Archivi categoria: MOSTRE 2019

Profughi a spazio tadini: MERA

Siamo tutti alla ricerca di riferimenti affettivi e di valori. Habitat : Uomo – Donna , storie in sospeso costrette a condividere lo stesso luogo. Legami sottili e avvolgenti vissuti con distacco emotivo in un equilibrio precario. “Porte” ormai chiuse per conservare ciò che rimane della propria fragilità. Una chiave a disposizione per aprire un passaggio che consente di continuare il viaggio della vita con serenità e pace interiore.

www.mera.yolasite.com

MARIO DE LEO:profughi a Spazio Tadini

La linea rossa che intercorre lo sfondo nero simboleggia l’incognita della vita. Le graffette dorate simulano le eterne fluttuazioni ritmiche, movimento necessario per la sopravvivenza di ogni essere che tenti di soddisfare i bisogni materiali e spirituali. La piccola sezione bianca simula un altrove, dove il moto rettilineo indica la speranza di poter proiettare le proprie euritmie in un mondo che appartiene a tutti, sempre nella consapevolezza della transitorietà di ognuno.

www.mariodeleo.it

profughi a spazio tadini: Marina Carboni

Ellis Island, Immigration Museum di New York. Chi lo ha visitato, riconosce. Queste poche valige descritte nel mio quadro, si moltiplicano nella realtà di allora e di oggi. Cumuli di bagagli abbandonati, ricchi di poche cose e di tutto per chi le possedeva. Ora sono lì, inaccessibili e protette da bacheche di vetro, testimoni di chi è sparito senza un perché senza poterle più recuperare, forse morendo oppure no ma certo scomparendo. Ieri come oggi. Ieri noi, italiani, oggi voi, mai solo “gli altri”. C’era una volta l’America e l’America è diventata il nome simbolo di ogni luogo che ci può far sperare una vita migliore. E’ un quadro con poco colore. Avrei voluto poter raggiungere un risultato valido con un’immagine esclusivamente in bianco e nero come le fotografie di allora ma il colore, anche se scarso e misurato, è entrato in punta di piedi e si è rivelato indispensabile.

www.marinacarboni.it