Il Ministero alla Cultura e Affari Esteri della Grecia, il Centro Ellenico di Cultura,la Comunità Ellenica di Milano e il Club Unesco a Spazio Tadini con la mostra: Ritorno al Mediterraneo – inaugurazione 16 febbraio ore 20


Sotto l’egida del Ministero alla Cultura e Affari Esteri della Grecia in collaborazione con con il patrocinio di MOSTRA EVENTO Dal 16 febbraio al 9 marzo 2012 RITORNO AL MEDITERRANEO DALLA CULTURA GRECO-ROMANA, ALLA CULTURA DELL’EURO: QUALE RICCHEZZA PER L’UMANITÀ? sponsor OPERE DI LISA SOTILIS, madrina della mostra VIVIEN DIMITRAKOPOULOU, GENNY KODONIDOU, DIMITRIS HORDAKIS, ATHENA … Continua a leggere Il Ministero alla Cultura e Affari Esteri della Grecia, il Centro Ellenico di Cultura,la Comunità Ellenica di Milano e il Club Unesco a Spazio Tadini con la mostra: Ritorno al Mediterraneo – inaugurazione 16 febbraio ore 20

ATHENA NIKOLAOU – Ritorno al Mediterraneo a Spazio Tadini


L’artista espone nella mostra a Spazio Tadini patrocinata dal Ministero della Cultura e degli Affari Esteri della Grecia, dal Club Unesco di Treviglio e Bergamo, in collaborazione con il Centro Elleco di Cultura e la Comunità Ellenica Per affrontare, anche su un piano culturale, i cambiamenti economici, politici e sociali in corso nell’area del Mediterraneo che vedono la Grecia fulcro della crisi dell’Eurozona.

Crociverba ed immagini
di Giakomelou Cristina

Athena Nikoloau percepisce l’arte come un dibattito aperto tra la società’ e l’individuo attraverso elementi estetici e storici.
Sia il concetto di spazio che la varietà delle forme contengono dimensioni metafisiche e tutto l’insieme contempla la ricerca di uno spazio, di un tempo e di una forma.

Nella sua arte le figure femminili  e gli oggetti-indumento si fondono in una forma quasi feticista e divengono tutt’uno.

La composizione di indumenti appesi e collegati ad un telefono denotano in modo ironico la fine della intercomunicazione e riflettono la solitudine e l’isolamento dell’individuo.

Nei suoi lavori di composizione mosaica la relazione tra parola e immagine, luce e ombra deriva dai testi del filosofo presocratico Eraclito.

Il significato dei testi nelle sue opere come anche nei cruciverba creano una immediata e facilmente riconoscibile  immagine.

Le sue opere sono portatrici di cultura e di persuasione artistica e dominano il tempo, lo spazio, le esperienze, le cause collettive e qualsiasi informazione storica e concettuale.

Biografia

Athena Nikolaou

Nata ad Atene nel 1970. Ha frequentato il corso di scultura all’ Accademia di  Belle Arti dell’ Unversità  Aristotele di Salonicco conseguendo successivamente un Master in Belle Arti al Collegio di Belle Arti di Edimburgo.


Mostre collettive

2011      Prisma Art Gallery, Pireo.
2011    “Traccia umana ed il suo segno” EPASKT Atene.
2011      Poseidonion Hotel Gallery, Golden cost, Paros.
2011      Tsikaliotis Tower, Leonidio, Grecia.
2011      Μansion OLP, Pireo.
2011      Bartesera, Atene.
2009      Bonicos Gallery, Atene.
2008      3,14 art Gallery, ‘Ecoart.gr Farmakolagnia” Atene.
2008      Immagine-Spazio-Azione, Presentation of New Artist,
Τechnopolis Art Center, Atene.
2008      Creatori di Epiro, Ζapeion Pallas, Atene.
2007      Art in the Place of the Catholic Metropolis.
Church, Castello della isola di Naxos, Grecia.
2007    “Ecoart.gr” Arte e Ecologia, Free Expression Gallery, Atene.
2007      Recostruzione, Cypselae Agora Place, Atene.
2006      Nuovi Artisti Denocratous Gallery, Atene.
2003      Collettiva di scultura, Kivotos gallery, Atene.
2004      Elements Gallery, Atene.
1999      Lime House Gallery, Santa Anna, California.
1998      Postgraduates, College of Art Gallery, Edimburgo.
1997      Postgraduates, College of Art Gallery, Edimburgo.
1996      Mostra dei laureati Port Gallery, Salonico.

