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Spazio Tadini e Spazio Instabile: DIVERSAMENTE SIMILI. Il 22 dicembre inaugura una collettiva con 33 artisti di Spazio Tadini in Sicilia a Vittoria


A Vittoria, in provincia di Ragusa, dal 22 Dicembre 2012 al 6 Gennaio 2013, nei locali dell’Ex-Centrale Elettrica (Sala Mazzone), sita in Piazza Enriquez, sarà esposta la Mostra Collettiva “Diversamente Simili”.

Gli artisti in mostra: Andrea Mazzola, Cesare Giardini, Claudio Onorato, Daniela Tomerini, Elena Cirella, Emilio Tadini, Enzo Silvi, Fausta Dossi, Fernando De Filippi, Giovanna Pesenti, Giovanni Cerri, Francesca Magro, Gabriele Poli, Gianfranco Testagrossa, Gianni Allegra, Gioni David Parra, Giovanni Judice, Giuseppe Farina, Goffredo Radicati, Lorenzo Pietrogrande, Lucio Perna, Marina Falco, Mario De Leo, Rossella BAttaglini, Sabrina Miconi, Valente Taddei, Francesco Mattiolo, Michele Cannaò, Patrizio Vellucci, Pilar Dominguez, Riccardo Rossati, Roberto Cosimi, Rodolfo Guzzoni.

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Soldi d’artista in giro per le piazze d’Italia con la collaborazione del Primit


Il Primit (Programma per la Riforma Monetaria Italiana) che si occupa da qualche anno di organizzare eventi di divulgazione pubblica sul valore del denaro e su come questo viene utilizzato nei meccanismi economici finanziari, ha deciso di abbinare le sue campagne all’iniziativa Soldi D’artista.

Il presidente del Primit, Sandro Pascucci, durante il suo intervento alla mostra il Dogma del Debito, (per vedere tutte le opere del Dogma del debito Clicca qui) dell’associazione Spazio Instabile di Vittoria (RG), ospitata a Spazio Tadini a settembre, ha espresso il suo entusiasmo nel coinvolgere l’arte sul tema del concetto di valore e denaro.

L’arte è il cibo dell’anima, ma in questa perenne crisi in cui sempre a più persone manca il cibo per lo stomaco è conseguenza “naturale” sfrondare ciò che è ritenuto superfluo, o giudicato inutile, come potrebbe essere l’arte appunto. …- ha dichiarato Pascucci -……Ci siamo abbrutiti, ci stiamo abbrutendo. Nessuno scommette più sulla crescita, si tirano i remi in barca, si va sul sicuro. I fabbisogni di oggi sono, devono essere, di immediato appagamento… Il Sistema Debito lo ha stroncato alle radici.  No Money No Art .  La moneta debito, l’algoritmo imperante, la tela di fondo di IGB è imbattibile. E’ riuscita laddove neanche la guerra ha potuto. ….. Che farai, allora, artista? L’artista ha un linguaggio formidabile: parla all’animo della persona. …Se si vuole una “opera d’arte” è perché quella ci parla, dentro. ….Quindi è ora che l’artista parli alle masse, fornisca loro un messaggio semplice, diretto, chiaro, senza possibilità di incomprensioni. Il Mondo è alle strette, strangolato dal Sistema Monetario”.

L’associazione Primit ha nei suoi progetti un tour in diverse piazze d’Italia con un camper. I Soldi d’artista diventeranno pertanto uno strumento artistico e tangibile di come funziona il concetto di valore, ma anche un modo per sostenere l’arte e la cultura così come lo sono le mele per la ricerca scientifica. Spazio Tadini ritiene che il progetto di diffondere una maggiore consapevolezza sui meccanismi che sottendono il sistema finanziario e stimolare un maggior senso critico nei confronti di questo sistema economico sia importante.

I proventi dei Soldi d’artista saranno devoluti in parti uguali ad artisti e associazioni coinvolte nel progetto (in questo caso Spazio Tadini, Primit e Spazio Instabile per le opere dei loro artisti). Ivano Pino, responsabile della galleria di Vittoria ha infatti chiesto agli artisti che hanno partecipato alla loro collettiva Il dogma del debito di coniare nuove banconote.

Per chi fosse interessato ai Soldi D’artista si ricorda che si possono trovare sia presso la sede dell’associazione Spazio Tadini, via Jommelli, 24 sia presso il Primit. I Soldi d’artista sono rigorosamente solo quelli timbrati con il marchio e si chiede di diffidare dalle imitazioni, i cui proventi, non sono devoluti a sostegno dell’arte e della cultura come previsto dalla Carta dei soldi D’artista.

