Archivi categoria: regali di natale originali

Happening a Milano, Spazio Tadini: Gong Om suonati e meditati. Con Paolo Tofani, Andrea Valcarenghi, Claudio Fucci, Francesco Tadini a cura di Fortunato D’Amico.


Non solo una mostra di quadri, sculture, tessuti, arredi e libri dell’arte indiana e della filosofia Veda, ma anche corsi di yoga, seminari di musica, conferenze (clicca per vedere tutti i seminari che verranno attivitati). Un’occasione d’incontro, riflessione, ma anche divertimento. Una sintesi che racconta alcuni cambiamenti in atto che rimandano ad alcuni aspetti salienti dello stile di vita degli anni 70 dall’happening del Parco Lambro in poi, tra musica, filosofie orientali e una nuova etica del vivere che dall’ecologia è arrivata al concetto di sviluppo sostenibile con lo scopo di riequilibrare il rapporto tra Uomo e Natura. In collaborazione con:

logoani2Associazione Vaisnava Gaudiya Vedanta

Inaugurazione sabato 12 ottobre alle ore 18 Spazio Tadini, via Jommelli, 24

Aperta fino a sabato 2 novembre 2013.

“Improvvisamente, tra gli anni sessanta e settanta una nuova generazione di giovani nati dopo la seconda guerra mondiale, abbandona le convenzioni e le regole della società tradizionale, rifiuta le filosofie del benessere consumistico imposte dal mondo occidentale e riscopre un modo più naturale di vivere insieme – scrive Fortunato D’Amico, curatore dell’evento “Gong Om, suonati & meditati -. L’happening a Spazio Tadini, svela la cultura alternativa dei nostri giorni, con i suoi messaggi di pace, i massaggi, le medicine alternative, le pratiche dello spirito e della mente, l’alimentazione, l’arte, la musica, e quant’altro serve a capire di questo universo che sta al di fuori del mondo mediatico ad una dimensione. Gong Om, suonati & meditati è un luogo di incontro, un happening lungo tre settimane, per intraprendere un volo nello spazio tempo, partendo dal presente con uno sguardo nel passato, in viaggio verso il futuro in compagnia di diversi ospiti tra cui Paolo Tofani  (articolo su La stampa del 28 settembre 2013)Francesco Tadini (regista e fondatore di Spazio Tadini e di Milanoartexpo.com) .

ARTISTI VEDA:  Pierino Digiovannantonio, Giampaolo Tomassetti, Mauro Nunziati, Premanandi Russo, Gopala Tomassetti, Flavio Stocchino, Maria Luisa Nunziati, Paolo Libralesso.

ALTRI ARTISTI: Manuel Felisi, Riccardo Pirovano, Duilio Forte, , Laura Zeni, Premanandi Russo, Marco Castellani (fotografo), Cristiano Vassalli (fotografo)

MUSICISTI: Paolo Tofani,  Patrizio Fariselli

Continua a leggere Happening a Milano, Spazio Tadini: Gong Om suonati e meditati. Con Paolo Tofani, Andrea Valcarenghi, Claudio Fucci, Francesco Tadini a cura di Fortunato D’Amico.

Crisi economica? Gli artisti del Nord e quelli del Sud si incontrano a Spazio Tadini per unire le forze e sostenere arte e cultura


Saranno 12 gli artisti del Sud che, grazie alla collaborazione tra Spazio Tadini e Spazioinstabile, saranno in mostra a Milano con IL DOGMA DEL DEBITO, per tenere viva l’importanza della cultura e dell’arte nello scenario del cambiamento economico, politico e culturale che stiamo vivendo. La mostra, dal 21 settembre al 12 ottobre,  il giorno dell’inaugurazione vivrà un momento cerimoniale in cui gli artisti del Nord e quelli del Sud si scambieranno dei Soldi D’artista come gesto simbolico di unione contro la crisi e di volontà di mantenere viva l’arte e la cultura in base alla Carta dei Soldi D’artista.

