Archivi categoria: Spazio Tadini

DIMITRIS HORDAKI – Ritorno al Mediterraneo a Spazio Tadini

L’artista espone alla mostra a Spazio Tadini patrocinata dal Ministero della Cultura della Grecia, dal Club Unesco di Treviglio e Bergamo, in collaborazione con il Centro Elleco di Cultura e la Comunità Ellenica Per affrontare, anche su un piano culturale, i cambiamenti economici, politici e sociali in corso nell’area del Mediterraneo che vedono la Grecia fulcro della crisi dell’Eurozona.

Dimitris Hordaki è nato a Larissa, I Grecia. Dopo aver terminato gli studi presso il Liceo Classico di Volos ha studiato per un anno presso la Scuola di Arti Decorative Doxiadis e Grefica sotto la guida del professore Dimitris Mitaras. Nel 1977 si trasferisce a Firenze dove ha studiato presso l’Accademia di Belle Arti diretto dal professore Silvio Loffredo. Dopo la Laura nel 1980 ha iniziato a studiare restauro di opere d’arte e freuquentare per un anno la Scuola Internazionale di Belle arti di Firenze (Università internazionale dell’Arte), diretta dal professore Carlo Raggianti. Un anno dopo, fu ammesso alla Scuola di Restauro d’Arte diretto da Umberto Baldini, da dove si è laureato nel giugno del 1983, specializzato nell’arte della scu ltura e affreschi. Nell’ottobre del 1983, ha studiato litografia presso la Scuola Internazionale di Grefica (Il Bisonte Firenze), regia di Luigia Guaita, la laurea a maggio del 1984. Nel 1991 si trasferisce a Parigi e lì vi risiede e lavora per otto anni. Oggi vive tra Firenze e Atene. Opere di Dimitris Hordaki si trovano in diverse collezioni pubbliche e private a livello internazionale (Grecia, Italia, Francia, Svizzera, Stati Uniti, Spagna).

GENNY KODONIDOU – Ritorno al Mediterraneo a Spazio Tadini

L’artista espone alla  mostra a Spazio Tadini patrocinata dal Ministero della Cultura della Grecia, dal Club Unesco di Treviglio e Bergamo, in collaborazione con il Centro Elleco di Cultura e la Comunità Ellenica Per affrontare, anche su un piano culturale, i cambiamenti economici, politici e sociali in corso nell’area del Mediterraneo che vedono la Grecia fulcro della crisi dell’Eurozona.


Favole e bugie per adulti

di Maria Kenanidou
Storica dell’arte

Le creazioni di Jenny Kodonidou rappresentano il mondo distrutto e frammentato dell’artista, un mondo appeso tra fantasia e realtà, ragione e assurdità. Le sue opere sono registrazioni associative d’ immagini e suoni quotidiani che vengono a contatto con i ricettori dell’artista, quindi modellate e trasferite, coesistenti e sparpagliate, sulla superficie della sua pittura, beffando l’entropia del caotico mondo contemporaneo. Attraverso un vocabolario strutturato da formare una lingua, la sua pittura-narrazione emana uno spirito gentilmente sovversivo e giocoso e decifra il suo schema concettuale e ideologico rivelando umorismo e intimità. L’uso qualitativo dei titoli, con lo scopo di identificare correlazioni, in combinazione con i suoi mezzi di espressione, funge da  indirizzo esplicativo che rafforza il suo commento caustico e scherzoso. La Kodonidou tenta di invadere il nostro processo di percezione, usando una poetica scorciatoia tipica dei sentieri, con i suoi avventurosi momenti di pensiero e sperimentazione che sembrano ovvii e invece non lo sono perché con le sue sovrapposizioni di palinsesti invalida e annulla le azioni precedenti.  Alle volte interviene  violentemente, interrompe, tace, copre, rafforza, nasconde e sacrifica forme e qualità che emergono durante il processo di composizione. Forme e qualità che mette in evidenza e le integra a seconda della griglia concettuale che ha fabbricato. Ha una conoscenza approfondita della materia che tratta e lo si deduce dalla evidente lotta in atto nelle suo opere. Essendo il suo obiettivo ultimo l’equilibrio e  l’armonia della composizione, l’eguaglianza e la prudenza nella distribuzione dello spazio  pittorico, come anche l’ accumulo di forma e material la Kodonidou riesce sempre nel suo sforzo di bilanciare le tensioni morfologiche, linguistiche e cromatiche.
Con pezzi di scrittura, tentati gesti, frammenti, contemplazione poetica e sagome interrotte deformate e immerse nella pittura, demolisce e ricompone simboli urbani, frammenti umani o animali, facce ed emozioni di una realtà distrutta tali da rendere le sue opere una critica socio – politica sulla perdita dell’integrità e dell’unità collettiva o individuale che sia. Penetra il suo tema usando “sketches”, colori, tracce, installazioni, collage, incorporando fotografie prese da giornali, settimanali, libri, carte da regalo, brochure, continua infine usando pezzi di testo facce e figure di aristocratici, animali, cartoni  animati e giocattoli. A prima vista la Kodonidou sembrerebbe attingere, per la creazione delle sue opere, da un mondo di favole e avventure, ma una attenta analisi rivela un registro immenso d’impressioni e storie che rispecchiano le memorie del nostro caotico mondo contemporaneo, senza inizio e senza fine. Le favole ed i palinsesti di pensieri e espressioni, che incorporano, per mezzo delle sue memorie e attraverso la sua abilità di creare dei miti, l’avventura concettuale del suo modo di pensare e presentano il celato potere di un enigma nel tentativo di scrutinare verità e desideri nascosti, rivelando le bugie di ognuno.