Crisi economica? Gli artisti del Nord e quelli del Sud si incontrano a Spazio Tadini per unire le forze e sostenere arte e cultura


Saranno 12 gli artisti del Sud che, grazie alla collaborazione tra Spazio Tadini e Spazioinstabile, saranno in mostra a Milano con IL DOGMA DEL DEBITO, per tenere viva l’importanza della cultura e dell’arte nello scenario del cambiamento economico, politico e culturale che stiamo vivendo. La mostra, dal 21 settembre al 12 ottobre,  il giorno dell’inaugurazione vivrà un momento cerimoniale in cui gli artisti del Nord e quelli del Sud si scambieranno dei Soldi D’artista come gesto simbolico di unione contro la crisi e di volontà di mantenere viva l’arte e la cultura in base alla Carta dei Soldi D’artista.

 

ARTISTI:

Arturo Barbante: Nasce nel 1944 a Vittoria, dove ha insegnato fino al 2001 Disegno e Storia dell’Arte, contribuendo significativamente alla vita culturale della città in cui ancor oggi vive.  Una forte vocazione pittorica, corroborata da un lungo e intenso itinerario d’artista e di studioso, per giungere alla padronanza della forma e del colore…

Ezio Cicciarella: Nato a Vittoria nel 1976, dopo varie esperienze decide di votarsi interamente alla scultura, come costretto da una fatale predestinazione.  L’attitudine per la pietra e l’arnese, l’intimo rapporto con la materia, un’innata vocazione per l’arte, intesa come libertà e costrizione, istinto e consapevolezza…

Gabriela Costache: Nata a Bucarest nel 1974, fin da giovanissima inizia ad amare tutto ciò che è arte, e dopo gli studi si trasferisce in Italia, nel 1996. Attualmente vive e lavora a Scicli.  Una stringente necessità di comunicare tramite la pittura, un percorso di ricerca silenzioso ed appartato per soddisfare la propria intima esigenza di espressione…

Salvatore Difranco: Nasce nel 1988 a Comiso, dove vive e lavora. Fin da giovanissimo ha manifestato una forte propensione per il disegno, ed attualmente studia Belle Arti a Ragusa.  Delicatezza, costanza, sensibilità…Il cuore e la mano di un giovane artista che ha raggiunto una grande qualità formale…

Mariagrazia Galesi: E’ nata nel 1988 a Scicli, dove attualmente vive e lavora, dopo aver studiato Belle Arti a Ragusa.  Artista visiva che si esprime elaborando linguaggi e materiali innovativi, realizzando installazioni, scenografie, progetti grafici…

Graziella Gangi: Nasce a Torino nel 1979, e dopo aver studiato Belle Arti a Firenze vive e lavora oggi in Sicilia, dove insegna pittura presso l’Accademia di Ragusa.  Cercare l’identità di ogni Corpo dipinto, la sua integrità, consapevolezza, recettività… Una ricerca incessante che coinvolge tutti i sensi, come una sorta di preghiera o meditazione…

Francesco Iacono: Nasce nel 1956 a Vittoria, dove ancor oggi vive e lavora. Coltiva fin da piccolo la passione per l’arte, spesso privilegiando nelle sue opere tematiche sociali e culturali.  Pacatezza e riserbo, ma anche denuncia, indignazione… E ancora…luce, contemplazione, energia di colori, densità e rarefazione…

Michele Nigro: Nasce nel 1975 a Vittoria dove attualmente vive e lavora. L’inclinazione per l’arte lo conduce ben presto a intraprendere la ricerca di un autonomo linguaggio creativo, al di là di ogni riconoscimento ufficiale.  Una fede assoluta nell’arte, la necessità di esprimersi coi segni ed il colore, per dare voce al proprio ricchissimo mondo interiore…

Irina Ojovan: Nata in Moldavia nel 1988, ha studiato Belle Arti prima a Torino e poi a Roma, dove attualmente vive e lavora.  Gli scenari naturali sono assunti come spazio dei valori, etici ed estetici, come donazione di senso e stimoli spirituali…

Catalin Pislaru: Nato in Moldavia nel 1988, dipinge dall’età di 7 anni ed ha studiato belle arti a Roma, dove attualmente vive e lavora.  Le sue opere sono legate alla musica, ai suoni, a un ideale spartito che egli tenta di rappresentare tramite i colori…Accostare la musica al colore, in un inquieto, travagliato processo di costruzione, cancellazione e sovrapposizioni…