 

ARTISTI:

Arturo Barbante: Nasce nel 1944 a Vittoria, dove ha insegnato fino al 2001 Disegno e Storia dell’Arte, contribuendo significativamente alla vita culturale della città in cui ancor oggi vive.  Una forte vocazione pittorica, corroborata da un lungo e intenso itinerario d’artista e di studioso, per giungere alla padronanza della forma e del colore…

Ezio Cicciarella: Nato a Vittoria nel 1976, dopo varie esperienze decide di votarsi interamente alla scultura, come costretto da una fatale predestinazione.  L’attitudine per la pietra e l’arnese, l’intimo rapporto con la materia, un’innata vocazione per l’arte, intesa come libertà e costrizione, istinto e consapevolezza…

Gabriela Costache: Nata a Bucarest nel 1974, fin da giovanissima inizia ad amare tutto ciò che è arte, e dopo gli studi si trasferisce in Italia, nel 1996. Attualmente vive e lavora a Scicli.  Una stringente necessità di comunicare tramite la pittura, un percorso di ricerca silenzioso ed appartato per soddisfare la propria intima esigenza di espressione…

Salvatore Difranco: Nasce nel 1988 a Comiso, dove vive e lavora. Fin da giovanissimo ha manifestato una forte propensione per il disegno, ed attualmente studia Belle Arti a Ragusa.  Delicatezza, costanza, sensibilità…Il cuore e la mano di un giovane artista che ha raggiunto una grande qualità formale…

Mariagrazia Galesi: E’ nata nel 1988 a Scicli, dove attualmente vive e lavora, dopo aver studiato Belle Arti a Ragusa.  Artista visiva che si esprime elaborando linguaggi e materiali innovativi, realizzando installazioni, scenografie, progetti grafici…

Graziella Gangi: Nasce a Torino nel 1979, e dopo aver studiato Belle Arti a Firenze vive e lavora oggi in Sicilia, dove insegna pittura presso l’Accademia di Ragusa.  Cercare l’identità di ogni Corpo dipinto, la sua integrità, consapevolezza, recettività… Una ricerca incessante che coinvolge tutti i sensi, come una sorta di preghiera o meditazione…

Francesco Iacono: Nasce nel 1956 a Vittoria, dove ancor oggi vive e lavora. Coltiva fin da piccolo la passione per l’arte, spesso privilegiando nelle sue opere tematiche sociali e culturali.  Pacatezza e riserbo, ma anche denuncia, indignazione… E ancora…luce, contemplazione, energia di colori, densità e rarefazione…

Michele Nigro: Nasce nel 1975 a Vittoria dove attualmente vive e lavora. L’inclinazione per l’arte lo conduce ben presto a intraprendere la ricerca di un autonomo linguaggio creativo, al di là di ogni riconoscimento ufficiale.  Una fede assoluta nell’arte, la necessità di esprimersi coi segni ed il colore, per dare voce al proprio ricchissimo mondo interiore…

Irina Ojovan: Nata in Moldavia nel 1988, ha studiato Belle Arti prima a Torino e poi a Roma, dove attualmente vive e lavora.  Gli scenari naturali sono assunti come spazio dei valori, etici ed estetici, come donazione di senso e stimoli spirituali…

Catalin Pislaru: Nato in Moldavia nel 1988, dipinge dall’età di 7 anni ed ha studiato belle arti a Roma, dove attualmente vive e lavora.  Le sue opere sono legate alla musica, ai suoni, a un ideale spartito che egli tenta di rappresentare tramite i colori…Accostare la musica al colore, in un inquieto, travagliato processo di costruzione, cancellazione e sovrapposizioni…

Cetty Previtera: Nasce in Svizzera nel 1976, ma ritorna presto alle proprie radici in Sicilia, a Zafferana, dove cresce ed ancor oggi vive. Terminata l’Università, approfondisce lo studio della pittura ad olio, da sempre coltivata per passione.  Una ricerca pittorica connotata da un forte senso del colore, grumi vibranti di materia, densi impasti cromatici…

Giovanni Robustelli: Nato a Vittoria nel 1980, ha studiato Beni Culturali e Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università di Genova. Vive e lavora oggi nella sua città natale.  Non espressione o rappresentazione, non sentimento od emozioni, bensì il metodo, il ritmo, l’astrazione… Insieme alla maestria del segno, la classe e un innato talento…

Il dogma del debito: artisti del Nord e artisti del Sud Italia si incontrano a Spazio Tadini per il valore economico e sociale della cultura e dell’arte.


 La crisi economica che stiamo vivendo non ha un luogo di riferimento da cui si alimenta, quindi non è tra un Nord e Sud d’Italia o del mondo,ma trova origine in un progetto di organizzazione sociale per cui, forse, è arrivato il momento di cambiare qualcosa. Dalla Lombardia alla Sicilia gli artisti si mobilitano per protestare contro un’organizzazione dell’economia che penalizza l’uomo, l’arte e la cultura.

Spazio Tadini, Soldi D'artista e Dogma del debito

 IL DOGMA DEL DEBITO

in collaborazione con

Dal 21 settembre al 12 ottobre 2012 in mostra 12 artisti

Spazio Tadini, via Jommelli, 24 Milano

Inaugurazione ore 18.30 – ore 19.30 presentazione e

 scambio dei Soldi d’artista tra artisti del Nord e artisti del Sud.

