Archivi categoria: FONDATORI E SOCI DI SPAZIO TADINI

Danza e teatro: Sara Pulici con Cherchez la femme per Spazio, corpo e potere

Cherchez-la-femme_Spazio Tadini_2013-onlineDanza e teatro sono di casa a Spazio Tadini. All’interno della ricca programmazione di appuntamenti che proponiamo ogni anno, questo mese di giugno vede gli ultimi appuntamenti – di spettacolo – del progetto Spazio, corpo e potere. Le interviste dal vivo proseguiranno, invece, anche nella prossima stagione 2013/2014.

Sabato 22 giugno 2013, alle ore 21, in scena è Sara Pulici, danzatrice e performer residente in Svizzera che collabora da anni con Jean Daniel Fricker e la compagnia da lui fondata in Francia. Presenta Cherchez la femme, un percorso nei risvolti e nei disagi del corpo femminile, un corpo che non cerca spettatori ma testimoni, che l’accompagnino nello svelamento della propria vulnerabilità, della propria verità opaca, del proprio senso di colpa per un’identità disassemblata. Continua la lettura di Danza e teatro: Sara Pulici con Cherchez la femme per Spazio, corpo e potere

SPAZIO TADINI PER LA GIUSTIZIA E DIRITTI: TRE LEGGI POPOLARI SU TORTURA, CARCERI E DROGHE Iniziativa con raccolta firme su tre proposte di legge

NELLE NOSTRE CARCERI OLTRE IL 40% DEI DETENUTI E’ IN ATTESA DI GIUDIZIO, 7 MQ PER DETENUTO, 6 PER UN MAIALE, OLTRE IL 30% DEI DETENUTI E’ TOSSICODIPENDENTE

27 giugno dalle ore 18 alle ore 22.30

Una serata dedicata al tema della Giustizia e sulla condizione carceraria a cura dell’associazione PER I DIRITTI UMANI e di SPAZIO TADINI con FRANCESCO TADINI

e la collaborazione dell’Associazione AntigoneNaga

Iniziativa con raccolta firme su tre proposte di legge

  • Introduzione del reato di tortura nel codice penale (leggi)
  • Per la legalità e il rispetto della Costituzione nelle carceri (leggi)
  • Modifiche alla legge sulle droghe: depenalizzazione del consumo e riduzione dell’impatto penale (leggi)

Interverranno sul tema:

  • Valeria Verdolini, rappresentante dell’Associazione Antigone
  • Maria Vittoria Mora, referente del servizio carcere per l’Associazione Naga
  • Francesco Tadini, fondatore di Spazio Tadini che riporterà la sua   testimonianza sulla vita carceraria.
  • Alessandro Giungi, Consigliere del Comune di Milano

Coordina: Alessandra Montesanto, Vicepresidente Associazione Per i Diritti Umani – Introduce: Melina Scalise, Presidente Spazio Tadini e mediatore civile (giustizia e mediazione civile).

La serata si propone di presentare una discussione ragionata sul sistema carcerario italiano: dopo la condanna del nostro Paese, da parte dell’ Unione europea, per il sovraffollamento dei nostri istituti detentivi, è nata la campagna di raccolta firme a cui le associazioni per i Diritti Umani e Spazio Tadini intendono aderire. Continua la lettura di SPAZIO TADINI PER LA GIUSTIZIA E DIRITTI: TRE LEGGI POPOLARI SU TORTURA, CARCERI E DROGHE Iniziativa con raccolta firme su tre proposte di legge

Veronique Dalschaert in mostra con il Mondo di Veronique a Spazio Tadini dal 4 al 20 giugno 2013 – Le opere sono parte del film Diario di un maniaco perbene.

In mostra a Spazio Tadini le opere di Veronique Dalschaert presenti nel film “Diario di un maniaco per bene” presto nelle sale cinematografiche per la regia di Michele Picchi, interprete principale Giorgio Pasotti. LEGGI Scheda Film

SCRIVE IL REGISTA MICHELE PICCHI:

«Diario di un maniaco perbene» è una commedia amara che ruota attorno ad un quarantenne in crisi, e proprio per questo ironico verso il mondo esterno e verso se stesso. E’ facile affezionarsi a Lupo, il protagonista di questo film, interpretato da Giorgio Pasotti, un personaggio divertente, sarcastico, maniacale, drammatico, a volte tenero, altre ridicolo. Un personaggio “da film” eppure così reale, un artista non romano che vive a Roma quasi da straniero, un artista in difficoltà che proprio per questo spesso fa sorridere ma che all’improvviso sa anche turbare ed emozionare.

Lupo apparentemente ha uno sguardo seducente e modi dolci e affabili che non lasciano trasparire nulla, o quasi, della sua crisi. Anche nei momenti più drammatici riesce a rassicurare il mondo. Il problema di Lupo è che lui in realtà non è così, anzi. All’inizio del film lo troviamo che sta per impiccarsi dopo essere stato lasciato da due donne consecutive: ma appena appende la corda a una trave del suo studio da pittore, viene interrotto dalla telefonata di un’amica che via skype gli chiede consigli d’amore. Nel finale, Lupo scioglie in filamenti di corda il cappio con cui intendeva impiccarsi,  e crea l’opera artistica che dà avvio al suo rilancio creativo. 

Cervo di carta – Veronique Dalschaert

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