Cetty Previtera: Nasce in Svizzera nel 1976, ma ritorna presto alle proprie radici in Sicilia, a Zafferana, dove cresce ed ancor oggi vive. Terminata l’Università, approfondisce lo studio della pittura ad olio, da sempre coltivata per passione.  Una ricerca pittorica connotata da un forte senso del colore, grumi vibranti di materia, densi impasti cromatici…

Giovanni Robustelli: Nato a Vittoria nel 1980, ha studiato Beni Culturali e Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università di Genova. Vive e lavora oggi nella sua città natale.  Non espressione o rappresentazione, non sentimento od emozioni, bensì il metodo, il ritmo, l’astrazione… Insieme alla maestria del segno, la classe e un innato talento…

Il dogma del debito: artisti del Nord e artisti del Sud Italia si incontrano a Spazio Tadini per il valore economico e sociale della cultura e dell’arte.


 La crisi economica che stiamo vivendo non ha un luogo di riferimento da cui si alimenta, quindi non è tra un Nord e Sud d’Italia o del mondo,ma trova origine in un progetto di organizzazione sociale per cui, forse, è arrivato il momento di cambiare qualcosa. Dalla Lombardia alla Sicilia gli artisti si mobilitano per protestare contro un’organizzazione dell’economia che penalizza l’uomo, l’arte e la cultura.

Spazio Tadini, Soldi D'artista e Dogma del debito

 IL DOGMA DEL DEBITO

in collaborazione con

Dal 21 settembre al 12 ottobre 2012 in mostra 12 artisti

Spazio Tadini, via Jommelli, 24 Milano

Inaugurazione ore 18.30 – ore 19.30 presentazione e

 scambio dei Soldi d’artista tra artisti del Nord e artisti del Sud.

Spazio Tadini riapre la stagione 2012/2013 ospitando la mostra di un gruppo di artisti, prevalentemente siciliani, organizzata dall’associazione SpazioInStabile: Il dogma del debito. Anche in Sicilia, dopo l’iniziativa di Spazio Tadini a Milano della mostra Soldi D’artista, è stata inaugurata un’esposizione che intendeva porre l’accento su tematiche affini. Così recitava il loro comunicato stampa:

In tempi di smodato utilitarismo, invocando il possibile contro il reale, l’arte può tenere in scacco la convinzione che il dominio del capitale e la produzione illimitata finiranno col servire gli autentici bisogni umani. L’arte rivela la multiformità dell’esistente, spezza la crosta delle convenzioni, infiamma il sentimento e la percezione dei valori infondendo pensieri e desideri che riguardano il più vivo e profondo sentire degli uomini”.

La mostra a Spazio Tadini rappresenta un sodalizio artistico e culturale che unisce il Nord e il Sud Italia nel promuovere una nuova cultura del valore, del bello, dell’investimento, della crescita e dello sviluppo che vede unito tutto il popolo italiano. Questo perché la crisi di questo sistema economico non ha un luogo, ma un pensiero da cui si alimenta e crea divisioni, tensioni tra popoli diversi e disequilibri sociali. La Sicilia e la Lombardia sono le regioni più rappresentative di questo Nord e Sud Italia che condivide uguali sogni, uguali ideali, uguali esigenze di ripresa economica e culturale. Durante la mostra infatti, avverrà uno scambio simbolico di “Soldi D’artista” tra artisti del Nord e artisti del Sud a cementare la condivisione di un comune bisogno di rinascita e rilancio del nostro Paese.

L’iniziativa intende continuare a sensibilizzare l’opinione pubblica sul significato del denaro e sul suo attuale sistema di creazione, e svelare le dinamiche che sottendono i mercati finanziari, le speculazioni e, soprattutto, le difficoltà in cui versa il sistema artistico e culturale ritenuto fondamentale ai fini di un miglioramento della qualità della vita e imprescindibile al fine di un cambiamento.

Il giorno dell’inaugurazione, alle ore 19.30 sarà organizzato un breve dibattito per parlare del progetto che ha portato l’associazione culturale Spazio Tadini e l’associazione Spazio Instabile a concepire due mostre quasi analoghe su un problema estremamente delicato come quello della crisi dell’attuale sistema economico politico e sociale. Inoltre, è prevista la presenza anche di Sandro Pascucci del Primit (Programma per la Riforma Monetaria Italiana), sponsor di Spazio Instabile in quanto associazione di promozione sociale che, tra i vari progetti, sta realizzando in Italia una campagna divulgativa (Tour 2012) con un camper per denunciare il potere bancario (signoraggio). Così come abbiamo fatto durante la mostra Soldi D’artista ospitando per esempio Jak Bank e il movimento Zeitgeist Italia, accoglieremo dunque anche la testimonianza di questa realtà associativa, il Primit, nata in tempi di crisi, per raccontarci la loro “visione delle cose” affinchè “noi di Spazio Tadini” artisti e curiosi di conoscenza si possa trovare argomenti di analisi, riflessione e progettualità.  Con Primit, inoltre, c’è in progetto l’organizzazione di portare i Soldi D’artista nelle piazze italiane attraverso il camper per raccogliere fondi a sostegno degli artisti e delle associazioni culturali che partecipano all’iniziativa. In questo modo, I Soldi d’artista saranno per l’arte e la cultura uno strumento di sensibilizzazione e raccolta fondi come le mele e i fiori lo sono per la ricerca medica.