Spazio Tadini riapre la stagione 2012/2013 ospitando la mostra di un gruppo di artisti, prevalentemente siciliani, organizzata dall’associazione SpazioInStabile: Il dogma del debito. Anche in Sicilia, dopo l’iniziativa di Spazio Tadini a Milano della mostra Soldi D’artista, è stata inaugurata un’esposizione che intendeva porre l’accento su tematiche affini. Così recitava il loro comunicato stampa:

In tempi di smodato utilitarismo, invocando il possibile contro il reale, l’arte può tenere in scacco la convinzione che il dominio del capitale e la produzione illimitata finiranno col servire gli autentici bisogni umani. L’arte rivela la multiformità dell’esistente, spezza la crosta delle convenzioni, infiamma il sentimento e la percezione dei valori infondendo pensieri e desideri che riguardano il più vivo e profondo sentire degli uomini”.

La mostra a Spazio Tadini rappresenta un sodalizio artistico e culturale che unisce il Nord e il Sud Italia nel promuovere una nuova cultura del valore, del bello, dell’investimento, della crescita e dello sviluppo che vede unito tutto il popolo italiano. Questo perché la crisi di questo sistema economico non ha un luogo, ma un pensiero da cui si alimenta e crea divisioni, tensioni tra popoli diversi e disequilibri sociali. La Sicilia e la Lombardia sono le regioni più rappresentative di questo Nord e Sud Italia che condivide uguali sogni, uguali ideali, uguali esigenze di ripresa economica e culturale. Durante la mostra infatti, avverrà uno scambio simbolico di “Soldi D’artista” tra artisti del Nord e artisti del Sud a cementare la condivisione di un comune bisogno di rinascita e rilancio del nostro Paese.

L’iniziativa intende continuare a sensibilizzare l’opinione pubblica sul significato del denaro e sul suo attuale sistema di creazione, e svelare le dinamiche che sottendono i mercati finanziari, le speculazioni e, soprattutto, le difficoltà in cui versa il sistema artistico e culturale ritenuto fondamentale ai fini di un miglioramento della qualità della vita e imprescindibile al fine di un cambiamento.

Il giorno dell’inaugurazione, alle ore 19.30 sarà organizzato un breve dibattito per parlare del progetto che ha portato l’associazione culturale Spazio Tadini e l’associazione Spazio Instabile a concepire due mostre quasi analoghe su un problema estremamente delicato come quello della crisi dell’attuale sistema economico politico e sociale. Inoltre, è prevista la presenza anche di Sandro Pascucci del Primit (Programma per la Riforma Monetaria Italiana), sponsor di Spazio Instabile in quanto associazione di promozione sociale che, tra i vari progetti, sta realizzando in Italia una campagna divulgativa (Tour 2012) con un camper per denunciare il potere bancario (signoraggio). Così come abbiamo fatto durante la mostra Soldi D’artista ospitando per esempio Jak Bank e il movimento Zeitgeist Italia, accoglieremo dunque anche la testimonianza di questa realtà associativa, il Primit, nata in tempi di crisi, per raccontarci la loro “visione delle cose” affinchè “noi di Spazio Tadini” artisti e curiosi di conoscenza si possa trovare argomenti di analisi, riflessione e progettualità.  Con Primit, inoltre, c’è in progetto l’organizzazione di portare i Soldi D’artista nelle piazze italiane attraverso il camper per raccogliere fondi a sostegno degli artisti e delle associazioni culturali che partecipano all’iniziativa. In questo modo, I Soldi d’artista saranno per l’arte e la cultura uno strumento di sensibilizzazione e raccolta fondi come le mele e i fiori lo sono per la ricerca medica.

Melina Scalise

ARTISTI:

Arturo Barbante, Ezio Cicciarella, Gabriela Costache, Salvatore Difranco, Mariagrazia Galesi, Graziella Gangi, Francesco Iacono, Michele Nigro, Irina Ojovan, Catalin Pislaru, Cetty Previtera, Giovanni Robustelli.

