Mostre Milano 2015: un anno d’arte a Spazio Tadini

cropped-logo_st_jpg1.jpgMOSTRE 2015 – (guarda i video realizzati su Youtube)

 

 

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MOSTRE MILANO: PRALINE, prelibatezze dal mondo dell’arte – da Rubuntja a Tadini – gennaio 2015 – Spazio Tadini

15 gennaio 2015 – PRALINE, prelibatezze dal mondo dell’arte – da Rubuntja a Tadini

IL PARADISO PERDUTO di EMILIO TADINI

15 gennaio – IL PARADISO PERDUTO di EMILIO TADINI

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RASSEGNA L’IDENTITA’ RITROVATA: DAL SURREALISMO ALLA STREET ART a cura di Melina Scalise

Mostre Milano: MARILISA PIZZORNO: L’IDENTITÀ DEI CORPI E DEGLI SPAZI – 10 FEBBRAIO 2015

MARILISA PIZZORNO: L’IDENTITÀ DEI CORPI E DEGLI SPAZI a cura di Giorgio Seveso

IVANA HAIEK PERMEAZIONE, 1 982 olio su tela, 80x1 00RID

Ivana Haiek MORFOLOGIE DELL’ADATTAMENTO a cura di Miroslava Haiek

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Street art Milano con Atomo, Flycat, Luz, iVAN, Oddo, Compagnoni, Rossi, Lurgo  – a cura di Caterina Seri, Melina Scalise e Francesco Tadini

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Il lanciatore di Nuvole mostra di Fulvio Tornese a Spazio Tadini dal 11 marzo al 3 aprile 2015

Il lanciatore di Nuvole mostra di Fulvio Tornese

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Mangia con la testa mostra di Laura Zeni

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“Un dedalo di colori” la mostra di Maria Casalanguida a cura di Haiek

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Leandro Lottici: Plastica e Cemento 2003 – 2015 in collaborazione con LMGallery

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Verso EXPO 2015 con Davide Foschi

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L’arte al silicone di LUCA MORETTO

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Jean Pierre Landau: L’ascolto all’opera

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same step different life style

Johnny Pixel “Instants from the world”

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IL GUSTO DELLE PAROLE, ENERGIA PER LA VITA – Il gruppo MnemoArt a Milano propone un modo diverso di pensare al “cibo” per Expo 2015

IL GUSTO DELLE PAROLE, ENERGIA PER LA VITA – Il gruppo MnemoArt a Milano propone un modo diverso di pensare al “cibo” per Expo 2015

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mostra Milano in arte dal 1945 al 2015 Anni 70 le donne e l'arte tutto

Expoincittà- Rassegna Milano in Arte dal 1945 al 2015- ANNI 70: L’ARTE E LE DONNE

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Muri dopo Berlino a Mortara

I muri dopo Berlino fanno tappa a Mortara con una nuova mostra a Palazzo del Moro

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PRO LUMEN -LIGHT TRANSMUTATION di Stefano Russo

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Fausta Bonfiglio

Fausta Bonfiglio L’età della donna – a cura di Melina Scalise e Francesco Tadini

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Francesco Tadini

Carla Foca SCARPE DA MANGIARE CON GLI OCCHI, a cura di Melina Scalise e Francesco Tadini

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Spazio Tadini

CARLOTTA BALDAZZI Stylist a modo mio – mostra curata da Melina Scalise e Francesco Tadini

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arte e moda spazio tadini 2015

Arte e Moda a cura di Silvia Ceffa a Spazio Tadini

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Aracne dettagli di silvana pincolini

SILVANA PINCOLINI: PLASMARE LA NOTTE

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ARTE CECA IN MOSTRA A MILANO: “LABIRINTI DI ENERGIA”

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METABORG – Gli umanoidi di Gianni Zara e Luca Motta

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Locandina BIENNALE MILANO [senza call]

Biennale Milano a Spazio Tadini

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locandina La Pieta_definitiva

La Pietà di Davide Foschi e i suoi misteri

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Norman Douglas Pensa

Norman Douglas Pensa a Spazio Tadini con la mostra Photofestival 2015 INTROSPECTION a cura di Melina Scalise e Francesco Tadini

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FOOD AND ART a Spazio Tadini con 30 artisti dalla Russia agli Stati Uniti a cura di Monteoliveto Gallery di Nizza

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Danny Pope lo stampatore inglese a Spazio Tadini con THE PRINTER’S EYE e le foto di Hiscock per MSF

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Paolo Maggiani “Spectra fire”

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Daniele Cametti Aspri

Mostre fotografiche – Daniele Cametti Aspri alla Casa Museo Spazio Tadini con Extra-ordinario a Km 0

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Piero Mazzarella

Piero Mazzarella, mostra omaggio all’attore di Luciano Bambusi –

 

WOMEN Survivors – India & Myanmar Mostra fotografica di Fabrizio Crippa

Una mostra da vedere e rivedere. Fabrizio Crippa racconta paesi lontani e documenta le ultime donne costrette a tatuarsi il volto per sfuggire a violenze e soprusi.