DIMITRIS HORDAKI – Ritorno al Mediterraneo a Spazio Tadini


L’artista espone alla mostra a Spazio Tadini patrocinata dal Ministero della Cultura della Grecia, dal Club Unesco di Treviglio e Bergamo, in collaborazione con il Centro Elleco di Cultura e la Comunità Ellenica Per affrontare, anche su un piano culturale, i cambiamenti economici, politici e sociali in corso nell’area del Mediterraneo che vedono la Grecia fulcro della crisi dell’Eurozona.

Dimitris Hordaki è nato a Larissa, I Grecia. Dopo aver terminato gli studi presso il Liceo Classico di Volos ha studiato per un anno presso la Scuola di Arti Decorative Doxiadis e Grefica sotto la guida del professore Dimitris Mitaras. Nel 1977 si trasferisce a Firenze dove ha studiato presso l’Accademia di Belle Arti diretto dal professore Silvio Loffredo. Dopo la Laura nel 1980 ha iniziato a studiare restauro di opere d’arte e freuquentare per un anno la Scuola Internazionale di Belle arti di Firenze (Università internazionale dell’Arte), diretta dal professore Carlo Raggianti. Un anno dopo, fu ammesso alla Scuola di Restauro d’Arte diretto da Umberto Baldini, da dove si è laureato nel giugno del 1983, specializzato nell’arte della scu ltura e affreschi. Nell’ottobre del 1983, ha studiato litografia presso la Scuola Internazionale di Grefica (Il Bisonte Firenze), regia di Luigia Guaita, la laurea a maggio del 1984. Nel 1991 si trasferisce a Parigi e lì vi risiede e lavora per otto anni. Oggi vive tra Firenze e Atene. Opere di Dimitris Hordaki si trovano in diverse collezioni pubbliche e private a livello internazionale (Grecia, Italia, Francia, Svizzera, Stati Uniti, Spagna).

GENNY KODONIDOU – Ritorno al Mediterraneo a Spazio Tadini


L’artista espone alla  mostra a Spazio Tadini patrocinata dal Ministero della Cultura della Grecia, dal Club Unesco di Treviglio e Bergamo, in collaborazione con il Centro Elleco di Cultura e la Comunità Ellenica Per affrontare, anche su un piano culturale, i cambiamenti economici, politici e sociali in corso nell’area del Mediterraneo che vedono la Grecia fulcro della crisi dell’Eurozona.


