LIBRI 2010/2011: Teresa Lasaponara, Raffaele Mangano, Stefano Mastrosimone, Barbara Rossi, Alan Zamboni, Cataldo Russo, Stefania Ragusa, Sergio Nazzaro, Giuseppe Testa, Valerio Cuccaroni, Davide Nota, Fabio Orecchini, Federica Farini, Fulvio Capezzuoli, Sonia Scarpante

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GIOVEDI’ 23 GIUGNO ore 19
PANE, SALAME E … LIBRO “Io sono Lapantera” di Teresa Lasaponara. Presentazione Nazionale.
Intervengono:
Mariella Boerci, giornalista di Panorama che intervista l’Autrice
Prof.Mauro Pecchenino, ideatore dell’Osservatorio sulla Famiglia e la Persona
Coordina Felice Bonalumi, giornalista di Avvenire
L’attrice teatrale Elena Fioravanzo legge alcuni passi del romanzo
Nel corso della presentazione sono esposte alcune opere che si ispirano alla Natività.

Un romanzo verità che tocca un tema scottante: il commercio di feti e neonati. Spazio Tadini ha sempre affrontato tematiche sociali legate sia al mondo femminile che alla nascita. In occasione del Natale 2010 aveva anche organizzato una mostra sul tema della natività con la partecipazione di 26 artisti che avevano affrontato il tema “nascita” oggi. Questo libro è un’occasione per affrontarne dei risvolti drammatici frutto del nostro tempo.
Il libro racconta una storia vera, parla di una piaga internazionale presente anche in Italia. Aborti fasulli e bambini che vengono messi squallidamente in vendita. Un romanzo tra verità e fiction che si legge tutto d’un fiato. La protagonista raccontata con un nome di fantasia è deceduta alcuni anni fa.
Per maggiori informazioni e per partecipare online al dibattito visita il Blog

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ore 21-  8 giugno di Raffaele Mangano

IL  PESCATORE DI TONNI

In copertina Favignana opera di Giovanni Frangi

Il pescespada si ammazza da solo. Lui non vuole farsi pescare». Con questa frase Zu Beppe, un pescatore di Favignana, accoglie in casa Nino Pizzuto, giovane turista al quale ha affittato una stanza per l’estate. Dapprima infastidito, poi incuriosito, l’ospite incomincia ad ascoltare i racconti sulla tonnara e decide di tornare l’anno successivo durante il periodo della pesca. Grazie a Zu Beppe, Nino sale a bordo delle barche che formano il quadrato della morte e assiste alla mattanza dal vivo, a contatto coi tonnaroti. Affascinato e turbato da quella esperienza, torna per anni sull’isola, al punto da essere inserito, unico forestiero, nell’equipaggio. Ha così modo di entrare in confidenza coi pescatori, conoscere
le loro storie, i segreti del loro lavoro, la fatiche, i riti, le superstizioni, le dicerie che da più di mille anni circondano la mattanza. Sono gli accadimenti della vita che a un certo
punto tengono Nino lontano dall’isola, ma ciò non gli impedisce di venire a conoscenza della tragedia che colpisce la famiglia di Zu Beppe. Sarà Favignana a riannodare il filo che lega Nino a quei luoghi e, dopo la chiusura della tonnara, toccherà a lui trovare il modo di non lasciare morire il ricordo dei tonnaroti del mar delle Egadi. E tramandare le leggende che da sempre abitano l’isola.

AUTORE

Raffaele Mangano, giornalista e scrittore, è nato a Milano e attualmente vive sulle falde dell’Etna.
Ha pubblicato: Le lumache non bevono vino (2001), Il mio amico Abdul (2003), Andiamo a bere la pioggia (2005) e L’ultimo terrestre (2009).
Quest’ultimo è uscito nella collana Amatea.
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MERCOLEDI’ 25 MAGGIO ore 21 LIBRO
UNA SPECIE DI FOLLIA Biografia di ALDA MERINI di Stefano Mastrosimone. Aliberti Editore

«Io sono una di quelle persone
che sono per l’amore tra esseri umani,
perché salva la vita.
Non è la poesia che salva la vita: è l’amore»
[Alda Merini]
La vita, gli affetti e la fede di «un grande poeta» rivelati in una serie di conversazioni inedite. Durante la serata verrà proiettato un filmato integrale inedito.

