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LIBRI MILANO: La vita ti sia lieve. Storie di migranti e altri esclusi di Alessandra Ballerini

15 febbraio, ore 18 – Spazio Tadini

Melampo editore presenta l’ultimo libro di Alessandra Ballerini

copertina_vita_lieve:copertina_caselli_3.qxd.qxdPrefazione di Erri De Luca e Postfazione di Fabio Geda e patrocinio di AMNESTY INTERNATIONAL.

Intervengono insieme all’autrice:

Nando dalla Chiesa

Fabrizio Gatti

Stefania Ragusa

Letture di Rufin Doh

 

Il punto di vista degli ultimi si fa voce, a Milano.

 Il 15 febbraio Fabrizio Gatti e Nando dalla Chiesa si confrontano sul libro “La vita ti sia lieve. Storie di migranti e altri esclusi” insieme all’autrice Alessandra Ballerini e a Stefania Ragusa.

Chiedono con urgenza risposte e giustizia le bocche cucite dei migranti nel Cie romano di Ponte Galeria e le immagini sui maltrattamenti al centro di accoglienza di Lampedusa. Uomini sfiancati prima da una traversata compiuta a rischio della vita (a settembre 2013 oltre 300 i morti a largo di Lampedusa…) e ora da una “non vita” di attesa a cui sono costretti per mesi, rinchiusi eppure ‘in cura’ alle istituzioni italiane che vorrebbero forse dimenticarsi di loro.

“La vita ti sia lieve. Storie di migranti e altri esclusi” dà invece loro la parola, senza filtri, e verrà presentato il 15 febbraio a Milano (ore 18.00 allo Spazio Tadini di via Niccolò Jommelli, 24) con l’autrice Alessandra Ballerini, avvocatessa esperta di diritti umani, con Fabrizio Gatti, inviato per il settimanale “L’Espresso” e noto per le sue inchieste da dietro le sbarre dei centri di detenzione, Nando dalla Chiesa, scrittore e sociologo, e Stefania Ragusa, direttore del “Corriere delle Migrazioni”. L’attore Rufin Doh leggerà brani tratti dal libro. Ingresso libero.

Il libro.

Racconta le storie di chi, adulto o bambino, uomo o donna, è partito scappando per approdare in Italia. Persone incontrate da Alessandra Ballerini, conosciute mentre vivevano le condizioni degradanti e disumane nei Centri di identificazione ed espulsione (Cie) del nostro Paese; oppure stipate nelle carceri; incontrate nei giorni bui del G8 di Genova. Non un libro per rappresentare la sola disperazione, tuttavia, perché dalle pagine prorompe anche la denuncia delle responsabilità di funzionari disonesti, di leggi ottuse e di pratiche burocratiche paradossali. Le ragioni della speculazione nascosta dietro formule come “emergenza immigrazione” o “pacchetto sicurezza”. L’orgoglio di una sana, competente e civile solidarietà espresso da volontari, agenti e funzionari, professionisti, parlamentari, associazioni o semplici cittadini che rispondono con onestà, ogni giorno, sul campo.

L’autrice.

Alessandra Ballerini, avvocatessa civilista, è specializzata in diritti umani e immigrazione. È stata consulente della “Commissione diritti umani” del Senato per il monitoraggio dei centri di accoglienza e di detenzione per stranieri. Da sempre attiva sul campo in Italia e all’estero, collabora con Amnesty International e Terre des Hommes, con l’ufficio immigrati della Cgil, la Caritas e la Comunità San Benedetto al Porto di Don Gallo. Si occupa di affidi di minori, di tutela di emarginati e di donne vittime di violenza; tema, quest’ultimo, che la vede impegnata presso il Centro Antiviolenza della Provincia di Genova. Suo il libro Il muro invisibile sulla legge Bossi-Fini (Fratelli Frilli, 2002).

Dalla quarta di copertina.

“Ho visto occhi colmi di disperazione fissarmi dietro le grate. Ho visto mani bruciate da manganelli elettrici. Ho visto gambe spezzate fasciate alla meglio. Ho visto schiene piagate dal sole e dal sale. Ho visto canotti, buoni solo per farci giocare i bambini, stracolmi di uomini. E ho visto uomini sciogliersi in muti singhiozzi appena approdati sui moli di Lampedusa. Ho visto sbarre, fango, piscio e sangue. Ho visto crocerossini trasformati in carcerieri e poliziotti in aguzzini. Ho visto uomini ingoiare sapone, pile e monete. Li ho visti rompersi la testa contro i muri cercando in ogni modo una via di fuga, o anche solo un po’ di pietà”.

