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Fotografia: Alessandro Trovati con la mostra personale “Lo sport in bianco e nero”

Alessandro Trovati, Tour De France-online
Alessandro Trovati

La mostra fotografica Lo sport in bianco e nero di Alessandro Trovati, a cura di Federicapaola Capecchi, inaugura sabato 27 maggio 2017 alle ore 19 e rimane aperta fino al 18 giugno 2017.  È inserita nel PhotoFestival 2017 e nella Photo Week del Comune di Milano.

Si contano sul palmo delle mani i fotografi sportivi che perseguono una ricerca fotografica in bianco e nero e Alessandro Trovati si distingue per la capacità di fissare l’attimo così come il gesto atletico, di dare una suggestione particolare alla prestazione atletica così come a tutta la situazione, per la sua immaginazione, la sua capacità di porre occhio e sguardo creando fotografie esclusive, in cui anche l’individualità e l’intimità del soggetto acquistano una forza narrativa forte, restituendoci spesso anche dei ritratti umani. Il suo fotografare notevole per empatia, forza e racconto, e ancor più in bianco e nero, è la narrazione di passioni ed emozioni complesse e Alessandro Trovati riesce a tramandare queste storie nel tempo.

La mostra fotografica, a cura di Federicapaola Capecchi, propone una selezione delle fotografie di Alessandro Trovati incentrata su il bianco e nero e sulla narrazione che in esso si muove. Nel Salone principale della Casa Museo Spazio Tadini si espone la ricerca in bianco e nero, e nella Sala delle Colonne, le foto più famose di Alessandro Trovati sul ciclismo oltre che diversi scatti in anteprima assoluta dell’attuale Giro D’Italia. Il tutto nella cornice dell’evento che vede impegnate tutte le altre sale della Casa Museo: il Milano Bici Festival, all’interno del quale – correlate alla mostra e al tema ciclismo – si svolgeranno presentazioni di libri, incontri, serate, performance.

Alessandro Trovati, Lo sport in bianco e nero

Le fotografie di Alessandro Trovati” – scrive Federicapaola Capecchi – “hanno la forza e il fascino della capacità di fissare l’attimo così come il gesto atletico, di immortalare gioia, fatica, dolore; di dare una suggestione particolare, a volte unica, non solo alla prestazione atletica in sé ma alla situazione tutta, come, per esempio, la fotografia di un ciclista colto all’interno di un tunnel stradale, davanti ai fari delle auto di gara, solo, verso il traguardo. Dalle sue fotografie è evidente come, negli anni, abbia sviluppato oltre l’esperienza sul campo anche molto, e soprattutto, l’immaginazione, ciò che gli permette di realizzare delle fotografie esclusive. […]”  LEGGI QUI 

PARTNER & SPONSOR DI SPAZIO TADINI CASA MUSEO PER “Lo sport in bianco e nero” di Alessandro Trovati

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Tappe Cromatiche mostra di Gabriele Poli

Mostre a Milano – Tappe Cromatiche di Gabriele Poli dal 27 maggio al 18 giugno – Casa Museo Spazio Tadini (mappa)

Il ciclo pittorico che l’artista Gabriele Poli ha dedicato ai ciclisti trae spunto dalla patafisica di Alfred Jarry:

Ho spesso pensato a una definizione di Jarry relativa al ciclismo, dove la passione di Gesù veniva paragonata a una  “pedalata in salita”. Essenziale e illuminante – spiega Poli – Coglie pienamente alcuni aspetti: fatica sofferenza e riscatto. Storicamente questo sport ci ha consegnato grandi imprese di campioni o di umili gregari. La consonanza va pure al di là del semplice dato di abnegazione fisica, sudore e sangue. Si connota anche nel confronto di un corpo con una struttura rigida: questa è estranea ma anche solidalmente connessa: la croce in un caso, il telaio metallico nell’altra. Ecco, questo rapporto tra una struttura rigida e l’ elasticità corporea ha creato in me un dispositivo particolarmente stimolante per affrontare in modo più diretto una riflessione sulla figura e sulle sue articolazioni nello spazio”.

Lo studio del movimento del corpo/bici è molto evidente nel suo lavoro. Il ciclista o il gruppo dei ciclisti, sono ritratti sotto diverse angolazioni. Cambiano costantemente le prospettive dell’osservatore e lo spazio sembra trasformarsi, plasmarsi attraverso questo corpo che fende o attraversa lo spazio.

L’esercizio esplorativo dell’artista sulla relazione corpo/spazio è parte fondamentale del suo lavoro di ricerca. Poli usa la spatola per definire figure e spazi con tagli sempre molto dinamici.  Tutto è movimento e il colore è pura emozione enfatizzata da uno straordinario uso dei bianchi e dunque della luce. L’uomo è sempre al centro, è un individuo che lotta e che cerca il riscatto sociale tanto quanto una sua spiritualità.

