MOSTRE 2016


SONY WORLD PHOTOGRAPHY AWARDS, LA MOSTRA: DAL 16 SETTEMBRE AL 16 OTTOBRE MARINA CARBONI – LA SINTESI DEL CERCHIO IN MOSTRA A SPAZIO TADINI ELICITAZIONI DI FRANCO VIGANÒ – MOSTRA FOTOGRAFICA LATIN AMERICAN ART – MOSTRA INTERNAZIONALE A SPAZIO TADINI MOSTRE MILANO: ARTE E LINGUAGGIO NELL’ERA DIGITALE – 29 APRILE-18 MAGGIO 2016 – SPAZIO TADINI … Continua a leggere MOSTRE 2016

MOSTRE MILANO: Arte e linguaggio nell’era digitale – 29 aprile-18 maggio 2016 – Spazio Tadini


ARTE E LINGUAGGIO NELL’ERA DIGITALE

Due mostre d’arte e un’esposizione e laboratorio con liceali milanesi

 A cura di Francesco Tadini e Melina Scalise

 


18 maggio ore 2016 ore 18,30
Una riflessione sull’Arte e il linguaggio nell’era digitale
Interverranno gli studenti del liceo scientifico Carducci di Milanoper la mostra GENERAZIONE MEME che presenteranno le loro testi e riflessioni sulla comunicazione giovanile, Andrea Chinese autore di PAESAGGI BINARI che dal suo lavoro e artistico offrirà spunti di approfondimento sulla comunicazione come mestiere nell’era digitale e Eleonora Prado, autrice di Moleskine e viaggi d’artista che presenta il catalogo della mostra, la prima realizzata con disegni su carta con la nuova penna digitale.

Dal 29 aprile al 19 maggio 2016

Inaugurazione 29 aprile dalle 18.30

“MOLESKINE E VIAGGI D’ARTISTA” di Eleonora Prado

“PAESAGGIO BINARIO” di Andrea Chinese

“GENERAZIONE MEME” un progetto con gli studenti del Liceo Scientifico Carducci di Milano

 

“Moleskine e viaggi d’artista” di Eleonora Prado, “Paesaggio binario” di Andrea Chinese e “Generazione MEME” vi accompagneranno in un viaggio alla scoperta dell’evoluzione del linguaggio visivo dal segno all’ultima invenzione tecnologica ovvero la penna computer da utilizzare su carta Moleskine che traduce l’analogico in digitale, fino all’esplorazione del fenomeno dei MEME che, tra i giovani, sostituisce il linguaggio verbale nel racconto di stati emotivi.

Un vero e proprio itinerario che ripercorre la storia dei mezzi utilizzati dall’uomo per comunicare attraverso i segni dalla pietra al computer, al web, fino alla penna digitale.

Vietnam-visto-da-Eleonora-Prado-Vietnamese-girl-on-Phu-QuocEleonora Prado autrice della rubrica “Moleskine e viaggi d’artista” su milanoartexpo.com, curata da Francesco Tadini, espone a Spazio Tadini in particolare i suoi disegni realizzati durante l’ultimo viaggio in Vietnam e sarà la prima artista a realizzare dal vivo opere con lo Smart Writing set di Moleskine. Si tratta di una penna che ha le premesse rivoluzionarie che ebbe il tubetto di colore per gli impressionisti permettendo loro di poter dipingere all’aperto. Con questo strumento il disegno su carta diventa automaticamente digitale moltiplicando le possibilità di espressione artistica.

Andrea Chinese Paesaggio BinarioAndrea Chinese esporrà i suoi “Paesaggi binari”, ovvero disegni a penna composti esclusivamente da piccoli segmenti, la cui variazione di densità, lunghezza e direzione porta alla costituzione della forma. Il linguaggio binario, bianco e nero, su cui si fonda il linguaggio informatico, viene impiegato per una composizione analogica che raffigura l’ambiente in cui l’uomo si muove e guarda. Chinese riproduce prevalentemente mappe aeree per restituire, attraverso il puro racconto della forma, il rapporto tra antropico e naturale anche nelle sue varianti prospettiche.

