Archivi categoria: MOSTRE

Origami tra arte e scienza in mostra a Milano

La prima mostra sugli origami che ne racconta le origini, l’evoluzione, il significato, l’espressione artistica e tecnologica fino ai moderni impieghi nell’ingegneria aerospaziale, nella chirurgia, nell’ingegneria e nell’architettura. Dall’arte alla scienza in un percorso espositivo di taglio internazionale che comprende anche laboratori, convegni, incontri didattici. Tutto questo presso la Casa Museo Spazio Tadini dal 20 ottobre al 16 dicembre 2018, via Niccolò Jommelli, 24 con il Patrocinio del Comune di Milano, del Municipio 3, la collaborazione del Politecnico di Milano e Torino e Centro Diffusione Origami.

La mostra è curata da Melina Scalise e Francesco Tadini con la collaborazione dei Politecnici di Milano e il Politecnico di Torino, nello specifico il Dipartimento di Architettura e Design e di Scienza Matematiche G.L. Lagrange. Sponsor tecnici il Centro Diffusione Origami e Pubblistampa, Arti grafiche edizioni che, per l’occasione presenterà  il libro Origami tra Arte e scienza che segue il percorso concettuale della mostra. SCARICA Comunicato Mostra Origami tra arte e scienza

A4 Locandina BD

L’esposizione è costituita da un percorso scientifico e divulgativo e uno d’arte con in mostra i lavori di: Paolo Bascetta, Alessandro Beber, Elisabetta Bonuccelli, Serena Cicalò, Daniela Cilurzo, Silvana Fusari, Alessandra Lamio. Con la presenza straordinaria di un traittico della serie Il ballo dei filosofi di Emilio Tadini riletto e analizzato in chiave filosofico-matematica a cura di Melina Scalise e dei Politecnici di Milano e Torino.

L’origami ha una storia per certi aspetti misteriosa. Sospesa tra Oriente e Occidente, segue i percorsi della carta che dalla Cina si diffonde in Giappone e Corea, giungendo a noi grazie agli Arabi come conseguenza della loro espansione nei nostri territori.

Quindi arte tradizionale giapponese, certo, ma anche tecnica ben conosciuta in Europa, soprattutto come forma di piegatura dei tessuti.

Va pur detto che l’origami vive una curiosa condizione: quella di essere conosciuto da tutti o quasi nelle sue forme più elementari (chi non ha mai piegato una barchetta di carta, un aeroplanino, un ventaglio, tanto per citare dei modelli popolari?), ma da pochissimi – perlopiù “addetti ai lavori” – nelle sue varie evoluzioni artistiche, tecniche o applicative.

Scopo della mostra è, perciò, quello di promuovere la conoscenza dell’origami nelle sue “incarnazioni” più contemporanee. Come espressione artistica astratta, come manifestazione tangibile di teorie matematiche e geometriche, come risorsa da impiegare a livello scientifico, industriale, commerciale.

Per questa ragione si è scelto di mettere insieme un gruppo di autori che si muove prevalentemente in ambito non figurativo, allontanandosi volutamente da un’idea di origami più tradizionale, legata alla rappresentazione della realtà.

In parallelo, si è pensato al coinvolgimento dei Politecnici di Milano e Torino per curare la parte scientifica, che prevede anche ragguardevoli contributi provenienti da varie realtà di ricerca di grande profilo internazionale.

Il team coinvolto è composto da architetti, ingegneri e matematici che illustreranno la matematica dell’origami presente nelle sue maggiori applicazioni tecnologiche, quali lenti solari, strutture architettoniche e micro-robot, solo per citarne alcuni.

Presentazione d’eccezione, invece, in omaggio al lavoro artistico di Emilio Tadini, pittore e scrittore a cui è dedicata la Casa Museo Spazio Tadini è la lettura “origami-geometrica” di alcuni suoi quadri a cura dei due Politecnici, con la collaborazione di Melina Scalise e Francesco Tadini.

Si prevedono inoltre, per tutta la durata della mostra, laboratori e conferenze come ulteriore supporto divulgativo e come modalità di coinvolgimento del pubblico, con particolare attenzione alle scuole di ogni ordine e grado.

Il fine è trasportare lo spettatore in una visione complessiva del mondo degli origami oggi.