Favole e bugie per adulti

di Maria Kenanidou
Storica dell’arte

Le creazioni di Jenny Kodonidou rappresentano il mondo distrutto e frammentato dell’artista, un mondo appeso tra fantasia e realtà, ragione e assurdità. Le sue opere sono registrazioni associative d’ immagini e suoni quotidiani che vengono a contatto con i ricettori dell’artista, quindi modellate e trasferite, coesistenti e sparpagliate, sulla superficie della sua pittura, beffando l’entropia del caotico mondo contemporaneo. Attraverso un vocabolario strutturato da formare una lingua, la sua pittura-narrazione emana uno spirito gentilmente sovversivo e giocoso e decifra il suo schema concettuale e ideologico rivelando umorismo e intimità. L’uso qualitativo dei titoli, con lo scopo di identificare correlazioni, in combinazione con i suoi mezzi di espressione, funge da  indirizzo esplicativo che rafforza il suo commento caustico e scherzoso. La Kodonidou tenta di invadere il nostro processo di percezione, usando una poetica scorciatoia tipica dei sentieri, con i suoi avventurosi momenti di pensiero e sperimentazione che sembrano ovvii e invece non lo sono perché con le sue sovrapposizioni di palinsesti invalida e annulla le azioni precedenti.  Alle volte interviene  violentemente, interrompe, tace, copre, rafforza, nasconde e sacrifica forme e qualità che emergono durante il processo di composizione. Forme e qualità che mette in evidenza e le integra a seconda della griglia concettuale che ha fabbricato. Ha una conoscenza approfondita della materia che tratta e lo si deduce dalla evidente lotta in atto nelle suo opere. Essendo il suo obiettivo ultimo l’equilibrio e  l’armonia della composizione, l’eguaglianza e la prudenza nella distribuzione dello spazio  pittorico, come anche l’ accumulo di forma e material la Kodonidou riesce sempre nel suo sforzo di bilanciare le tensioni morfologiche, linguistiche e cromatiche.
Con pezzi di scrittura, tentati gesti, frammenti, contemplazione poetica e sagome interrotte deformate e immerse nella pittura, demolisce e ricompone simboli urbani, frammenti umani o animali, facce ed emozioni di una realtà distrutta tali da rendere le sue opere una critica socio – politica sulla perdita dell’integrità e dell’unità collettiva o individuale che sia. Penetra il suo tema usando “sketches”, colori, tracce, installazioni, collage, incorporando fotografie prese da giornali, settimanali, libri, carte da regalo, brochure, continua infine usando pezzi di testo facce e figure di aristocratici, animali, cartoni  animati e giocattoli. A prima vista la Kodonidou sembrerebbe attingere, per la creazione delle sue opere, da un mondo di favole e avventure, ma una attenta analisi rivela un registro immenso d’impressioni e storie che rispecchiano le memorie del nostro caotico mondo contemporaneo, senza inizio e senza fine. Le favole ed i palinsesti di pensieri e espressioni, che incorporano, per mezzo delle sue memorie e attraverso la sua abilità di creare dei miti, l’avventura concettuale del suo modo di pensare e presentano il celato potere di un enigma nel tentativo di scrutinare verità e desideri nascosti, rivelando le bugie di ognuno.

Biografia: Jenny Kodonidou

Nata ad Atene. Dopo la laurea con lode alla Scuola di Belle Arti dell’Università Aristotele di Salonicco, sotto la  supervisione di G. Golfinos, frequenta sia i corsi di scenografia  del maestro A. Vettas che quelli di stampa del maestro M. Giannadakis. Ha ricevuto borse di studio dal Rotary Club di Salonicco e dal I.K.Y ( Istituto nazionale ellenico per le borse di studio). Dal 2005 è attiva nel campo scenografico teatrale.

Premiazioni

2006 Primo premio dell’ Istituto d’ Arte Tellogleio di Salonicco
Menzione d onore insieme a C.Karaoglani e E. Mourgia del centro di arte
Contemporanea.
Menzione d’onore della quarta Biennale delle Accademie di Belle Arti
elleniche.

Mostre personali

2011      “Favole e bugie per adulti”, Galleria Zouboulaki, Atene

Mostre collettive

2011      “Small Paintings”, Galleria Zouboulaki, Atene
“Summer” 2011”, Galleria Zouboulaki, Atene

2010      “Small paintings”, Galleria Zouboulaki, Atene
“Summer 2010”, Galleria Zouboulaki, Atene, “Orfeos 20” Galleria, Xanthi

2009      “Le figure umane nell’arte” , Tecnopoli Gazi, Atene
“DEMO #1”, Spazio Dynamo Progect, Salonicco
“Giovanni artisti”, Galleria Zina Athanassiadou, Salonicco
“Action Field Kodra, Salonicco

2008      “Small Paintings”, Galleria Zouboulaki, Atene
“Biennale mediterranea di Cologna”, Municipio di Cologna
“Laboratorio”, Statt museum, Cologna
“Faktory Gallery” Cologna
“Summer 2008”, Galleria Zouboulaki, Atene

