spazio Tadini è il museo dedicato a Emilio Tadini, pittore e scrittore milanese. Il museo è luogo anche di esposizioni d’arte ed eventi culturali
Elogio alle Tag di Andrea Cegna, giornalista, sarà presentato a Spazio Tadini, via Jommelli, 24 mercoledì 18 luglio alle 19 nel contesto della mostra Walls Of Milano del fotografo Giovanni Candidata che racconta 12 anni di Street Art a cura di Francesco Tadini e Melina Scalise.
Il writing è una forma di espressione urbana, un movimento legato alla città e presente ormai da diversi decenni ovunque nel mondo. Già dagli anni settanta i treni della metropolitana di New York partivano dai sobborghi ricoperti di scritte a spray, invadendo con segni e colori il salotto del centro storico. Per quei giovani figli di schiavi o di migranti era un modo per dire ai residenti dei quartieri alti che esistevano anche loro. Grazie al suo elevato valore simbolico questa pratica illegale è diventata, nel giro di poco tempo, una delle più diffuse tra coloro che provano a intraprendere il tortuoso cammino della critica alle ingiustizie sociali. Il primo passo di questo percorso si chiama tag, una semplice firma, uno scarabocchio su un muro di una città qualsiasi, anonima e respingente, su cui apporre il proprio nickname di strada. Qualcuno le ha chiamate pisciate di cane, altri le hanno giudicate come l’elemento principale del degrado, in pochi si sono posti degli interrogativi sulla resistenza di questo fenomeno, nessuno ha mai elaborato un pensiero su quanto le tag possono essere preziose nel creare uno specifico senso di solidarietà diffusa nelle comunità che vivono in periferia. Elogio alle tag è un volume che indaga le relazioni tra writing, street art e logiche repressive anti degrado da un punto di vista inedito, con brevi saggi dell’autore e approfondimenti di sociologi, urbanisti, scrittori e avvocati, ma soprattutto con importanti testimonianze di molti artisti italiani di diverse generazioni.
“noi abbiamo immaginazione, loro hanno solo schemi con opzioni definitive. Per questo il loro mondo crolla. Per questo il nostro risorge, proprio come quella lucina che anche se piccola riesce a proteggere dall’ombra. Bene. Salve e che compiamo gli anni molto felici, cioè, lottando”
SubComandante Marcos
I partecipanti alla presentazione editoriale potranno visitare la mostra di Giovanni Candida gratuitamente, gradita un’offerta liberale a sostegno dell’associazione.
mappatura WallsofMilano
wallsofmilano dopo
wallsofmilano prima
WallsOfMilano mostra di giovanni candida
WallsOfMilano
Andrea Cegna è redattore di Radio Onda d’Urto, collaboratore di Radio Popolare, un instancabile agitatore sociale e organizzatore di concerti. Ha pubblicato 20zln. Vent’anni di zapatismo e liberazione e di Strade strappate. Storia rappata dell’hip hop italiano.
Sabato 3 marzo, dalle ore 11 alle 17, in occasione di Museo City 2018, il circuito Storie Milanesi, presenta Storie Milanesi – Caccia al Tesoro. Una caccia alla scoperta di 15 case museo, atelier d’artista, studi di designer e architetti.
Punto di partenza sarà Fondazione Adolfo Pini, dove i 100 partecipanti pescheranno una busta contenente indizi utili per scoprire l’identità dei personaggi di Storie Milanesi.
I concorrenti, per rispondere al quesito e individuare il proprio protagonista, potranno navigare il sito www.storiemilanesi.org, dove troveranno utili aiuti e suggerimenti. Risolto il quesito, dovranno recarsi alla tappa successiva, sulla soglia del museo corrispondente, dove ad attenderli ci saranno: un ingresso gratuito, un omaggio e una storia.
Storie Milanesi è un circuito che unisce 15 case museo, atelier d’artista, studi di architetti e designer: Fondazione Adolfo Pini, Museo Poldi Pezzoli, Villa Necchi Campiglio, Museo Bagatti Valsecchi, Centro Artistico Alik Cavaliere, Fondazione Corrente – Studio Treccani, Associazione Amici di Lalla Romano, Associazione Per Mario Negri per la Scultura, Casa Museo Boschi di Stefano, Studio Museo Francesco Messina, Fondazione Vico Magistretti, Fondazione Franco Albini, Fondazione Achille Castiglioni, Spazio Tadini.
Storie Milanesi è un progetto Fondazione Adolfo Pini a cura di Rosanna Pavoni
“Un tulipano non combatte per impressionare nessuno. Non combatte per essere diverso da una rosa. Non ne ha bisogno. Perché è diverso. E c’è spazio nel giardino per ogni fiore” . Marianne Williamson
La Casa Museo Spazio Tadini, ospita il 24 e il 25 Febbraio dalle 18.30 un appuntamento con la moda e l’arte africana: MYFRO 2018. L’evento si presenta nella cornice della mostra dedicata a Emilio Tadini, Il ‘900 di Emilio Tadini, il quale, come molti artisti del suo secolo fu influenzato molto dall’arte africana.
