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Fotografia Pocket Exhibit- Istantanee da Memoire di Laura Caligiuri

Per il ciclo Photo Pocket

Mostra fotografica

di Laura Caligiuri

“ISTANTANEE da “MEMOIRE- storie di bellezza nascosta”

28 giugno – 7 luglio
Dal 28 giugno alle 18:00 al 7 luglio alle 19:00

Spazio Tadini, Casa Museo e sede del gruppo Photo Milano, club fotografico milanese.
“ISTANTANEE da “MEMOIRE- storie di bellezza nascosta” è un progetto scaturito dal connubio tra il mio interesse per i luoghi lasciati in stato di abbandono e la fotografia di spettacolo.
Il luogo desolato mi porta a fantasticare a come deve essere stato nel pieno fulgore della sua frequentazione e… per una curiosa coincidenza la Compagnia di Teatro- Danza Sanpapiè decide di rappresentare un proprio spettacolo confezionato per quel luogo, l’ Albergo Diurno Venezia di Milano, in costume anni ’20.
Così la fantasia sembra tramutarsi in realtà, anche se solo per la durata dell’ originale spettacolo.
La firma di chi ha ideato questo luogo sotterraneo è dell’ Architetto Portaluppi, che lo inaugurò nel 1926.
I proventi della vendita dei biglietti ha aiutato il FAI, Fondo per l’ Ambiente Italiano, a racimolare fondi per il restauro di questo Bene altrimenti destinato alla completa rovina.
Ed io felice di aver contribuito in parte, con questo lavoro, a far conoscere ai milanesi questo luogo nascosto ed affascinante.”
Laura Caligiuri

L’arte del tatuaggio in mostra alla Casa Museo Spazio Tadini

L’arte del tatuaggio in mostra presso a Milano presso Spazio Tadini (mappa) dal 23 giugno al 16 luglio 2017 in concomitanza e collaborazione con TatuaMi (23-24 giugno 2017 presso Hotel Crown Plaza Milan -San Donato) a cura di Silvia Ceffa, Francesco Tadini e Melina Scalise.

Artisti in mostra:  Andrea Lanzi, Andrea Afferni, Roberto Lauro, Mattia Mambo, Simone el Rana, Antonio Cocilovo, Collettiva Inkart, Collettiva Antikorpo Toys.

 Una selezione di artisti del tattoo permetterà ai visitatori di vedere i lavori dei tatuatori in un contesto nuovo, avulso dalla confusione e rumore del “fare” . Un luogo d’arte che permette di riflettere sul segno, sul suo significato tanto quanto sull’evoluzione dell’arte di disegnare il corpo con anche una riflessione socio-antropologica del fenomeno.

Si tratta di lavori provenienti da diversi zone d’Italia e rappresentativi di diversi “maestri”. Un’occasione per conoscere meglio alcuni esperti, il loro successo, le loro storie e la portata del fenomeno. Nel salone principale è prevista un’installazione a sorpresa.

“Ieri il tatuaggio era un “marchio”, oggi è un disegno personalizzato e d’autore. Ieri era la comunicazione di un vincolo, oggi è soprattutto un’espressione di sé. – scrive Melina Scalise, psicologa – .Una volta si trattava prevalentemente di piccoli o medi disegni-simbolo di appartenenza di un individuo ad un gruppo, oggi chi si tatua sceglie di farsi disegnare soggetti personalizzati, ne sceglie l’artista e spesso, ne fa più di uno.

La risposta su quale sia l’esigenza che abbia portato l’uomo contemporaneo a rinnovare nella storia l’uso del tatuaggio la troviamo certamente nel rapporto con il corpo, con la sua nudità e caducità.