Più in dettaglio,  Artisti origamisti in mostra. (LEGGI)

LE CONFERENZE E I LABORATORI (clicca per vedere gli argomenti e il calendario)

COMITATO SCIENTIFICO

  •  Lorenzo Mussone: professore di Sistemi di Trasporti al Politecnico di Milano, si occupa di modelli matematici (dalla regressione logistica alla intelligenza artificiale) applicati all’ingegneria dei trasporti con particolare attenzione ai modelli di domanda, alla sicurezza stradale, ai modelli di deflusso veicolare e di controllo del traffico (con specifico approfondimento sulle prestazioni delle rotatorie), alla capacità delle reti ferroviarie, ai modelli comportamentali del guidatore, alla pianificazione a breve e medio termine delle grandi reti di trasporti. Attualmente è referente del laboratorio interdipartimentale i.Drive.
  • Roberto Notari: professore associato di Geometria del Dipartimento di Matematica “F. Brioschi” del Politecnico di Milano. Svolge l’attività di ricerca in Algebra Commutativa e Geometria Algebrica, principalmente su problemi di natura teorica, ma anche su problemi più applicativi. Ha recentemente iniziato ad interessarsi all’origami ed alle sue potenzialità.
  • Maria Luisa Spreafico: ricercatore di Geometria del Dipartimento di Scienze Matematiche del Politecnico di Torino. Utilizza l’origami nella sua ricerca scientifica e nello sviluppo di nuove modalità didattiche relative all’insegnamento della matematica in scuole di ogni ordine e grado.
  • Ursula Zich: ricercatore di Disegno del Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino. Utilizza l’origami per osservare, interpretare e visualizzare le forme, costruite e non, nell’ambito della propria ricerca e della didattica.

L’evoluzione dell’origami oggi uno dei video in mostra selezionato dai Politecnici

Robot Origami: Robot self-folds, walks, and completes tasks, autorizzato da “MIT CSAIL” per la mostra alla Casa Museo Spazio Tadini

 

Casa Museo Spazio Tadini
La mostra si svolge all’interno della Casa Museo Spazio Tadini, inserita all’interno del circuito di case museo di Milano Storiemilanesi.org. La sede ospitava sia l’atelier di Emilio Tadini, pittore e scrittore di rilievo del 900 italiano, sia una delle prime case editrici di informazioni economiche del nostro Paese, Grafiche Marucelli. Lo spazio oggi ospita la sede dell’associazione culturale no profit Spazio Tadini fondata nel 2008 da Francesco Tadini e Melina Scalise, in memoria del padre, Emilio Tadini ed è luogo di eventi culturali.

 

Casa Museo Spazio Tadini – Via Niccolò Jommelli, 24 Milano www.spaziotadini.com
Apertura al pubblico: da mercoledì a sabato dalle 15.30 alle 19.30- domenica dalle 15 alle 18.30. Biglietto 5 euro.
Visite guidate con origamisti su prenotazione 10 euro (durata circa un’ora e su prenotazione). Per Conferenze e laboratori (clicca).
Visite scolastiche su prenotazione per gruppi: museospaziotadini@gmail.com

 

La fotografia racconta l’immagine femminile: fino al 14 ottobre 2018

Fotografia: i ritratti in bianconero realizzati fra la fine degli anni Cinquanta e i Sessanta di “Belle e possibili” a cura di Roberto Mutti, e le fotografie dei sette autori che raccontano l’immagine femminile oggi di “Immagina: il femminile oggi” a cura di Federicapaola Capecchi, hanno affascinato un pubblico numeroso sia all’apertura delle mostre che alla serata di incontro con gli autori.

Qui alcune immagini della serata di apertura al pubblico – foto di Angelo Pepe

Le mostre sono aperte fino a domenica 14 ottobre 2018 con i seguenti orari: dal mercoledì al sabato dalle 15:30 alle 19:30, la domenica dalle 15:00 alle 18:30. Il lunedì e il martedì siamo chiusi. Sono possibili, previa prenotazione telefonica o via email, anche visite su appuntamento per gruppi, scuole e collezionisti. Come sempre, chi viene in visita alla Casa Museo Spazio Tadini, può usufruire di una visita guidata con il curatore della mostra, quindi non esitate a chiederla se vi piace l’idea di poter scoprire ogni dettaglio di come è stata pensata, costruita e realizzata l‘esposizione che andate a vedere, se vi interessa scoprire curiosità e dettagli di ogni autore e fotografia, per esempio, che raccontano l’immagine femminile oggi. Gli autori sono Monica Silva, Virginia Bettoja, Marco De Iasi,  Marco Tagliarino,  Zoe Vincenti,  Claudio Argentiero, Francesco Faraci e si muovono tra il ritratto, il reportage, la moda, l’autoritratto e progetti di ricerca sull’identità. Ve li presentiamo, qui, ognuno con una sola fotografia, le altre venite a scoprirle.

In contemporanea potete visitare la mostra antologica di Giuliana Traverso “L’eclettismo come stile” a cura di Fondazione 3M, scoprendo l’impegno e il carattere di una fotografa interessata alle idee, all’identità, alla società domestica e al quotidiano tanto quanto al suo mondo di sentimenti interiori. Attenta e determinata nell’affermare il ruolo della donna come protagonista della società, e a sollecitare la coscienza pubblica.

Addentrandovi nello studio di Emilio Tadini, prima di raggiungere la meraviglia dei suoi quadri e dei suoi libri, vedrete l’esposizione ospite di Raphael Mazzucco.

