Tutti gli articoli di federicapaola capecchi

Articolo 11 I volti della Resistenza Italiana

MOSTRA FOTOGRAFICA DI ANDREA BRERA A CURA DI FEDERICAPAOLA CAPECCHI

Opificio della Fotografia – in collaborazione con Casa Museo Spazio Tadini, è lieta di presentare la mostra fotografica “ARTICOLO 11 (Volti della Resistenza italiana 1943 – 1945)”, una raccolta di 23 fotografie che ritraggono partigiani e cittadini italiani che hanno svolto un ruolo fondamentale nella Resistenza Italiana durante gli anni cruciali del 1943-1945.


L’inaugurazione è giovedì 18 gennaio 2024 alle ore 18:30, in via Niccolò Jommelli 24 e vedrà la presenza anche di Ivano Tajetti A.N.P.I. Milano – sezione Barona e la presenza di Felice De Sanctis – nome di battaglia “Cino”, l’unico dei 23 partigiani ritratti ancora in vita, oggi ha 97 anni.


Progetto e fotografie di Andrea Brera, a cura di Federicapaola Capecchi, questa mostra racconta il
coraggio e l’umanità di 23 persone che hanno affrontato la dittatura fascista e l’occupazione nazista,
rischiando la propria vita per la libertà e la democrazia.

Sembrano i volti di anziani come tanti, i nonni di chiunque di noi, invece sono i ritratti di chi ha fatto la storia. Giovani all’epoca, cui tutti noi dobbiamo dire grazie.

I ritratti catturano la forza e la determinazione di queste figure storiche, con i loro nomi veri e i loro nomi di battaglia, permettendo ai visitatori di stabilire un contatto diretto con la storia. La semplicità di questi ritratti tende a bilanciare il ruolo storico delle loro figure. Immagini scattate non per pura celebrazione, ma per identificare e chiarire un messaggio: persone unite da valori e un ideale. Tutti i regimi del secolo scorso usavano le immagini per identificare gli individui, mentre Andrea Brera ciò che vuole individuare, far riconoscere e comprendere allo spettatore è l’importanza di determinati eventi e del mettersi in gioco in prima persona. Questi ritratti possono far ricordare a chiunque la determinazione, il coraggio, il sacrificio e la resistenza, la trasmissione di ideali di libertà.


Andare in giro per la Lombardia per conoscere e ritrarre questi eroi della Resistenza è stato un
viaggio emozionante. I loro volti raccontano storie di coraggio, sacrificio e speranza, e il mio obiettivo è stato provare a restituire la loro autenticità e il loro impegno. Credo sia importante per il Paese, specie in questo momento storico. E poi esistono documenti, libri, ma non reportages sulla Resistenza. Io, almeno, non ho mai visto lavori fotografici ‘mirati’ sull’argomento. Questo, diciamo, è stato il mio modo di parlare della Resistenza
“, ha dichiarato Andrea Brera.


Questi 23 individui testimoniano che è possibile resistere alla guerra, all’oppressione e alla violenza,
un messaggio intrinseco che risuona ancora oggi. I loro volti e ritratti si propongono di tramandare
la memoria storica come insegnamento universale, evidenziando il ruolo cruciale della Resistenza
nella fondazione della Repubblica Italiana e anticipando una collettiva dedicata alla Costituzione
Italiana prevista per la prossima primavera, sempre su progetto di Andrea Brera.


La Resistenza italiana è stata un momento fondamentale nella storia del nostro Paese, un
movimento che ha unito molteplici orientamenti politici – compresa anche una gran parte di liberali
e democristiani – in un impegno comune per la libertà e la democrazia. Questa mostra è un tributo a
coloro che hanno lottato per valori universali di giustizia e pace
“, ha affermato Federicapaola
Capecchi, curatrice dell’esposizione.


“ARTICOLO 11 (Volti della Resistenza italiana 1943 – 1945)” sarà aperta al pubblico a partire dal
18 gennaio fino al 18 febbraio 2024. L’esposizione offre un’opportunità per immergersi nella storia
e nell’eredità di coraggio lasciata da questi uomini e donne, motivo per il quale durante il mese di
esposizione vi saranno anche alcuni momenti dal vivo di approfondimento di fatti storici o di racconti
diretti dei protagonisti.


Andrea Brera ha potuto realizzare questo lavoro grazie al contributo di Istituto Pedagogico della
Resistenza e A.N.P.I. Provinciale di Milano, sezione Barona

Fadwa Rouhana: Storms in souls عواصف في أرواح Mostra fotografica

Giovedì 21 settembre 2023, alle ore 19, Opificio della Fotografia – che ha sede in quello che era lo Studio di Emilio Tadini – apre la stagione espositiva 2023/2024 con la fotografa Palestinese Fadwa Rouhana, per la prima volta a Milano con una mostra personale. In Via Niccolò Jommelli n° 24 a Milano, in collaborazione con Spazio Tadini Casa Museo e con PhotoMilano.

Fadwa Rouhana sarà presente sia giovedì 21 settembre per l’inaugurazione che sabato 23 settembre per un incontro con il pubblico.