 

A cura di Federicapaola Capecchi e Francesco Tadini

DAL 20 OTTOBRE AL 19 NOVEMBRE 2017-

WOMEN Survivors – India & Myanmar di Fabrizio Crippa. Un viaggio insolito nei territori dell’India e della Birmania.

Quando il tema è India o Birmania, come Vietnam o altri territori asiatici, ci si aspetta di vedere un po’ solo fotografie di viaggio. In questa mostra, invece, un reportage incentrato su un focus di indagine preciso e particolare: i ritratti delle donne dello stato del Chin (Birmania) e di alcune della tribu dei Kondha – come di altre – (India), caratterizzate dall’avere il volto completamente tatuato. Tatuaggi, oggi, vietati e osteggiati dal Governo. In mostra 30 fotografie per addentrarci nelle tradizioni, nelle leggende, nell’antropologia del simbolo/segno, in un viaggio tra volti e storie; in un racconto dalle molte verità dove “sfigurare” il proprio volto era l’unica via di salvezza.

 

Ogni realtà sociale è, per prima cosa, spazio”. Fernand Paul Achille Braudel

 

Insieme ai ritratti delle donne, la selezione della mostra presenta anche alcune fotografie concentrate sul paesaggio ma non nel senso estetico o didascalico del viaggio, bensì come territorio di una comunità, spazio di relazioni e di vissuti, luogo del gruppo etnico – un’entità ben precisa e con precisi confini riconosciuti e stabiliti -, come spazio antropizzato: non un contenitore fisico ma un laboratorio di articolate e complesse relazioni interne ed esterne. Vediamo così fotografie dei luoghi dove si cremano i morti, come della cerimonia della cremazione, ambienti e paesaggi dei monaci, camminamenti su ponti di legno sospesi sull’acqua, i mercati.

Si dice spesso che la fotografia di viaggio ci porta in mondi così lontani da non sembrare, a volte, reali. In questa mostra conosceremo invece la realtà delle storie di Daw Yan Shen (91 anni) Tribù M’kaan, come di Le Ye (72 anni) Tribù M’kaan, come di tutte le women survivors che Fabrizio Crippa ha incontrato e ritratto in India e in Birmania.

Se vuoi approfondire sul tatuaggio e il suo significato nell’era contemporanea e nei paesi occidentali (clicca)

