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Immortali – l’ultimo libro di Luca Pollini – dialogo con Francesco Tadini regista

Libri a Milano: IMMORTALI,  Storia e gloria di oggetti leggendari – a Spazio Tadini, giovedì 1 dicembre ore 19. Un dialogo tra Francesco Tadini, regista, autore televisivo e pubblicitario con l’autore, Luca Pollini sulla comunicazione.

 

cover-immortali-428160 pagine (Prezzo di copertina: euro 20,00) da scoprire con la Prefazione di Tommaso Labranca e le fotografie di Barbara Lei

Morellini editore (info@morellinieditore.it)

Se Freud fosse nato ai tempi del baby-boom l’”Interpretazione dei Sogni” invece che una sequela di sfoghi onirici di isteriche signore viennesi sarebbe stata un più interessante catalogo di marchi e prodotti celebri. Quelli che trovate in questo libro. Quelli che da decenni ci mostrano sempre lo stesso volto, tanto che ormai consideriamo zie acquisite la compita signora del brodo o la più sciatta massaia dell’appretto con il manico.

Quelli che tornano a visitarci anche quando dormiamo.

dalla prefazione di Tommaso Labranca

 L’Amarena Fabbri, il Bacio Perugina, la penna e l’accendino Bic, il Cicciobello, il Cremino Fiat, la Coccoina, il Martini Rosso, il Fernet Branca, il Monopoli, le Timberland e la Pasta d’acciughe Balena. Ma anche la Cedrata Tassoni, la Crema Nivea, l’Ovomaltina, la Moka Bialetti, la polo Lacoste, gli occhiali Ray-Ban…

Sono oltre 60 i prodotti raccontati da Luca Pollini in “IMMORTALI. Storia e gloria di oggetti leggendari”, con fotografie d’autore di Barbara Lei. L’ironica prefazione è di Tommaso Labranca, scrittore e autore televisivo, scomparso lo scorso 29 agosto.

Su questi articoli il tempo passa sopra senza lasciare il segno: sono stati indossati, mangiati, bevuti e utilizzati da intere generazioni perché la legge implacabile della moda non è riuscita a sostituirli e per questo diventati, per l’appunto, immortali.

Si tratta di oggetti appartenenti a diverse categorie merceologiche (alimentari, cura della persona, abbigliamento, giochi, svago, cancelleria, etc.), di produzione italiana ed estera, che sono riusciti a resistere a tutti i cambiamenti – generazionali, sociali o politici – e ancora oggi niente sembra metterli in pericolo.

Che sia l’effetto del giusto mix di creatività, innovazione, marketing e comunicazione o della più fortunata dose di casualità, questi prodotti geniali e intramontabili celano tutti storie uniche e inaspettate.

E’ il caso, ad esempio, dell’evidenziatore Stabilo Boss creato dalla manata che nel 1971 il direttore dell’azienda, Günther Schwanhäusser, rifilò all’ennesimo prototipo di plastilina creando così,  del tutto involontariamente, la caratteristica forma piatta che contraddistingue lo Stabilo Boss da tutti gli altri evidenziatori; della geniale intuizione di Enric Bernat,  pasticcere di Barcellona, che dopo aver accuratamente studiato i comportamenti dei bambini alle prese con le caramelle, nel 1958 inventa la caramella col bastoncino, il mitico Chupa Chups, con logo disegnato da Salvador Dalì. O, ancora, del bambolotto dalle fattezze di un neonato bergamasco, Cicciobello, realizzato nel 1962 dalla Sebino, la cui vera rivoluzione sta nel ciucciotto: il bambolotto l’ha sempre in bocca ma, appena glielo si toglie, comincia a piangere,  facendo così intenerire le piccole mamme.