SPAZIO IN STABILE ASSOCIAZIONE CULTURALE DI  VITTORIA (RAGUSA)

Da impervie condizioni ambientali possono a volte sorgere insoliti fenomeni: SPAZIOinSTABILE ha l’ambizione di voler essere questo ed altro ancora…Partire dall’osservazione di ciò che abbiamo intorno, ma pronti a imprevedibili fughe in avanti…In bilico tra essere e apparire, SPAZIOinSTABILE rifugge dalla piattezza, coltivando invece la ricerca, l’inquietudine, la sperimentazione; pronti ad analizzare criticamente il presente e a svelarne le illusioni, per addentrarsi nell’essenza del reale: gli opposti realizzeranno infine dialetticamente nuove, inaspettate sintesi…

SANDRO PASCUCCI –

Le motivazioni che spingono il PRIMIT a sostenere (sponsor ideologico ed economico) progetti artistici sono molto semplici: la coerenza.

L’arte, spesso, è considerata appartenente a un mondo a sé, giusta o sbagliata che sia questa opinione. E’ un dato di fatto. A noi cittadini, da sempre imborghesiti da consumismo, idee stantie e vecchi regimi politici e religiosi, fa sorridere o storcere la bocca o addirittura spalancarla scoprire che qualcuno di mestiere fa l’artista: “Piacere, Michele” “ e che fai?” “L’artista” “ah”.

L’arte è il cibo dell’anima, ma in questa perenne crisi in cui sempre a più persone manca il cibo per lo stomaco è conseguenza “naturale” sfrondare ciò che è ritenuto superfluo, o giudicato inutile, come potrebbe essere l’arte appunto. Una famiglia non si priva di soldi per appendere un quadro in casa. Dobbiamo accettare questa triste realtà. Ancora siamo in una fase di “grassa”, ma la prospettiva è drammaticamente cambiata: spariti i pianeggianti orizzonti, dove tutto era possibile (così ce l’hanno venduta), appaiono delle montagne che non fanno vedere bene al di là, nel Futuro. “Una litografia, ad esempio.. bella per carità.. ma mi “serve”? Con quei soldi ci vado in vacanza, che domani magari non posso più”.

Ci siamo abbrutiti, ci stiamo abbrutendo. Nessuno scommette più sulla crescita, si tirano i remi in barca, si va sul sicuro. I fabbisogni di oggi sono, devono essere, di immediato appagamento. Meglio un cellulare nuovo che lo mostro a destra e a manca e mi mantiene in “status” medio-alto. In questa situazione l’artista non vende, non guadagna, non può vivere. Il Sistema Debito lo ha stroncato alle radici.  No Money No Art .  La moneta debito, l’algoritmo imperante, la tela di fondo di IGB è imbattibile. E’ riuscita laddove neanche la guerra ha potuto. In ogni Tempo e Luogo, i peggiori che si possono immaginare, c’è sempre stato spazio per l’amore, l’arte, la speranza. Il Grasso Banchiere stronca tutto all’origine, sterilizzando il terreno attorno al singolo artista. Che fa il pittore? Rimira la sua bella opera finita, in eterno. Mentre la bolletta della sua camera arriva e pretende pagamento. Che farai, allora, artista? L’artista ha un linguaggio formidabile: parla all’animo della persona. Altrimenti chi mai comprerebbe uno straccio imbrattato da colori assurdi? Se si vuole una “opera d’arte” è perché quella ci parla, dentro. Ci reclama, ci ammalia. Ci vuole e noi la vogliamo. Perciò l’artista ha saputo intenderci bene, no?

Quindi è ora che l’artista parli alle masse, fornisca loro un messaggio semplice, diretto, chiaro, senza possibilità di incomprensioni. Il Mondo è alle strette, strangolato dal Sistema Monetario.

L’artista DEVE mostrare questo, può farlo? Ritengo di sì e questa è, come in apertura dicevo, la coerenza del PRIMIT: abbracciare, sostenere e farsi carico, letteralmente, delle OPERE che questi artisti, dal Nord al Sud d’Italia, hanno creato con un chiaro messaggio divulgativo, didattico e, per questo, rivoluzionario.  Il PRIMIT è nato per portare consapevolezza tra i cittadini a proposito di MONETA. Gli artisti sanno creare un messaggio utile? E’ coerenza per il PRIMIT portare tale messaggio attraverso questo che è, per noi, nuovo veicolo di informazione. L’arte per la gente tra la gente. Nelle piazze, tra le persone “comuni”. Per parlare direttamente alle loro anime. Se ancora ce ne sono di vive.