Fabrizio Crippa

fabrizio crippa in missione.jpgFabrizio Crippa nasce a Milano nel 1972.
Si avvicina al mondo della fotografia fin da giovane grazie al padre dal quale riceve la stessa passione.
Vedere le foto in casa appena stampate e appese ad un filo stese ad asciugare, il tutto in una luce rossastra e tenue, gli fa capire che la fotografia non è soltanto l’immortalare un momento da ricordare ma che in realtà nasconde tutto un mondo creativo e molto più ampio che lo incuriosisce.
La sua prima macchina fotografica è una Polaroid, una di quelle che dovevi sventolare la foto per farla asciugare, per poi passare ad una Kodak tascabile e ad una Yashica. L’avvento del digitale lo ha vissuto con molta diffidenza.
Gli sembrava impossibile equiparare la qualità di una reflex analogica a quella di una digitale.
Iniziando con una Olimpus ha capito che la possibilità di scattare foto senza rimanere legato al numero limitato di scatti di una pellicola non era l’unico grande vantaggio.
La semplice passione per la fotografia diviene una vera e propria sfida il cui obiettivo è quello di riuscire a trasformare in immagine digitale quello che si concretizza nella sua mente alla visione di tutto ciò che lo attrae.
Quando capisce che ormai ciò che i suoi occhi vedono viene convertito in luci e ombre, stop e diaframmi, si iscrive ad un corso di fotografia digitale tenuto dal fotografo professionista milanese Enrico Magri il quale conferma le sue pulsioni e rafforza ancor più la sua sfida alla ricerca dello scatto in grado di trasformare la sua visione in messaggio fotografico artistico e comunicativo.
La sua idea di fotografia non si limita al preservare dal passare degli anni un volto, un paesaggio, un ricordo ma è anche il far vedere ciò che l’occhio umano non arriva a cogliere nei dettagli o che non è abituato a interpretare.
Ha partecipato con successo a diversi concorsi fotografici e realizzato diverse esposizioni.
Le sue foto di viaggio, in particolare in India nei distretti del Rajasthan, Madhya Pradesh, Uttar Pradesh, e nelle zone tribali del Chhattisgarh e dell’Odisha sono state esposte nel 2016 in tutte le date italiane del noto Festival dell’Oriente e hanno riscosso notevole successo anche nelle mostre fotografiche organizzate.
Si occupa personalmente della fase di post-produzione e tiene corsi di fotografia e dei più diffusi software fotografici.
Ha realizzato due libri fotografici illustrati intitolati “La mia India” (2014) e “Tribal India” (2016)
ESPOSIZIONI FOTOGRAFICHE
3 Maggio – 26 Agosto 2011, Milano:  Centro Medico Santagostino  – “In Luce”
Esposizione fotografica collettiva; le 30 fotografie in mostra interpretano la luce, elemento fondamentale della fotografia stessa che, pur non avendo forma, ne dona una sempre diversa a tutto ciò su cui si posa
31 maggio – 12 luglio 2013, Milano:  Centro Medico Santagostino – “Il mondo nelle mani”
Attraverso i gesti e le azioni delle mani si può agire sulla vita, costruire la propria storia ed esprimere la propria identità, recuperando un destino sociale, psicologico e materiale che sembra essere sfuggito dalle mani dell’uomo, sempre più dominato da eventi che dipendono meno dal suo controllo manuale che da quello intellettivo
26 Settembre – 6 Ottobre 2014, Milano: Le Biciclette Art Bar & Bistrot – “La mia India”
Oltre 50 fotografie raccontano il viaggio nel nord India, dalle cremazioni nei Burning gath alle abluzioni in riva al Gange, dall’oziare ai lavori più stravaganti, dai sari colorati ai sorrisi dei bambini
2016: In tutte le sue date italiane, il Festival dell’Oriente ha dedicato uno spazio espositivo alle le oltre 50 fotografie relative alla mostra “La mia India”. 16 Stampe  su forex in formato 70×100, più di 50 stampe su forex in formato 40×30, 3 stampe in formato 3×2 metri su Comunication e 2 tele formato 3×2 metri
26-26-28 Febbraio e 4-5-6 Marzo 2016, Bologna: Festival dell’Oriente – “La mia India”
11-12-13 e 18-19-20 Marzo 2016, Torino: Festival dell’Oriente – “La mia India”
27-28-29 Maggio e 1-2-3-4-5 Giugno 2016, Milano: Festival dell’Oriente – “La mia India”
22, 23, 24, 25, 29, 30 Aprile e 1, 6, 7, 8 Maggio 2016, Roma: Festival dell’Oriente – “La mia India”
23-24-25 Settembre 2016, Napoli: Festival dell’Oriente – “La mia India”
28, 29, 30, 31 Ottobre e il 1 Novembre 2016, Carrara: Festival dell’Oriente – “La mia India”
2-3-4, 8-9-10-11 e 16-17-18 Dicembre 2016, Padova: Festival dell’Oriente – “La mia India”
 27 Maggio 2016 pubblicazione su Panorama online: 17 foto “La magia dell’India al Festival dell’Oriente”
5 Luglio 2016 pubblicazione Panorama online : 12 foto Categoria “Le foto più belle” Il viaggio fotografico tra le Etnie tribali dell’Odisha e del Chhattisgarh
25 ottobre – 7 Novembre 2016, Loretoprint Milano: “Tribal India” un viaggio tra le popolazioni tribali del Chhattisgarh e dell’Odisha
Loretoprint, il noto Centro stampa di Milano si è trasformato per l’occasione in Galleria d’arte  ospitando la mostra “Tribal India” sponsorizzata dal Festival dell’Oriente e da Incredible India, Ente del Turismo indiano: 30 Ritratti formato 30×30 e 12 Stampe formato 70×100 tutte stampate su carta e tela Fine Art. E’ stata inoltre allestita l’area di stampa con opere prodotte in grande formato 3×2 metri su Forex e Comunication
7-11 Dicembre 2016, Milano: Auditorium JOY, evento organizzato da Milano Peperoncino Sud Festival – “Tribal India”
2017: Il Festival dell’Oriente continua a dedicare uno spazio espositivo a “Tribal India” iniziando con la data di Milano a Febbraio ed esponendo stampe in formato 3×2 metri su comunication, tela e forex
Gennaio 2017: pubblicazione sulla rivista leader in Italia “Il fotografo”
Aprile 2017: pubblicazione sulla rivista “Latitudes life – Travel Magazine”, leader in Italia,  del reportage “Orissa, India. Romanzo etnico”
Settembre 2017: mostra collettiva Numero 1 di “PhotoMilano”, progetto inedito di Spazio Tadini e curato da Francesco Tadini, Melina Scalise e Federica Paola Capecchi
Docente di fotografia (corsi di primo e secondo livello) presso la sede di Arnoldo Mondadori editore
Riconoscimenti in diversi concorsi locali e a livello nazionale

 

 