Una specie di follia parla della vita della poetessa dei Navigli, a distanza di un anno dalla sua scomparsa. Si tratta, però, di una biografia sui generis: perché è stata raccontata direttamente dalla voce di Alda Merini, nel corso di poco più di quattro ore di conversazioni raccolte dall’autore e registrate negli anni della sua amicizia con la poetessa. Questo libro vuole rispettare fino in fondo lo spirito di Alda Merini: ai ricordi di vita vissuta da lei narrati in prima persona si intrecciano alcune riflessioni di carattere esistenziale, con l’aggiunta di qualche aneddoto raccontato dall’autore, in un unico fluire di suggestioni, emozioni, stati d’animo, avvenimenti tragici,tragicomici e spesso divertenti. Un libro per tutti coloro che hanno voluto bene ad Alda Merini, che l’hanno applaudita, letta, amata, «osservata, giudicata, maledetta, benedetta»; un libro che intende restituire integro, attraverso le sue parole dirette, lo spirito unico, intelligente, ironico, e soprattutto poetico, di Alda Merini.

Stefano Mastrosimone, autore e sceneggiatore, è nato a Milano e da quattordici anni è ideatore televisivo. Tra gli altri, ha lavorato con Gerry Scotti, Maria Latella, Fabrizio Frizzi, Rosita Celentano, Amadeus e Lorella Cuccarini. Nel gennaio 2010 ha fondato su Facebook la pagina Una via per Alda Merini a Milano che si propone come unico scopo quello di raccogliere adesioni per intitolare una via alla poetessa. Con Una specie di follia è al suo secondo libro.

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MERCOLEDI’ 4 MAGGIO ore 21
LIBRI

presentazione del libro di barbara rossi “il respiro breve” con luigi allegra e barbara rossi

Psicologi, medici, artisti ed ex detenuti per il diritto alla salute

Intervengono:
BARBARA ROSSI
Psicologa, psicoterapeuta, Presidente di CISPROJECT e
Curatrice del libro: Il respiro breve. Verso una medicina clinica e psicosomatica dell’asma.

PROF. LUIGI ALLEGRA
specialista e consulente delle malattie dell’apparato respiratorio, di fama mondiale; Presidente onorario SIMeR, Presidente SIAM, Direttore scientifico di diverse Riviste Scientifiche; Pro Rettore presso l’Università di Lugano

Psicologi, medici, artisti ed ex detenuti per il diritto alla salute

Saranno inoltre presenti altri coautori del libro nonché gli artisti (Mario De Leo) che hanno curato le opere sul tema asmatico e dei detenuti a portare la loro testimonianza sul diritto alla salute nelle carceri.
Il libro “Il breve respiro….lungo tutta una vita” è un testo divulgativo che si basa sul racconto di operatori sanitari, malati e famigliari. Fornisce tutta una serie di informazioni utili su come gestire e riconoscere l’asma. Per le sue caratteristiche, il libro è stato proposto anche nei gruppi di lettura nel carcere di Opera.


GIOVEDI’ 28 APRILE ore 19
EXTRAHOUR  Pane, salame e…LIBRI
presentazione del libro di alan zamboni “l’ultimo quadro di van gogh”
prefazione di pablo echaurren, introduzione di roberto bernardo, postfazione di ennio calabria