Melina Scalise

ARTISTI:

Arturo Barbante, Ezio Cicciarella, Gabriela Costache, Salvatore Difranco, Mariagrazia Galesi, Graziella Gangi, Francesco Iacono, Michele Nigro, Irina Ojovan, Catalin Pislaru, Cetty Previtera, Giovanni Robustelli.

SPAZIO IN STABILE ASSOCIAZIONE CULTURALE DI  VITTORIA (RAGUSA)

Da impervie condizioni ambientali possono a volte sorgere insoliti fenomeni: SPAZIOinSTABILE ha l’ambizione di voler essere questo ed altro ancora…Partire dall’osservazione di ciò che abbiamo intorno, ma pronti a imprevedibili fughe in avanti…In bilico tra essere e apparire, SPAZIOinSTABILE rifugge dalla piattezza, coltivando invece la ricerca, l’inquietudine, la sperimentazione; pronti ad analizzare criticamente il presente e a svelarne le illusioni, per addentrarsi nell’essenza del reale: gli opposti realizzeranno infine dialetticamente nuove, inaspettate sintesi…

SANDRO PASCUCCI –

Le motivazioni che spingono il PRIMIT a sostenere (sponsor ideologico ed economico) progetti artistici sono molto semplici: la coerenza.

L’arte, spesso, è considerata appartenente a un mondo a sé, giusta o sbagliata che sia questa opinione. E’ un dato di fatto. A noi cittadini, da sempre imborghesiti da consumismo, idee stantie e vecchi regimi politici e religiosi, fa sorridere o storcere la bocca o addirittura spalancarla scoprire che qualcuno di mestiere fa l’artista: “Piacere, Michele” “ e che fai?” “L’artista” “ah”.

L’arte è il cibo dell’anima, ma in questa perenne crisi in cui sempre a più persone manca il cibo per lo stomaco è conseguenza “naturale” sfrondare ciò che è ritenuto superfluo, o giudicato inutile, come potrebbe essere l’arte appunto. Una famiglia non si priva di soldi per appendere un quadro in casa. Dobbiamo accettare questa triste realtà. Ancora siamo in una fase di “grassa”, ma la prospettiva è drammaticamente cambiata: spariti i pianeggianti orizzonti, dove tutto era possibile (così ce l’hanno venduta), appaiono delle montagne che non fanno vedere bene al di là, nel Futuro. “Una litografia, ad esempio.. bella per carità.. ma mi “serve”? Con quei soldi ci vado in vacanza, che domani magari non posso più”.

Ci siamo abbrutiti, ci stiamo abbrutendo. Nessuno scommette più sulla crescita, si tirano i remi in barca, si va sul sicuro. I fabbisogni di oggi sono, devono essere, di immediato appagamento. Meglio un cellulare nuovo che lo mostro a destra e a manca e mi mantiene in “status” medio-alto. In questa situazione l’artista non vende, non guadagna, non può vivere. Il Sistema Debito lo ha stroncato alle radici.  No Money No Art .  La moneta debito, l’algoritmo imperante, la tela di fondo di IGB è imbattibile. E’ riuscita laddove neanche la guerra ha potuto. In ogni Tempo e Luogo, i peggiori che si possono immaginare, c’è sempre stato spazio per l’amore, l’arte, la speranza. Il Grasso Banchiere stronca tutto all’origine, sterilizzando il terreno attorno al singolo artista. Che fa il pittore? Rimira la sua bella opera finita, in eterno. Mentre la bolletta della sua camera arriva e pretende pagamento. Che farai, allora, artista? L’artista ha un linguaggio formidabile: parla all’animo della persona. Altrimenti chi mai comprerebbe uno straccio imbrattato da colori assurdi? Se si vuole una “opera d’arte” è perché quella ci parla, dentro. Ci reclama, ci ammalia. Ci vuole e noi la vogliamo. Perciò l’artista ha saputo intenderci bene, no?

