Mia madre mi ha abortita quando avevo 56 anni a Spazio Tadini il 28 febbraio alle ore 19. Un libro che ribalta lo stereotipo materno.
Si racconta di una madre che confessa alla figlia il rifiuto e l’odio per lei. Parole che potrebbero gettare nello sconforto e nel dolore qualunque figlio, ma questa madre comunica questi sentimenti a una figlia in coma. Questa madre si fa forte dell’impossibilità di comunicare della figlia e forse della sua incoscienza per riversarle addosso se stessa.
A narrare la storia un medico dell’ospedale che ascolta, senza volerlo, questa confessione.
Il racconto stimola riflessioni psicoanalitiche e di relazione tra madri e figli. A presentare il volume, oltre all’autore, Giorgio Mameli, anche Roberto Carnevali, psicologo e psicoterapeuta .
Chiara Pontonio, presidente del Rotary Club Precotto San Michele introduce una serata alll’insegna della salute. Modera Antonio Canino, ostetrico, e presentano Lucia Vaselli, psicologa e terapeuta “Dal curare al prendersi cura. Il corpo ci parla attraverso i sintomi e Roberto Calia, psicologo e terapeuta che affronta il tema della dualità mente-corpo, dall’individuo frammentato alla persona come totalità. Martedì 4 dicembre 2018 ore 20.30 Spazio Tadini, via Jommelli, 24 (MM Piola/Loreto).
La serata è un’occasione di confronto e dibattito e propone un approccio olistico. Si ipotizza che prima di sviluppare la patologia, nella persona è latente un malessere interiore che trova poi nel sintomo corporeo la modalità di esprimersi.
Il più recente sviluppo scientifico (dalle neuroscienze, alla psico-neuro-endocrino-immunologia, alla fiisica quantistica) sta ulteriormente allarganto l’orizzonte della ricerca, accorciando sempre più le distanze tra Scienza e Spiritualità.
Giovedì 6 dicembre per INCONTRI BARBARI alle ore 18.30 si svolgerà un incontro intorno a Attila, ai barbari di ieri e di oggi, incontri che raccontano il rapporto con l’altro, con l’invasore, partendo dalla storia del re degli Unni e arrivando alla storia contemporanea, al rapporto tra bene e male. Parleranno Antonio Sgobba, giornalista e scrittore con Gaia Berruto: “Il paradosso dell’ignoranza da Socrate a Google”. (ingresso gratuito)
Il 7 dicembre la Casa Museo Spazio Tadini ospiterà alle 16.30 fino alle 17.30 Katiuscia Manetta che presenterà l’opera verdiana. Una guida all’ascolto che seguirà alle ore 18. L’ingresso per la giornata del 7 dicembre è gratuito fino ad esaurimento posti.
Alle ore 18 diretta diffusa dell’opera Attila di Giuseppe Verdi, direttore Riccardo Chailly, Regia Davide Livermore, cantantiILdar Abdrazakov, Saioa Hernandez, Fabio Sartori e George Petean. Coro e Orchestra Teatro Alla Scala, Scene di Giò FOrma, Costumi di Gianluca Falaschi, Luci di Antonio Castro, Video Design D-Wok e Rai, durata dello spettacolo 2 ore e 20 minuti.
La diffusa della Scala è organizzata dall’assessorato alla cultura del Comune di Milano in collaborazione con Edison e con i Municipi che hanno individuato nelle singole zone luoghi d’interesse per ospitare l’evento rivolto a tutti i cittadini. L’assessorato alla cultura del Municipio 3, diretto dall’assessore Luca Costamagna ha individuato oltre alla Casa Museo Spazio Tadini Campo Teatrale, in via Cambiasi 10 e il liceo Virgilio in piazza Ascoli 2.
La presentazione della prima diffusa si è svolta a Palazzo Marino durante un’affollata conferenza stampa con l’assessore alla cultura del Comune di Milano, Filippo del Corno, il sovraintendente Alexander Pereira e il partner privato che ha sostenuto già da otto anni questo progetto Edison.
L’iniziativa di diffondere in modo sempre più capillare sul territorio l’evento milanese tra i più attesi dell’anno si rivela un momento di comunione di iniziative culturali che diffondono il valore sociale e culturale della musica e dell’opera.
CASA MUSEO in memoria di EMILIO TADINI- arte, cultura, eventi – Milano
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