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La Couleur d’un Poème: concorso di poesia

Sabato 23 settembre 2017 alle ore 16,00 , si terrà presso la Casa Museo Spazio Tadini la cerimonia di premiazione della seconda edizione del Concorso Nazionale d’Arte per Poesia, Vernacolo, Haiku e Pittura organizzato da ImmagineArte a favore della FONDAZIONE FRANCESCA RAVA N.P.H. ITALIA ONLUS.

La Casa Museo Spazio Tadini ospita per il secondo anno l’edizione del premio ideato da Maria Grazia Vai: 

” “La Couleur d’un Poème” nasce con l’intento di promuovere la poesia italiana contemporanea in lingua e in vernacolo, divulgare la bellezza della natura e dell’universo in 17 sillabe, quella che gli antichi maestri giapponesi chiamarono haiku, nonché l’estro creativo espresso attraverso la pittura. Nella seconda edizione è stata inserita anche una sezione di poesia a tema ispirato dall’opera pittorica “ La camera da letto “ di Emilio Tadini. Al vincitore verrà consegnata una targa in cristallo che riproduce l’opera su gentile concessione degli eredi”.

Intervento musicale a cura del pianista Luca Pina. 

Intervento canoro di Giulia Pettineo

locandina musica3

 

Durante la cerimonia verrà presentata e consegnata l’Antologia Artistica Inchiostri d’Amore “ che racchiude le opere più belle pervenute al concorso, la cui copertina è stata realizzata con l’opera pittorica vincitrice del concorso e la Silloge del Vincitore della sezione Poesia la cui copertina è stata realizzata con un’opera del Maestro Alessandro Merlo.

Presenzia l’evento una delegazione della Fondazione Francesca Rava N.P.H. Onlus a cui verrà consegnato il ricavato della vendita delle Antologie.

Comitato d’Onore a cura della Giuria del Premio: Alessandro Merlo, Nunzio Buono, Gianluca Regondi, Giuseppe Guidolin, Lia Grassi, Eufemia Griffo, Davide Benincasa

Comitato di accoglienza a cura del Presidente del Premio: Maria Grazia Vai

 Verranno premiati i Finalisti delle 5 sezioni in concorso

(in ordine alfabetico)

Sez. A – Poesia tema libero

Anita Barbaglia  ( Carnevale )

Mirella Bolondi  (Hai strappato la mia collana di perle)

Pietro Catalano  (Un istante prima)

Agata Corsino   (Nebbie)

Vincenzo D’Ambrosio  (L’ultimo spolverio di luce ambrata)

Valeria D’Amico  ( Preghiera – Ai miei figli )

Franca Donà  (Dice cose il giorno)

Carlo Giacobbi   (Elementi)

Vanni Giovanardi  (Invenzioni)

Dario Marelli  (Ho bussato alla tua porta)

Aurora Pace  (Mutazione)

Mara Penso  ( Queste sere )

Flavio Provini  (Ancora un giorno)

Monica Schiaffini (La resa del giorno)

Rita Stanzione  (Tendere d’aria sospesa)

Raffaele Ventola (Il primo brivido)

 

Premio speciale (assegnato dal Presidente del Premio)

Tripepi Matteo ( Milano )

 

Sez. B – Poesia a tema ispirata all’opera di E. Tadini: la “Camera da letto” (leggi testo sull’opera)

La camera da letto opera di EMILIO TADINI

Anita Barbaglia  (Solo la fanciulla)

Alessandra Beratto (Divertissement ovvero La stanza di Giulia)

Pietro Baccino  (Mi serbo ancora)

Agata Corsino   (Nuda sul tuo letto)

Chiara Marinoni  (La piega dei sogni)

Giovanni Odino  (Domandi ancora)

Flavio Provini  (Voci nel buio )

Antonella Santoro  ( Sopra un cielo di vetro )

Oliva Tentori  (La camera da letto)

Pier Quirica Tola  (L’evoluzione del pensiero )

 

Sez. C – Haiku

Elisa Allo

Pasquale Asprea

Maria Luisa Bandiera

Marina Bellini

Lida De Polzer

Paola Meneghin

Doris Pascolo

Nazarena Rampini

Roberto Timo

Maria Laura Valente

Mara Zilio

 

Sez. D – Pittura

Matteo Bona  (Naturally regained – Primer fotografico e lavorazione digitale)

Anna Rita Cacciatore  (Ho paura di dimenticare – Acrilico su tela alta)

Antonio Cinelli  (Petrol pomp – Acrilico e olio su tela)

Simona De Arcangelis  (Prisma di luce – Acrilico a spatola)

Anna Maria De Bellis   ( Desti-Nation – Acrilici su tela)