Quindi è ora che l’artista parli alle masse, fornisca loro un messaggio semplice, diretto, chiaro, senza possibilità di incomprensioni. Il Mondo è alle strette, strangolato dal Sistema Monetario.

L’artista DEVE mostrare questo, può farlo? Ritengo di sì e questa è, come in apertura dicevo, la coerenza del PRIMIT: abbracciare, sostenere e farsi carico, letteralmente, delle OPERE che questi artisti, dal Nord al Sud d’Italia, hanno creato con un chiaro messaggio divulgativo, didattico e, per questo, rivoluzionario.  Il PRIMIT è nato per portare consapevolezza tra i cittadini a proposito di MONETA. Gli artisti sanno creare un messaggio utile? E’ coerenza per il PRIMIT portare tale messaggio attraverso questo che è, per noi, nuovo veicolo di informazione. L’arte per la gente tra la gente. Nelle piazze, tra le persone “comuni”. Per parlare direttamente alle loro anime. Se ancora ce ne sono di vive.

Sandro Pascucci

 

Michele Cannaò | Soldi d’artista


Michele Cannaò
Michele Cannaò moneta zanclea

 La Zanclea è la moneta ufficiale del Libero Paese della Croce del Sud. Al cambio ufficiale, la Zanclea vale sempre uno: un dollaro, un marco, una lira, un abbraccio, una stretta di mano, un bacio, un sorriso…

Michele Cannaò
Michele Cannaò bruto

1994: Il libero Paese della Croce del Sud
Nel 1994 allo Studio La Credenza Cannaò, insieme ad amici artisti e intellettuali, fonda il “Libero Paese della Croce del Sud”. Urge assumere forti e marcate posizioni culturali laddove si sente parlare di “nuova repubblica” e di “nuovo che avanza” ma si adoperano sempre gli stessi metodi. Nel mondo dell’Arte, fatte alcune eccezioni come Nanni Moretti, Leo De Berardinis, Enzo Moscato, Marco Martinelli ed altri pervicacemente impegnati in prima persona, i giochi non cambiano, quasi tutto è asservito al “mercato” governato da “grandi fratelli” potentissimi.
Nasce così l’idea di staccarsi definitivamente dalla nazione, anzi dall’idea stessa di nazione: mutuando lo spirito dagli storici atteggiamenti del surrealismo e della patafisica, viene fondato in data 16 aprile 1994 il “Libero Paese della Croce del Sud” che ha una sua carta costituzionale, una bandiera e una moneta, la Zanclea…
Da questo momento si tratterà di costituire libere ambasciate, costruire Viali del Sorriso, Monumenti all’Utopia, Parchi degli Incontri, Vicoli della Poesia, Strade del Teatro… per proteggere il diritto di sognare e costruire castelli in aria che durano nei secoli.
Si tratta ovviamente di una provocazione artistica che, in prima battuta, produrrà l’opera teatrale scritta da Michele Cannaò e Nuccia Cesare, “La Croce del Sud”.

