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Roberta Ferrari: PROFUGHI A SPAZIO TADINI

Roberta Ferrari ha proposto un video breve di un più vasto progetto di documentazione. Si tratta di Crossing The Border, al quale lavora da circa tre anni.
Il suo interesse documentaristico riguarda i rifugiati siriani in Turchia e la ‘guerra civile culturale’ turca.
Utilizza sia il video che la fotografia per mettere in forma ciò che osserva.


CROSSING THE BORDER
‘Ho attraversato il confine di notte, con altre 200 persone, quando mi dicono di stare attento perchè se mi ferma la polizia mi rispedisce in Siria, rispondo ok, e dove mi devono rispedire, in Israele?’ Yaser.
Ho conosciuto Yaser nel 2015.
Era appena arrivato a Istanbul dalla Siria ed era diretto in Europa con la sua famiglia, Io e mia moglie non sappiamo nè dove andremo nè cosa faremo, forse in Germania, forse in Svizzera.
Poi gli accordi internazionali hanno deciso che Yaser sarebbe rimasto in Turchia.
Sono passati quattro anni e gli Algazoul dalla Turchia non sono mai usciti.
In quattro anni hanno visto: attentati terroristici, un colpo di stato, una guerra al confine, cinquanta mila turchi finire in carcere, tra giornalisti, intellettuali, curdi, ma nonostante tutto ciò, la Turchia per gli Alagazoul è diventato il luogo più sicuro dove aspettare tempi migliori.
Ad Istanbul hanno cominciato una nuova vita, una jihad quotidiana, come la chiama lui, sorridendo.
‘Sono un rifugiato ma molti pensano che io sia un terrorista, un jiadista, per il solo fatto di essere arabo musulmano praticante, beh, jihad significa ‘lotta’ , allora si certo che sono un jiadista, io ogni giorno combatto per sopravvivere, vendo giubbotti illegalmente per strada pur di far mangiare la mia famiglia. ‘ Yaser.

BREVE BIOGRAFIA

Autrice di documentari, filmmaker, docente.
Lunghi soggiorni all’estero fanno da sfondo alle sue esperienze di lavoro e di vita.
Predilige set reali ed imprevedibili. Attualmente vive e lavora tra Milano e Istanbul.
Fra i documentari che ha scritto e diretto:
“Raz and the tribe”, autrice, docu serie tra le tribù indigene del pianeta, con Raz Degan, Asia
Argento, Piero Pelù e Luca Argentero. Prodotto da DRY Media per Sky Atlantic, 2018.
“Golpe nella prigione verde”, regia, prodotto da PopCult, girato in Honduras, trasmesso da
PressTV Iran, Ayat Media Group Turchia, selezionato a Doc in tour 2012.
“La via delle bombe. Il sentiero di Ho Chi Min”, regia, riprese e montaggio, vincitore del Festival
internazionale di regia Sguardi Altrove, Milano 2003.
“Dopo l’assedio. Sarajevo”, regia, con il fotoreporter Massimo Sciacca, selezionato al Corto Imola
Festival; Sguardi Altrove, Milano; Tekfestival, Roma; Human Rights Nights, Bologna; Politically
Uncorrect Film Festival, Ljubliana, 2004.

SILVANA PINCOLINI: profughi a Spazio Tadini

SILVANA PINCOLINI A tutti è dovuto il mattino

A TUTTI E’ DOVUTO IL MATTINO

Viviamo immersi in una realta’ spesso caotica, quasi una indefinita, misteriosa nebulosa, tra continue incertezze e contraddizioni…e noi li’, profughi,  in una sorta di disfacimento…ad affermare la nostra presenza  prima dello svaporare del tutto.

www.silvanapincolini.it

PAMELA NAPOLETANO: Profughi a Spazio Tadini

C’è un filo ideale che unisce tutta l’umanità. Al di là della moltitudine di percorsi, di estetiche, di provenienze a volte contrastanti e (in apparenza) inconciliabili, si può cogliere un comune denominatore: una pulsione emozionale che, in alcuni frangenti, scatena il desiderio di andare oltre. Di partire alla ricerca di qualcosa di migliore, di diverso, per dare una svolta alla propria esistenza. Il desiderio di inseguire una deviazione, di scuotere la monotonia della quotidianità con un alito di vento. Un istinto, questo, che sopravvive da sempre all’evoluzione della nostra specie, portandoci a uscire da noi stessi e dalle nostre certezze. Dai nostri confini (fisici e mentali). E noi navighiamo, individualmente, in un universo collettivo, accomunati proprio da questo filo ideale, che ci unisce nel profondo.

www.pamelanapoletano.com

Biografia

Nata in Puglia ma cresciuta sul confine ligure-toscano, Pamela Napoletano frequenta la Scuola libera del nudo e il Corso sperimentale di disegno presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara. Nel 2007 si trasferisce a Milano dove lavora come decoratrice d’interni iniziando, contemporaneamente, le sue prime esposizioni. 

Dal 2013 vive e lavora a Chiavenna (SO).

Principali esposizioni:

2019

Firenze – Collettiva “Io sono: Natura” |OnArtGallery

Milano – Affordable Art Fair | C23HomeGallery

2018 

Lucca Art Fair – Fiera d’arte contemporanea  | C23 Home Gallery

Artre – Casa Museo Mosconi (SO)

2017

Memory refractions – Palazzo Marigliano, Napoli | C23 Home Gallery

Lab(b)roni(ri)ca, Immaginifiche frontiere – Fortezza Vecchia, Livorno | C23 Home Gallery

Trascorrenze – Massa Marittima |Aequamente Arte Contemporanea

2015

Shapes | CircoloQuadro, Milano

Statements | CircoloQuadro, Milano

2013

Face to face |Garage Bonci, Pietrasanta

2012

The new talents |Galleria Marchina, Brescia

2011

Figurazioni | Bipersonale, Associazione Culturale Renzo Cortina, Milano

2010

L’Italie prend ses quartiers d’été au coeur du Quartier latin | Galerie Arcima