Emilio Tadini, Vita di Voltaire, 1968, acrilico su tela, cm 130×160
Lucio Del Pezzo Aparia -collage-e-colore-acrilico-su-legno-2010-cm-100×70.jpg
Valerio Adami Baby Tap 1963
Valerio Adami
Lucio Del Pezzo
Ercole Pignatelli, controluce_2014_130x162
Ercole Pignatelli, masseria con temporale_2013_175x125
La mostra, a cura di Francesco Tadini e Anna Daelli è un approfondimento su alcuni autori degli anni 60 per la Rassegna Expo Milano in Arte 1945-2015. L’esposizione è prorogata fino a sabato 7 giugno (clicca per saperne di più),
Il 10 giugno invece inaugura la seconda tappa della mostra sugli anni 60 con circa 50 opere.
Il 2 e 3 maggio a Spazio Tadini, casa museo, dalle 15.30 alle 19 potete visitare a ingresso libero 4 esposizione d’arte.
Per la prima volta a Milano Teun Hocks con Cosmic Sorround , l’artista olandese che fotografa e dipinge ad olio le sue originali ed ironiche opere che lo raffigurano in situazioni grottesche. Una metafora della vita. Una mostra che propone un viaggio nell’assurdo e nel paradosso, in grado di svelarlo in qualsiasi azione del quotidiano.
Salone mostra di Teun Hocks
Teun Hocks
Teun Hocks
Paolo Valle con la mostra Nel Segno di Valle ripropone, ancora una volta a Spazio Tadini dopo la grande esposizione del 2009 e quella all’aeroporto di Malpensa sempre a cura di Spazio Tadini, i suoi ultimi lavori. Una pittura dal segno forte e distintivo che molti avvicinano a Capogrossi. Un lavoro di ricerca sul segno, sulla semplicità espressiva del tratto, sul potere evocativo dei simboli. Valle gioca con l’ingenuità del tratto infantile e lo eleva a linguaggio universale di racconto sull’uomo senza alcuna drammaticità le sue tele esplorano mondi che non appartengono a culture, ma all’uomo e alla sua universale condizione, dove ciò che conta è la capacità di guardare sempre con curiosi per far danzare i colori anche nel buio.
paolo valle
Andrea Locci ed Io, Robot è una delle mostre di scultura più divertenti e singolari. L’artista propone un’intero popolo di robot creati dai resti di generazioni di consumi di “lattoneria”. Un alchimista della latta, capace di ridare vita e corpo a oggetti d’uso quotidiano.
Inaugurazione 23 aprile ore 18.30 Spazio Tadini, via Niccolò Jommelli, 24 Milano
Apertura da martedì a sabato dalle 15.30 alle 19
Paolo Valle, a distanza di 5 anni dalla sua personale a Spazio Tadini e dopo l‘esposizione presso le sale Lounge del Club Sea Malpensa a cura di Spazio Tadini, ci propone una selezione dei suoi ultimi lavori. L’artista veneziano continua a riscuotere interesse di pubblico e critica. La sua è una pittura fortemente simbolica e segnica.
L’ultimo testo critico a lui dedicato a firma di Sandro Parmiggiani sottolinea:
“Il viaggio verso l’astrazione di Paolo Valle ha toccato negli ultimi anni una nuova stazione, segnata dalla conquista di una sorta di linguaggio infantile, primigenio, come se lo sforzo dell’artista fosse stato nel tempo quello, immergendosi nel buio, di spogliarsi di ogni orpello, di ogni consuetudine del vedere – fu, quello, l’approdo ultimo di Miró, e Braque stesso inseguì per tutta la vita la verità legata alla capacità di sottrarsi alla “definizione”. Diceva Braque che “il conformismo comincia con la definizione”: quando ci accontentiamo di etichettare una cosa, in realtà smettiamo di scrutarla, di vederla. Così è per il lavoro di un artista: quando gli viene affibbiata una classificazione, quella definizione abbrevia, impigrisce o interrompe la visione dell’opera, la penetrazione nei suoi più intimi recessi, che ci consentirebbe di coglierne non solo la molteplicità degli aspetti, ma anche il pulsante cuore segreto. …Quel che ci basta sapere è che Paolo, in fondo, ogni volta che dipinge va alla ricerca di quell’“isola che non c’è” cui Peter Pan era riuscito finalmente ad approdare. “
E si perché Paolo Valle non è solo un pittore, ma, da buon veneziano, anche un viaggiatore attento e capace di attingere suggestioni da varie culture in particolare quelle del Sud Est a cui è particolarmente legato, dai Balcani fino all’Iran. La pittura di Paolo Valle oggi raggiunge nuovi livelli di astrazione e sottrazione. Un segno inconfondibile, forte e che affascina come solo sa fare la primitività del segno.
Breve biografia
Paolo Valle è nato a Venezia il 18 febbraio del 1948. Dopo essersi diplomato in arti grafiche, ha frequentato un corso di pittura tenuto da Oskar Kokoschka: incontro che divenne fondamentale nella determinazione del suo linguaggio artistico. Valle ha insegnato litografia, calcografia e serigrafia a Roma e a Venezia. Ha eseguito importati lavori a Berlino, Salisburgo, Santiago del Cile, Roma, Parigi, Napoli, e Venezia. La sua pittura è presente nei principali musei di Svezia, Finlandia, Danimarca, Cile, Sud Africa ex Jugoslavia nonché in collezioni pubbliche e private. Vive e opera in Venezia privilegiando talora il silenzio delle isole della Dalmazia.
CASA MUSEO in memoria di EMILIO TADINI- arte, cultura, eventi – Milano
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