GENERAZIONE MEME immagine“Generazione MEME” è il risultato di uno stage con un gruppo di studenti del terzo anno che frequenta il liceo Scientifico Carducci di Milano a cura di Melina Scalise, psicologa, per indagare uno degli aspetti del linguaggio giovanile: i MEME. Si tratta di immagini prima disegni, poi fotografie e oggi anche brevi video utilizzati nel linguaggio web soprattutto per comunicare situazioni emotive. I ragazzi esporranno i MEME più utilizzati, ne illustreranno la nascita e l’evoluzione, il senso e la portata sociale con approfondimenti con i loro docenti ed incontri durante la durata della mostra. I giovani racconteranno se stessi e i cambiamenti linguistici in atto nell’era digitale.

Mostre: La Fotografia di Matrimonio di Carlo Carletti e la collettiva Yes prorogate fino al 23 aprile 2016


Spilamberto, 2014 Ph Carlo Carletti
Ph Carlo Carletti

Spazio Tadini proroga fino al 23 aprile le mostre – a cura di Federicapaola Capecchi – sulla fotografia di matrimonio come reportage e ricerca d’autore.

Visto il successo di pubblico e affluenza, che ha portato ad aprire anche la domenica, viste le richieste di visite guidate di gruppi e scuole, Spazio Tadini ha deciso di prorogare fino al 23 aprile 2016 la mostra personale “La Fotografia di Matrimonio di Carlo Carletti” ed anche la mostra collettiva Yes – Uno sguardo su nuovi autori e tendenze.

A breve comunicato stampa degli eventi che si svolgeranno in concomitanza con questa proroga.

new.york.2-2012 Ph Carlo Carletti
Ph Carlo Carletti

Per visite guidate e aperture straordinarie (domenica e lunedì): telefonare al +39 02 26 11 04 81 o scrivere a federicapaola@spaziotadini.it

Vedi anche Album inaugurazione QUI e QUI 

Spazio Tadini e Centro Leonardo da Vinci: due mostre per raccontare il contemporaneo dal 14 al 29 gennaio 2016


 

I due centri culturali Milanesi, Casa Museo Spazio Tadini e Centro Leonardo da Vinci avviamo una collaborazione artistica finalizzata a scoprire, tra arte e cultura, le nuove tendenze del contemporaneo esplorando l’universo di valori che pongono al centro l’Uomo e i suoi cambiamenti sociali.

Inizia così questo doppio appuntamento con i

METABORG (Luca Motta e Gianni Zara), artisti già promossi da Spazio Tadini con una personale nel 2015 che saranno esposti al Centro Leonardo da Vinci (MAPPA) con inaugurazione il 12 gennaio dalle 19.30.

La mostra, come a Spazio Tadini, vedrà anche la partecipazione di Eleonora Prado che con le sue tavole descrive e racconta il “mondo Metaborg”:

“Nell’era X, un tornado di nuova creazione riporta la vita sulla Terra. In un’atmosfera densa e fredda, sotto un cielo plumbeo e un sole offuscato, alcuni esseri, fatti di scarti di materiale metallico sono incuriositi da ciò che trovano… su un suolo nel quale esistono solo resti di ciò che era l’umana civiltà, ad essi sconosciuta. I Metaborg sono i protagonisti di questa storia, non sanno il perché di quegli oggetti, non sanno che sono resti di architetture, di tecnologie, di tutto ciò che ci apparteneva, ma trovano qualcosa di prezioso, per poter iniziare la loro conoscenza della storia dell’uomo e di ciò che può averne provocato la fine.” (Francesco Tadini)

Il 14 gennaio dalle 18.30 alla Casa Museo Spazio Tadini (MAPPA) , inaugura invece DAVIDE FOSCHI – METATEISMO: l’avanguardia del Movimento

Opere di: Davide Foschi, Elvino Motti, Alexander Kanevsky, Giuliano Grittini, Joe Russo, Michele Cea, Enzo Cosi, Fulvio Vanacore, Rosella Maspero, Cristiana Zamboni, Teresa Claudia Pallotta, Mirko Lucchini, Giancarlo Rampazzo, Marco Perin, Maria Maddalena Cicciù, Nicolò Accaria, Giancarlo Garbin

 “Dopo le grandi mostre in Expo in Città che hanno visto protagonista Foschi e il Metateismo al Museo d’Arte e Scienza e a Palazzo Giureconsulti a Milano ecco un’altra ottima occasione per rivedere le opere degli artisti che formano l’avanguardia del grande Movimento che, un secolo dopo il Futurismo, indica una nuova strada estetica e di pensiero per giungere ad un Nuovo Rinascimento artistico e culturale che parte dall’Italia”.