Quel corpo marchiato, segnato come in un rito di iniziazione per il volgersi di una nuova fase della vita, oggi costituisce l’unica certezza materiale che abbiamo. Non ci fermiamo di fronte all’indelebilità perché diventa una forma di coraggio da esprimere almeno sull’unica cosa che ci appartiene veramente: il corpo

In una società che cambia velocemente, che ha dato e tolto certezze, in particolare alle nuove generazioni, il corpo è ciò che ci portiamo sempre addosso in ogni viaggio e chi si tatua ama viaggiare a pelle nuda. L’involucro in cui interagivano gli affetti più cari, la casa, spesso non ha più radici, né certezze, né possessi perchè è cambiata la famiglia, sono cambiate le esigenze di lavoro, sono diventate difficili le possibilità di realizzo di acquisto. Siamo nomadi, siamo costantemente alla ricerca di noi stessi in un mondo in cui tutto sembra a breve termine. La strada, bene comune, è diventata protagonista, pensiamo al fenomeno della street art, pensiamo al cibo consumato per strada per esempio, all’happy hour che spesso sostituisce la cena. L’uomo contemporaneo cerca la fisicità, il contatto, l’intimità spaziale, l’appartenenza alla massa. Pensiamo anche ai concerti dei giovanissimi, alle loro sonorità che favoriscono una fusione tra corpo e musica, ritmi quasi tribali, ipnotici e ripetitivi e non è un caso che anche il tatuaggio rientri tra i linguaggi primitivi.

All’individuo non basta e non cerca più un abito da cambiare per affermare il suo status, il suo pensiero, il suo legame con il mondo, né una casa da personalizzare magari con l’opera di un artista. La pelle, ecco cosa tuteliamo, curiamo, decoriamo, personalizziamo come se non bastasse il fatto di abitarla in un corpo per raccontare chi siamo. La pelle è ciò che ci portiamo a casa tutte le sere prima di andare a dormire e su quel corpo nessuno sembra tollerare solo le rughe. Sempre più persone ci vogliono un racconto di sé che lo riporti anche a misurarsi con la carne, con il dolore, con il sangue, con la fatica di essere marchiati da ciò che vogliamo non ci lasci: una suggestione, un sogno, un ricordo, un obiettivo. Il tatuaggio permette tutto questo.

Il dolore intimo dell’elaborazione di un proprio vissuto, nel momento in cui si trasforma in un tatuaggio diventa dolore condiviso, diventa offrire una parte di sé all’artista tatuatore che, come un terapeuta, agisce sul corpo e sulla mente svelando sia l’inconscio privato che collettivo. Un rapporto di intimità con l’altro che esalta la fiducia, conferma la scelta di mettersi nelle mani di qualcun altro, o meglio, nella capacità espressiva di qualcun altro, nel segno di qualcun altro.

Il tatuaggio non è dunque solo un momento in cui si fissa sul corpo un messaggio, un disegno, ma è anche il segno tangibile di un momento di fiducia verso un altro essere umano non dettato né da esigenze di sopravvivenza, né d’amore, ma di condivisione di “bellezza” attraverso il dolore. Nessuno si dimenticherà di quella persona che ha segnato il suo corpo, spesso scelta con oculatezza e a cui si è svelato un bisogno, delineato un progetto, scelta una rappresentazione di un sogno.

Nel tatuaggio l’uomo ricerca l’uomo attraverso il corpo come mezzo ed espressione, mentre l’arte si conferma il linguaggio più vicino e spontaneo ai bisogni primari dell’uomo a dispetto delle mode, dei mercati e al di là di qualunque valutazione critica”.

 

MOSTRA: L’arte del Tatuaggio

Spazio Tadini

dal 23 giugno al 16 luglio 2016

via Niccolò Jommelli, 24 Milano

Apertura: da mercoledì a sabato dalle 15.30 alle 19.30- domenica 15-18.30

Ingresso 15 euro.

Milano Bici Festival – l’arte della mobilità su due ruote

MILANO BICI FESTIVAL

dal 27 maggio al 18 giugno 2017

apertura dalle 15.30 alle 19.30 da mercoledì a sabato – domenica 15-18.30

ingresso al festival e alle mostre in corso 5 euro. Primo giorno, 27 maggio ingresso dalle ore 18.30 a 3 euro.

a cura di CASA MUSEO SPAZIO TADINI 

 

Primo evento dedicato interamente alla bicicletta dall’uso alla rappresentazione, dai campioni alla sua editoria. Per conoscere la nuova vita da protagonista di questo storico mezzo di locomozione.