Luglio 1891, Auvers-sur-Oise. Un misterioso personaggio prende alloggio presso la locanda Ravoux, dove un anno prima è morto Vincent van Gogh. Da subito dimostra un insolito interesse sugli ultimi istanti di vita del pittore.
Chi è quest’uomo? Cosa sta cercando con tanta ostinazione?
Il protagonista di questo lavoro è un tipo particolare e inusuale di detective. Un investigatore squisitamente mentale, metà Poirot metà Corot, un passeggiatore di atmosfere, di percezioni, di vaghe sensazioni. Un segugio sguinzagliato sulle piste di un eterno dilemma. (Pablo Echaurren)
Questo bellissimo libro di Zamboni costruisce lentamente e con maestria lo stato di stupore che annienta i nostri passi, quando il mistero stesso guida la percezione nostra di quel fragile evento che e’ la nascita del genio. (Ennio Calabria)
Nonostante la sua esistenza controversa e la fine che lascia ancora qualche dubbio, van Gogh fu portatore di luce. Luce. Elemento vitale cercato, scoperto, trovato. Luce. Un sogno in eterno conflitto col buio della sua esistenza bipolare. E anche qui, come nel racconto evangelico, un uomo vissuto una trentina d’anni viene a portare la luce laddove c’erano le tenebre. E pure in questo caso “le tenebre non lo riconobbero”. (Roberto Bernardo)
Allegato a questo libro c’è il concept album inedito Vincent, in cd. Perché i quadri di un Genio non vanno solo guardati. Vanno anche ascoltati.
Con il patrocinio di FlyEnergia, Famiglia Olivini vignaiuoli dal 1970, Bookstop libri & caffè.
L’ultimo quadro di van Gogh è diventato a tutti gli effetti uno spettacolo musicale itinerante.

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MERCOLEDI’ 20 APRILE ore 18
CORTIGIANI, GIULLARI E MAMMASANTISSIMA
presentazione del nuovo libro di cataldo russo edizioni a. guida (napoli)

Romanzo satirico che, attraverso le vicende amare dell’operaio Antonio Schifino, vittima di un mondo privo di valori e di tensione ideale, storicizza gli ultimi venticinque anni di storia italiana, e non solo.
Intervengono:  
Tito Saffioti  (giornalista e scrittore)
Giuseppe Ciarallo  (scrittore)
Coordina
Lara Gregori (Docente e scrittrice)

Anno 1986. Un grosso cubo di ghiaccio dallo strano aspetto antropomorfico, viene adagiato per alcune ore su un tavolo del mercato del pesce. I raggi del sole, filtrando dalla finestra, lo investono in pieno e lentamente lo sciolgono. La sorpresa è enorme. Dentro vi è una persona in carne e ossa che miracolosamente si rianima. Ha inizio in questo modo il viaggio/peregrinazione dell’operaio Antonio Schifino in una realtà che è notevolmente cambiata da quel non troppo lontano 1976, anno in cui per un incidente o per un’azione premeditata di qualcuno – questo il dilemma – rimase chiuso in una grossa cella frigorifera… Su tutto il romanzo aleggia la figura di un personaggio onnipotente, corrotto, scaltro, disinibito che, con promesse, proposte di stili di vita basati più sull’apparire che sull’essere, sembra poter trasformare tutte le frustrazioni e le angosce degli italiani in un sogno. Un sogno che ha sempre più il sapore di un grande sonno collettivo.

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GIOVEDI’ 14 APRILE ore 19
EXTRAHOUR  Pane, salame e…LIBRI
il giornalista ivan berni presenta il nuovo libro di stefania ragusa “le rosarno d’italia storie di ordinaria ingiustizia”
Presente Domenico Tambasco Avvocato dell’Associazione Tribunale per i diritti dell’immigrato