2007      “Graduates 2007” Museo della Macedonia di Arte Contemporanea,         Salonicco
Prima biennale di Salonicco “Public Screen”, Salonicco
Mostra internazionale del Canada, organizzata dalla ambasciata greca di
Toronto, Toronto.
“Notte Bianche”, organizzata dalla ambasciata greca di Toronto, Toronto

2006      “Coesistenza” Galleria Zina Athanassiadou, Salonicco

2005      “Giovani artisti a Tellogleio”, Istituto  d’Arte Tellogleio, Salonicco

VIVIEN DIMITRAKOPOULOU – Ritorno al Mediterraneo – mostra a Spazio Tadini


L’artista espone nella mostra a Spazio Tadini patrocinata dal Ministero della Cultura della Grecia, dal Club Unesco di Treviglio e Bergamo, in collaborazione con il Centro Elleco di Cultura e la Comunità Ellenica Per affrontare, anche su un piano culturale, i cambiamenti economici, politici e sociali in corso nell’area del Mediterraneo che vedono la Grecia fulcro della crisi dell’Eurozona.

Sensualità e scetticismo

di Ourania Panoutsou
Art Historian
Alumni of The Courtauld Institute of Art

Le  opere presenti in questa mostra sono state create tra il 2011 e il 2012. Le sue sculture in terracotta, alluminio e luci al neon colorati sono sapientemente differenziate e profondamente mistiche.

Questi lavori appartengono ad un ciclo intitolato “Love Me’ create, a detta dell’artista,  per esorcizzare la morte, ma anche quale mezzo di comunicazione politica a commentare l’attuale crisi greca.

L’opera intitolata “Bass and Voice” rammenta un giocoliere che si beffa dell’attuale situazione  politica greca. I cittadini sono intrappolati nella stessa maniera con cui egli tiene le sue mani sulla corda e la pietra sulla quale posa rappresenta lontane reminescenze del glorioso e antico passato.

L’opera denominata “Senza titolo” rappresenta una donna incinta. Il blu vivace, e l’uso del rosso che caratterizza e distingue le sue zone erotiche, costituiscono una memoria diretta delle sculture di Niki de Saint Phalle.

Ci vuole un grande coraggio per una giovane donna per eccellere nell’ arte plastica.
E sempre stato di supposto dominio riservato agli uomini. Vivien Dimitrakopolou con una profonda maturità adopera una vasta varietà di materiale per forgiare i suoi pensieri profondi.

Un busto chiamato, con purezza ed ingenuità, “Padre”, rappresenta una figura maschile con l’ aureola di neon in testa. L’allusione è alla sacra figura paterna onnipresente nella giovane vita dell’artista, probabilmente l’equivalente di un Dio, evidentemente un protettore e una risposta alla fragilità umana.

Dimitrakopoulou dimostra una tecnica quasi naturale nel formare i corpi delle sculture. Le sue mani abili formano corpi minimal, ma sensuali e lussuriosi. Non ha paura di incorporare elementi estranei come il neon. La Dimitrakopoulou è allo stesso tempo minimal.

Queste opere sono molto ben pensate, niente e dato per scontato e tutto è sia veramente sofisticato che confortante.  Una visione, quella di Vivien Dimitrakopoulou,  che contempla un malcelato scetticismo direi.

Breve Biografia

Vivien Dimitrakopoulou  è nata Londra nel 1984, risiede e lavora in Grecia ad Atene. Si diploma alla Higher National B-Tec  in pittoura. Nel 2004 è ammessa alla School of Fine Arts di Atene presso la facoltà di scultura con il professore Lappas. Nel gennaio 2006 espone per la prima volta in una collettiva ad Atene in una Galleria Medusa. Si laurea nel 2011.