Inaspettatamente, accanto alle storie dei prodotti, emergono importanti nomi dell’arte, del cinema, della canzone e della moda, testimoni forse inconsapevoli di un successo che verrà perpetuato ben oltre il XX secolo. Da Fortunato Depero, artefice del design della bottiglietta per il Camparisoda, a Mina e il suo «Quante cose al mondo puoi fare? Costruire? Inventare? Ma trova un minuto per me» per la Cedrata Tassoni, fino a Gabriele D’Annunzio, creatore del nome dell’impresa SAIWA (oltre a essere un assiduo consumatore di biscotti), testimonial dell’acqua San Pellegrino ed estimatore dei Cremini Fiat Majani e del “liquido di velluto” Fernet Branca. Senza contare i più celebri Tom Cruise e gli “occhiali d’ordinanza” Ray-Ban immortalati nel film “Top Gun”, o Marilyn Monroe che, alla domanda su cosa indossa per dormire, rispose: «Solo due gocce di Chanel N° 5».

 

Luca Pollini, cresciuto nella della Milano degli anni Settanta, è giornalista, scrittore e autore. Ha pubblicato: Immacolata trasgressione (2004), biografia della cantante Madonna; Il Dizionario della musica leggera italiana (2004); il libro-inchiesta Vaticano pedofilia (2010) e i saggi I Settanta, gli anni che cambiarono l’Italia (2005); Hippie: la rivoluziona mancata (2008); Gli Ottanta, l’Italia tra evasione e illusione (2010); Musica leggera. Anni di piombo (2013); Amore e rivolta a tempo di rock (2014) e Ribelli in discoteca (2015). Ha debuttato a teatro col reading Hippie, a volte ritornano, scritto con la collega Livia Grossi. Collabora con mensili e quotidiani, si occupa di storia contemporanea, cura un sito (www.retrovisore.net) dedicato alla storia del costume italiano. 

 

Alda Merini, la poetessa dei Navigli di Aldo Colonnello – Milano libri

Giovedì 17 novembre alle ore 19 presentazione del libro su Alda Merini a Spazio Tadini via Jommelli, 24 Milano

Alda Merini la poetessa dei Navigli

autore Aldo Colonnello

ospite Ezio Merini, fratello di Alda Merini

Racconti, aneddoti e letture a cura di Aldo Colonnello.
In questo libro, Aldo Colonnello tratteggia la complessa figura
della “poetessa dei Navigli” attraverso i ricordi della
sua profonda – seppur breve e tarda – amicizia con
Alda Merini, che diede vita a un sodalizio, affettivo
e culturale, destinato a durare per sempre.

Il volume è impreziosito da alcune poesie e dalle fotografie
di Giuliano Grittini, il “fotografo ufficiale” della Poetessa.

 

Biografia dell’autore

Dopo esperienze in ambiti diversi, mi sono dedicato all’attività artistica, con una lunga collaborazione,ancora attiva,presso una importante Galleria d’Arte milanese.
Ho successivamente svolto direzioni artistiche in molti eventi,organizzato convegni di alto profilo.
Conobbi la Poetessa Alda Merini nel 2005, ebbi con lei una lunga amicizia che mi ha portato a raccontare  aspetti poco noti al grande pubblico.
Il libro in oggetto è stato presentato anche Biblioteca Ambrosiana, alla Sala Del Grechetto, al Salone Teresiano dell’Università di Pavia,al Trottoir di Milano, evento con l’amico Alessio Boni che mi ha voluto donare la sua partecipazione.
Aldo Colonnello è vicepresidente Comitato Nobel Alda Merini.

 

Casa Museo Spazio Tadini, fondata da Francesco Tadini e Melina Scalise in memoria di Emilio Tadini, pittore e scrittore.

Poesie d’amore a Milano: Maria Grazia Vai

Domenica 13 novembre alle ore 17 si presenta il libro MIA LUNA, POESIA D’AMORE DI MARIA GRAZIA VAI – Spazio Tadini, via Jommelli, 24 .