Libri a Milano: tappa a Spazio Tadini della II SETTIMANA DELLA LETTERATURA INESISTENTE di Homo Scrivens con la presentazione di Enciclopedia degli scrittori inesistenti 2.0

HOMO SCRIVENS

presenta

II SETTIMANA DELLA LETTERATURA INESISTENTE

   MILANO – ROMA – NAPOLI

Ritorna, per il secondo anno consecutivo, la Settimana della Letteratura Inesistente targata Homo Scrivens. Una settimana dedicata alla scrittura dell’inesistenza –  promossa dalla giovane e indipendente casa editrice napoletana – per scoprire il mondo ricco e animato della Fantafantaletteratura, in cui pseudoscrittori di pseudobiblia si influenzano a vicenda; danno vita a correnti letterarie e filosofiche originali segnalate su riviste di critica mai date alle stampe. Un mondo parallelo alla letteratura ufficiale, con inedite regole di composizione letteraria e capolavori originali che è impossibile leggere!

 La Settimana della Letteratura Inesistente ha il suo riferimento bibliografico nell’Enciclopedia degli scrittori inesistenti 2.0. Un’enciclopedia che riunisce più di 180 autori nazionali (esistenti) per una grande opera di immaginazione collettiva, con oltre 500 voci che danno vita a un mondo letterario assolutamente inesistente, ma altamente verosimile.

In occasione della II Settimana della Letteratura Inesistente, Homo Scrivens raccoglierà nuove schede. Una selezione verrà pubblicata nella sezione apposita sul sito www.homoscrivens.it. È possibile presentare le schede nel corso degli incontri o via mail a: bottega@homoscrivens.it.

APPUNTAMENTI DELLA SETTIMANA

La II Settimana della Letteratura Inesistente prende l’avvio, quest’anno, con la conferenza Pseudobiblia e l’inesistenza, mercoledì 22 gennaio ore 10:30 presso l’Università degli Studi di Milano (Aula Crociera Alta). La conferenza animata dal Prof. Davide Bigalli, dal Prof. Massimo Parodi – rispettivamente docenti di Storia della Filosofia e di Storia della Filosofia Medievale presso l’istituto milanese – e dagli scrittori e curatori dell’enciclopedia Giancarlo Marino e Aldo Putignano, lega in un excursus storico vecchi e nuovi esempi di inesistenza letteraria, dalle osservazioni di Aristotele alle voci dell’enciclopedia. Coordina Andrea Scarabelli, editor delle Edizioni Bietti.

L’appuntamento milanese prosegue in serata, alle 18:30 presso lo spazio Tadini, insieme con Giuseppe Lippi, direttore di «Urania». L’aperitivo letterario verrà animato dalle letture delle voci milanesi dell’Enciclopedia, e delle nuove schede proposte (in accordo alle norme redazionali del vademecum in allegato) dai partecipanti agli incontri della II Settimana della Letteratura Inesistente. Coordinano Giancarlo Marino e Aldo Putignano, scrittore e editore di Homo Scrivens.

A Roma, la Libreria Nero su Bianco ospita gli scrittori inesistenti,  venerdì 24 gennaio alle 18:00. Gli interventi di Gianfranco De Turris, scrittore tra i massimi esperti del fantastico in Italia e degli scrittori Andrea Angiolino e Francesca Garello, arricchiranno le letture romane dell’enciclopedia, oltreché le nuove voci immaginate e scritte dai presenti. Coordinano Giancarlo Marino e Aldo Putignano.

Si ritorna a Napoli, martedì 28 gennaio dalle 11:00 alle 18:00 al Maschio Angioino, per prendere carta e penna e essere guidati, nel workshop “Scrivere l’inesistenza” condotto dai due curatori.

I Luoghi di tutte le tappe:

22 GENNAIO ORE 10.30 Università degli Studi di Milano: Aula Crociera Alta, Via Festa del Perdono, 7 – Milano

22 GENNAIO ORE 18.30 Spazio Tadini: Via Niccolò Jommelli, 24 – Milano

24 GENNAIO ORE 18.30 Libreria Nero su Bianco: Via degli Spagnoli, 25 – Roma

28 GENNAIO ORE 11 Maschio Angioino: Piazza Castello – Napoli

PER TUTTI COLORO CHE DESIDERASSERO PARTECIPARE ALL’ENCICLOPEDIA DELLA LETTERATURA INESISTETE CON UN LORO SCRITTO Clicca per scaricare il file: vademecum_Enciclopedia x II Settimana della Letteratura Inesistente

Lampedusa -lettera dell’assessore alla cultura del Comune a Spazio Tadini: anche noi abbiamo un sogno da realizzare- Save My Dream

LETTERA DELL’ASSESSORE DI LAMPEDUSA e LINOSA

Rosalia Antonella Brischetto Assessore alla cultura

“Cari amici dell’associazione “Spazio Tadini” vi ringrazio a nome di tutta l’Amministrazione Comunale, che rappresento, per la  vostra iniziativa e ringrazio tutti gli artisti che hanno aderito al vostro progetto .