LISA SOTILIS – Ritorno al Mediterraneo mostra a Spazio Tadini


L’artista è madrina della mostra a Spazio Tadini patrocinata dal Ministero della Cultura della Grecia, dal Club Unesco di Treviglio e Bergamo, in collaborazione con il Centro Elleco di Cultura e la Comunità Ellenica Per affrontare, anche su un piano culturale, i cambiamenti economici, politici e sociali in corso nell’area del Mediterraneo che vedono la Grecia fulcro della crisi dell’Eurozona.

GIOIA DI VIVERE

di PIERRE KALOUSTIAN VELISSIOTIS

Scrivere della Sotilis è come scrivere della fonte di energia, dell’attrazione elettromagnetica e la magia dell’universo, della forza del vento e i l mistero degli abissi del mare. E come parlare di una sorgente luminosa e del calore solare che regala la vita, del fulmine, del furore e della dolcezza, dell’uragano e dell’arcobaleno. Parlare di Lisa e contemplare i l miracolo della creatività che si rinnova per un entusiasmo senza fine. Ecco, questa è Lisa Sotilis. La gioia è la nota dominante dell’arte di Lisa. G l i artisti del dopoguerra ci hanno abituato e quasi condannato a vedere la figura umana fragile, l’uomo sofferente e condannato all’eterna solitudine, a contemplare i suoi l i m i t i . Infatti è del 1959 la data convenzionale del ritorno della figura umana che era stata esclusa dall’espressionismo astratto, dall’informale e da altre ricerche artistiche. Ritorno che alcuni hanno definito trionfale. Sì, ma un trionfo della truculenta drammaticità umana. Eppure due anni prima, una giovanissima artista greca plasmava sulla tela con complessa orchestrazione del colore fanciulle, animali, alberi e fiori, fondendo il tutto in una sinfonia alla vita, alla felicità e alla speranza. Ecco, questa è Lisa, gioia d i vivere. Anche la scelta del bronzo per le sue opere plastiche non è casuale. Il bronzo è un metallo vivo, caldo, che Lisa lavora con le proprie mani e, appoggiandosi su una preconoscenza ellenica e rifiutando le cadenze di un’avanguardia falsa sovrapposta alla moda, trasforma nei corpi di miti colti in un’eterna danza simbiotica con la natura che si nutrono a vicenda gli uni delle viscere dell’altra, in una continua metamorfosi dell’essere: fiori che diventano donne e uomini che diventano alberi. I suoi gioielli, in oro, platino e pietre preziose, sono la celebrazione e l’esaltazione di una straordinaria fertilità di estro e la mitizzazione di una spontaneità inventiva che non tollera alcun freno ma che, al contrario, esalta una fantasia di suggestione astrale e fiabesca. Quasimodo ebbe a scrivere: «Il viaggio d i Lisa non è i l tentativo di ritrovare un eden, è un giardino delle Esperidi mai lasciato». Ecco cos’è Lisa, colori, scultura, gioiello.

Biografia – Lisa Sotilis

Nata ad Atene, dopo gli studi studi classici e artistici in Grecia si trasferisce a Milano dove consegue il diploma all’Accademia di Belle Arti di Brera.
Appena diciottenne, scrivono per lei Raffaele De Grada (1960) e Franco Russoli (1961) in occasione della sua personale alla galleria Gian Ferrari di Milano, oltre a Kaisserlian, Morlotti, Guttuso, Minguzzi, Mascherini, Carluccio e altri. Nel libro Visti da Quasimodo (edizione 32), Lisa risulta con tutti i «Big» del 20esimo secolo.
Nel 1964, alla sua personale al Museo di Berlino, viene presentata dal celebre professor Jannasch
come «enfant prodige».
Dal 1965 fa parte dei grandi nomi di artisti in esclusiva, scelti dal famoso Alexander Iolas.
Con Iolas Lisa espone a Ginevra, Parigi, Roma, Madrid, New York, Los Angeles e altre città.
Oltre alla pittura e scultura, Lisa si dedica all’arte del gioiello che la rende famosa in tutto il mondo per le sue creazioni di pezzi unici.
Infatti, Lisa inventa gioielli per tutti i personaggi della elite internazionale, come Farah Diba, la regina Maria Jose di SavoiaMaria Beatrice di Savoia, Rudolf Nureyev, Claudia Cardinale, Anni Girandot, armatori greci e magnati dell”industria italiana e americana.
Negli anni 70 il Metropolitan Museum di New York chiede a Lisa una collaborazione in esclusiva per la creazione di gioielli.
Lisa si cimenta anche nella tecnica della pittura in fresco e negli anni 70 viene scelta tra tanti concorrenti per affrescare la chiesa di San Giovanni Battista alla Creta di Milano.
Giorgio de Chirico, per la realizzazione delle sue sculture in bronzo, sceglie Lisa Sotilis come sua assistente e l’unica autorizzata a toccare le cere.
Ma il primo amore di Lisa, fin da bambina, si manifesta con miriadi di colori caldi, esotici e sensuali, che intreccia nei suoi infiniti giochi di sfumature, di arcobaleni gioiosi che immortala su tele, legno e vetro.
Con singolare naturalezza e semplicità, Lisa rimane sempre fedele e costante nel suo giardino colorato dell’ infanzia e del mito, senza mai tradire il suo mondo solare.