Il 7 gennaio 2010 l’Italia, complice un lungo ponte, è ancora immersa nel clima natalizio. A Rosarno un giovane togolese che sta tornando all’ex Opera Sila, fabbrica dismessa e fatiscente sulla strada per Gioia Tauro, dove dorme e si ripara dal freddo assieme ad altri novecento  immigrati, viene raggiunto da alcuni colpi sparati da una pistola ad aria compressa. Poco dopo, vicino alla ex fabbrica Rognetta, che offre un tetto a circa quattocentocinquanta persone, altri due ragazzi africani vengono raggiunti da colpi sparati con ogni probabilità dalla stessa arma. Una bravata? Un gesto intimidatorio? In ogni caso si tratta dell’ennesima violenza contro i braccianti neri. La notizia dell’accaduto si diffonde rapidamente. In un attimo la collera tracima e si trasforma in un fiume incontenibile. I migranti alzano la testa ed escono per strada. Le immagini della rivolta di Rosarno fanno il giro del mondo, la questione rimossa del lavoro nero e dello schiavismo, intrecciati con la ’ndrangheta nelle campagne calabresi, ritorna attuale. I giovani africani che mettono a ferro e fuoco il paese mostrano che c’è un limite oltre il quale gli esseri umani, dotati o meno di permesso di soggiorno, non possono subire. Da allora il nome Rosarno è stato usato per riferirsi al luogo preciso in cui certi fatti sono avvenuti ma anche per indicare le altre situazioni di ingiustizia e/o sfruttamento a rischio di esplosione disseminate sul territorio italiano. Rosarno sono le altre polveriere. Al contrario di ciò che si crede, non si trovano tutte in camapgna e non sono tutte concentrate al sud. In questo libro Stefania Ragusa racconta il suo viaggio tra le Rosarno del nord: passando dal civile Trentino, alla ricca Lombardia, alla rossa Emilia e alla colta Toscana.

Stefania Ragusa, giornalista e scrittrice, è una delle fondatrici della rete Primo Marzo – Sciopero degli stranieri. Con Vallecchi ha raccontano”,pubblicato Bangladesh inferno di delizie nella Collana Off the road, con le Edizioni dell’Arco “Africa qui. Storie che non ci  il suo blog è www.stefaniaragusa.com

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MERCOLEDI’ 13 APRILE ore 21:30
INCHIESTA DIBATTITO
il giornalismo d’inchiesta in terra di mafie: sergio nazzaro si racconta
Incontro con Sergio Nazzaro e presentazione del suo lavoro MafiAfrica sulle mafie africane in Italia

La nuova mafia tra scarpe di coccodrillo e giacche bianche alla “Cotton Club”, definita come una delle più pericolose mafie al mondo, è diffusa e ramificata sui quattro angoli del pianeta. Una mafia che si è consolidata tale in Italia con la base operativa mondiale tra Castel Volturno e Napoli, tra riti tribali, sacrifici umani e un traffico di droga da centinaia di milioni di euro che parte del sud America e dall’Afghanistan attraverso il nord Africa e l’est Europa converge nel sud Italia per poi essere rivenduto in tutta l’Unione Europea. Un viaggio nel cuore oscuro dell’Italia, tra spacciatori, trafficanti di esserei umani e la disperazione dell’immigrazione.

Sergio Nazzaro
Scrittore e giornalista, si occupa da anni d’inchieste su criminalità organizzata, mafia africana, citizen journalism ed economia. Ha al suo attivo un importante numero di pubblicazioni, antologie e documentari. Ha scritto e scrive tuttora per Current TV, Agoravox.it, D di Repubblica, Il Sole 24 Ore, GEO Magazine, Osservatorio della Camorra, Corriere del Mezzogiorno, Emme (l’Unità), Left Avvenimenti, Clorofilla.it, Megachip, Nazione Indiana, Radio Kossuth (Ungheria), il quotidiano «MF DNS» (Praga), Il Pizzino, Rumore, Next Exit, Grifo Editore, Fresco di Stampa, Mamma.am e Il Foglio (Blog 2+2).
www.sergionazzaro.com
Corriere della Sera 1 aprile 2011

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GIOVEDI’ 7 APRILE ore 19
EXTRA HOUR  Pane, salame e …LIBRI
“la donna di fiori” edizioni sellerio  di giuseppe testa

