Archivi tag: Mostra Profughi

PAMELA NAPOLETANO: Profughi a Spazio Tadini

C’è un filo ideale che unisce tutta l’umanità. Al di là della moltitudine di percorsi, di estetiche, di provenienze a volte contrastanti e (in apparenza) inconciliabili, si può cogliere un comune denominatore: una pulsione emozionale che, in alcuni frangenti, scatena il desiderio di andare oltre. Di partire alla ricerca di qualcosa di migliore, di diverso, per dare una svolta alla propria esistenza. Il desiderio di inseguire una deviazione, di scuotere la monotonia della quotidianità con un alito di vento. Un istinto, questo, che sopravvive da sempre all’evoluzione della nostra specie, portandoci a uscire da noi stessi e dalle nostre certezze. Dai nostri confini (fisici e mentali). E noi navighiamo, individualmente, in un universo collettivo, accomunati proprio da questo filo ideale, che ci unisce nel profondo.

www.pamelanapoletano.com

Biografia

Nata in Puglia ma cresciuta sul confine ligure-toscano, Pamela Napoletano frequenta la Scuola libera del nudo e il Corso sperimentale di disegno presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara. Nel 2007 si trasferisce a Milano dove lavora come decoratrice d’interni iniziando, contemporaneamente, le sue prime esposizioni. 

Dal 2013 vive e lavora a Chiavenna (SO).

Principali esposizioni:

2019

Firenze – Collettiva “Io sono: Natura” |OnArtGallery

Milano – Affordable Art Fair | C23HomeGallery

2018 

Lucca Art Fair – Fiera d’arte contemporanea  | C23 Home Gallery

Artre – Casa Museo Mosconi (SO)

2017

Memory refractions – Palazzo Marigliano, Napoli | C23 Home Gallery

Lab(b)roni(ri)ca, Immaginifiche frontiere – Fortezza Vecchia, Livorno | C23 Home Gallery

Trascorrenze – Massa Marittima |Aequamente Arte Contemporanea

2015

Shapes | CircoloQuadro, Milano

Statements | CircoloQuadro, Milano

2013

Face to face |Garage Bonci, Pietrasanta

2012

The new talents |Galleria Marchina, Brescia

2011

Figurazioni | Bipersonale, Associazione Culturale Renzo Cortina, Milano

2010

L’Italie prend ses quartiers d’été au coeur du Quartier latin | Galerie Arcima

MONICA SORI: profughi a Spazio Tadini

Nel bosco oscuro delle grandi città, in un ambiente sconosciuto e privo di sicurezze, si muovono molti bambini di oggi, profughi anche quando vivono nel proprio paese, perché lontani dai confini della certezza nel futuro. Si muovono nell’oscurità e nella solitudine, rifiutati dalla famiglia
e dalla società, troppo spesso a misura di adulto.

Monica Sori vive a Milano, sua città natale. Lavora come giornalista, in qualità di direttore responsabile, del settimanale di salute e benessere “Viversani&belli” e del mensile Tutto su… Dipinge dal 2001, in un primo tempo accostandosi alla pittura a olio su tela con soggetti che richiamano alla grande tradizione: nature morte, paesaggi, ritratti… È del 2006 la svolta artistica, e il suo approccio alla pittura si fa più concettuale. Cambiano anche gli strumenti: non più soltanto tela, ma anche carta, in particolare quella da incisione, e tavole di legno. I colori a olio sono sostituiti da tecniche miste: prevalentemente acquarelli, inchiostri, grafite. Ma anche collage.

I temi, dalla natura alla figura, sono tra i suoi soggetti d’elezione, ma nell’accezione più simbolica, meno didascalica.

Tra le sue mostre…

* Nel 2009 la sua prima esposizione, una collettiva allo Spazio Sirin dove partecipa con una decina di opere per la mostra: “Pantelleria: archeologia, arte, emozioni”.
* A maggio 2010 allo Spazio Savona 55, a Milano, la sua prima personale con una decina di quadri, anche di grande formato, per la mostra: “Dopo la marea. Frammenti di oceano a Milano”.

* Tra luglio e agosto del 2011 espone un’opera allo Spazio Oberdan a Milano nella mostra: “Scripta Manent”.

* A novembre 2011 ha esposto alla Chie Art Gallery un’opera per la mostra
“Arte, sublimazione e trasfigurazione”.

* A novembre 2012 alla Casa di vetro ha esposto quadri e fotografie per la mostra: “Donne conturbanti”.

* Ad aprile 2017 partecipa alla mostra “Non di solo pane…” presso la Mediateca di Santa Teresa a Brera (Mi), patrocinata da Expo, con l’opera: “Lievito madre”

* A ottobre 2015, allo Spazio Folli ha esposto alcune opere per la mostra “Folli@New York”.

* È di gennaio 2017 la partecipazione alla mostra Foodgraphia a Palazzo del Senato a Milano.

Profughi a spazio tadini: MERA

Siamo tutti alla ricerca di riferimenti affettivi e di valori. Habitat : Uomo – Donna , storie in sospeso costrette a condividere lo stesso luogo. Legami sottili e avvolgenti vissuti con distacco emotivo in un equilibrio precario. “Porte” ormai chiuse per conservare ciò che rimane della propria fragilità. Una chiave a disposizione per aprire un passaggio che consente di continuare il viaggio della vita con serenità e pace interiore.

www.mera.yolasite.com