 

 

MIA LUNA
Silloge poetica di Maria Grazia Vai – (edita da Accademia Barbanera, 2016)

In copertina l’opera di CARLO CORDUA ” Un volo fantastico ”

Prefazione a cura di ALDO COLONNELLO

Ingresso 2 euro – (soci Spazio Tadini gratis)

 

 L’armonia del verso

“La Notte” di Sandro Penna apre lo spartito di un nuovo luminoso cammino poetico di Maria Grazia Vai. L’intimismo che si respira, palpabile, pare consegnarsi ad una tela impressionista, le ovattate suggestioni invernali di Sisley o le atmosfere cromatiche e scomposte di Camille Pissarro.

“Mia Luna” procede sul percorso tracciato della ricerca interiore, ove la Poetessa affronta il Mistero della Vita opponendole l’inusitata bellezza del sentimento sussurrato.

Una sorta di Recherche onusta di sfumature, atte ad alleggerire l’insostenibile fatica del quotidiano. Perennemente rivolta al perfezionamento sintetico della Parola, la Vai, intrisa di consci risentimenti hegeliani, assorbe l’infinito oceano della Vita senza nulla lasciare indietro, in una ricomposizione fenomenologica inesausta che prefigura scenari di inedita bellezza. Un amore quasi metafisico, intuito, non interamente detto, non carnale, ma anche per questo vicino all’universo degli archetipi.

Profondamente ispirata, Maria Grazia Vai ci racconta e si racconta con trepido lirismo quanto appartiene al nostro esserci, mai scendendo in conflitto con l’inviolabile, irraggiungibile nobiltà dell’Essere.

La parola, finalmente liberata da ogni ambigua ambivalenza, aderisce senza alcuna contraddizione all’oggetto chiamata a rappresentare. L’universo dei segni si acquieta, pacificato sulla fluida armonia del verso della Poetessa.

“Mia Luna” è una raccolta poetica riuscita e coinvolgente che spinge il lettore all’identificazione e mai allo straniamento. Credo di poter affermare che questo libro possa intendersi come un dono che la Vai consegna a tutti ma che consegna soprattutto l’Autrice al corpus sterminato della vera Poesia. Incamminarsi su crinali che richiedono equilibrio e consapevolezza e non correre mai il rischio di precipitare nelle profondità del Nulla.

Grazie a Maria Grazia Vai per averci regalato questa mirabile prova d’autore. (Aldo Colonnello)

 

 BREVI CENNI BIOGRAFICI

 

Maria Grazia Vai, padre Veneto e madre Siciliana, nasce nell’ Agosto del ‘64 e tutt’ora vive in una piccola provincia del Pavese all’interno del parco del Ticino. Presente con le sue opere  in diversi Reading di poesia, insieme alle figlie di Alda Merini (Emanuela e Barbara Carniti) e di Alessandro Quasimodo, figlio del Nobel Salvatore Quasimodo. Unisce la poesia alla musica, in collaborazione di artisti e compositori tra cui il pianista Stefano Ottomano, Gianluca John Attanasio, Andrea Gherardi e alla pittura nei diversi Vernisage, col M° Lorenzo Maria Bottari (autore della copertina della silloge Aldebaran), Vittoria Salati, Antonio Molinari e Alberto Bongini curatore delle copertine dipinte a mano delle raccolte Amore e Conchiglie d’Autore. Al maestro Carlo Cordua, autore della copertina di questa silloge, dedica diverse liriche ispirate alle sue opere e qui raccolte.

 

Ha pubblicato 9 raccolte poetiche:

2009 “Piume d’Anima”

2010 Esserti e “Cristalli nel vento”

2011 “Trentatresospiri“ silloge sul tema della sensualità in italiano e in francese

2012  “Verdeimper fetto”

2013 “Aldebaran

2014 “ Amore d’Autore “ libri d’arte in poche copie numerate con copertine dipinte a mano

2015 “ Conchiglie d’Autore” libri d’arte in poche copie numerate con copertine dipinte a mano

2016 “ Mia Luna “