Intervista a Beppe Mecconi, pittore, scrittore, attore sul suo ultimo libro: Cinquantadue a cura di Melina Scalise.
Ascolterete l’importanza attribuita alla memoria, il valore del tempo, l’importanza della noia e dell’accoglienza. Cinquantadue racconti di storie vissute (o quasi) insieme ad altrettante opere, a diversi haiku che nell’insieme vanno a tessere una storia tra le storie, a battere un tempo che è fatto di sentimenti….e anche di pioggia
SHINJUKU – Il battito visivo di Tokyo nel nuovo libro di Angelo Ferrillo
Presentazione a Milano con Opificio della Fotografia, progetto interno a Casa Museo Spazio Tadini Federicapaola Capecchi presenta e intervista l’autore
Venerdì 24 ottobre 2025 ore 19
C’è un luogo in cui la fotografia non ritrae, ma respira. Un luogo dove la luce è vibrazione, il movimento è linguaggio e l’imperfezione diventa verità. Quel luogo è Shinjuku, cuore pulsante di Tokyo e titolo del nuovo libro di Angelo Ferrillo, edito da SelfSelfBooks.
Dopo anni di viaggi in Giappone e di immersione nella fotografia nipponica, Ferrillo porta a Milano la sua personale visione di Shinjuku: oltre 80 immagini che raccontano la densità umana e la tensione poetica di una città che non dorme mai. Non una semplice raccolta di fotografie, ma una partitura visiva, costruita su ritmo, caos e silenzio, dove lo sguardo si fa esperienza, anche dei sensi.
Lo stile è quello dell’estetica giapponese are-bure-boke (粗・ぶれ・ボケ) – ruvido, mosso, sfocato – che traduce in immagine ciò che sfugge al controllo: la vita stessa. Ogni fotografia è una sospensione, un respiro catturato tra le luci al neon, le insegne verticali, i corpi che si sfiorano e si perdono nel flusso urbano.
Il libro è un oggetto d’arte: stampa a pigmenti d’argento, rilegatura artigianale, filo refe rosso a vista, tiratura limitata a 300 copie firmate e numerate. Una dichiarazione d’amore alla materia e alla fotografia come atto fisico, da toccare, sentire, abitare.
Durante la presentazione, Federicapaola Capecchi dialogherà con l’autore in un incontro dove corpo e immagine, gesto e luce, si muovono come due poli della stessa energia.
Milano, Opificio della Fotografia Progetto interno a Casa Museo Spazio Tadini – Via Niccolò Jommelli 24 Milano Venerdì 24 ottobre 2025 ore 19
Presenta e intervista Federicapaola Capecchi Libro: 新宿 (Shinjuku) di Angelo Ferrillo Prefazione di Tadashi Onishi – Ed. SelfSelfBooks
Prezzo speciale di lancio: 35€ fino al 31 ottobre 2025 (anziché 45€)
Un appuntamento imperdibile per chi ama la fotografia come linguaggio vivo, per chi riconosce nella città un corpo in movimento.
Direttore Creativo, Fotografo, Photoeditor, Curatore e Docente di fotografia. La sua poliedricità lo porta a realizzare progetti a medio e lungo termine, campagne pubblicitarie, documenti corporate e servizi di moda senza mai perdere il contatto con il proprio linguaggio e la propria visione. Conosciuto in campo internazionale per la sua fotografia di strada, la ricerca antropologica si tramuta in un archivio globale. La sua fotografia è stata definita da Giovanni Gastel “uno sguardo attento su quello che hanno dentro le persone”.
OPIFICIO DELLA FOTOGRAFIA
Un opificio della fotografia, un luogo del fare, un luogo in cui vivere la fotografia ogni giorno. Un fare dedicato alla valorizzazione della fotografia in ogni sua forma e declinazione, dallo storicizzato al nuovo, dai noti agli emergenti. Troverai mostre, workshop, eventi, contest, letture portfolio, eventi, festival e rassegne, archiviazione, realizzazione audiovisivi e libri, book shop, stampa fine art. Nasce da e con le esperienze che Federicapaola Capecchi ha ideato e/o sviluppato negli anni con la fotografia. È un progetto interno a Casa Museo Spazio Tadini, negli spazi studio del Maestro Emilio Tadini. Un progetto e luogo di fruizione della fotografia in linea con il progetto del Museo Spazio Tadini, fondato da Francesco Tadini e Melina Scalise e di cui Federicapaola Capecchi fa parte dal 2008. I visitatori possono così passare dalla fotografia all’arte, dalla storia della vecchia tipografia che ospitava lo spazio nei primi del Novecento ai grandi trittici dell’artista Tadini scomparso nel 2002 con visite guidate e approfondimenti.
Anche questo evento è nella programmazione di Opificio della Fotografia, progetto interno a Casa Museo Spazio Tadini, dove nasce e vive con anche le sue sale espositive e di cui Federicapaola Capecchi fa parte dal 2008
Orwell 1984-2025: VISIONI E DISSIDENZERaccontidall’Anno che Non Finisce Mai
Progetto a cura e da un’idea di Federicapaola Capecchi
1984 di George Orwell non è soltanto una distopia politica: è una lente per guardare come il linguaggio, la memoria e le immagini costruiscano – e talvolta distorcano – la realtà. Oggi, tra algoritmi che selezionano cosa vediamo, intelligenze artificiali che producono contenuti e sistemi di sorveglianza sempre più diffusi, i temi orwelliani si ripresentano in forme nuove e inattese.
Nel 75° anniversario della prima edizione italiana di 1984 di George Orwell (*1), crediamo sia interessante riaprire il dibattito sul rapporto tra autorità, controllo e sguardo individuale.
I partecipanti sono invitati a interrogarsi – attraverso la forma fotografica – sull’eredità distopica orwelliana: dalla sorveglianza totalizzante alla falsificazione della Storia, dall’alienazione interiore alla forza della parola scritta come ultimo presidio di libertà. Immagini che mettono in dialogo analogico e digitale, documentario e messa in scena, testimonianza e finzione: ogni visione distopica, ogni dissidenza creativa è bene accetta.
Questo bando invita quindi a interrogarsi – tra i tanti stimoli – sul rapporto tra verità, immagini e potere. La fotografia può ancora opporsi all’omologazione? Può restituire spazi di libertà e immaginazione?
La fotografia si rivela oggi, forse, il terreno più fertile per esplorare questa tensione orwelliana tra verità e finzione, tra sorveglianza e autorappresentazione, tra memoria collettiva e oblio programmato. Dalla Camera Chiara di Barthes ai deepfake contemporanei, l’immagine fotografica porta in sé il germe della propria apparente contraddizione: essere simultaneamente documento e inganno, ricordo e cancellazione, testimonianza e immaginazione …
Chi fosse interessato a sviluppare in profondità queste riflessioni, può richiedere il Concept Book del progetto e bando, che contiene testi e riferimenti utili per comprendere e ampliare il tema.
Questo bando nasce da un’idea di Federicapaola Capecchi per Opificio della Fotografia, progetto interno a Casa Museo Spazio Tadini, dove nasce e vive con anche le sue sale espositive e di cui Federicapaola Capecchi fa parte dal 2008