Il titolo del vostro evento mi ha  molto emozionata, perché riassume in poche parole il dramma di migliaia di persone che arrivano sulla nostra isola. E’ da 20 anni circa che viviamo questo fenomeno e tanti sono i sogni dei migranti   che abbiamo visto realizzare,  ma anche tanti sono stati quelli che sono stati inghiottiti dalle onde del mare. Dopo il 3 ottobre tante cose sono cambiate, perché adesso tutto il mondo conosce le scene di dolore e anche di gioia che si vivono sulle nostre coste . Ogni vita salvata è una grande conquista, è una vittoria in una guerra silenziosa che non fa notizia, Lampedusa vuole essere l’isola della vita, la terra della salvezza, la terra dell’accoglienza. La nostra piccola isola sta scrivendo nuove pagine di storia , perché ha capito che il mondo sta cambiando, la storia sta cambiando, per questo è necessario rivedere le leggi e  la politica   per risolvere questo problema.

Anche noi abbiamo un grande sogno da realizzare, non vorremmo più vedere le scene di dolore che abbiamo vissuto in questi anni, non vorremmo più ascoltare il grido dei bambini che scendono dai barconi infreddoliti, impauriti e affamati, non vorremmo più vedere gli sguardi tristi e addolorati di tanti uomini e donne che hanno lasciato il loro paese e le loro famiglie per cominciare una nuova vita. Speriamo che un giorno questo nostro sogno diventi realtà, che ogni uomo possa vivere nella libertà e democrazia, che ogni bambino possa giocare e crescere serenamente nella propria terra . 

 La solidarietà e la vicinanza  che ci avete dimostrato ci riempie di gioia, perché non ci fa sentire soli nell’affrontare e vivere quotidianamente i problemi dell’immigrazione .

Colgo l’occasione per augurarvi un Natale di pace, di gioia e serenità.

Vi aspettiamo presto a Lampedusa.”

                                                                                        Assessore alla cultura

                                                                                      Antonella Brischetto 

L’associazione Spazio Tadini ringrazia pubblicamente l’assessore, il sindaco e tutti i cittadini del Comune di Lampedusa che hanno e che collaboreranno con Save My dream

“In queste ore, in cui Lampedusa  è ancora al centro delle cronache, questa volta non per nuovi sbarchi e nuovi morti, ma per le condizioni in cui vivono e vengono trattate le persone presso il centro di accoglienza dopo il servizio mandato in onda sul Tg2, riteniamo doveroso diffondere la lettera pervenutaci dall’assessore alla cultura di Lampedusa. Di fronte alla continua  situazione d’emergenza in cui si trova l’isola è triste vedere, ancora una volta, che l’attenzione al problema si manifesta solo quando emerge l’ennesimo episodio di morte o di violenza Lampedusa e Linosa. Le nostre isole, sono lì tutti i giorni e, tutti i giorni, hanno a che fare con una situazione che va gestita non più con la logica dell’emergenza, ma della cooperazione e della coscienza civile, che dovrebbe tradursi in azioni politiche nuove e lungimiranti frutto anche di in un nuovo approccio culturale. I flussi migratori non sono solo un problema italiano, ma di tutti gli italiani, gli europei, i cittadini del mondo. Finchè questa politica economica costringe, ancora una volta nella storia,  anche noi italiani a migrare in cerca di un posto dove si possa vivere con dignità del proprio lavoro, non si possono trovare soluzioni. Il tempo che passa mette a rischio la convivenza civile e può alimentare fenomeni di razzismo frutto di una guerra tra poveri. Questo fenomeno può allontanare dalla visione della vera causa che non è il possesso del territorio, ma dei propri diritti di esseri umani: avere una prospettiva di vita e di futuro. E’ per questa ragione, per questa semplice finalità che più di 110 artisti, ormai, hanno aderito all’iniziativa promossa dall’associazione Spazio Tadini donando un loro lavoro al Comune di Lampedusa e Linosa, perché loro non si sentano soli, perché possano trarre, da questo dono non solo denaro, per gestire l’emergenza, ma anche senso di vicinanza, di premio, al loro lavoro quotidiano”

Melina Scalise Presidente Spazio Tadini