Di origine siciliana, Michele Cannaò nasce il 14 febbraio 1955, giorno di San Valentino, sotto il segno dell’acquario. Giovanissimo comincia a dipingere. A Messina allestisce le sue prime mostre e, dopo gli studi di Architettura, si laurea in Scienze Politiche.
Dopo una serie di viaggi, all’inizio degli anni Ottanta si trasferisce definitivamente a Milano, dove intraprende l’avventura interdisciplinare tra arti figurative e teatro.
Nei primi anni, lavorando nello studio-laboratorio del pittore Togo, approfondisce la tecnica dell’acquaforte. Seguendo il lavoro di Dario Fo, fonda la Compagnia Teatrale La Credenza. Crea eventi d’arte: a Milano le prime esperienze di teatro non-stop per due stagioni consecutive ottengono un ottimo successo (Infesta 88/89).
Ma l’impegno nell’Arte continua: è del 1989 la personale di incisioni a Palazzo Sormani di Milano. Così come continua il suo lavoro di organizzatore di eventi artistici: nel 1991 fonda a Milano lo Studio La Credenza, laboratorio permanente delle arti e luogo di incontri con scrittori, poesia e performance teatrali nelle Nottate d’Arte.
Dal 1995 al 1999 dirige e organizza cinque edizioni di Kaló Neró, il festival delle arti (Teatro, arti visive, jazz, musica classica, editoria) che coinvolge più luoghi della riviera jonica siciliana da Messina a Taormina. Quando gli eventi hanno il sopravvento sulla manifestazione, Cannaò decide di prendere il festival, piegarlo con cautela e metterlo in un cassetto, al riparo da manipolazioni inopportune. Di quell’esperienza rimane il Piccolo Teatro della Scaletta fondato a Scaletta Zanclea (ME) nel 1996.
Alla fine degli anni Novanta riprende l’attività espositiva che “rende visibile” un lavoro pittorico mai abbandonato.
Nel 1999 allestisce la personale Labirinti presso Palazzo dei Leoni a Messina che raccoglie le opere realizzate intorno al tema della tauromachia e del labirinto. Realizza in questo periodo il Catalogo ragionato della sua opera dal 1974 al 1999 con interventi di Rossana Bossaglia, Angela Manganaro, e Michele Passalacqua. Allestisce una personale a Capo d’Orlando (ME) e partecipa a una collettiva a Milano. Infine il 2001 è un anno di intensa attività espositiva quasi tutta incentrata a Milano. Alla fine del 2001 Cannaò organizza per il Circolo Culturale Bertolt Brecht di Milano tre incontri sulla cultura Siciliana incentrati su Federico II, Leonardo Sciascia e Lucio Piccolo.
Nel 2002 prepara l’antologica Le ragioni di un sogno alla Cascina Grande di Rozzano (MI) e la mostra di disegni e incisioni a Villata (VC).
Del 2003 è invece la personale al Castello Ruffo di Scaletta Zanclea (ME). L’anno dopo realizza una mostra alla Galleria IsTinto di Milano.
Il 2005 è l’anno della mostra Ritratti che girerà l’Italia fino al 2006. A questa mostra itinerante si aggiunge la personale di incisioni Le ragioni di un sogno realizzata a novembre alla Rocca Viscontea di Lacchiarella (MI) e a dicembre negli Archivi del ‘900 di Milano.
A maggio del 2006 inizia il percorso di Odisseo Scilla & Cariddi alla galleria Spazio Lattuada di Milano: lavoro su Ulisse, sull’errare nel suo doppio significato di sbagliare/viaggiare, del viaggio alla ricerca di un riappropiamento possibile, del dolore dell’attraversamento, della fatica di colmare lo iato tra due sponde che sono anche due mostri (Scilla e Cariddi) o due mostruosità del nostro immaginario.
Nel 2007 sposta la mostra Odisseo Scilla e Cariddi alla Locanda del Perdono di Melegnano e inizia un intenso e ininterrotto sodalizio culturale con il poeta Guido Oldani insieme al quale sarà anche eletto nel direttivo della Permanente di Milano.
Nel 2008 cura la realizzazione della mostra collettiva itinerante “Una via Crucis” su testo di Guido Oldani. Avvia il ciclo di ritratti di poeti con il titolo di “Teste mozzate per ordine superiore”.
Nel 2009 entra a far parte della collezione del Museo Parisi-Valle di Taccagno (VA). Partecipa con le sue Teste di poeta, all’happening di poesia al Tempio di Adriano di Roma. Partecipa al progetto di Vittorio Ferri “Domino” assieme a Sonja Aeschlimann, Alvaro, Ignazio Moncada, Sara Montani, Augusto Sciacca, Togo, Susan Post. Allestisce la mostra “Passione e Incanto” a Spazio Tadini di Milano con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura della Regione Lombardia. E’ invitato alla biennale d’arte di Lodi. Progetta il Museo del Fango di Giampilieri.
Nel 2010 lavora intensamente al Museo del Fango che dirige: raccoglie opere e organizza la prima mostra del Museo del Fango nel palazzo dei duchi di S. Stefano a Taormina e Kalo Nero, un’estate di eventi d’arte e di cultura con mostre, dibattiti, presentazione di libri, film e spettacoli teatrali, dibattiti sulla sicurezza del territorio colpito dal disastro del 1° ottobre 2009.
Dal 4 dicembre 2009 al 4 febbraio 2010 allestisce la personale “I luoghi del mito” all’IIS Cesaris di Casarpusterlengo (LO), a cura di Amedeo Anelli.
Allestisce la personale di grafica “Cannaò è incisivo?”, presso i Centro Alzaia Naviglio Grande di Milano, dal 25 febbraio al 14 marzo 2010 e sempre al Centro Alzaia partecipa alla collettiva “Io la poesia e l’acquaforte”, dal 26/11/2010 al 10/1/201.
Dopo “L’arte di vivere l’arte”, personale di incisioni e sculture alla Galleria orafa Arcelli e Rossini e la partecipazione a “Semina verbi”, VII edizione della Mostra d’Arte Sacra curata da Amedeo Anelli presso il Museo Parrocchiale dei SS. Bartolomeo A e Martino V. di Casalpusterlengo.
Partecipa a Novecento Sacro in Sicilia, rassegna di maestri siciliani del XX sec.all’Albergo dei poveri di Palermo, dal 1° ottobre al 7 novembre 2010.
Dal 30 settembre al 31 dicembre 2010 allestisce la personale Lune d’agosto nel fango, presso il Genio Civile di Messina.
Il 2011 è l’anno di Cannaò alla Biennale di Venezia. É presente alla Biennale di Venezia Cinema con il film di Marco Dentici “Caldo Grigio caldo Nero” dedicato alla tragedia del 1° ottobre 2009 e a quello che ne è conseguito tra cui il Museo del Fango: è in questo contesto che è presente nel film.
E’ presente anche alle Biennale di Venezia Arte nel Padiglione Italia di Torino con una doppia presenza: con 4 delle opere che compongono il ciclo della Passione, e con 2 opere per il Domino, ideato da Vittorio Ferri.