Cinquantasette fotografie che attraverso l’uso del mosso, della multi esposizione, di velature e sfocati, aprono lo sguardo e la riflessione su molti temi, in una cifra stilistica che permette di avvicinarsi davvero all’animo di Fadwa Rouhana e al suo pensiero. “A volte sento che tutta la mia esperienza fotografica è solo un’eco di un profondo desiderio di visualizzare il mio trauma intrinseco come donna e come palestinese“. [Fadwa Rouhana]

Le fotografie selezionate, per senso e carattere” – dichiara la curatrice della Mostra Federicapaola Capecchi – “sono il ritmo pulsante di un corpo e di un dolore, quello di un popolo in continua lotta, di identità, di sopravvivenza. Situazione, oggi, che coinvolge sempre più territori e popolazioni, con esodi, migrazioni. Fadwa Rouhana interessata alla vita e al suo significato, parla del rapporto con la propria terra, con il proprio passato e con la propria realtà. Ha sentito la necessità e forse anche il dovere di guardare alla propria realtà, alla propria Patria, a tutta un’esistenza spezzata e trasformata, il volto distrutto di un luogo”

INFORMAZIONI DETTAGLIATE QUI

STORMS IN SOULS عواصف في أرواح

Mostra Fotografica Personale di Fadwa Rouhana

A cura di Federicapaola Capecchi

IN COLLABORAZIONE CON: Spazio Tadini Casa Museo, PhotoMilano

OPENING 21 settembre 2023

Dal 22 settembre al 28 ottobre 2023

Apertura al pubblico: mercoledì – sabato 15:30 / 19:30

Visite guidate su prenotazione a pagamento (€ 10)

Info per la stampa: Federicapaola Capecchi +39 347 7134066 –federicapaola@opificiodellafotografia.it

Info per il pubblico: info@opificiodellafotografia.it

http://www.opificiodellafotografia.it/

Fotografare la danza. Il workshop per fotografi con danzatori professionisti dal vivo.

Tre giorni intensivi dedicati alla fotografia di danza, venerdì 12, sabato 13 e domenica 14 maggio 2023. Torna il workshop specialistico per fotografi, ideato e condotto da Federicapaola Capecchi e con Leonello Bertolucci e danzatori professionisti. Il workshop nella sua struttura e modulazione viene replicato dal giugno 2013, dal 2018 vede anche la partecipazione di Leonello Bertolucci.

Congelare il movimento o liberarlo? Estetica o racconto? Cosa vuol dire avere a che fare con un corpo in movimento?  

Per la danza occorre che il movimento, la coreografia, il corpo non siano sempre e necessariamente fermati in un fotogramma.

La foto di danza deve raccontare la danza stessa, la forza del corpo e del gesto in sé, decontestualizzato da drammaturgia, regia … che ovviamente la fotografia non ha modo di restituire. La danza è movimento e lo si deve lasciare intendere attraverso lo scatto, è creazione continua di nuove e ulteriori forme e le si può cogliere e restituire attraverso lo sguardo, prima ancora che l’occhio e l’obiettivo.

Sono molteplici le indicazioni e tecniche consigliate per fotografare la danza, come le famose “4 opportunità per immortalare la danza fotograficamente”: il mosso voluto, la congelazione del punto morto, la doppia esposizione, la sequenza. 

In questo laboratorio andiamo un po’ oltre a queste tecniche consigliate. Che spesso non riescono a restituire davvero il senso del movimento, il significato, il messaggio del gesto.  Andiamo lontano dal congelamento della sola estetica e lavoriamo sul senso della danza. 

Lavoriamo sulla percezione visiva e sulla memoria del movimento, sulla sincronizzazione del movimento e sulla visualizzazione, per esaminare la relazione tra l’occhio umano, la macchina fotografica, il corpo che gli è davanti in continuo movimento.

Il workshop è strutturato attraverso teoria e pratica, consigli, confronti e sperimentazioni. 

Con Federicapaola Capecchi, nella sua duplice veste di curatrice di fotografia e di coreografa-danzatrice, proveremo a non guardare dal di fuori il movimento ma a esservi dentro, per poter poi saperlo restituire onesto e vero, in una fotografia di racconto e di senso e non in una fotografia puramente estetica.

Con Leonello Bertolucci, specializzato sulla foto di spettacolo si svolge la parte teorica e di tecnica fotografica.

Anyone who substitutes the love for the bodies with the image of the body, substitutes life with death”  Dietmar Kamper

Durante il laboratorio approfondiremo diverse tecniche di fotografia come di scrittura del movimento e coreografica, impareremo anche ad ascoltare la musica con i danzatori per trovare il ritmo/la predisposizione utile anche a cogliere un preciso momento in cui può aver senso fotografare e un altro momento in cui non farlo, anche senza conoscerne la coreografia.

Perceive the world directly and your vision will expand”, says Chögyam Trungpa Rinpoche

La parte finale del Laboratorio prevede sia il lavoro di editing che una parte di valutazione/commento delle fotografie selezionate tanto da un punto di vista curatoriale quanto dal punto di vista del coreografo.

VENERDÌ dalle 19:00 alle 22:00

SABATO dalle 10:30 alle 19:00 ( 1 ora di pausa)

DOMENICA dalle 10:30 alle 18:00 – dalle 19:00 alle 20:00 Performance live

Federicapaola Capecchi e Leonello Bertolucci proseguono poi il lavoro di commento e selezione anche delle fotografie realizzate durante la performance finale in un ulteriore incontro da stabilire con i partecipanti del workshop.