Biografia: Jenny Kodonidou

Nata ad Atene. Dopo la laurea con lode alla Scuola di Belle Arti dell’Università Aristotele di Salonicco, sotto la  supervisione di G. Golfinos, frequenta sia i corsi di scenografia  del maestro A. Vettas che quelli di stampa del maestro M. Giannadakis. Ha ricevuto borse di studio dal Rotary Club di Salonicco e dal I.K.Y ( Istituto nazionale ellenico per le borse di studio). Dal 2005 è attiva nel campo scenografico teatrale.

Premiazioni

2006 Primo premio dell’ Istituto d’ Arte Tellogleio di Salonicco
Menzione d onore insieme a C.Karaoglani e E. Mourgia del centro di arte
Contemporanea.
Menzione d’onore della quarta Biennale delle Accademie di Belle Arti
elleniche.

Mostre personali

2011      “Favole e bugie per adulti”, Galleria Zouboulaki, Atene

Mostre collettive

2011      “Small Paintings”, Galleria Zouboulaki, Atene
“Summer” 2011”, Galleria Zouboulaki, Atene

2010      “Small paintings”, Galleria Zouboulaki, Atene
“Summer 2010”, Galleria Zouboulaki, Atene, “Orfeos 20” Galleria, Xanthi

2009      “Le figure umane nell’arte” , Tecnopoli Gazi, Atene
“DEMO #1”, Spazio Dynamo Progect, Salonicco
“Giovanni artisti”, Galleria Zina Athanassiadou, Salonicco
“Action Field Kodra, Salonicco

2008      “Small Paintings”, Galleria Zouboulaki, Atene
“Biennale mediterranea di Cologna”, Municipio di Cologna
“Laboratorio”, Statt museum, Cologna
“Faktory Gallery” Cologna
“Summer 2008”, Galleria Zouboulaki, Atene

2007      “Graduates 2007” Museo della Macedonia di Arte Contemporanea,         Salonicco
Prima biennale di Salonicco “Public Screen”, Salonicco
Mostra internazionale del Canada, organizzata dalla ambasciata greca di
Toronto, Toronto.
“Notte Bianche”, organizzata dalla ambasciata greca di Toronto, Toronto

2006      “Coesistenza” Galleria Zina Athanassiadou, Salonicco

2005      “Giovani artisti a Tellogleio”, Istituto  d’Arte Tellogleio, Salonicco

Fiorenzo Grassi, Fernando De Filippi, Mauro Pecchenino e Claudio Pozzani al finissage di Soldi D’artista con perfomance di Peter Hide – ARTE E CULTURA RESPONSABILE E POSSIBILE