Lia Fantoni   (La luce rivelata  –  Acrilici su tela)

Giuliano Giuliani  (China Girl – Olio e acrilico)

Paola Meneghin    ( Sandy – Acquarello e matite)

Sergio Riviera  (Gran Canyon  – Acrilico, iuta, cartone canettato, lamine d’oro e d’argento)

Mariella Zoppi  (Lunaria – Inchiostri )

 

 

Sez. E – Vernacolo “Memorial Antonio Regondi”

Renato Arosio   (Un amur cal dura amo’ )

Pietro Baccino  (Moŕe)

Stefano Baldinu  (Una antiga cantone)

Fabrizio Bregoli   (Tèrã raìs e sèner)

Emilia Fragomeni  (Duci profumi )

Luciano Gentiletti   (Er peso de la vecchiaja)

Vanni Giovanardi   (L’è al mè sangue )

Gaetano Lia  (Quantu famigghi…)

Rosaria Lo Bono  (Pinzeri novi e stanchi)

Elena Maneo   (Eroine de a me infansia)

Patrizia Ortalli  (Al me’ bell marinar )

Calogero Pettineo  (Ammucciuni)

Enrico Sala  (I dòn del la bügàda)

Andreina Solari  (Domàn)

 

“ la Vita è una tela che ci disegna prima ancora che i nostri passi conoscano la luce. Quando questo accade, lei ci passa i colori, lasciandoci tra le mani del tempo il compito di continuare a riempire ciò che oggi è bianco e che domani lo sarà di nuovo. E quello che ci rende speciali è il coraggio di desiderare ogni giorno una nuova tinta. E raccontarla… “

Maria Grazia Vai

Fashion week Milano: Dalla testa ai piedi:

Spazio Tadini segnala un evento da non perdere per la settimana della moda a Milano

INAUGURAZIONE E PRESENTAZIONE DELLA COLLEZIONE

Mercoledì 20 settembre 2017

Ore 18.30

Gallia e Peter, via della Moscova 60 Milano (MM Moscova)

In via della Moscova, 60, presso l’atelier della famosa modisteria Gallia e Peter, Bottega storica del Comune di Milano, Laura Marelli, titolare e stilista di cappelli, con Carla Foca, stilista di scarpe, vi presentano una collezione estrosa, sorprendente per una femminilità pronta a rompere schemi e conformismi composta dall’abbinamento di sei paia di scarpe e sei cappelli  ispirati ad animali, fiori e ortaggi.

 Un vero elogio a Madre Natura.

Due donne, due imprenditrici, con alle spalle storie ed esperienze diverse, si sono contagiate l’un l’altra. Laura, dopo anni di lavoro per grandi case della moda come Armani, Gigli, Versace, trova, nelle scarpe di Carla, una nuova occasione di sfida per il suo estro creativo. Carla, instancabile disegnatrice e stilista, decide, nella seconda parte della sua vita, di produrre scarpe che esprimono la donna contemporanea, rigorosamente senza età, con una femminilità sicura e dirompente, lontana dagli stereotipi di seduzione e che esalta il suo dialogo con la Natura.

Ma Laura e Carla insieme a questa visione della donna hanno condiviso anche l’interesse di esaltare la sapienza artigianale, la capacità creatività del Made in Italy e la moda fatta su misura.

Le scarpe sono tutte realizzate da maestri artigiani di Vigevano e di pelle finissima, mentre i copricapi sono il risultato di una esperta e raffinata tecnica di modisteria che dagli anni 30, ad oggi, fa ancora grande nel mondo il marchio italiano Gallia e Peter.

 

Per informazioni e contatti

Via Sarzana, 30 Milano – Tel.02 6070216 – Cell. 3334638220 – carla.foca@libero.it – www.carlafoca.com

Apertura: da martedì a venerdì 10.00/12.30 – 15.00/18.30

Via Moscova, 60 – 20121 Milano – tel: +390276002628   email: info@galliaepeter.it – www.galliaepeter.it

Virgilio Carnisio: Milano negli anni 60 e la fotografia di documento

 Progetto di Francesco Tadini

Mostra a cura di Federicapaola Capecchi

e Lucia Laura Esposto

in collaborazione con Circolo Fotografico Milanese

19 settembre – 15 ottobre 2017

Spazio Tadini via Niccolò Jommelli 24

apertura al pubblico 19 settembre ore 18.30

Martedì 19 settembre 2017 apre al pubblico, alle ore 18,30 la mostra fotografica personale Virgilio Carnisio, per la serie MILANO NEGLI ANNI ’60 E LA FOTOGRAFIA DI DOCUMENTO. Da un’idea di Francesco Tadini, a cura di Federicapaola Capecchi e Lucia Laura Esposto, in collaborazione con Circolo Fotografico Milanese, presenta 25 fotografie della Milano di Virgilio Carnisio (acquista on line il biglietto per visitare tutte le mostre presso la Casa Museo Spazio Tadini)

