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Tra realtà e immaginazione: diMercoledI’ PhotoMilano

diMERCOLEDI’ PhotoMilano è un appuntamento fisso con la fotografia, aperto al pubblico, durante il quale avviene la proiezione e visione di progetti fotografici. Un incontro settimanale per parlare di fotografia dal vivo.
Mercoledì 20 febbraio 2019 Laura Caligiuri, fotografa, presenta Matteo Abbondanza; titolo della serata “Tra Realtà e Immaginazione”.

“diMercoledì” è un’iniziativa della neonata PhotoMilano Agenzia – comunicazione, fotografia, arte e cultura. Si può essere invitati come, altrettanto, ci si può proporre e autocandidarsi.
https://photomilano.org/2019/02/11/photomilano-agenzia-comunicazione-fotografia-arte-e-cultura/

Ingresso:
• Gratuito per i Soci e gli Abbonati a Spazio Tadini Casa Museo (mostrare tessera – soci o abbonamento – o farla in loco; l’abbonamento annuale a Spazio Tadini ha un costo di € 50)
• € 5 senza tessera soci o abbonamento alla Casa Museo Spazio Tadini

Via Niccolò Jommelli 24, 20131 Milano – MM 1 Loreto, MM2 Piola, Bus 81-62

http://www.photomilano.org
https://www.facebook.com/groups/photomilano/

Dalla rappresentazione della realtà alla sua interpretazione. Il percorso stilistico di Matteo Abbondanza nasce nella street photography più classica, vissuta come “cattura” dello straordinario nell’ordinario; attraversa un lungo periodo influenzato dalla fotografia di architettura, in cui prendono vita scatti di strada sempre più netti e geometrici; giunge, infine, alla creazione di immagini in cui il minimalismo e l’estetica diventano dominanti. Oggi le sue foto sono un inno all’armonia e una celebrazione del piacere.

MATTEO ABBONDANZA
“La forma è il contenuto”: questa frase, titolo di un libro dedicato all’artista americano Ellsworth Kelly, è quella che Matteo Abbondanza utilizza per riassumere il senso della propria fotografia nella quale, infatti, la ricerca estetica è l’elemento chiave.
Attraverso composizioni maniacali, accostamenti di forme, combinazioni di piani e di linee, Matteo mescola realtà e immaginazione in foto dal chiaro aspetto grafico e in cui l’impatto visivo è determinante.


Le sue immagini non sono un racconto della realtà, bensì una rappresentazione di come lui vorrebbe che essa fosse: armonica, pulita, essenziale. Le sue foto non intendono dare messaggi sociali, stimolare la riflessione o raccontare il proprio tempo, bensì esprimere una sensazione di armonia.
L’attuale stile fotografico di Matteo è il risultato di un lungo percorso cominciato nel 2006 con la street photography, genere con il quale l’autore è divenuto conosciuto grazie a un approccio minimalista e geometrico, ma dal quale si è allontanato nel corso del 2017 per seguire il proprio percorso stilistico basato su un’estetica sempre più netta e sostanziale.
Ha fatto parte di uno dei collettivi più influenti in Italia sulla street photography, ha ottenuto riconoscimenti nazionali e internazionali, ha esposto le sue foto in mostre collettive in Italia e all’estero. Non si definisce né artista né fotografo, semplicemente una persona che, attraverso le immagini, rappresenta il proprio gusto estetico.

TUTTI I “diMERCOLEDI'” li trovi QUI

Siamo tutte Artemisia – Donne dell’arte raccontano

In occasione della Festa della donna, il 3 marzo alle ore 18.30 la Casa Museo Spazio Tadini  vi propone un modo nuovo di pensare alle donne invitandovi a prendere parte a Siamo tutte Artemisia registrazione del primo talk show che sarà pubblicato sul canale web Milanoartexpo per la regia di Francesco Tadini, la cura di Melina Scalise e la conduzione dell’opinionista e conduttrice televisiva Ketty Caraffa nonchè autrice dell’omonima rubrica sulla webzine Milanoartexpo che parla di professionalità e vittorie al femminile (vedi)

OSPITI

Fausta Bonfiglio nel suo laboratorio

Fausta Bonfiglio, racconta la sua esperienza di donna scultrice e insegnante in un settore dominato dagli uomini. La sua arte è sempre stata incentrata sul ruolo della donna nella relazione di coppia e nella società e conduce un laboratorio di scultura rivolto alle donne. L’arte è la sua professione e la sua famiglia.

Rosanna Forino, è stata prima artista italiana ad essere invitata a Mosca dopo la caduta del muro di Berlino. Ed era tra i selezionati artisti “informali” seguiti da Zita Vismara, la prima donna che a Milano aprì una galleria d’arte a cui Spazio Tadini e lo Spazio Pestalozzi dedicarono una mostra omaggio dal titolo:  “Anni 70: L’ Arte e le donne”.

 

1978 Giuliana Maldini

2009- Giuliana Maldini per La mostra di Spazio Tadini I muri dopo Berlino a cura di Melina Scalise e Francesco Tadini

 Giuliana Maldini, fumettista autrice di libri e fumetti fin dagli anni 70’ . Portavoce dei diritti delle donne e instancabile e ironica osservatrice dei paradossi della vita di coppia.

Francesca Magro, artista e insegnante d’arte che sviluppa tra disegni e dipinti il tema del corpo “rifatto” e automatizzato in cerca dell’eternità tra natura e artificio.

 

Chiara Canali curatrice d’arte contemporanea e mamma

Laura Pigozzi, psicoanalista, scrittrice e artista indagatrice del femminile oggi nelle sue numerose sfaccettature: figlie, donne, madri, matrigne e “creatrici d’arte”.

 

 Alla fine del dibattito sarà offerto un aperitivo.

Ingresso 5 euro

 

www.milanoartexpo.com

 

Due o tre cose che so dell’arte – incontro con Antonio Barrese a Spazio Tadini

Sabato 29 ottobre dalle 15 alle 19 a Spazio Tadini, centro artistico vocato all’arte e all’approfondimento culturale, su idea di Francesco Tadini e Melina Scalise, ospita un evento di approfondimento e dibattito sul tema dell’arte oggi. Antonio Barrese, artista, racconta la sua visione, il suo progetto di vita e la sua scelta di linguaggio calandosi nel contesto contemporaneo, nelle sue sfaccettature fatte di potenzialità, ma anche di tanti lati oscuri. (per informazioni e prenotazioni asso.scholafelix@gmail.com)

“Il Mondo è andato avanti, un passo avanti, due passi indietro: così è sprofondato nella crisi indotta dalle oligarchie economiche e non riesce a delinearsi una Nuova Visione che orienti percorsi e obiettivi.
I cambiamenti di questi anni non mi hanno né sorpreso né spaventato, ero preparato – dice Barrese -. Nel bene e nel male si sono diretti dov’era prevedibile arrivassero: alle soglie della Palingenesi. Una condizione a cui sarebbe stato impossibile giungere con i modi storici abituali, con una rivoluzione, per esempio. Le rivoluzioni si fanno quando tante persone hanno acquisito consapevolezza e desiderano un cambiamento radicale. Oggi, però, questa moltitudine di consapevoli non c’è. Non esistono più configurate classi sociali, masse che si uniscono per abbattere il Palazzo d’Inverno”. segue…..