Nel corso delle mostre sono previsti vari appuntamenti letterari presso i due spazi espositivi:

presso la Casa Museo Spazio Tadini il 22 gennaio alle 18,30 è in programma, a cura del vicepresidente del Centro Leonardo da Vinci, Michele Miano, la presentazione dell’attività letteraria di Fabio Amato e di Sergio Camellini; il 28 gennaio ore 18,30 a cura di La Balena Bianca “Letture al Largo” di Andrea Tarabbia; il 29 gennaio, con la presenza del Presidente del Centro Leonardo da Vinci, Davide Foschi, in occasione del finissage della mostra sarà la volta degli autori Pasquale Addisi (tra i soci fondatori del Centro Leonardo da Vinci) e Loreta e Alejandra Siderman.

Presso il Centro Leonardo da Vinci il 19 gennaio alle ore 18.30 Davide Foschi presenterà l’autore e registra teatrale Alberto Oliva col progetto editoriale “Anime Nascoste” e sabato 23 gennaio, alle 18,00 con lo storico dell’arte Massimiliano Porro presenterà l’autrice Valentina Fenu.

 

Mostre Milano: Tobia Ravà


Dal 19 gennaio 2017 al 19 febbraio 2017

Casa Museo Spazio Tadini

Via Niccolò Jommelli, 24 Milano

 

A cura di Melina Scalise e Francesco Tadini

 Una grande personale di uno degli artisti più interessanti ed enigmatici del panorama artistico italiano. Un percorso suggestivo di opere intrise dei misteri di cui Tobia Ravà attinge sia dalla sua storia personale che dagli studi di semiologia delle arti all’Università di Bologna con maestri come Umberto Eco, Renato Barilli, Omar Calabrese e Flavio Caroli.

Nei segni e nei loro riferimenti simbolici, nei loro significati e significanti, negli arcani numerici, ma anche letterali c’è tutto il mondo di questo artista di origini ebraiche. Un artista del paesaggio, ma anche dell’astrazione. Ogni opera è rappresentazione e racconto.

Le origini linguistiche dell’artista costituiscono le basi di partenza dell’elaborazione del suo lavoro di ricerca. L’alfabeto ebraico, composto da 22 lettere ha un corrispettivo numerico e ogni numero ha un riferimento anche oggettuale che sia un luogo, una persona, una relazione. I suoi lavori pittorici diventano così paesaggi interamente composti da numeri. Sono, un continuo gioco tra il segno, il suo significante e il relativo significato. L’immagine diventa segno, anzi è essa stessa segno e non ne può prescindere.

 

Il mio lavoro trae ispirazione dall’applicazione della ghematrià e dai riferimenti alla Kabbalah – spiega Tobia Ravà – . Un lavoro di ricerca che dagli studi di Luria alla sequenza di Fibonacci mi ha portato anche alla scoperta di una congettura matematica: facendo una riduzione teosofica (riduzione iterativa del risultato della somma delle singole cifre di un numero alla sua radice numerica) ho riscontrato che ogni 24 numeri si presenta la stessa sequenza”.

“Tobia Ravà ci ricorda che tutto ciò che la scienza può produrre può essere solo immaginato dalla mente – precisa Melina Scalise curatrice della mostra insieme a Francesco Tadini-. Un aspetto interessate che conferisce alla struttura del pensiero, agli aspetti cognitivi della visione e della creatività un’importanza basilare non solo per comprendere il lavoro di un artista, ma anche l’invenzione tecnica e scientifica”.

