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Riccarda Montenero: Esplorando il Desiderio attraverso la Fotografia

Mostra Fotografica Personale di Riccarda Montenero, artista che vive tra Parigi e Torino, a cura di Federicapaola Capecchi, in collaborazione con Casa Museo Spazio Tadini e nelle sale adibite al progetto Opificio della Fotografia.


La mostra si articola in una selezione mirata da sei serie fotografiche:
Dans la lumière,
Histoires sombres,
La chair de l’autre,
La cible du désir,
Mots silencieux e
Vertige.

Ognuna racconta il desiderio nella sua espressione più pura e selvaggia, dando voce a quella tensione tra luce e ombra, tra l’eccesso e la disciplina, tra il controllo e l’abbandono. Sono immagini che raccontano un corpo danzante in continua metamorfosi, esposto e consumato dal desiderio, in un movimento che trascende la carne e rivela un’intima consapevolezza inconscia.


Un’esperienza visiva che invita a riflettere sull’essenza del corpo umano e sulla sua capacità di incarnare un’energia che, pur appartenendo alla dimensione dell’istinto e dell’animalità, diventa quasi sacrale. Ogni fotografia si offre come una finestra aperta sul senso del corpo, in bilico tra l’oscurità e la luce, in una danza perpetua.

Durante il periodo di esposizione sarà presentato il libro omonimo, che è già preacquistabile contattando direttamente Riccarda Montenero alla email riccarda.montenero14@gmail.com

Informazioni dettagliate e comunicato stampa QUI

Inaugurazione ‘Sotto i piedi’: Fotografia e Storie Invisibili


Sotto i piedi di Gian Maria Zapelli, in collaborazione con Casa Museo Spazio Tadini, inaugura mercoledì 4 dicembre 2024 alle ore 19 nelle sale adibite al progetto Opificio della Fotografia.


Sotto i piedi è una raccolta di immagini in cui il cemento, l’acciottolato, e le superfici calpestate diventano protagonisti di una calligrafia silenziosa, che accumula erosioni, passaggi e residui. Gian Maria Zapelli ha immaginato delle vite che si consumano e si stratificano – metaforicamente e non – sotto i nostri piedi, uno spazio “minore”.
Sono le persone invisibili, costrette ai margini dalla vita stessa, che sopravvivono ai limiti della soglia sociale. I loro volti e storie sono stati raccolti in vari luoghi del mondo, accomunati dalla stessa fatica esistenziale.


Durante il periodo di apertura al pubblico della mostra si svolgeranno alcuni appuntamenti con Associazioni e realtà territoriali che si occupano di marginalità. Il calendario di questi eventi verrà comunicato successivamente all’inaugurazione del 4 dicembre 2024.

Comunicato stampa e informazioni dettagliate QUI

Inaugurazione Mostra ‘Corpi Simultanei’ di Roberto Manfredi


Sabato 26 ottobre 2024, alle ore 18:30, Opificio della Fotografia inaugura la mostra fotografica “Corpi Simultanei” di Roberto Manfredi a cura di Federicapaola Capecchi. In collaborazione con Casa Museo Spazio Tadini.

Roberto Manfredi usa la sovrapposizione di più scatti per creare un’immagine che trascende il momento singolo e cattura un flusso temporale. La sua metodologia prevede la fusione di diversi scatti realizzati da posizioni e angolazioni leggermente differenti. La tecnica usata combina vari livelli di immagini usando stacking, mediana e media e dà vita ad un insieme fluido di impressioni, una costruzione stratificata, che è un’eco della visione futurista del movimento, una somma di attimi.


Le fotografie esposte in medio e grande formato, da un lato sono un vero e proprio “cammeo” dedicato a tre processioni religiose siciliane – “Il Gioia/Festa dell’Uomo vivo” di Scicli, “La processione degli incappucciati” di Enna e “Il Cristo alla Colonna” nel giovedì santo di Ispica -, dall’altro rappresentano il culmine di una sperimentazione che offre un’interessante visione e percezione della collettività. In “Corpi simultanei” Roberto Manfredi muove Un corpo massa coeso e potente. “Un’entità organica e pulsante”. Scrive la curatrice Federicapaola Capecchi “Capace di muoversi con l’energia e la vitalità di un essere unico, come un respiro collettivo che attraversa lo spazio circostante e lo trasforma. Un senso religioso, civile e politico emerge da queste immagini: un richiamo alla comunione, alla coesione sociale, al potere di un’azione collettiva che trova forza nell’unità. In questo modo, l’ indagine di Roberto Manfredi diventa anche una riflessione sul potere della ritualità collettiva, della celebrazione condivisa, dove i corpi simultanei non solo rappresentano una moltitudine fisica, ma incarnano un’energia spirituale e politica che dà senso alla loro esistenza”.

Scarica il comunicato stampa QUI

Opificio della Fotografia – Un opificio della fotografia, un luogo del fare, un luogo da vivere, ogni giorno. Un luogo e un fare dedicato alla valorizzazione della fotografia in ogni sua forma e declinazione, dallo storicizzato al nuovo, dai noti agli emergenti. È un progetto interno a Casa Museo Spazio Tadini, negli spazi studio del Maestro Emilio Tadini. Troverai mostre, workshop, eventi, contest, letture portfolio, eventi, festival e rassegne, archiviazione, realizzazione audiovisivi e libri, book shop, stampa fine art. Nasce da e con le esperienze che Federicapaola Capecchi ha ideato e/o sviluppato negli anni. Un progetto e luogo di fruizione della fotografia in linea con il progetto del Museo Spazio Tadini, fondato da Francesco Tadini e Melina Scalise e di cui Federicapaola Capecchi fa parte dal 2008. I visitatori possono così passare dalla fotografia all’arte, dalla storia della vecchia tipografia che ospitava lo spazio nei primi del Novecento ai grandi trittici dell’artista Tadini scomparso nel 2002 con visite guidate e approfondimenti.