Sandro Pascucci

 

GIANCARLO NUCCI A SPAZIO TADINI CON UNA MOSTRA INTERATTIVA:”HANNO LASCIATO IL SEGNO”


Dal 12 aprile al 5 maggio

Inaugurazione il 12 aprile alle ore 18.30

Spazio Tadini, via Jommelli, 24

(MM2 Piola, MM1 Loreto, Bus 92 e81) apertura dalle 15.30 alle 19 da martedì a sabato

L’esposizione di Giancarlo Nucci è una selezione di opere realizzate dall’artista dal 1989 ad oggi a rappresentare fatti importanti che hanno lasciato una traccia indelebile nella storia e nel modo di vivere dell’uomo contemporaneo, come il crollo delle torri gemelle. Una chiave di lettura che parte dall’artista, ma  tocca ciascuno di noi. Durante la mostra i visitatori potranno lasciare anche i loro appunti o disegni per completare il lavoro di “ricostruzione storica delle emozioni collettive” e per costruire una sorta di mappa del bagaglio di avvenimenti positivi o negativi che ormai appartengono al nostro modo di vivere e progettare il nostro futuro. Continua a leggere GIANCARLO NUCCI A SPAZIO TADINI CON UNA MOSTRA INTERATTIVA:”HANNO LASCIATO IL SEGNO”

Francesca Magro | Soldi d’artista


Opera n.1– Titolo: “Dedicato a Danae”

Francesca Magro Danae Soldi d'artista
Francesca Magro Danae Soldi d'artista

Fronte: Nella tradizione iconografica il personaggio mitologico di Danae è rappresentato come una bellissima donna che viene ingravidata dal  Divino Zeus in forma di gocce d’oro che si trasformano in monete d’oro… da questo rapporto nascerà Perseo… Ho voluto interpretare questo mito in termini contemporanei e paradossali,  rappresentando  la Dea nell’atto di   partorire un gettone d’ argento… ogni considerazione è ben accetta…

Francesca Magro Medusa Danae Retro Soldi d'artista
Francesca Magro Danae Retro Medusa Soldi d'artista

Retro: ho disegnato “Medusa”famosa testa con una capigliatura formata da serpi in movimento. Anche questo soggetto è ripreso dal mito ed è stato  spesso  rappresentato sulla Lira (nostra vecchia carta-moneta).

Opera n.2 –  Fronte:  Titolo “Dedicato a Danae 2” (Vedi sopra )
Retro: ho disegnato un ovoide dal quale fuoriesce un gettone rosso. É un modo per rendere paradossale l’idea del denaro che viene partorito da qualcosa che non si conosce! Come se il denaro, ormai “Anonimo” come un gettone, non avesse un origine dettata dal valore del lavoro umano, ma da qualcosa di incontrollabile e sconosciuto ai più…

Francesca Magro Mito Danae 2 Retro Soldi d'artista
Francesca Magro Mito Danae 2 Retro Soldi d'artista
Francesca Magro Mito Danae 2 Fronte Soldi d'artista
Francesca Magro Mito Danae 2 Soldi d'artista

Opera n.3 Fronte: Titolo “Non vedo, non sento, non parlo”. Nella nostra società attuale, molte volte, non si vuole dare  credibilità   al denaro in quanto oggetto di grande valore  legato alla fatica  del nostro lavoro.

Francesca Magro Non Vedo Non Sento Non Parlo Soldi d'artista
Francesca Magro Non Vedo Non Sento Non Parlo Soldi d'artista

Retro: Si notano due gettoni rossi che navigano in un campo  color argento.
É  un modo per contestare l’idea di smaterializzazione del denaro che è in atto in questo periodo storico di alta tecnologia. Tutta l’economia si sta dirigendo verso una realtà virtuale del denaro… il denaro materialmente sta scomparendo!

Francesca Magro Non vedo Non sento Retro Soldi d'artista
Francesca Magro Non vedo Non sento Retro Soldi d'artista

Francesca Magro

Francesca Magro si è diplomata presso l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano e tiene la sua prima mostra personale, presentata da Giancarlo Ossola, alla Galleria Obiettivo Arti di Verdello (BG) nel 1984. Dal 1984 al 1986 si specializza nelle arti incisorie presso l’Accademia Raffaello di Urbino con Renato Bruscaglia e nel 1987 si perfeziona alla Oland Grafiska Skola in Svezia.
Espone con continuità sia in Italia che all’estero.

Fra le mostre più recenti:

2007
“Artisti italiani per la pace” al Palazzo ONU di Bruxelles, “Identità ferite” allo Spazio Cinema Anteo di Milano, “Il Nuovo Costruttivismo”, a cura di G.Lodetti, presso la Libreria Bocca di Milano e “Acqua, pane e lavagne” al Palazzo della Triennale.

2008
– Personale “Cromosoma astratto” alla Fondazione Radice (MI), a cura di Luca Pietro Nicoletti.