Vedi articolo su Milanoartexpo 

Tobia Ravà 

Tobia Ravà (Padova, 1959), lavora a Venezia, ha frequentato la Scuola Internazionale di Grafica di Venezia ed Urbino. Si è laureato in semiologia delle arti all’Università di Bologna, allievo di Umberto Eco, Renato Barilli, Omar Calabrese, Flavio Caroli. Dipinge dal 1971 ed ha esposto dal 1977 in mostre personali e collettive in Italia, Belgio, Croazia, Francia, Germania, Spagna, Brasile, Argentina, Giappone e Stati Uniti. È presente in collezioni sia private che pubbliche, in Europa, Stati Uniti, America Latina, e in Estremo Oriente. Nel 1983 è tra i fondatori del gruppo bolognese AlcArte, attivo all’Università di Bologna (DAMS), con l’intento di coniugare il fare arte all’epistemologia. Dal 1988 si occupa di iconografia ebraica e ha svolto con Gadi Luzzatto Voghera e Paolo Navarro Dina un lavoro di ricerca e schedatura nell’ambito dell’epigrafia ebraica nel Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige. Nel 1993 è il promotore del gruppo Triplani, che, partendo dalla semiologia biplanare di Greimas e Calabrese, prende il nome dall’ipotesi di un terzo livello di lettura simbolica, accanto a quelli del significato e del significante.

Nel 1998 è tra i soci fondatori di Concerto d’Arte Contemporanea, associazione culturale che si propone di riunire artisti con le stesse affinità per riqualificare l’uomo ponendolo in sintonia con l’ambiente e rendere l’arte contemporanea conscia dei suoi rapporti con la storia e la storia dell’arte, anche interagendo espositivamente con parchi, ville, edifici storici e piazze di città d’arte. Dal 1999 ha avviato un ciclo di conferenze, invitato da università e istituti superiori d’arte, sulla sua attività nel contesto della cultura ebraica, della logica matematica e dell’arte contemporanea.

Mostre Milano: L’uomo, la Terra, i PIaneti: Stefano Russo


Dal 25 novembre al 24 dicembre 2016 Nella mostra L’uomo, La Terra, i Pianeti a cura di Francesco Tadini e Melina Scalise saranno esposti alcuni lavori di Stefano Russo.

dettaglio di sintesi percettiva

L’artista ha esposto a Spazio Tadini nel 2015 presentando un importante progetto artistico Pro Lumen Light Trasmutation.

Dal buio alla luce come una nascita e come la storia dell’umanità che attraverso le scoperte tecnologiche e scientifiche ha migliorato la visione del mondo: “ha fatto luce”. Nei secoli si è passati dalla visione ad occhio nudo, alla visione attraverso macchine sempre più sofisticate che oggi permettono di vedere ed esplorare sempre meglio la vastità dell’Universo. Queste invenzioni e scoperte hanno cambiato le nostre prospettive, dalla scienza all’arte.

La luce è per Stefano Russo il filo conduttore di un percorso, sicuramente quello dell’uomo, ma forse anche quello dell’Universo. La luce segna spesso il passaggio tra un prima e un dopo. Pensiamo al momento della nascita, quando il bambino si muove dal buio del ventre materno e si spinge verso la luce. Sempre la luce sembra essere il ricordo che accomuna coloro che si risvegliano dal coma. Lo stesso Big Bang è un’esplosione di luce e allora forse c’è da credere che, nella luce, sia insita la stessa variazione della materia dalla vita alla morte. (segue…)

Mostre Milano: L’uomo, la Terra, i pianeti: le energie dell’Universo


Le energie dell’Universo diventano arte e vita per l’Uomo –  per scoprire come visita il percorso d’arte nella Casa Museo Spazio Tadini dal 25 novembre -24 dicembre 2016

Opere realizzate usando un pendolo e la forza di gravità, altre dove i pennelli hanno preso il posto di lenti costruite ad hoc per bruciare con l’energia solare, installazioni di frutti per produrre luce, opere del vento e con il vento esposte insieme a macchine percettive per “osservare l’energia”, queste e altre opere suggestive vi inviteranno ad immergervi in un percorso d’arte e riflessione su L’uomo, la Terra, i pianeti nella Casa Museo Spazio Tadini. La mostra è a cura di Melina Scalise e Francesco Tadini

ARTISTI IN MOSTRA

Marco Ulivieri (forza di gravità),

Giuseppe Lo Schiavo (energia eolica)

Stefano Russo (macchine percettive),

Stefano Marangon (energia solare)

Luciano Maciotta (energia biologica)

Pio Tarantini (Cosmogonie)

Gioni David Parra (Orione come Metafora),

Mario De Leo (lettere Cosmiche)

 

A completare il percorso l’esposizione della collettiva di magliette d’artista Il Tredicesimo Segno:  opere originali create da artisti sui segni dello Zodiaco in occasione della mostra il cui ricavato sarà in parte devoluto all’associazione a sostegno delle sue attività. Simbolo d’eccellenza Ofiuco, rappresentato dalla Metafora di Laocoonte di Gabriele Poli. 