Chi l’avrebbe detto negli anni 70 che la bicicletta avrebbe superato l’automobile? Ebbene, questo è accaduto per tante ragioni dalla difesa dell’ambiente, all’economia e flessibilità del mezzo, ai vantaggi per la salute. Tutto questo lo vogliamo scoprire con un evento dedicato presso la Casa Museo Spazio Tadini, dedicata a Emilio Tadini, pittore e scrittore milanese noto per essere sempre in giro per la città solo ed esclusivamente in sella alla sua bicicletta.

Sabato 27 maggio 2017 apre i lavori il primo Milano Bici Festival un’idea di Francesco Tadini e Melina Scalise (fondatori di Spazio Tadini), organizzato in questa sua prima edizione da Maria Zizza e Federicapaola Capecchi. Si anima di una serie di incontri, eventi e laboratori destinati a un pubblico di ciclisti e non, adulti e bambini, con l’obiettivo di stimolare e far riflettere sull’uso della bici sia nel contesto urbano, che sportivo che di vacanza. L’evento vedrà l’esposizione di biciclette d’epoca e moderne, presentazioni di libri, momenti spettacolo, proiezioni cinematografiche, mostre di fotografia e numerose altre sorprese. Tra i Partner di Milano Bici Festival, solo per anticiparne alcuni, Rossignoli, Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo, Ediciclo, La Ciclistica Milano, Upcycle Café.

La prima edizione del Milano Bici Festival nasce nell’ambito delle attività che Spazio Tadini dedica all’arte ma altrettanto al lifestyle e allo stare bene. Si tratta di una serie di incontri, eventi e laboratori destinati a un pubblico di ciclisti e non, adulti e bambini, che ha l’obiettivo di stimolare e far riflettere sull’uso della bici sia nel contesto urbano, che sportivo che di vacanza. Tutti gli eventi e serate si svolgono in contemporanea alla mostra fotografica personale – “Lo sport in bianco e nero” – di Alessandro Trovati, uno dei più grandi fotografi sportivi italiani, e alla mostra di Gabriele Poli, Tappe Cromatiche, che esporrà alcuni dipinti  del ciclo pittorico che l’artista ha dedicato ai ciclisti traendo spunto dalla patafisica di Alfred Jarry.

Rossignoli, Museo del Ciclismo e La Ciclistica sono i protagonisti della parte espositiva: le sale della Casa Museo Spazio Tadini ospiteranno biciclette d’epoca, da corsa, E-Bike, MTB, trekking e city.

TUTTI GLI EVENTI IN PROGRAMMA

Mercoledì 31 maggio 2017 alle ore 19:30

PH Alessandro Trovati

Alessandro Trovati, uno dei più grandi fotografi sportivi italiani, in mostra con “Lo sport in bianco e nero” e Andrea Berton voce storica della radiocronaca ciclistica ed esperto sportivo, raccontano come nascono alcuni degli scatti più famosi tra Giro d’Italia e Tour De France.

Sollecitati da Federicapaola Capecchi – curatrice della mostra – e Francesco Tadini – fondatore di Spazio Tadini- Alessandro Trovati e Andrea Berton si muoveranno tra racconti, immagini e personaggi che hanno fatto la storia del ciclismo nel nostro paese. (leggi di più)


LUNEDì – 5 giugno ore 19.30

Alessandro Trovati e Paolo Ciaberta 

in collaborazione con UPCYCLE


MERCOLEDì 7 giugno ore 19.30

Simone Lunghi tra i membri storici di Critical Mass riferimento per giri di massa serali in bicicletta dialoga con Marco Mazzei esperto di ciclismo e mobilità


GIOVEDì 8 giugno  ore 19.30

in collaborazione 

Roberto Peia autore di E’ tutta mia la città 

Alberto Soana autore di Milano e dintorni in bicicletta


MERCOLEDì 14 giugno 19.40

Dalle ciclofficine milanesi alla bottega del verde del pedale

Paolo Malara di Cascina Cuccagna e Marco di Bici e Radici


GIOVEDì 15 giugno 19.30

Pedalare verso l’alto

Riccardo Barlaam La vertigine della salita e Stefano Scacchi A quarantotto tornanti dal paradiso


16 giugno 19.30

Paolo Pilo reading musicale