2009
– Personale allo Spazio Tadini (MI) personale “Anatomia di una formica o di un filo d’erba” presentata da Luca Pietro Nicoletti, Alberto Veca e Giancarlo Ricci.
– Collaborazione con lo psicanalista e saggista Giancarlo Ricci alla presentazione del libro “l’uomo,la macchina, l’automa” (ed. Bollati Boringhieri) del filosofo Carlo Sini con oltre 120 disegni, e all’evento “Freud e il muro di Berlino” con 59 disegni, sempre con Giancarlo Ricci, Florinda Cambria (filosofo), M.Vittoria Lodovichi (psicanalista), Rosalba Maletta (germanista) e Carlo Sini.

2010
– In occasione della personale alla galleria d’Arte “Il Bagolaro” di Vincenzo Palmieri ad Arluno (MI), è stato pubblicato, a cura di Spazio Tadini di Milano, il libro “Il corpo e la carne”-Francesca Magro- con presentazione di Melina Scalise e testi di Giancarlo Ossola, Giancarlo Ricci e Luca Pietro Nicoletti.

Ha fatto parte nel 2007/08, della Commissione Artistica Annuale Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente di Milano (alle cui mostre partecipa con continuità dal 1990). Sue opere figurano in numerose collezioni private e musei in Italia e all’estero, fra cui si ricordano il Museo e Pinacoteca d’Arte di Macerata, l’Archivio per l’Arte Italiana del ‘900 del Kunst Historishes Institut di Firenze, “Endas Lombardia “Artisti Lombardi di Milano, l’Archivio Storico del Museo delle Arti di Palazzo Bandera di Busto Arsizio (VA), Museo di Arte Sacra di S.Pietro e Paolo di Sacconago (VA), Museo di Castellanza e Museo Pagani sempre di Castellanza (VA), Museo e Pinacoteca di Villa Soranzo a Varallo Pombia (NO), Civica Galleria d’Arte Moderna di Gallarate (VA), Detroit’Museum of New Arts, Museum Vito Mele di Santa Maria di Leuca (LE), Istituto “Arca Pacis” di Stresa (NO), Raccolta di Grafica d’Arte Contemporanea De Portesio a San Felice del Benaco (BS).

Hanno scritto di lei:
Annelie Axlesson, Franco Azimonti, Riccardo Barletta, Giuse Betti, Mauro Bianchini, Virgi Bonifazi, Felice Bonalumi, Fabrizia Buzio Negri, Ennio Concarotti, Anna Costantini, Lucio Del Gobbo, Enzo De Paoli, A.De Santis, Giulio Dotto, Marco Fogliate Sorsoli, Anna Franzetti, Alda Garavaglia, Pier Domenico Giani, Pier Antonio Giudici, Jochnowitz, Lino Lazzari, Attilio Lunardi, Lucy M. Lewis, Lino Lazzari, Luisa Marcora, Giovanni Moia, Pietro Mosca, Renata Navalese, Luca Pietro Nicoletti, Giancarlo Ossola, Piergiorgio Panelli, Ines Pessina, Marina Pizziolo, Gianni Pre, Giancarlo Ricci, Ombretta Rinieri, Fabrizio Rovesti, Lamberto Ruffini, Melina Scalise, Luciana Schiroli, Giorgio Seveso, Roberto Travaglini, Alberto Veca.

Isa Locatelli | Soldi d’artista


Compaiono un inno alla gioia, una danza liberatoria, un pensiero ottimistico verso una società che da parecchio tempo è colpita da frustrazioni, ansie, rabbia.
Dammi il là e balliamo”.

Isa Locatelli Dammi Il là e balliamo Soldi d'artista
Isa Locatelli Dammi Il là e balliamo Soldi d'artista

Questo è il titolo. Una coppia innamorata, balla su un pentagramma dopo che lei riceve da lui, con forte slancio, la nota la. Da questo suono nasce un brano musicale rivolto alla vita, all’Amore…a che servono i soldi se manca tutto questo?

Isa Locatelli Dammi il là e balliamo Soldi d'artista
Isa Locatelli Dammi il là e balliamo Soldi d'artista

Sul lato b della banconota, il pensiero è sempre fiducioso. “é ora di volare”: un uccellino raccolto nella mano di una giovane donna, sta cercando di spiccare il volo. Nello stesso tempo (precisamente quello che segna l’orologio), l’Italia desidera riprendersi, volando in alto…Ce la faranno?
Sì, ce la faranno!

L’opera “Danza” come dice il titolo, è una composizione con richiamo ad atmosfere musicali, dove regna l’amore. Un binomio indivisibile: musica-pittura, al quale la Locatelli non rinuncia mai. Una coppia (due fili di ferro) fa da protagonista in uno spazio immaginario.