Peter Hide 311065 | Soldi d’artista


Peter Hide 311065
Peter Hide 311065

I soldi pixelati: da lontano ti sembra di vedere il vero valore ma da vicino tutto svanisce. Il valore dei soldi è un’illusione.

Peter Hide 311065 Miraculous pills
Peter Hide 311065 Miraculous pills
La risposta sociale a ogni domanda è sola e solamente una: il denaro.
Il denaro ci fa macchiare di ogni nefandezza e di ogni bassezza inimmaginabile. Per il denaro ci danniamo e soffriamo, per il denaro ci prostituiamo. I valori morali, etici e religiosi non esistono più. Se è vero che la risposta a ogni domanda è il denaro con il denaro si risolve il problema…..
E’ così che con un azione dissacratoria creo un prodotto “rimedio”: la soluzione per l’ottenimento della felicità.
Non importa se è un imbroglio dichiarato, per un attimo si ottiene la speranza e l’agognata serenità.

Peter Hide (alias Franco Crugnola, architetto) mette in gioco passioni, suggestioni, ovvietà, malesseri del nostro tempo, tra Peter Pan (l’eterno bambino buono) e Mister Hyde (la forza del male).  Così nasce il suo pseudonimo. Nella sua ricerca il denaro, ossessione e valenza simbolica, è messo in mostra per rappresentare il cammino pericoloso verso la decadenza morale. Peter Hide sceglie accuratamente le valute che maggiormente evocano potenza economica, accartoccia i soldi per metterli in scatole-vetrina, quasi fossero reliquie della società contemporanea. Il lavoro artistico così presentato riduce il suo impatto, diventa leggero, coinvolge lo spettatore in una dimensione ironica, scanzonata, quasi da spot pubblicitario. In più, le scritte rosso sangue riportate sulle superfici lucide delle “vetrine”, contribuiscono a colpire l’immaginazione. L’artista ha esposto in molte gallerie in Italia e all’estero. Ha collaborato con Malcon Gibson in “Real Art” (Cumbria – Inghilterra), rivista-portfolio d’arte, producendo lavori esposti e venduti al Beacon Museum, Whitehaven e alla British Gallery di Londra. Ha partecipato alla 1° Biennale Internazionale d’arte di Malta.

Miky Degni | Soldi d’artista


Miky Degni
Miky Degni "Cuore, non si può comprare ma si può donare" Soldi d'artista

L’opera realizzata per “soldi d’artista” parte da una riflessione molto semplice: abbiamo bisogno di accumulare denaro per raggiungere la vera felicità? Sono fermamente convinto di no. É proprio da qui che parte l’idea; rappresentare una banconota che ha come tema portante il “Cuore”, motore pulsante della vita e dell’ l’Amore. Non si può comprare, ma si può donare. Allora perchè attribuire all Dio Denaro un valore che non migliora la nostra vita, anzi, la complica e qualche volta addirittura ne rovina l’esistenza? Propongo quindi l’eliminazione totale delle banconote e di tutto l’indotto che ci ha portato a questa crisi planetaria, per un ritorno a transazioni economiche di tipo preistorico; cioè in natura, con “cuore” e amore.

Miky Degni inizia a lavorare giovanissimo, prima come designer per un importante multinazionale americana, successivamente come grafico.  Dal 1990 lavora esclusivamente come designer e artista. Ha al suo attivo importanti collaborazioni artistiche: Adidas, Alexander Museum, Borbonese, Carrier, Comune di Milano, Citroen, Ericsson, Ospedale G. Ramazzini, Toshiba, Università Bocconi.
La sperimentazione resta comunque il suo motore di ricerca. Infatti, alla sua attività di creativo affianca quella di artista e designer. Tra i suoi lavori si ricorda la trilogia Anima & Corpo, che comprende una collezione di dipinti, e la stanza realizzata per l’hotel Alexander Museum di Pesaro, Il manichino è Mobile, esposto al Museo della Scienza e della Tecnica di Milano; e la partecipazione alla 54a Biennale Venezia “l’Arte non è cosa nostra” a cura di Vittorio Sgarbi.