Nel corso di queste mostre alcuni appuntamenti cui non mancare: sabato 29 settembre, dalle ore 18:30, è la volta della presentazione del libro di Diego BardoneStreet Life Milano”. Giovedì  4 ottobre si tiene la presentazione del libro di Luca Pollini “Ordine compagni! Storie, cronache e leggende dei  Servizi d’Ordine” e sabato 6 ottobre, il concerto jazz dei Dugong che presentano il nuovo album “ The Big Other

Vi aspettiamo e per tenervi sempre aggiornati sui prossimi appuntamenti QUI

Informazioni e prenotazioni visite guidate: +39 02 26 11 04 84 – federicapaola@spaziotadini.it; ms@spaziotadini.it

Qui ancora immagini della serata di apertura al pubblico delle mostre – foto di Rodolfo Cammarata

Raphael Mazzucco in mostra alla Casa Museo Spazio Tadini

Raphael Mazzucco, fotografo e artista di fama internazionale, in mostra alla Casa Museo Spazio Tadini a cura di Oblyon, società di Art Business Intelligence dal 18 settembre al 2 ottobre 2018.

I lavori presenti a Milano fanno parte della collezione appena esposta questa estate lungo le strade di Porto Cervo, in Sardegna con grande riscontro di pubblico e attenzione da parte della stampa.

Foto di Raphael Mazzucco

Si tratta di opere uniche che rispecchiano uno stile che coniuga l’arte pittorica con la fotografia. Esprimono un dialogo carico di emozioni tra il corpo femminile e la terra da quella più selvaggia a quella più addomesticata e modificata dall’uomo. Quadri di grandi dimensioni in cui immergersi con lo sguardo fino a perdere la dimensione fotografica per diventare ambientazioni, scenari da riempire lo sguardo e offrire all’osservatore un luogo emozionale che lo accoglie come la terra e lo guarda con la seduzione di una donna. In queste opere i ritratti alludono a valori simbolici, sembrano emergere da archeologie di civiltà dimenticate, appartenere a racconti onirici che evocano le grandi tele surrealiste di Max Ernst.

Raphael Mazzucco, dopo anni passati ad affinare le sue creazioni in Italia, Francia e Amsterdam, ha attirato l’attenzione dell’élite della moda a New York, creando immagini iconiche per personaggi come Victoria’s Secret, Guess Jeans, L’Oreal, Ralph Lauren e Bergdorf Goodman. Le sue fotografie sono apparse su L’Officiel, Vogue francese e italiana, L’Uomo Vogue, Marie Claire, Playboy e Vanity Fair, con non solo le sue immagini di moda editoriale, ma anche ritratti di famosi attori, tra cui Benicio Del Toro, Matt Damon, Susan Sarandon e Elizabeth Banks.

L’esposizione di Mazzucco si sposa perfettamente con il percorso di mostre fotografiche che inaugura sempre il 18 settembre alla Casa Museo Spazio Tadini che parla di donne fotografe -mostra antologica su Giuliana Traverso a cura di Fondazione 3M – e di donne fotografate negli anni 60, Belle e possibili a cura di Roberto Mutti,  e Immagina: il femminile oggi a cura di Federicapaola Capecchi.

 

Rapahel Mazzucco
Raphael Mazzucco (1965) è un influente fotografo di moda e artista contemporaneo acclamato dalla critica per il suo occhio singolare e l’estetica accattivante. Dopo anni passati ad affinare le sue creazioni in Italia, Francia e Amsterdam, il suo arrivo a New York ha attirato l’attenzione dell’élite della moda, creando immagini iconiche per personaggi come Victoria’s Secret, Guess Jeans, L’Oreal, Ralph Lauren e Bergdorf Goodman. Le sue fotografie sono apparse su L’Official, Vogue francese e italiana, L’Uomo Vogue, Marie Claire, Playboy e Vanity Fair, con non solo le sue immagini di moda editoriale, ma anche ritratti di famosi attori, tra cui Benicio Del Toro, Matt Damon, Susan Sarandon e Elizabeth Banks.La narrativa visiva di Mazzucco cattura la forma umana e la pone sullo sfondo di paesaggi sorprendenti, dai ghiacciai islandesi alla fauna africana, dall’entroterra dell’Australia occidentale alle risaie vietnamite. Egli incorpora queste forme documentarie nella costruzione di una narrazione stratificata attraverso dipinti, collage e testi scritti a mano. Attraverso questi lavori, viaggiamo insieme a Raphael attraverso terreni sia geografici che emotivi. L’arrivo di Mazzucco sulla scena artistica è stato accolto con ampi consensi della critica, con Damien Hirst che ha acquistato l’intera esposizione per oltre $ 750.000. Appena sbarcato nel Regno Unito, le mostre di Mazzucco avvenute nel 2014 e 2015 sono andate entrambe esaurite.