“Sotto i piedi“ di Gian Maria Zapelli, in collaborazione con Casa Museo Spazio Tadini, inaugura mercoledì 4 dicembre 2024 alle ore 19 nelle sale adibite al progetto Opificio della Fotografia.
“Sotto i piedi“ è una raccolta di immagini in cui il cemento, l’acciottolato, e le superfici calpestate diventano protagonisti di una calligrafia silenziosa, che accumula erosioni, passaggi e residui. Gian Maria Zapelli ha immaginato delle vite che si consumano e si stratificano – metaforicamente e non – sotto i nostri piedi, uno spazio “minore”. Sono le persone invisibili, costrette ai margini dalla vita stessa, che sopravvivono ai limiti della soglia sociale. I loro volti e storie sono stati raccolti in vari luoghi del mondo, accomunati dalla stessa fatica esistenziale.
Durante il periodo di apertura al pubblico della mostra si svolgeranno alcuni appuntamenti con Associazioni e realtà territoriali che si occupano di marginalità. Il calendario di questi eventi verrà comunicato successivamente all’inaugurazione del 4 dicembre 2024.
Sabato 23 e 30 novembre e il 14 dicembre dalle 10.30 alle 12.30 un laboratorio per bambini e genitori per stimolare il dialogo e confronto sull’Amore, la comunità e la natura. Un progetto a cura di Melina Scalise, scrittrice di favole (Favole della notte) che propone alla Casa Museo Spazio Tadini: Fiabe al Museo. Prenotazione obbligatorio (bambini età dai 6 ai 10): museospaziotadini@gmail.com. Ingresso gratuito.
Preparatevi ad ascoltar favole e a portar bottiglie…in un luogo in cui l’artista Emilio Tadini vi accoglie tra le sue tele intitolate Fiaba.
Le favole sono quelle della notte ovviamente, tratte da FAVOLE DELLA NOTTE il mio libro edito da Töpffer edizioni rivolte agli under 99 – spiega Melina Scalise.
Le bottiglie quelle usate di casa vostra…ne basta una, giusto per portar a casa ciò che serve.
Alla Casa Museo Spazio Tadini vi proponiamo tre incontri tra genitori e figli. Attraverso l’ascolto di alcune fiabe scelte. Si affronteranno insieme tre temi: l’amore, la comunità e la natura. Dopo l’ascolto ci sarà un momento di dialogo con i genitori e di creazione artistica dei bambini. Si cercheranno parole e immagini per raccontare emozioni e conoscersi.
L’iniziativa è svolta in collaborazione con l’associazione Profumo di Milano…perchè anche l’aria è importante….
La mattinata dalle 10.30 alle 12.30 si concluderà con la consegna di quanto prodotto tra parole e immagini da conservare in una bottiglia riciclata, perchè – si sa- i messaggi per il futuro viaggiano sempre in una bottiglia…..
Gli incontri si rivolgono a bambini dai 6 ai 10 anni rigorosamente accompagnati. I posti sono limitati e dunque, chi è interessato, può già prenotare”
Sabato 26 ottobre 2024, alle ore 18:30, Opificio della Fotografia inaugura la mostra fotografica “Corpi Simultanei” di Roberto Manfredi a cura di Federicapaola Capecchi.In collaborazione con Casa Museo Spazio Tadini.
Roberto Manfredi usa la sovrapposizione di più scatti per creare un’immagine che trascende il momento singolo e cattura un flusso temporale. La sua metodologia prevede la fusione di diversi scatti realizzati da posizioni e angolazioni leggermente differenti. La tecnica usata combina vari livelli di immagini usando stacking, mediana e media e dà vita ad un insieme fluido di impressioni, una costruzione stratificata, che è un’eco della visione futurista del movimento, una somma di attimi.
Le fotografie esposte in medio e grande formato, da un lato sono un vero e proprio “cammeo” dedicato a tre processioni religiose siciliane – “Il Gioia/Festa dell’Uomo vivo” di Scicli, “La processione degli incappucciati” di Enna e “Il Cristo alla Colonna” nel giovedì santo di Ispica -, dall’altro rappresentano il culmine di una sperimentazione che offre un’interessante visione e percezione della collettività. In “Corpi simultanei” Roberto Manfredi muove Un corpo massa coeso e potente. “Un’entità organica e pulsante”. Scrive la curatrice Federicapaola Capecchi “Capace di muoversi con l’energia e la vitalità di un essere unico, come un respiro collettivo che attraversa lo spazio circostante e lo trasforma. Unsenso religioso, civile e politico emerge da queste immagini: un richiamo alla comunione, alla coesione sociale, al potere di un’azione collettiva che trova forza nell’unità. In questo modo, l’indagine di Roberto Manfredi diventa anche una riflessione sul potere della ritualità collettiva, della celebrazione condivisa, dove i corpi simultanei non solo rappresentano una moltitudine fisica, ma incarnano un’energia spirituale e politica che dà senso alla loro esistenza”.
Opificio della Fotografia – Un opificio della fotografia, un luogo del fare, un luogo da vivere, ogni giorno. Un luogo e un fare dedicato alla valorizzazione della fotografia in ogni sua forma e declinazione, dallo storicizzato al nuovo, dai noti agli emergenti. È un progetto interno a Casa Museo Spazio Tadini, negli spazi studio del Maestro Emilio Tadini. Troverai mostre, workshop, eventi, contest, letture portfolio, eventi, festival e rassegne, archiviazione, realizzazione audiovisivi e libri, book shop, stampa fine art. Nasce da e con le esperienze che Federicapaola Capecchi ha ideato e/o sviluppato negli anni. Un progetto e luogo di fruizione della fotografia in linea con il progetto del Museo Spazio Tadini, fondato da Francesco Tadini e Melina Scalise e di cui Federicapaola Capecchi fa parte dal 2008. I visitatori possono così passare dalla fotografia all’arte, dalla storia della vecchia tipografia che ospitava lo spazio nei primi del Novecento ai grandi trittici dell’artista Tadini scomparso nel 2002 con visite guidate e approfondimenti.
CASA MUSEO in memoria di EMILIO TADINI- arte, cultura, eventi – Milano
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