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Silvana Giacobini presenta a Spazio Tadini Questo sole di Protegga – 25 settembre

Venerdì 25 settembre ore 18 – Spazio Tadini Milano – Silvana Giacobini presenta il suo ultimo romanzo intervistata da Salvo Nugnes organizzatore e manager di Biennale Milano la mostra con artisti internazionali presentata da Vittorio Sgarbi.

Locandinar

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Una giornalista, ma anche un’ abile scrittrice che si confronta con un tema classico: il giallo. Un noire tutto al femminile in un luogo misterioso. Un romanzo pieno di sorprese e di suspance rese al meglio dall’abile penna di Giacobini.

Ingresso libero

Spazio Tadini, via Niccolò Jommelli, 24 Milano

MM PIOLA-LORETO – BUS 62-81

Katia Ricciarelli a Spazio Tadini con il suo libro Da donna a donna intervistata da Salvo Nugnes

domenica 20 settembre ore 11

 incontro con Katia Ricciarelli, voce storica italiana

La cantante ha scelto dieci grandi personaggi lirici, da Violetta, protagonista della Traviata, a Tosca, a Mimì, a Desdemona e altre ancora, per raccontare la sua vita e il legame che fonde e confonde insieme il personaggio e la voce chiamata a dargli corpo, tanto che non è più possibile distinguere tra l’una e l’altra. Katia Ricciarelli ripercorre così il ricordo della sua vita, a cominciare da una difficile infanzia e dai sacrifici richiesti dagli studi al conservatorio, fino ai giorni del grande successo, ai palcoscenici mondiali.

Katia Ricciarelli

Salvo Nugnes e Biennale Milano

Le funambule della dimenticanza di Tamara Landau, presentazione a Spazio Tadini 15 maggio 2015

In seno alla mostra IL GUSTO DELLE PAROLE, ENERGIA PER LA VITA, Tamara Landau, psicoanalista e artista, fondatrice del movimento Menmoart insieme a Jean-Pierre Landau, presenta il suo libro LE FUNAMBOLE DELLA DIMENTICANZA. Alle ore 20 e, a seguire una performance video-musicale con Sharon Kivland, Laura Pigozzi e Domenico Schiattone.

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La mostra si propone, proprio ora ad inizio Expo 2015 di riflettere su una forma di alimento importante quanto il cibo: le parole, ovvero la relazione con l’altro.

Nel libro, pubblicato da Aracne editore, nella collana Inconscio e Società, l’autrice delinea l’immagine del percepire il proprio corpo come smarrito o sospeso a un filo. Essere trasparenti, non avere corpo, non riconoscersi: queste sono le sensazioni estranee e costanti di cui soffrono le anoressiche e le bulimiche. Le prime con una rigida astinenza cercano di mantenersi al contempo invisibili e immortali, le altre diversamente si abbandonano ad abbuffate smoderate sino all’ebbrezza e all’annientamento. Così avanzano senza sapere ciò che le tormenta, “su un filo”, come delle funambole tra due vertigini: la vita e la morte. Interrogandosi sulle cause di questa patologia – in cui la vita fetale, come anche la trasmissione del vissuto inconscio della madre e della nonna, hanno un ruolo cruciale – questo testo è nato da un ascolto di lunga data. Da un punto di vista clinico vengono esposti nel dettaglio diversi casi che ci permettono di comprendere meglio questi disturbi distruttivi. Nel lato teorico siamo sottoposti a una riflessione audace che pone a confronto intuizioni sorprendenti in linea con l’epigenesi e con l’affermarsi delle neuroscienze.

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Aracne editore

Note sull’autore

Tamara Landau é nata a Milano nel 1949.

Inizia il suo percorso psicoanalitico molto giovane con Cesare Musatti, pioniere della psicoanalisi in Italia.

Nel 1970,a Parigi, incontra Jacques Lacan che l’invita ad entrare nella sua società di psicoanalisi “La scuola Freudiana” e diventa, in seguito, il suo psicoanalista e controllore.
Durante lo stesso periodo collabora con Stanislas Tomkiewicz pedopsichiatra impegnato nella lotta per il rispetto dei malati mentali, all’epoca in Francia ancora contenuti da camiciole di forza.
Tomkiewicz, direttore di ricerca a l’I.N.S.E.R.M.(Montrouge) diventa il suo direttore di tesi e le presenta tutti i protagonisti dell’ “antipsichiatria” in Europa:Cooper in Inghilterra, Roellens in Francia e Basaglia in Italia.

Nel 1973 partecipa alla creazione della rivista GardesFous e fa parte del comitato di redazione.
Insegna la psicologia patologica all’università d’Amiens e lavora egualmente come psicoterapeuta con adolescenti in difficoltà e in un centro di tossicomani e alcolizzati.

Segue una formazione analitica con dei seniors de psicoanalisi francese:Octave Mannoni,Gisela Pankow,Jean Clavreul,Françoise Dolto.

Nel 1982 é psicoanalista titolare nel Centro di ricerca e formazione psicoanalitica (C.F.R.P.) e anima dei seminari di ricerca.
Nel 1994 é membro fondatore della Società di Psicoanalisi Freudiana (SFP, Parigi) dove continua ad animare dei seminari di ricerca.
Nel 1994 comincia anche il suo percorso di scultore.