Paolo Robaudi per la mostra Profughi

Paolo Robaudi propone una video intervista a un immigrato italiano che arriva dal Sud Italia a Milano negli anni 50. Un documentato interessante che ricorda le differenze linguistiche, il rischio di finire in galera se non si aveva lavoro, la difficoltà di vivere con poco e clandestini nel proprio paese.

BRUNO BALDARI: Profughi a spazio tadini

Ma cosa ti passa per la testa? Qualunque cosa tu stia pensando è racchiusa nelle parole, qualunque cosa tu sia è raccolto in un corpo. Bersagliati dalle notizie, dalle storie, dalle immagini ci muoviamo senza mai riconoscersi in una parola sola, in un solo racconto. Fuggiamo dalle nostre verità quando sono scomode. Ricerchiamo le sicurezze anche solo nelle parole, vi approdiamo orfani di consolazioni, di rassicurazioni e di parole giuste. A volte scopri chi sei solo dalle parole degli altri.

http://www.baldaribruno.it

profughi a spazio tadini: Mayoor

Primitive Fragmentation – acrilico su tavolette

Simili ma diversi uno dall’altro sono le persone che fanno un popolo. Ciascuno porta sensibilità,cultura e intelligenza che, nell’insieme, crea civiltà. Così sono anche le mie opere d’arte, pensate come uniche, ma tra di loro accostabili, per composizioni libere, che ben si adattano a qualsiasi spazio.

Mayoor Lucio Tosi.
Ho diploma di Accademia di Belle Arti (Brera).
Da quando ho ripreso con la pittura tradizionale (prima facevo arte digitale),
non ho partecipato a mostre di particolare importanza.
E’ del 2015 la mia prima mostra personale, a Como, Spazio Natta.
Nel 2016 ho partecipato a un’edizione di PARATISSIMA (Torino, palazzo delle Esposizioni).
L’anno scorso, gennaio 2018, ero con alcune opere ad AFFORDABLE ART FAIR nello spazio TID, la galleria milanese che in questo momento ha in carico alcuni miei lavori.
Sei anni fa abitavo a Milano. Ora vivo in un piccolo paese situato in mezzo alle risaie, nel pavese. Si chiama Candia Lomellina. Mi mantengo facendo illustrazione (storyboard) per le agenzie pubblicitarie, un po’ di grafica per l’editoria, raramente vendendo lavori di pittura.

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