VENERDI’ 10 FEBBRAIO ORE 21
Via Jommelli, 24 Milano

Serata dibattito e Perfomance di Peter Hide – 311065

INTERVENGONO
•    PER LO SPETTACOLO Fiorenzo Grassi, presidente dell’Agis Lombardia, direttore responsabile del Teatro Elfo Puccini e direttore dell’organizzazione generale e gestione teatri, nonchè presidente di MilanOltre e Adda danza.
•    PER LE ARTI FIGURATIVE Fernando de Filippi, pittore  ed ex direttore dell’Accademia di Belle Arti di Brera (da confermare)
•    PER LA POESIA E LA MUSICA Claudio Pozzani, poeta, musicista e  Organizzatore di eventi internazionali con l’associazione culturale Circolo dei Viaggiatori nel Tempo, fondata nel 1983
•    PER L’ARTE Mauro Pecchenino studioso, docente universitario e professionista di Comunicazione d’impresa e Marketing e fondatore di Flip Magazine

Moderatrice: Melina Scalise

La performance dell’artista Peter Hide 311065 trasformerà la serata in un’esperienza unica:   tutti i partecipanti  potranno camminare “in un mare di soldi”.

Soldi D’artista è più di una mostra, è un progetto vero e proprio per compiere un’azione di promozione del valore della cultura e del lavoro dell’uomo finalizzata. Si ambisce a farli diventare, come le “mele per la ricerca” ovvero strumento per raccogliere fondi a suo sostegno,  ma anche per proporre un nuovo concetto di valore e d’uso del denaro.
Pertanto, la chiusura dell’esposizione e del lancio dell’iniziativa non poteva che concludersi con una serata che potesse offrire spunti e stimolare riflessioni per proporre una partecipazione più consapevole e propositiva ai problemi che oggi vivono gli operatori del settore artistico e culturale italiano.
Spazio Tadini ha invitato esponenti di vari settori che per esperienza e professionalità possano dare informazioni, suggerimenti e presentare prospettive sulle possibilità di sviluppo e sostegno economico alla cultura.
L’obiettivo non è certo lamentarsi di cosa non funziona, ma, nello spirito di Soldi D’artista, trovare soluzioni creative alla crisi attraverso una visione non pessimistica, ma propositiva. Il confronto e il dibattito si crede che possa far nascere una maggiore cooperazione, un bisogno di dialogo e voglia di confronto, anche critico, tra coloro che oggi faticano a vivere di arte.
Fiorenzo Grassi, Fernando De Filippi, Claudio Pozzani e Mauro Pecchinino, toccheranno queste tematiche partendo dalle loro esperienze sul campo e dal loro settore di competenza. Si vuole offrire al pubblico partecipante una panoramica di come si muove la macchina artistica culturale nel nostro Paese e affronta la crescente carenza di fondi e la forte competizione consequenziale: un esito inevitabile che provoca divisioni e riduce le forze propositive da impiegare per ottenere risposte istituzionali. Si desidera altresì raccogliere qualche testimonianza su cosa succede all’estero, nel contesto europeo, in particolare, con cui condividiamo la “famigerata crisi dell’euro”.
L’associazione culturale Spazio Tadini cerca di proporre non solo idee creative e originali, come Soldi D’artista, riscuotendo grande attenzione da parte della stampa, ma vuole anche offrire i suoi spazi per aprire confronti, anche vivaci, tra le persone e tra la gente nella convinzione che i cambiamenti debbano coinvolgere tutti gli attori a partire dai singoli cittadini.
Con lo stesso spirito, infatti, organizza il 16 febbraio la mostra- rassegna Ritorno al Mediterraneo – dalla cultura greco-romana alla cultura dell’euro; quale ricchezza per l’umanità? Portando in Italia 5 artisti greci in collaborazione con il governo Greco, la comunità ellenica, il Centro di cultura Ellenico e il Club Unesco Il Caravaggio.
I Soldi D’artista rimarranno in permanenza a Spazio Tadini per raccogliere contributi per l’arte e la cultura (il ricavato viene ripartito tra gli aderenti) e per essere “prelevati” da altre realtà culturali che vorranno diffonderli e tutti teatri, le compagnie e le realtà culturali possono consultare il blog: http://spaziotadini.wordpress.com.