Una ricerca, quella di  Isa Locatelli, che oggi la porta a lavorare con materiali diversi: dal legno al ferro, dai gessi alle carte riciclate o lavorate a mano. Oggetti collezionati negli anni, legati a luoghi ignoti, che appartengono al mare o al quotidiano che, dopo un’accurata  riflessione, vengono fissati con chiodi o fili di ferro sulla superficie, in un armonioso equilibrio tra pieni e vuoti, dando vita a interessanti opere.
L’incontro, l’amore, la coppia e la musica, tradotti in segni ritmici e modulati, sono temi ispiratori e ricorrenti, ricchi di poesia, ma sempre tesi a stili nuovi e stimolanti, che nutrono il suo spirito d’osservazione e attraverso i quali Isa cerca di impossessarsi dei loro segreti e della loro essenza.
Un discorso a parte meritano le tele estroflesse o le plastiche, arricciate e rinforzate, che sembrano cedere da un angolo della tela, o tavola, scoprendo un “dietro” curioso nel suo contrasto sia di pensiero che di forma.
“Non ci si può fermare a un’unica espressione perché l’arte è ricerca costante, è creatività, è fantasia, è instancabile passione che matura e cresce insieme a me.”
Isa Locatelli nasce e lavora a Milano, si diploma all’Accademia di Belle arti di Brera alla fine degli anni ’90 dopo essersi dedicata per dieci anni allo studio del pianoforte presso il Conservatorio G. Verdi. Allieva di Luciana Manelli, docente dal 1971 all’Accademia, la quale fu allieva di Silvio Consadori e Ugo Vittore Bartolini. Partecipa a numerose mostre tra personali e collettive in Italia e all’estero. Alcune sue opere sono in permanenza a Washington e collezioni private in Svizzera, Francia, Germania e Inghilterra.

Luisa Valenti | Soldi d’artista


Luisa Valenti Soldi d'artista
Luisa Valenti Soldi d'artista

Una serie di segni indicali, inchiostro calcografico su velina, tracce uniche e irripetibili del lavoro delle mie mani, impegnate ad inchiostrare opere di grafica d’arte, chiara sintesi della mia visione sul futuro della moneta.
Spero che nella crisi di valore e di valori cui assistiamo, assumano importanza le specifiche attitudini pratiche, artistiche, psicologiche di ognuno di noi, da impiegare in un ottica di aiuto reciproco, come in una grande famiglia allargata, attenta ai bisogni di chi la compone.
Questo spiega lo slogan, che poi è un’ antica massima di saggezza:”…basta darsi una mano”, scritto personalmente su ogni mia banconota, dichiarazione di speranza e allo stesso tempo promessa.

Breve biografia:
Dopo una formazione classica, ho seguito la mia vocazione artistica diplomandomi in Illustrazione e animazione multimediale all’ Istituto Europeo di Design di Milano, in seguito mi son specializzata in illustrazione per l’infanzia con alcuni dei migliori illustratori europei e contemporaneamente ho approfondito la conoscenza dell’ incisione, della grafica d’arte e del libro d’artista, presso la Stamperia di Pilar Dominguez e presso la Scuola Internazionale di Grafica di Venezia. Attualmente lavoro nel sociale coi ragazzi, ho appena finito di frequentare un Master di Arteterapia alla LABA di Brescia e progetto attività laboratoriali di approccio artistico e non atelieristico, eseguo lavori di illustrazione su commissione, collaboro con la rivista Daf Daf e continuo ad incidere e stampare.
Da poco ho cominciato un lavoro sulla costituzione di una memoria collettiva attraverso l’opera dell’ artista contemporaneo legandomi anche all’esperienza in reparti geriatrici, che non so dove mi porterà…
Mostre e concorsi:
• partecipazione al premio AcquiTerme
• partecipazione alla mostra degli Illustratori della Fiera di Bologna
• partecipazione al premio Caixa de grabado artistico
• menzione al concorso Buon non compleanno Andersen
• selezionata al concorso Sergio Frediani
• mostre collettive presso la Rocca Paolina a Perugia
• mostre collettive presso la Stamperia d’arte Dominguez a Milano
• mostra col gruppo Other ways presso la sede del Sole 24ore a Milano
• mostra col gruppo Other ways a San Benedetto del Tronto
• selezionata per la mostra itinerante Le immagni della fantasia: fiabe del Brasile del Comune di Sarmede
• selezionata per le mostre itineranti Don Chisciotte e Venezia domani del Comune di Sarmede
• mostra collettiva a Mirano
• mostra collettiva a Vittorio Veneto
• partecipazione alla mostra per l’ANDA in Brasile Uccellino in gabbia no canta, lamenta