Chi dovrà scrivere in futuro una storia della metafora, non potrà trascurare questa opera di Giuseppe Testa per il punto di vista sicuramente singolare. Testa scrive: «Nei dieci anni d’oro della psicoanalisi (1895-1905) la fisica teorica faceva esplodere l’universo come una galassia nel frullatore; spazio, tempo diventano concetti discutibili, categorie opinabili… Allora (Freud) cominciò a sentire il proprio lavoro vicino a quello dei fisici. Può darsi pensasse di essersi inerpicato sulle spalle di quei giganti che per Newton erano stati Copernico, Galileo, Keplero: ma se il punto più elevato non era che la postazione di un astronomo, l’esploratore si era già fatto cosmonauta». Con la ovvia distanza temporale e spaziale, anche Testa si muove da cosmonauta. Il suo occhio rivolto soprattutto ad esporre gli esiti metaforici dei profumi venerei, ed in particolare quelli dovuti al mestruo, apre una strada sicuramente nuova per leggere le opere letterarie. D’altra parte Testa ci ricorda che ad alimentare la presenza di metafore degli odori del corpo femminile hanno insistentemente contribuito false opinioni e luoghi comuni avvalorati nei secoli da una vasta letteratura fantasiosa: a partire dal Libro delle impurità femminili, scritto verso il Mille da al-Kulayni, silloge degli odori delle donne, per arrivare a Fliess, contemporaneo di Freud. Per intendere quanto le letture dei caratteri sessuali abbiano influenzato la letteratura dell’Occidente, diversamente da quanto farebbe pensare l’apparente indifferenza ostentata dai cristiani al contrario di ebrei e musulmani, basti ricordare che mentre i Maestri del pensiero illuminista (Buffon, Voltaire, La Mettrie, Diderot) beffeggiavano Linneo per avere classificato le piante in base agli organi riproduttivi, Rousseau gli scriveva: «La vostra Philosophia Botanica vale per me più di tutti i libri di morale». Non solo per la novità del tema studiato, ma anche per la ricchezza delle informazioni provenienti da ambiti scientifici più diversi, l’opera di Testa si impone a giusta ragione come una rilettura illuminante della storia della rappresentazione del corpo femminile, da parte della cultura non solo dell’Occidente.

Giuseppe Testa, 53 anni, è giornalista professionista e cultore di filologia antica e romanza. Dopo aver studiato alla Scuola Normale Superiore di Pisa, si è laureato e perfezionato presso la stessa SNSP. ha al suo attivo una serie di pubblicazioni, su riviste accademiche e volumi collettanei, a partire dagli anni Ottanta. “La donna di fiori” è il suo saggio d’esordio per la prestigiosa casa editrice di Sciascia, Bufalino e Camilleri.

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MARTEDI’ 5 APRILE ore 18:00
POESIA
“calpestare l’oblio” progetto culturale e antologia
Cento poeti italiani contro la minaccia incostituzionale, per la resistenza della memoria repubblicana
A cura di Valerio Cuccaroni, Davide Nota,
Fabio Orecchini
Nato come opera poetica di impegno civile nel novembre 2009, capace di attirare l’attenzione non solo degli addetti ai lavori ma dei maggiori media nazionali, dall’8 gennaio 2010 “Calpestare l’oblio” si è auto-organizzato in un vasto movimento spontaneo di rivolta generale contro quello che i promotori hanno definito il “trentennio dell’interruzione culturale” e della “rimozione della coscienza critica”. Il progetto, coordinato da Davide Nota (rivista La Gru), Fabio Orecchini (rivista Argo e Beba Do Samba) e Valerio Cuccaroni (rivista Argo), ha prodotto finora 2 e-book, 2 edizioni cartacee, decine di incontri e 2 assemblee nazionali, di cui si dà conto nell’allegato, assieme al programma e all’elenco di tutti coloro – poeti, giornalisti, associazioni, sindacati, partiti, istituzioni – che hanno finora aderito al progetto.

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VENERDI’ 17 DICEMBRE ore 21:30 ingresso gratuito
PRESENTAZIONE DEL LIBRO “Anche l’amore qualche volta sbaglia strada” di Federica Farini Neftasia Editore

“Nel viaggio chiamato vita i sogni possono talvolta frantumarsi in tanti pezzi. Ma non è mai troppo tardi. Avrei cercato il coraggio di ricominciare e di sperare, senza la paura di non riuscire nel mio intento. Vivere. Senza nascondermi dietro l’ombra della banalità. Imparare a volare libera, perché io, infondo, mi ero sempre sentita come una rondine. É il destino a sorprenderci beffardo quando meno lo aspettiamo, insegnandoci che nella vita non si finisce mai di imparare e di essere felici.”