La mostra inaugura parallelamente alla PHOTOMILANO Collettiva N°1 (con 90 autori presenti) – a cura di Francesco Tadini, a segnare l’atto di nascita del club fotografico milanese da lui ideato e fondato attraverso l’omonimo gruppo Facebook. Il fil rouge che unisce questa mostra a Photo Milano è l’indagare la Milano di oggi e la Milano degli anni ’60 attraverso il reportage ed una delle funzioni della fotografia, quella di fonte storica.

Virgilio Carnisio si è sempre definito fotografo di strada e le strade che più ha percorso – e ancora oggi percorre – sono quelle della sua città, Milano: metropoli e anima con la quale Virgilio Carnisio ha un legame profondo e sentito. Gli piace molto Milano, e nel percorso delle 25 fotografie in mostra questa cosa si evince in modo importante; come gli piace molto testimoniarne i cambiamenti nel corso dei decenni attraverso l’obiettivo della sua macchina fotografica. Degli anni ’60, ha documentato le metamorfosi di Milano e delle sue persone in un periodo culturale e storico intenso e produttivo, in cui la città lombarda era laboratorio internazionale di idee e saperi, ma anche città del terziario e dei distretti industriali, città della politica, del boom economico e dei movimenti studenteschi. E lo ha fatto con una predilezione visiva: “I soggetti preferiti sono vecchi cortili, case di ringhiera, osterie e antiche botteghe – precisa Lucia Laura Esposto, presidente del Circolo Fotografico Milaneseattraverso cui rivediamo la cosiddetta “vecchia Milano”.

Virgilio Carnisio – aggiunge Federicapaola Capecchice la racconta in un bianco e nero di estrema eleganza che ci riporta la normalità, senza costruzione; nessuna fotografia costruita, spettacolare, ricercata. Insieme al suo sguardo e alla sua macchina fotografica, scatto dopo scatto, inquadratura dopo inquadratura, solo una delle tante proprietà della fotografia, per lui la più autentica, che è quella di esserelo strumento di testimonianza vero”.

In questa mostra si cammina per tutta Milano, dal caffè trattoria di Via Bardolino all’antica osteria di Ronchettino, dalla trattoria della Briosca alla posteria M. Gendotti, dai Navigli a Via del Bollo, da Via del Torchio a Via San Maurillo, dalla Taverna Monferrina a Corso San Gottardo, e chilometri ancora, e mestieri ancora, e volti ancora. “In questa mostraprosegue Federicapaola Capecchiun quadro della città di Milano in bianco e nero intimo, rigoroso, autentico, intensamente narrativo. Un vero e proprio ritratto, attento e consapevole, del tessuto sociale e umano di questa grande città che è Milano”.

Breve Biografia

VIRGILIO CARNISIO si avvicina al mondo fotografico nel 1961-62 frequentando un corso di fotografia pubblicitaria presso l’Enalc (Ente nazionale addestramento lavoratori commercio). Socio storico del Circolo Fotografico Milanese , negli anni ‘60 inizia un lavoro di documentazione analitica del capoluogo lombardo, mosso dall’esigenza di immortalare quegli aspetti della città destinati a scomparire. Nel corso degli anni affina sempre più la sua ricerca, finalizzando il proprio linguaggio espressivo nell’ambito del reportage in bianconero di impostazione prevalentemente sociale, con cui affronta con successo anche altre realtà significative.

Numerose sue fotografie sono apparse su giornali e riviste, libri e enciclopedie e fanno parte di collezioni pubbliche e private; di lui hanno scritto alcuni tra i più importanti giornalisti, critici ed esperti del settore, pubblicando redazionali su prestigiose testate.

Carnisio prosegue ancora oggi, instancabilmente, la sua indagine fotografica e negli ultimi anni si è dedicato a osservare le radicali trasformazioni del quartiere Isola di Milano.

Tra i numerosi riconoscimenti ricevuti, nel 1981 è nominato BFI (Benemerito della Fotografia Italiana), nel 1982 AFIAP (Artiste de la Federation Internationale de l’Art Photographique), e nel 1992 BFA (Benemerito della Fotografia Artistica); nel 2006 riceve il Premio Nazionale di Fotografia Pino Fantini e nel 2007 l’Onoreficenza di M.F.A. (Maestro della Fotografia Artistica). L’archivio di Carnisio è gestito dall’AFI.