Gabriele Poli: il tredicesimo segno Laocoonte come Ofiuco
Gabriele Poli: il tredicesimo segno Laocoonte come Ofiuco

 

 

 

 

 

 

 

Gabriele Poli (Ofiuco come Laocoonte)

Il tutto nella cornice di una selezione di scatti fotografici sui luoghi di Milano con riferimenti astrologici e astronomici (Milano Celeste)

Inaugurazione ad invito il 24 novembre 2016

Apertura al pubblico dal 25 novembre 2016 – ingresso 5 euro (soci 3 euro)

Il rapporto tra l’Uomo e la Terra ha subito cambiamenti importanti. Oggi abbiamo una maggiore consapevolezza degli equilibri da tenere tra i nostri bisogni e l’ambiente in cui viviamo. Nei centri urbani ci muoviamo sempre più in bicicletta, stiamo limitando l’uso del petrolio, abbiamo abbandonato i sacchetti di plastica, abbiamo imparato e riciclare, mangiamo cibi biologici, usiamo lampadine a led, cerchiamo di dedicare del tempo all’attività fisica. Una rivoluzione importante che è accompagnata da scoperte scientifiche sempre più rivoluzionarie anche sul rapporto non solo tra noi e la Terra, ma anche tra noi e i Pianeti. Ad ottobre di quest’anno, per esempio, la Nasa ha recepito che dall’ultima mappatura del cielo c’è una nuova costellazione, Ofiuco (dal 30 novembre al 18 dicembre), risultato di uno spostamento dell’asse terrestre. Questa costellazione ha avviato una discussione tra astronomi e astrologi sull’aggiunta o meno di un Tredicesimo Segno allo Zodiaco. Si potrebbe dire, “segno dei tempi” in quanto è stato raffigurato come Laocoonte, figura della mitologia greca che lotta con il serpente per salvare i suoi figli e mai, come in questa fase storica, l’Umanità lotta per salvare le sorti del Pianeta e quindi il futuro dei suoi figli. A completare il percorso della mostra troverete anche un’esposizione di magliette originali realizzate da artisti vari tra cui il Tredicesimo segno, Ofiuco, realizzato da Gabriele Poli.

Che si creda all’astrologia o meno l’Uomo ha sempre subito il fascino e l’influenza delle stelle e, nel corso dell’esposizione si svolgeranno degli incontri sul tema con astronomi, astrologi, geologi, ambientalisti.

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Sabato 26 Novembre 2016 ore 18:00 – per la mostra L’uomo, la Terra, i Pianeti : Alessandro Broveglio , astrologo

“Milano e i suoi simboli zodiacali: pillole previsionali per il 2017”


Sabato 3 Dicembre 2016 ore 18:00 per la mostra L’uomo, la Terra, i Pianeti

Ornella Ventura e  Marco Gambassi

Ornella: “Nessuno ci crede ma tutti sbirciano… Differenza tra l’oroscopo di massa e la lettura di un tema natale.”

Marco: “Ofiuco: il tredicesimo segno. Costellazione o Pianeta? Facciamo chiarezza”.

 

Fotografia a Milano: Image Mag e fotografi italiani a Spazio Tadini dal 26 ottobre 2016


spaziotadini-e-imagemagFotografia a Milano. La collaborazione tra Spazio Tadini e Image Mag, la rivista fotografica di grande formato, inizia con una serie di appuntamenti articolati in più sezioni: Incontro con l’autore, Guardati e Guardanti, Oggi vado a fotografare, La mia mostra, Il mio portfolio, Piccolo manuale di fotografia. Continua a leggere Fotografia a Milano: Image Mag e fotografi italiani a Spazio Tadini dal 26 ottobre 2016