Premi
premio Michetti
Premio Suzzara
Premio San Fedele
Premio Cesare Da Sesto
Premio Arezzo
Premio Città di San Marino
Premio Città di Gallarate
Premio Cobiati
Premio Feltre
Premio Giorgione-Poussin
Premio Melegnano
Premio Ramazzotti
Diploma d’onore Premio Corridonia
Medaglia d’oro dell’Accademia di Carrara
Medaglia d’oro Premio Ramazzotti
Medaglia d’oro del Presidente della Repubblica

Mostre Personali
1961    Galleria Russo, Roma
Galerie Armos, Atene
1962    Galleria Gian Ferrari, Milano
1964    Galerie Anna von Becker, Francoforte
Berliner Museum, Berlino
1965    Galerie Burdeke, Zurigo
Nechemia Glezer Gallery, Washington

1965-1985  In esclusiva per Alexander Iolas:

Parigi, New York, Los Angeles, Milano,
Atene, Madrid, Roma, Venezia, Ginevra,
Tokyo, Libano

1985-2009   Principali mostre personali e collettive:

Pitocchi&Gorevitch Gallery, New York
Galleria Astrolavos, Atene
Galleria Vourkariani, Kea, Grecia
East Carolina University,North Carolina
Galleria d’Arte Moderna, Milano
Museo Nazionale della Scienza Leonardo daVinci , Milano
Museo Civico, Volos, Grecia
Galleria Pananti, Firenze
Musco Nazionale Indonesiano, Giacarta
Musco Pinacoteca Katsigra, Larissa, Grecia
Artemisia A r t Gallery, Monte Carlo
Casa Raffaello Sanzio, Urbino
Centro d’arte e cultura, Trieste
Galleria Nazionale, Urbino
Fondazione Matalon, Milano
Musei Civici di Palazzo d’Avalos, Vasto
Biennale di Parma
Museo Archeologico, Parigi
Quadriennale Nazionale d’Arte, Roma
Nechemia Glezer Gallery, Washington
Galleria d’Arte Moderna, Milano
Biennale Nazionale di Milano
Museo d’Arte Moderna, Parigi
Museo Municipale, Nevers
Quadriennale Europea
Galleria Morlou, Los Angeles
Galena Velasco, Madrid
Galleria Morlou, Texas

MOSTRE 2012


MOSTRE 2012 A SPAZIO TADINI MOSTRA NATALIZIA CON aRTONLIFE ——————————————————————————- Mostra collettiva di fotografia: Photoselection Mostra a cura di Roberto Mutti e Claudio Argentiero Sito del Festival fotografico italiano ——————————————————————————- Mostra Personale di Rossella Battaglini Mostra a cura di Melina Scalise Sito dell’artista Video dell’esposizione su Spazio Tadini Channel ——————————————————————————- Mostra personale di Giuseppe Farina … Continua a leggere MOSTRE 2012