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Profughi a Spazio Tadini: Chiara Pellegrini

Chiara Pellegrini, vertigine

Siamo tutti alla ricerca di un equilibrio, si inizia un viaggio e la casualità ci mette in gioco. Siamo come biglie per le strade del mondo. (Melina Scalise)

VERTIGINE

Dal latino volgere, girare- inizio XIV sec.

Mi è successo l’anno scorso per la prima volta, svegliandomi una mattina.

Per alzarmi apro gli occhi e tutto inizia a girare, ricado nel letto, li richiudo: “sono ancora addormentata mi dico, forse ho capito male..”

Le vertigini, el balurdun, come le chiama il mio medico, sono una cosa strana, all’inizio spaventano, creano un senso di spaesamento, una perdita dei confini spazio -temporali, senza riuscire a capire se la causa sia il tuo corpo, la tua testa, o ciò che ci gira intorno; uno stato che cambia la percezione che si ha di sé e la posizione che si ha nel mondo. Questa scultura  parte da questo stato.

La ricerca di un equilibrio è una cosa che il nostro organismo fa automaticamente, senza esserne consapevole.. come una biglia che rotola e si ferma proprio in un punto.

Questo è il punto da cui sono ripartita.

Il vostro qual è? ( Chiara Pellegrini)

Tra realtà e immaginazione: diMercoledI’ PhotoMilano

diMERCOLEDI’ PhotoMilano è un appuntamento fisso con la fotografia, aperto al pubblico, durante il quale avviene la proiezione e visione di progetti fotografici. Un incontro settimanale per parlare di fotografia dal vivo.
Mercoledì 20 febbraio 2019 Laura Caligiuri, fotografa, presenta Matteo Abbondanza; titolo della serata “Tra Realtà e Immaginazione”.

“diMercoledì” è un’iniziativa della neonata PhotoMilano Agenzia – comunicazione, fotografia, arte e cultura. Si può essere invitati come, altrettanto, ci si può proporre e autocandidarsi.
https://photomilano.org/2019/02/11/photomilano-agenzia-comunicazione-fotografia-arte-e-cultura/

Ingresso:
• Gratuito per i Soci e gli Abbonati a Spazio Tadini Casa Museo (mostrare tessera – soci o abbonamento – o farla in loco; l’abbonamento annuale a Spazio Tadini ha un costo di € 50)
• € 5 senza tessera soci o abbonamento alla Casa Museo Spazio Tadini

Via Niccolò Jommelli 24, 20131 Milano – MM 1 Loreto, MM2 Piola, Bus 81-62

http://www.photomilano.org
https://www.facebook.com/groups/photomilano/

Dalla rappresentazione della realtà alla sua interpretazione. Il percorso stilistico di Matteo Abbondanza nasce nella street photography più classica, vissuta come “cattura” dello straordinario nell’ordinario; attraversa un lungo periodo influenzato dalla fotografia di architettura, in cui prendono vita scatti di strada sempre più netti e geometrici; giunge, infine, alla creazione di immagini in cui il minimalismo e l’estetica diventano dominanti. Oggi le sue foto sono un inno all’armonia e una celebrazione del piacere.

MATTEO ABBONDANZA
“La forma è il contenuto”: questa frase, titolo di un libro dedicato all’artista americano Ellsworth Kelly, è quella che Matteo Abbondanza utilizza per riassumere il senso della propria fotografia nella quale, infatti, la ricerca estetica è l’elemento chiave.
Attraverso composizioni maniacali, accostamenti di forme, combinazioni di piani e di linee, Matteo mescola realtà e immaginazione in foto dal chiaro aspetto grafico e in cui l’impatto visivo è determinante.


Le sue immagini non sono un racconto della realtà, bensì una rappresentazione di come lui vorrebbe che essa fosse: armonica, pulita, essenziale. Le sue foto non intendono dare messaggi sociali, stimolare la riflessione o raccontare il proprio tempo, bensì esprimere una sensazione di armonia.
L’attuale stile fotografico di Matteo è il risultato di un lungo percorso cominciato nel 2006 con la street photography, genere con il quale l’autore è divenuto conosciuto grazie a un approccio minimalista e geometrico, ma dal quale si è allontanato nel corso del 2017 per seguire il proprio percorso stilistico basato su un’estetica sempre più netta e sostanziale.
Ha fatto parte di uno dei collettivi più influenti in Italia sulla street photography, ha ottenuto riconoscimenti nazionali e internazionali, ha esposto le sue foto in mostre collettive in Italia e all’estero. Non si definisce né artista né fotografo, semplicemente una persona che, attraverso le immagini, rappresenta il proprio gusto estetico.

TUTTI I “diMERCOLEDI'” li trovi QUI