Lucio Perna | Soldi d’artista


Lucio Perna "Equivalenze" Soldi d'artista
Lucio Perna "Equivalenze" Soldi d'artista

Il mio lavoro – contributo alla mostra “Soldi d’artista” è incentrato sull’equivalenza dei simboli convenzionali. Il danaro (moneta o banconota) ha valore intrinseco quasi nullo ma valore convenzionale pari a quello assegnato.
Il momento provocatorio della mia proposta sta nel negare il potere esclusivo del conio della moneta sostituendolo con l’utilizzo, come mezzo di scambio, di un bene diffusissimo in natura ( i sassi ) ai quali ciascuno può ricorrere a piacimento dando un valore convenzionale illimitato senza pregiudicare o limitare il pari potere di tutti gli altri. Si ostacolerebbe così l’ arricchimento di pochi ai danni di molti ed ogni discriminazione sociale incentrata sulla ricchezza .
Equivalenze ricorrono tanto sul piano simbolico ( mezzo di scambio ) quanto sul piano meramente concettuale: il danaro ( inteso come conio tradizionale ) può servire per costruire o per annientare , ma anche con i sassi si costruisce e/o si uccide…… ……!

Lucio Perna nasce a Palmi in Calabria. Arriva a Milano alla fine degli anni ’70 e presto entra in contatto con il mondo artistico milanese. Consegue la laurea in giurisprudenza presso l’Università Statale e contemporaneamente segue corsi di” figura” e sulle” tecniche del colore”. E’ proficuo l’incontro con Remo Brindisi, con Ernesto Treccani ed Aligi Sassu e con giovani di buon talento fra i quali Enrico Muscetra. Scopre le opere di Piero Manzoni, Lucio Fontana, Roberto Crippa, Gianni Dova e ne rimane conquistato. Partecipa a numerose iniziative culturali. Concorre a rifondare l’associazione culturale ed artistica “Proposte d’Arte” alla quale partecipa attivamente e presso la quale organizza e tiene seminari di ricerca e sperimentazione. Nel marzo del 1998 fonda il movimento “SYMBOLICUM” con Federico Honegger, Fabio Masimo Ulivieri e col poeta e critico d’arte PEDRO FIORI teorico del gruppo.
Il manifesto del movimento viene ufficialmente presentato alla mostra del 20 ottobre dello stesso anno presso la galleria milanese Antonio Battaglia Arte Contemporanea e alla V edizione di “ARTE-FIERA MILANO”.
Il suo carattere schivo e riservato lo induce a mantenere contatti molto selezionati col mondo della cultura e dell’arte Milanese. Si tiene volutamente fuori da quei “movimenti artistico-populisti “ che hanno condizionato, in qualche modo, il mondo dell’arte Italiana dell’ultimo stralcio del secolo passato, e da ogni forma di” associativismo” convinto che l’espressività artistica non sopporta etichettature di alcun genere e che Arte sia sinonimo di assoluta Libertà.
I viaggi sono fonte di scoperte, le più varie, attraverso le quali forma, negli anni, un consistente e formidabile bagaglio che gli servirà nell’elaborazione del suo linguaggio d’arte. Il medio ed estremo oriente, il sud america, le grandi metropoli e soprattutto l’africa sahariana con i suoi misteri culturali ed etnografici gli forniscono suggestioni preziose per il suo lavoro .
La pittura di Perna, in oltre trent’anni di attività, si sviluppa alla ricerca di un linguaggio che, partendo da una figuralità emblematizzante (il ciclo delle “Sirene” 1972-80 e quello delle “Maschere” 1980-88), giunge all’attuale (I Miraggi) iniziata intorno ai primi anni “90”.
Con i più recenti lavori, (OLI e TECNICHE MISTE) sintetizzando tutte le precedenti esperienze e seguendo un percorso “per sottrazioni coerenti”, sviluppa una ricerca molto personale che travalica l’etichetta dell’astrazione o il richiamo informale.
Perna è promotore in Italia del movimento artistico – culturale “GEOGRAFIA EMOZIONALE”, nato negli Stati Uniti America all’inizio di questo nuovo secolo, del quale è teorica Giuliana BRUNO, docente ad Harvard, ed autrice del fondamentale “Atlas of emotion”. Perna ha esposto in numerose e prestigiose gallerie italiane ed europee , in importanti Centri d’arte e cultura. Sue opere fanno parte di importanti collezioni pubbliche e private.