Miky Degni esposizioni personali e collettive
1982 – Colori – (collettiva) Brutto Anatroccolo – Milano
1983 – Urbanesaggi – (collettiva) Comune di Milano
1983 – Segni di luce – (collettiva) Comune di Milano
1983 – Mostra di fotografia (collettiva) Tecoteca – Milano
1984 – Mostra di fotografia (collettiva) Galleria Lusca – Milano
1984 – Video Graphics – Viridis – San Giuliano Milanese – Milano
1992 – Cattivi Soggetti – Magia Music Meeting – Milano
1992 – Il Cantiere delle Idee – Villa comunale di Formia
1992 – Stop over in Bari – Comune di Bari
1993 – Cattivi Soggetti 2 – Cascina Grande – Comune di Rozzano
1993 – Cattivi Soggetti – Comune di Giulianova
1994 – 55100 Arte & Tendenze – Comune di Lucca
1995 – Aerosol Art’’D595 – Galleria Internos – Milano
1995 – Arte Spray – Museo della Scienza e della Tecnica – Milano
1996 – Color 2000 – (collettiva) Estee Lauder – Galleria Aurum – Milano
1996 – L’’D5Arte in Pentola – (collettiva) Frabosk – spazio Quid – Milano
1996 – Viaggio al limite delle note (collettiva) Propaganda – Milano
1996 – Contributo a A-One – Teatro Smeraldo – Milano
1999 – Contributo a Fly Cat – Orea Malià – Milano
2000 – Sangre – (collettiva) – Spazio Hanging Garden – Milano
2001 – Light and Art – (collettiva) Estee Lauder – Cartiere Vannucci – Milano
2001 – I volti del piacere – MAC cosmetics – galleria Valais – Milano
2002 – I volti del piacere – MAC cosmetics – show romm MAC – Roma
2002 – Opera Buona – (collettiva) Chiostri di San Pietro – Reggio Emilia
2002 – Sex Oriented – Orea Malià – Milano
2003 – Sexy Bags – Borbonese – boutique Borbonese – Milano
2003 – Manichini ad Arte – (colletiva) Shu – Milano
2003 – Rosa Spinto – (collettiva) Salone del Mobile – Milano
2005 – 3M – intervento live per fuori salone del Mobile – Milano
2005 – Le donne che leggono – mostra fotografica (collettiva) – Lima (Perù)
2005 – Venature – (collettiva) Sala polifunzionale – Comune di Ripe – Ancona
2005 – Anima & Corpo – Fabbrica Eos Gallery – Milano
2005 – 200 artisti per i 100 anni della CGIL di Siracusa – Palazzo del Governo
2005 – Venature – (collettiva) Hote dell’’D5Arte – Milano
2007 – Anima & Corpo – Unicità Art Gallery – Monza
2007 – Dipinti Ubriachi – Casa Vinicola Triacca – Villa di Tirano – Sondrio
2008 – Anima & Corpo Jewels – International Jewellery – Tokyo
2008 – Anima & Corpo Room – Alexander Museum – Pesaro
2008 – Dipinti Ubriachi – JazzdiVino – Fondazione Rudh – Comune di Rozzano
2008 – Ghost Generation – (collettiva) sblu – Milano
2009 – 1000 Artisti a Palazzo – (collettiva) Palazzo Borromeo – Cesano Maderno
2009 – Europa, Arte e Linguaggi – (collettiva) Espace d’art de l’Aiap-Unesco – Montecarlo
2009 – 20 X 30 – (collettiva) galleria Vernissage – Bari
2009 – Anima & Corpo Jewels – Livello16 – Milano
2010 – Please Me Fashion – Palazzo Ducale di Sabbioneta – Mantova
2010 – Step09 – Museo della Scienza e della Tecnica – Milano
2011 – Solidago – performance al concerto di Cristina Zavalloni – Mestre
2011 – Water of love – Polo di radioterapia ospedale oncologico di Carpi
2011 – 54a Biennale Venezia – L’Arte non è cosa nostra Palazzo degli Alessandri – Viterbo
2011 – 54a Biennale Venezia – L’Arte non è cosa nostra Palazzo delle Esposizioni – Torino
2011 – Canzoni Dipinte – Alexander Museum Palace Hotel – Pesaro