SPAZIO TADINI CASA MUSEO

Via Niccolò Jommelli 24

20131 Milano

http://www.spaziotadini.com

WOMEN Survivors – India & Myanmar

DAL 20 OTTOBRE AL 19 NOVEMBRE 2017

Orari: dal mercoledì al sabato 15:30/19:30 – domenica 15:00/18:30

tel +39 02 26 11 04 81

Ingresso 5 euro

 

Museo City- Spazio Tadini

La Casa Museo Spazio Tadini dedicata a Emilio Tadini, pittore e scrittore milanese, fondata nel 2008 da Francesco Tadini, regista e Melina Scalise, giornalista, è inserita all’interno della prima edizione di Museo City organizzata dal comune di Milano in collaborazione con l’associazione Museo City dal 3 al 4 marzo 2017.

logoL’obiettivo dell’iniziativa è dare visibilità al patrimonio museale della città.  Milano viene riletta e proposta come un grande Museo a cielo aperto dal 3 al 5 marzo. Tre giorni per valorizzare la sua bellezza e il suo patrimonio artistico e storico grazie al coinvolgimento di oltre 70 tra musei d’arte, di storia, musei scientifici, case museo, case d’artista e musei d’impresa diffusi su tutto il territorio cittadino con alcune “incursioni” nell’area metropolitana – spiegano gli organizzatori – I musei coinvolti si apriranno al pubblico con iniziative speciali. Inoltre, dal 5 marzo al 1 maggio Palazzo Reale ospiterà, nella Sala delle Cariatidi, la mostra multimediale Muse a Milano. Accoppiamenti giudiziosi. Le nove Muse, simbolo della creatività, guideranno i visitatori nei luoghi dell’arte di Milano, invitandoli a seguirle in un percorso di emozioni fra tante immagini di opere milanesi“.

La Casa Museo Spazio Tadini è gemellata con il Centro artistico Alik Cavaliere, pertanto, durante i tre giorni di Museo City, oltre a visitare la mostra in corso dedicata alla fotografia Francesco Cito e la fotografia di reportage, nelle sale del museo sarà possibile vedere un’opera di Alik Cavaliere, grande amico di Emilio Tadini.

n154a_cavaliereridViceversa, presso Il Centro artistico Alik Cavaliere metterà in mostra un’opera di Emilio Tadini. L’iniziativa si inserisce all’interno del progetto Storie Milanesi un unico racconto.

Così Francesco Tadini e Fania Cavaliere ricordano i due amici artisti: “Emilio e Alik sono stati amici da sempre, difficile risalire a un inizio, a una data. Hanno cercato la loro strada in un’epoca nuova, aperta al futuro, che affiorava dalle macerie di una Milano sfregiata dalla guerra. Alik ricordava spesso l’entusiasmo con cui lui, Emilio e il loro gruppo di giovani amici incontravano, per la prima volta, la realtà della cultura e dell’arte internazionali, che il regime aveva occultato con una severa censura. In questa temperie cosi innovativa, nell’entusiasmante scoperta di un confronto libero e aperto, Emilio e Alik sono particolarmente accomunati dalla pluralità delle vocazioni, l’amore per la letteratura, l’attrazione per il teatro e il cinema, e la sempre più assorbente passione per l’arte figurativa, interpretata al di là dei confini di genere. Questa complessità di ispirazioni, che si integra con la profonda sensibilità culturale di entrambi, ha fatto sì che tra loro vi fosse un dialogo aperto, costante, anche polemico e conflittuale in certi casi, ma sempre ricco di cultura e fecondo di suggestioni”

 

Presso la Casa Museo Spazio Tadini sono esposte alcune opere del maestro Tadini. Alcune stanze della sede erano il suo atelier e un corner con il lavello ricorda il suo luogo di lavoro. Sono custoditi anche diversi libri d’arte e libri scritti da Tadini.

Programma della casa museo Spazio Tadini per Museo City

  • venerdì 3 marzo apertura dalle 15.30 alle 19.30 e alla 18.30  con ingresso 5 euro che comprende visita al museo e alle mostre in corso (Francesco Cito e la fotografia di reportage). Alle 18.30 sarà ospitato un dibattito: “Siamo tutte Artemisia” in occasione delle Festa della donna per approfondire il rapporto delle donne con l’arte tra ieri e oggi.
  • sabato 4 marzo apertura dalle 15.30 alle 19.30 ingresso 5 euro che comprende visita al museo e alle mostre in corso (Francesco Cito e la fotografia di reportage).
  • domenica 5 marzo apertura dalle 15 alle 18.30 con ingresso gratuito che comprende visita al museo e alle mostre in corso (Francesco Cito e la fotografia di reportage) e visite guidate al costo di 5 euro.
La nicchia dello studio di Emilio Tadini presso Spazio Tadini
La nicchia dello studio di Emilio Tadini presso Spazio Tadini