Federica Farini è nata a Milano nel 1977. Dopo il liceo linguistico e la laurea in Scienze dell’Educazione, conseguita presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, si è trasferita alle Isole Baleari. Attualmente lavora a Milano per una  banca d’affari straniera, collaborando al tempo stesso con siti web e riviste di attualità per rubriche di moda e oroscopo. Scrive per vocazione e non solo per passione, affinché i suoi pensieri possano prender vita in anime a lei lontane e sconosciute, trasformandosi in conforto, sorrisi e lacrime.

Intervengono:  

Realizzazione e proiezione in stop motion del “reading-trailer” per la regia e fotografia di  Fabio De Stefano

Dialoghi e recitazione Barbara Martorana e Luca Antonini

Lettura e interpretazione testi con la partecipazione staordinaria dell’attore, regista e doppiatore Antonio Zanoletti

Rinfresco & Live Music performance by Marco Brioschi (tromba)

Conduce la serata:  Melina Scalise per Spazio Tadini

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GIOVEDI’ 16 DICEMBRE ore 18:30 ingresso gratuito
PRESENTAZIONE DEL LIBRO “Al di là dell’oceano” di Fulvio Capezzuoli edizioni Albatros Nuove Voci-Terre

Nella Magna Grecia del V secolo a.c. un affresco storico che racconta la vita nelle “colonie” e il percorso di formazione culturale di un uomo.

Prendendo come spunto la cosi detta “Tomba del Tuffatore” l’autore ci  racconta  di  Alessio,  architetto di Poseidonia, che  attraverso  gli  avvenimenti  del   suo tempo ed i numerosi viaggi che lo porteranno fino alle mitiche “Colonne d’Ercole”, assimila le regole della saggezza e acquisisce un profondo senso civico che ne caratterizzerà  le scelte di vita. Nell’opera, accanto ai protagonisti, compaiono personaggi  storici (Pitagora, Senofane, Lars Porsenna) a formare un contesto assolutamente veritiero di quei tempi. Fulvio Capezzuoli ha pubblicato, tre saggi  sul  cinema; col suo primo romanzo “Gli anni del sole stanco”  ha vinto il premio letterario “Città di Castello”.
Per documentarsi su questo periodo che rappresenta per la  civiltà greca il passaggio  fra  Medioevo  e  Rinascimento, ha trascorso mesi sui testi classici (Omero,Esiodo) gli storici antichi (Erodoto, Giamblico) e gli storici moderni (Grant, Faure, Flacelière e altri).

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MERCOLEDI’ 15 DICEMBRE ore 18:30 ingresso gratuito
PRESENTAZIONE DEL LIBRO “Non avere paura” di Sonia Scarpante
edizioni San Paolo

«La scrittura è fatica, sollievo, nutrimento, spaesamento, trascendenza.
Il suo esercizio quotidiano ci solleva dalla vita e dal suo iter usuale e ci sazia come il pane di cui abbiamo bisogno per vivere. La scrittura ci rende forti, altruisti, provocanti e generosi. Ci commuove e ci adira. Ci nobilita. La scrittura gioca con noi tutte le emozioni della vita. Calarci in quelle emozioni significa rigenerarci. Non abbiate resistenze, perché la penna fa il resto».

A partire dall’esperienza di malattia dell’autrice, un libro che è speranza di guarigione, confessione, invito alla scrittura, condivisione di un cammino, conoscenza di sé, testimonianza. Un libro che ne include molti altri: qualcuno già scritto, qualcuno da scrivere… qualcuno che, forse, scriverai anche tu…

PER IL LIBRI IN DATA ANTECEDENTE CONSULTARE IL SITO DI SPAZIO TADINI

Un pensiero su “LIBRI 2010/2011: Teresa Lasaponara, Raffaele Mangano, Stefano Mastrosimone, Barbara Rossi, Alan Zamboni, Cataldo Russo, Stefania Ragusa, Sergio Nazzaro, Giuseppe Testa, Valerio Cuccaroni, Davide Nota, Fabio Orecchini, Federica Farini, Fulvio Capezzuoli, Sonia Scarpante”

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