Come dice lo stesso Gabriele Poli nei campioni del ciclismo lui vede l’uomo della strada che trova nello sport il suo riscatto. E’ tuttavia singolare che questo ciclo lo abbia denominato Tappe Cromatiche.

Forse questa tappa non riguarda il ciclista quanto, piuttosto, l’artista stesso. Ogni opera della serie, infatti, ha un colore dominante e ognuno di questi è un nuovo quadro e una nuova tappa. Un racconto a colori o in bianco e nero della fatica del pittore. Egli pedala con il mezzo che è un corpo unico con la sua mano: il pennello/spatola/colore. Ogni tappa è un’esplorazione cromatica, un’emozione. Una metafora del vivere e del condividere vittorie e fatiche in un corpo unico con il mezzo in uno spazio e in un destino che si plasma con la volontà del movimento.

Gabriele Poli
 Vive e lavora a Milano dove è nato nel 1957 e dove si é diplomato in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera nel 1979. Dai primi anni ’80 comincia la sua attività espositiva partecipando a numerose mostre e rassegne di pittura nazionali e internazionali. Sue opere sono attualmente presenti in diversi luoghi pubblici milanesi tra i quali: Ospedale Fatebenefratelli- reception, Pio Albergo Trivulzio- ingresso, Asilo dei Monelli – Martinitt di Milano- decorazione pavimentale. Sue opere sono presenti inoltre al Museo d’Arte Contemporanea della Città di Montichiari, al Museo d’ Arte Contemporanea Paolo  Pini  di Milano, al Civico Museo Parisi-Valle di Maccagno e alla Galleria d’Arte Contemporanea di San Donato Milanese, Sede provinciale CISL di Milano – Sala congressi. Nel 2012 e successiva edizione esegue un dipinto murale nel centro storico di Rho nell’ambito della prima Biennale d’Arte “Lasciamo il segno “ Organizzata dalla galleria Quadrifoglio. Nel 2013 esegue “Il Portale della Periferia”, grande struttura dipinta situata all’interno de “Il Mercatino di Baggio” e visibile della tangenziale Ovest tra le uscite di Bisceglie e Settimo Milanese (MI)
Tra le mostre personali e collettive ricordiamo:
“la zattera della Medusa”, Spazio Tadini, Milano 2009
“Anges de banlieu”, Orenda Art International, Parigi 2010
“Angeli, Muri e Paesaggi”, Studio d’Arte Bazzini 15, Milano 2011
Merate, Palazzo Municipale, “Territori della Luce”  2011
Magreglio Museo del Ciclismo, Madonna del Ghisallo “Tappe cromatiche” 2012
Milano, Studio d’Arte Bazzini 15 “Percorsi Cromatici” 2012
Milano, Spazio Tadini “Laocoonte – metafora dell’uomo contemporaneo” 2013
Milano, Spazio Emmaus “Sinergie Parallele”, 2013
Villa Faraldi (IM) “XXX Festival Internazionale” (IM) 2013
Palazzo Ducale di Sabbioneta (Mn) “Al-kimya”, Fondazione Manfredi 2013
Uboldo (VA) Weartgallery “Cromo materia” 2013
Parigi Orenda Art International “Nos Mediterranee” 2014
Villa Faraldi” (IM) XXXV Festival Internazionale  “Territorio e paesaggio” vele dipinte en plein air da
Gabriella Goransson e  Gabriele Poli 2015
Comune di Nova Milanese (MI), Villa Brivio “Apologia della Pittura” 2016
Milano, “Baggio a ruota libera” mostra itinerante a tema 2016
Villa Faraldi” (IM) III Masterclass Internazionale “Orchestra Celeste” installazione arazzi dipinti, 2017
Milano, Casa Museo Tadini, “L’uomo, la Terra, i pianeti: energie dall’universo, 2017
Rho (MI) Galleria Quadrifoglio  “Artisti della Galleria in mostra” 2017
Torino, Biblioteca Nazionale, Sala Vivaldi, in collaborazione con l’associazione musicale Alchimea, “Orchestra Celeste” 2017
Milano, Food Film Festival, Biblioteca di Baggio “Terra” 2017

Mostra inserita all’interno del Milano BiciFestival

Tappe Cromatiche di Gabriele Poli

Da sabato 27 maggio a domenica 18 giugno 2017

Inaugurazione sabato 27 maggio dalle ore 19 ingresso 3 euro

Apertura: da mercoledì a sabato dalle 15.30 alle 19.30- domenica 15-18.30

Ingresso alla Casa Museo con visita a tutte le mostre 5 euro.

Casa Museo Spazio Tadini via Niccolò Jommelli, 24 Milano

 

Fotografia: Photo Pocket Exhibit dal 17 al 24 Maggio 2017

Inaugura – mercoledì 17 Maggio 2017 – ore 18.30  – la seconda (di quattro) mini mostra fotografica del format Photo Pocket Exhibit.