Afro Fashion week 2017
Afro Fashion week 2017
Afro Fashion week 2017
Afro Fashion week 2017
“In una società che appare sempre più multietnica, spesso ci si dimentica di quanto lo sia già stata concettualmente da sempre – spiegano i fondatori della Casa Museo Spazio Tadini, Francesco Tadini e Melina Scalise – per influenze d’arte, culturali e religiose. Un ricchezza per l’evoluzione della specie e del pensiero e che solo l’approfondimento culturale può far emergere in tutta la sua positiva potenzialità”.
Afro Fashion nasce nel 2015 come associazione senza scopo di lucro. Prima nel suo genere in Italia, per il tipo di iniziative dal forte impatto interculturale che intende promuovere, Afro Fashion propone manifestazioni di moda che vedono la creazione di sfilate dedicate sia alla Haute-couture, sia alla Street-couture, Afro Pop Up Shop, mostre fotografiche, esposizioni, performance di artisti ,
Worksohps, Talk, body painting, afro after party ecc.
Lo scopo principale dell’associazione è quello di creare opportunità per i designers e artisti emergenti, dando loro la possibilità di farsi conoscere da un nuovo pubblico, di penetrare nuovi mercati, di acquisire esperienze e notorietà al livello internazionale; permettendo loro di diventare attori e non più spettatori .
#AFWM2018 MYFRO
L’associazione Afro Fashion presenta in collaborazione con Couleurs du Monde, Museo d’Arte e Scienza e Casa MuseoSpazio Tadini e con PhotoMilano mediapartner fotografico – dal 22 al 25 febbraio 2018, la Afro Fashion Week Milano Febbraio 2018 che avrà come tematica MYFRO. Un evento che si terrà in tre locations diverse a seconda delle attività: Museo d’Arte e Scienza , Spazio Tadini- Casa Museo e Byblos Milano e vedrà la partecipazione di designers, hairstylists e artisti emergenti con diverse provenienze ma accomunati nelle loro creazioni da influenze di derivazione africana.
Giorni di sfilate, mostre fotografiche, streetshooting, Pop up shop, Workshop, Red Carpet , Afro aperitivi e di momenti: “Meet your favorite afro Influencer”. In altre parole è l’occasione perfetta per entrare in contatto con il mondo afro e conoscerne le ultime tendenze. La novità di questa edizione è lo spazio dedicato all’arte del capello AFRO con due Hair Fashion shows al rendez-vous durante i quali verranno presentate acconciature studiate e realizzate ad hoc per l’evento.
Afro Fashion Week Milan catwalk // Exhibitions//Workshops 22 – 25 Febbraio 2018, Milano
Evento realizzato con la collaborazione di: Couleurs du Monde, Mas, Museo di arte e scienza, Casa Museo Spazio Tadini, Anapenda, Afro Italian Souls, Yuna, African Fashion Wear, PhotoMilano, Wacom4u.
Emilio Tadinisull’arte africana commentando il lavoro di Pablo Picasso:
“Les Demoiselles d’Avignon” 1907, MoMA, New York
«L’arte negra? Non la conosco!», ebbe a dire Picasso una volta. Si parlava troppo dei suggerimenti formali che potevano essergli derivati dalle statuette negre che in quei tempi passavano nelle mani degli artisti parigini. Effettivamente il discorso era mal posto. Il problema di Picasso non era certo di imitare certi lineamenti esotici per un effetto di gusto nuovo. Le suggestioni dell’arte negra ci furono, ma in profondità. La voga parigina delle statuette negre non era che un episodio minore dell’interesse che parte dell’alta cultura di quel momento portava a manifestazioni d’arte di pensiero primitive, dove il significato della realtà era espresso in tutta una vasta serie di relazioni interiori. L’arte negra poté suggerire a Picasso una ragione profonda di rompere l’immagine reale per renderla più sottilmente espressiva, più intima. L’arte negra non è realistica perché si pone certe funzioni «religiose»: perché vuole rappresentare una oggettività completa, interiore ed esteriore, secondo una certa ideologia. Che ne fosse completamente cosciente o no, Picasso realizzava la sua rivoluzione di fronte alla realtà per motivi analoghi. Una forma agitata dalle emozioni non gli bastava più. Egli voleva costituire una struttura di tutto ciò che si oggettiva sui vari piani dell’essere (fisici e spirituali). In certe stilizzazioni di quei nuovi volti che apparivano nella pittura europea con i suoi quadri potevano restare tracce dei suggerimenti formali dell’arte negra. Ma questa non era che l’indicazione di una ricerca più profonda, perché una nuova magia animasse la figurazione pittorica. ……………
Nel suo periodo detto «analitico» egli non scompone un oggetto per renderlo visibile da tutti i punti di vista. Sostituisce piuttosto ad una sostanza fissa e immutabile dell’oggetto, del reale, una serie di sue apparizioni, di suoi fenomeni. Così un oggetto finisce con l’essere formato da una serie di relazioni: prima di tutto con lo spazio. Con i quadri del cubismo analitico lo spazio non è più un luogo dove certe cose avvengono. È la dimensione stessa dell’accadere. Entra in relazione con l’oggetto: prende parte alla sua stessa forma. La nuova magia dell’immagine che Picasso ha incominciato a cercare nei primi quadri cubisti, con quelle figure simili ad idoli negri, si risolve qui nella immagine di ogni oggetto. “
CASA MUSEO in memoria di EMILIO TADINI- arte, cultura, eventi – Milano
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