La mostra fotografica “NESSUN PREGIUDIZIO – Viaggio in Terra Santa” è costituita da una selezione del progetto di Samantha Caligaris Klein a cura di Michela Gobbo e Carlotta Marchigiano.
Nell’ambito del corso in curatela professionale “Professione Curator_Photography” – ideato e organizzato da Alessia Locatelli – gli allievi della II sessione (Febbraio 2017) hanno avuto l’occasione di progettare ed esporre 4 mini mostre fotografiche nella storica Casa Museo Spazio Tadini. Un’opportunità unica, strutturare un evento di arte visiva in un luogo deputato, all’interno della 12esima edizione del Photofestival, il mese milanese dedicato alla fotografia. Un sincero ringraziamento a Francesco Tadini, Federicapaola Capecchi e Melina Scalise che hanno fornito l’opportunità – col progetto Photo Pocket Exhibit – di misurarsi nel concreto con la curatela e la gestione completa di una mostra fotografica.” – Alessia Locatelli

NESSUN PREGIUDIZIO – Viaggio in Terra Santa”

NESSUN PREGIUDIZIO è un progetto nato nel 2015 durante il viaggio che la fotografa, Samantha Caligaris Klein, e un gruppo di collaboratori hanno compiuto in Israele e Palestina.

Lo sguardo della fotografa, privo di ogni pregiudizio, ci mostra una terra in conflitto, un conflitto non fatto solamente di violenza e di armi ma anche interiore, vissuto da chi ha visto la guerra nascere sotto i suoi occhi e da chi non conosce realtà differente.

Samantha Caligaris Klein ci aiuta nella lettura del suo progetto dandoci le prime linee guida: “Ogni forma di arte è politicizzata perché ogni essere umano è la politica della sua città-stato, quindi come aspirante artista e fotografa e allo stesso tempo come cittadina del mio contesto inviterei a guardare le immagini, riflettere sulla loro superficie estetizzante ed infine osservare quanto la mano dell’uomo sia forte nel suo spazio occupato, pur essendo così poca la sua presenza esplicita negli scatti.”

Samantha Caligaris Klein Samantha Caligaris Klein, piemontese d’origine ma cresciuta in Toscana, dopo gli studi in scultura a Pietrasanta, si interessa al fashion design and economy concludendo il suo percorso a Milano laureandosi in Visual Art and Curatorial Studies con una tesi basata sul confitto Israelo – Palestinese in collaborazione Elvira Vannini (independet curator) e Flavia Malusarsi (independet curator in Egypt-Cairo). Dal 2013 inizia un’intensa collaborazione con Lis Lab – associazione teatrale diretta da Antonella Cirigliano – grazie alla quale si specializza in fotografia teatrale e in Performing arts. Dopo una residenza, promossa dall’Open Care, in Danimarca presso il teatro Carte Blanche partecipa a diverse esposizioni ed eventi tra cui “Fashion meets art”, “#35 modern art Nescafé” e “Theatre of learning” con Michelangelo Pistoletto, John Baldessari, Piero Gilardi, Annamaria Maiolino, Joan Jonas, Nanni Balestrini e Yona Friedman curate da Marco Scotini.

Michela Gobbo Padovana, diplomata alla Scuola d’Arte si è laureata in Conservazione dei Beni Culturali presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Ha collaborato con l’ufficio stampa alla Biennale di Venezia e pubblicato l’articolo “Utopia Station” in collaborazione con la dott.sa Martina Busato all’interno della raccolta “50.Biennale Revisited” edito da Mozzanti Editore. Si dedica alla pittura e alla fotografia.

Carlotta Marchigiano Originaria di Torino, diplomata in Restauro delle opere pittoriche prosegue i suoi studi presso la facoltà di Scienze dei Beni Culturali all’Università degli studi di Milano. Scrive di spettacolo per la rivista LoSbuffo ed è contemporaneamente fotografa ufficiale dell’orchestra internazionale Pequeñas Huellas

 

 

NESSUN PREGIUDIZIO – viaggio in Terra Santa

fotografie di Samantha Caligaris Klein

a cura di Michela Gobbo e Carlotta Marchigiano

Inaugurazione mercoledì 17 maggio 2017 ore 18:30 ingresso € 5

dal 17 al 21 Maggio 2017
orari: dal mercoledì al sabato 15:30/19:30, domenica 15:00/18:30

ingresso € 5

Per Info e Contatti:
Casa Museo Spazio Tadini
Via Niccolò Jommelli, 24, 20131 Milano
telefono: 02 2611 0481

federicapaola@spaziotadini.it

Samantha Caligaris Klein samanthaklein86@gmail.com | +39 3453370179

Michela Gobbo michelagobbo4@gmail.com | + 39 3482429390

Carlotta Marchigiano carlotta.marchigiano@gmail.com | + 39 3924029232